Arrigo il savio

Part 13

Chapter 131,813 wordsPublic domain

Il romanzo incomincia bene, continua meglio, specie nei capitoli 13º, 14º, 15º, e 16º, e precipita alquanto verso la fine. Ma la forma civettuola, la lingua veramente paesana e lo stile arguto ed elegante non si smentiscono mai, neanche verso la fine, e cattivano al Barrili la simpatia del lettore e, più, della lettrice. Al postutto, credete voi che la simpatia di una bella lettrice sia cosa da prendersi a gabbo?

Il prof. EMILIO DE-MARCHI parla così del _Lettore della Principessa_ nel _Corriere della Sera_:

Questo romanzo che riproduce la vita aristocratica è e rimarrà importante per la storia morale di Roma moderna.... Io non dirò ciò che accadde all'avvocatino Lucio, posto fra una bella donna, la Principessa, e una bella ragazza, la principessina Ersilia, perchè è già scritto assai bene nel libro e forma la parte più curiosa di esso. A poco a poco nascono simpatie e contrasti, i rapporti si fanno più stretti, le passioni si scaldano e ne vien fuori un romanzo forse non dei più soliti nella vita reale, ma che si fa leggere di gusto....

Nel _Giornale di Sicilia_, il signor R. BARBIERA scrive graziosamente:

Che penna prolifica quella d'A. G. B. Egli fra pochi anni, dovrà obbligare i bibliotecari del paese a consacrargli una sala tutta piena dei suoi romanzi: _Sala Barrili_! I tipografi non possono tenergli dietro; e notate che ne' suoi romanzi, come in _Casa Polidori_, l'ultimo suo, non è l'accuratezza che manca: l'euritmia del lavoro è mirabile. A lui basta un fatto comune della vita per isvolgere un romanzo nel quale vedete sempre l'uomo di mondo, che conosce bene la società e la deride con garbo.

_Casa Polidori_ ci porta nella società elegante e galante di Roma: è una casa nella quale la giovane e capricciosa padrona si diverte a inghirlandare il marito di fiori nati nel giardino del dolce peccato; e il marito, che nulla sa, nulla immagina, spinge la propria affezione verso l'amico.... traditore a tenergli compagnia durante i giorni uggiosi di medicatura d'una ferita presa in un duello sostenuto... appunto per quella donnina!... Commedie solite, solitissime... pur troppo! “Il lettore aspetta il dramma, co' suoi caratteri energici e le sue commozioni profonde. Il narratore non può dare che la verità, senza contrasti violenti, senza impeti di passione, e, quel ch'è peggio, senza accomodata concentrazione di effetti. Il tempo è grigio, e i toni sono fiacchi; che ci posso far io?...„ Che briccone questo Barrili! N'esce sempre, magari per il rotto della cuffia; ma il pubblico lo segue, lo ama.

Ed ecco altri giudizi alla rinfusa:

A chi ama i romanzi a tinte forti, pieni zeppi di emozioni o di scandali d'ogni genere, a chi cerca le passioni violente, sfrenate, che conducono al delitto, non può piacere il nuovo racconto _Monsù Tomè_ di quello splendido ingegno che risponde al nome di Anton Giulio Barrili, il simpatico autore di _Capitan Dodero_, dell'_Undecimo comandamento_ e di tanti altri lavori che restano veri _gioielli_ della letteratura romantica contemporanea.... La storia di Monsù Tomè, del vecchio comandante di spiaggia, che prende parte così attiva alle guerre di Napoleone e di Carlo Alberto è interessantissima, ricca di aneddoti e di avventure, abbondante di descrizioni innanzi alle quali, tanto sono vere, bisogna commuoversi, bisogna elettrizzarsi per forza.

(_Rassegna Nazionale_).

_Monsù Tomè_ è una cosa prelibatissima. L'azione è qui più sviluppata che in altri libri del Barrili e l'interesse che ne deriva è maggiore.

(_La Libertà_, di Roma).

Monsù Tomè racconta le imprese alle quali ha partecipato nella sua gioventù, e, più specialmente, nel 1796, al tempo della guerra fra il Piemonte, l'Austria e la Repubblica francese, ed innesta al racconto delle battaglie quello di una storia d'amore con una vivandiera francese, _ci-devant_ marchesa, ed ora, per amore della libertà, diventata la _vergine del reggimento_. Il racconto interessa di molto, perchè per due buoni terzi del libro procede spiccio, serrato, e ricorda glorie patrie; i capitoli relativi alla difesa di Cosseria ed al colonnello Filippo del Carretto sono in particolar modo da segnalare.

(_Gazzetta Letteraria_).

