Brani inediti dei Promessi Sposi, vol. 1 Opere di Alessando Manzoni vol. 2 parte 1

Part 28

Chapter 28533 wordsPublic domain

[231] 1 Prete Serafino Morazzone o Morazone non è un essere immaginario: ha vissuto e fu amico del Manzoni, tra le cui carte ho trovato questa letterina che ricevette da lui: «Ill.ᵐᵒ Signore, Francesco Polvara di Pescarenico, sapendo il buono affetto che V.ᵃ S.ᵃ Ill.ᵐᵃ ha per me, desidera che faccia buon ufficio presso di Lei acciò gli rilascia o tutto o in parte ciò che gli deve per certa compra fatta colla felice memoria del di Lei padre. Ascoltate le di lui ragioni su questo, mi dice che la compra è stata fuor di modo alterata; ma, aggiungendo io che bisognava avvertire nel far la compra, mi dice che abbisogna adesso di carità, non potendo pagare per varii infortunii, e dicendo che tocca alla sigurtà; e dicendogli io che tocca agli eredi, mi disse che son sei figli pupilli. A questi vorrei giovare: _Pupilo tu eris adjutor_. Ma non vorrei neppure il danno di V.ᵃ S.ᵃ Ill.ᵐᵃ che però la prego ad informarsi se veramente la compra è stata fuor di modo alterata, come esso dice e fare quello che il Sig.ͬ Iddio le ispira. La prego de' miei ossequiosi saluti al Sig.ͬ Canonico [_Luigi Tosi_], alla Sig.ᵃ di Lei Madre, alla di Lei Sig.ᵃ Moglie ed alla Sig.ᵃ Ospite, e raccomandandomi alle loro orazioni mi dico con ogni rispetto e stima di V.ᵃ Sig.ᵃ Ill.ᵐᵃ affezionatissima per servirla Prete SERAFINO MORAZONE curato di Chiuso». Non ha data, ma è anteriore al 1818, nel qual anno, l'11 di novembre, per contratto rogato dal notaio Innocenzo Valsecchi, il Manzoni vendette la sua villa del Caleotto ed i beni che possedeva ne' Comuni di Lecco, Castello ed Acquate per la somma di lire centocinquemila italiane.

[232] Lascerei i paternostri del curato. Era padrone di casa ed è impossibile che non avesse da esercitare allora l'ospitalità della parola; circostanza utile a dirsi, ma da non escludersi implicitamente. [Postilla del Visconti].

[233] _di tutto questo guazzabuglio?_ Capisco, _ma ce que vous pensez vaut mieux que ce que vous avez dit_. [Postilla del Visconti].

[234] Questo brano è tratto dal capitolo II del tomo III. (Ed.)

[235] Lascerei come inutile questo periodetto, o almeno l'avvertenza che il curato amava rispondere con testi di Scrittura. [Postilla del Visconti].

[236] Qui termina il capitolo II del tomo III. (Ed.)

[237] La fatica di viaggiare lontano tre miglia è troppo poca rosa per farne conto. [Postilla del Visconti].

[238] La rabbia di Scilla e i sassi de' Ciclopi fanno un'ironia che mi pare fuor di luogo, perchè il resto è affare serio. [Postilla del Visconti].

[239] Direi sacrilega sconoscenza. [Postilla del Visconti].

[240] Direi cavalcatura. [Postilla del Visconti].

[241] Cercò di Tommaso e gli disse. L'avvertenza sul bel sesso ha un non so come del meschino: cercare di Tommaso va bene e indica delicatamente ciò che espresso mi pare che non faccia buon effetto: molto più perchè è una replica di ciò che dici benissimo sul modo con cui il Cardinale dava udienza alle donne. [Postilla del Visconti].

[242] Decrepita è troppo: direi un'idea più temperata con qualche altro termine. [Postilla del Visconti].

[243] Segue, cancellato: «si fermò ad un villaggio vicino». (Ed.)

[244] Questo brano è il principio del capitolo III del tomo III. (Ed.)

NOTE DEL TRASCRITTORE

-Corretti gli ovvii errori di stampa e di punteggiatura.