_Il lettore della Principessa_ è il trentesimo romanzo che il chiaro autore genovese pubblicò dal 1865 in qua; eppure la sua verve, il suo brio non sono mai esauriti; il suo modo di raccontare, lungi dal risentire stanchezza, è sempre lo stesso, attraente, simpatico, perchè gaio, spigliato, quasi mai noioso, doti essenziali per un novelliere o romanziere....

I pregi indiscutibili di stile, di modo di narrare, che fanno di lui uno degli scrittori più simpatici e popolari d'Italia, si trovano tutti egualmente spiccati e profusi in ogni suo libro.

(_Gazz. del Popolo_ di Torino).

_Il lettore della Principessa_ è ricco di belle e nuove pagine.

(_Capitan Fracassa_).

Nel _Lettore della Principessa_ mi è parso di trovare un'impronta più viva e marcata nei caratteri, una delimitazione più perfetta di sentimento, un corso più animato e violento di passioni, che hanno finito col render più attraente e interessante l'intreccio. — Non mi si dica, che i tipi sono fuggevoli e presto dimenticabili. — Basterebbe a provare il contrario, quello bellissimo e fiero di Lucio Gualandi il lettore, del cardinal Savarelli, “uno dei sette che, campassero pur cent'anni, non diventeranno mai papa„ della principessa donna Clara di Valgrana, di donna Ersilia la fanciullona “dai grandi occhi incantati da eterna educanda,„ dell'avvocato Verdini — tutti disegnati con rapidità e vigoria, dietro a cui si schierano delicatamente lumeggiati gli altri di donna Erminia e di don Alessandro di Barga, del conte di Loewenstein, di Pecchioli, di Barberina e di Alice.

A. G. BIANCHI (_Pungolo della Domenica_).

A mio modesto avviso _Casa Polidori_ è senza dubbio uno dei suoi migliori lavori.

(_L'Alabarda_).

La trama di “Casa Polidori„ è semplice, ma condotta con arte moltissima. Le cose che si narrano non escono dall'ordinario, ma le sono con bel garbo esposte. Le scene sono improntate di una naturalezza grande. I personaggi, poi, sono tolti su dalla massa viva, e come esseri vivi si muovono. In quanto alla forma letteraria la è del Barrili.... il che vuol dire che è buona.

G. STIAVELLI (_Ateneo italiano_).

_Casa Polidori_ è una casa di Roma, tutta facciata, intonacata di vanità, entro la quale spicca la figura di una madre affettuosa, la testina sventata d'una sposina capricciosa, e quella di stucco d'un giovane marito così poco accorto, così accecato d'amore per la sua mogliettina che diventa la favola dei circoli del così detto generone, dove la maldicenza mette presto le ali e dove molto si pecca e poco si perdona. Ada è fragile come una statuina di terra cotta del Belliazzi e cede alle seduzioni d'un bellimbusto titolato, che finisce col buscarsi una sciabolata e a starsene in conseguenza qualche mesetto a letto col conforto per altro del marito offeso che nulla sa e nulla immagina.

Per _Casa Polidori_ passano scenette molto gustose; più d'un dialogo, ne' quali le minuscole preoccupazioni della gente ricca fannullona sono riprodotte con finezza comica vi divertirà.... I caratteri sono miniature. Un tipo di madre seria e buona, piacerà molto alle lettrici buone....

Con garbo delizioso è scritto tutto il libro, che può essere affidato anche a una ragazza, perchè ogni crudezza è sfuggita; la beltà di Venere è avvolta d'un velo.

(_Illustrazione Italiana_).

.... La Montanara è un piacevole racconto, scritto in una lingua che è un ristoro di italianità festevole ed elegante.

(_Gazz. Letteraria_).

_La Montanara_.... è una storia d'amore quale ne può udire l'orecchio più casto di fanciulla, ma è pieno di fierezza alpestre, di energia. Comincia in Modena, si continua sull'Apennino, passa un momento pei campi di battaglia del 59, ha la catastrofe nell'Ospitale di Sant'Eufemia a Brescia e si compie ancora sull'Apennino. L'ambiente morale è la vita dell'ex-ducato di Modena, durante la bassa tirannide dell'ultimo Lorenese. Il principio di contrasto che dà lo scatto all'elemento drammatico potente nel romanzo, è il pregiudizio di casta che attraversa l'amore della Montanara con un discendente dell'antichissima casa dei Malatesti.

La politica non è quasi nemmeno sfiorata nel racconto, ma gli effetti di infezione generale del governo ducale in mezzo ai sudditi vi si manifestano nei fatti che ne risultano in attinenza al romanzo e negli avvenimenti privati onde il romanzo ha vita e forma; questo elemento vi rappresenta la viltà, la bruttezza sociale, il male sotto una grande varietà d'aspetti.

La moderazione grande del Barrili, appare in queste che direi parti sordide della sua storia; egli le attraversa in punta di piedi senza insudiciarsi, sereno, senz'ira o sdegno irrompente; su tutto lasciando passare il lavacro di quella sua fluida corrente di superiorità signorile, di tolleranza elegante, di raffinatezza letteraria e mondana che non è certo l'ultimo elemento di meritata voga dei suoi numerosi romanzi.

Intorno alle figure principali e accanto agli avvenimenti direttamente necessari al romanzo, il Barrili fa vivere, parlare, agire figure accessorie, e svolge fatti e racconti di scene secondarie. Nessuno come lui riesce a popolare un romanzo di figure di fondo ammirabili e variarlo di studi sociali e schizzi di vita moderna, pieni di verità di animazione e di brio.

C'è un Lesarini che diventerà proverbiale, come il tipo del cavalier servente a uso moderno. Scena magistrale è una rappresentazione di gala al teatro Ducale di Parma; e la vita intima dei volontari nel 59 è ritratta a meraviglia.

(_Nazione_ di Firenze).

Il _Ritratto del Diavolo_ è stato tradotto in inglese dal signor E. Wodehouse, e pubblicato in due volumi quest'anno a Londra dagli editori Remington and Co. L'_Athenaeum_ ne parla con grandi elogi nella sua rivista settimanale dei nuovi romanzi:

“The lively, amiable, at times a long-winded _raconteur_ Barrili has told, after Vasari, the tragic story of the life of Arezzo's great fresco painter Spinello Spinelli. The tale is well worth reading, if only for the lively picture it furnishes of the manner and customs of the painters of the period; and these may be accepted as correct, for Barrili's strength lies in the historical novel. The translation is carefully and well done. While being pleasantly readable and quite English in tone, it yet preserves the frank, naïve manner of narration which is the marked peculiarity of Barrili's style.„

DEL MEDESIMO AUTORE:

Capitan Dodero (1865). _Settima edizione_ L. 2 — Santa Cecilia (1866). _Quinta edizione_ „ 2 — I Rossi e i Neri (1870). _Seconda edizione_ „ 6 — Il libro nero (1871). _Quarta edizione_ „ 2 — Le confessioni di Fra Gualberto (1873). _Seconda edizione_ „ 3 — Val d'Olivi (1873). _Terza edizione_ „ 2 — Semiramide, racconto babilonese (1873). _Terza edizione_ „ 3 50 La legge Oppia, commedia (1874) „ 1 — La notte del commendatore (1875). _Seconda edizione_ „ 4 — Castel Gavone (1875). _Seconda edizione_ „ 2 50 Come un sogno (1875). _Sesta edizione_ „ 3 50 Cuor di ferro e cuor d'oro (1877). _Terza edizione_ „ 3 50 Tizio Caio Sempronio (1877). _Seconda edizione_ „ 3 — L'olmo e l'edera (1877). _Ottava edizione_ „ 3 50 Diana degli Embriaci (1877). _Seconda edizione_ „ 3 — La conquista d'Alessandro (1879). _Seconda edizione_ „ 4 — Il tesoro di Golconda (1879). _Seconda edizione_ „ 3 50 La donna di picche (1880). _Seconda edizione_ „ 4 — L'undecimo Comandamento (1881). _Seconda edizione_ „ 3 — Il ritratto del diavolo (1882). _Seconda edizione_ „ 3 — Il biancospino (1882). _Seconda edizione_ „ 4 — L'anello di Salomone (1883). Seconda edizione „ 3 50 O tutto o nulla (1883). _Seconda edizione_ „ 3 50 Fior di Mughetto (1883). _Quarta edizione_ „ 3 50 Dalla rupe (1884). _Seconda edizione_ „ 3 50 Il conte Rosso (1884). _Seconda edizione_ „ 3 50 Amori alla macchia (1881). _Seconda edizione_ „ 3 50 Monsù Tomè (1885) „ 3 50 Il lettore della principessa (1885) „ 4 — Casa Polidori (1886) „ 4 — La montanara (1886) „ 4 —

Lutezia (1878). _Seconda edizione_ „ 2 — Victor Hugo, discorso (1885) „ 2 50

IN PREPARAZIONE:

_La spada di fuoco._ _La signora Autari, storia inverisimile._ _Uomini e bestie, racconti d'estate._ _Il giudizio di Dio._ _Il merlo bianco._

Nota del Trascrittore

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, così come le grafie alternative (follia/follìa, giudizi/giudizî e simili), correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.