Annali d'Italia, vol. 7 dal principio dell'era volgare sino all'anno 1750

Part 99

Chapter 993,680 wordsPublic domain

Sigefredo, altro vescovo di Parma, IV, 35. Da Arrigo II re di Germania gli è concessa la badia di Nonantola sul modenese, 68. Amplissimo privilegio a lui concesso dallo stesso re, 74.

Sigefredo, arcivescovo di Magonza; a lui affidata l'educazione del giovanetto Arrigo IV, IV, 314. Che gli è tolta da Adelberto arcivescovo di Brema, _ivi_. La torna ad avere, 327. Viene a Roma, 345. Fatto prigioniero dal re Ridolfo in un fatto di armi, 390. Corona Ermanno in re di Germania, 403, 404.

Sigefredo, vescovo di Bologna, censure contro di lui confermate nel concilio romano tenuto da papa Gregorio VII, IV, 391.

Sigesario, o Sigesaro, vescovo goto, II, 397.

Sigifredo, re oppure generale de' Normanni, innonda la bassa Germania, III, 833.

Sigifredo, conte del palazzo e conte di Milano sotto il re Berengario: suo placito tenuto in quella città, III, 950.

Sigifredo, principe longobardo, padre d'Azzo, che fu bisavolo della celebre contessa Matilda, III, 1117.

Siginfredo, vescovo di Piacenza, IV, 134.

Sigisboldo, Segisvoldo, o Sigisvallo, Goto, generale di Valentiniano III Augusto, II, 470. Manda Massimino, vescovo ariano a sant'Agostino in Ippona per conferire con lui, 477. Console, 496.

Sigismondo, figlio di Gundobado re de' Borgognoni, II, 719, 741. Succede al padre, 795. Uccide il figlio, e suo pentimento, 809. È consegnato da' suoi in mano di Clodomiro, re franco, dal quale è posto prigione in Orleans, II, 817. Poi fatto morire, _ivi_. Posto nel catalogo dei santi, 818.

Sigismondo, figlio di Carlo IV imperadore, creato re d'Ungheria, V, 918. Poscia re de' Romani, 972. Muove guerra a' Veneziani, 977, 983. Suo abboccamento con papa Giovanni XXIII, 987. Fa tregua co' Veneziani, 988. Va al concilio di Costanza, 993. Suo fervore per la riunion della Chiesa, 996. Sua vittoria de' Turchi, 1025. Viene in Italia, 1092. Sua coronazione in Milano, 1093. E suo viaggio in Toscana, 1094, 1095. Sua coronazione romana, 1102. Sua morte, 1125.

Sigismondo Malatesta, signore di Rimini, V, 1078. Occupa Cervia, 1105. Tradisce Francesco Sforza, 1169, 1174. Gli fa guerra, 1177. Sconfitto dal conte d'Urbino, 1197. Va al servizio dei Fiorentini, 1202. Sue iniquità, 1246. A lui fa guerra il re Alfonso, _ivi_. Impetra una pace svantaggiosa, 1258. Va al servigio di Giovanni duca d'Angiò contro il papa Pio II, 1266. Dà una rotta all'esercito pontifizio, 1267. Ne riceve egli un'altra, 1273. Cessa di vivere, VI, 29, 30.

Sigismondo, duca d'Austria, fa guerra a' Veneziani, VI, 96.

Sigoberto, re de' Franchi, _V._ Sigeberto.

Sigolfo, vescovo di Piacenza, III, 1176, 1217.

Sigualdo, patriarca d'Aquileia, III, 347.

Sigualdo, vescovo di Piacenza: sua morte, III, 1264.

Silana (Giulia), accusa Agrippina, ed è relegata, I, 202.

Silano (Cretico), governatore della Soria sotto lo imperadore Tiberio, I, 54.

Silano (Marco Giunio), primo fra' senatori, si dà la morte, I, 120.

Silano (Lucio), destinato genero di Claudio Augusto, I, 147, 150. Toltagli Ottavia figlia d'esso Augusto, a lui promessa, si uccide, 179.

Silano (Appio), senatore, stoltamente fatto uccidere da Claudio Augusto, I, 151.

Silano (Giunio), proconsole dell'Asia, avvelenato da Agrippina madre dell'imperadore Nerone, I, 196.

Silano (Torquato), fatto accusar da Nerone, si uccide, I, 230.

Silio (Caio), generale di Tiberio, I, 51, 65. Sposa Messalina Augusta, 172. Viene ucciso, 175.

Silla (Cornelio), _V._ Fausto.

Sillano (Lamia), governatore della Soria, genero di Antonino Pio, I, 488.

Silvano (Pomponio), accusato, con arte scampa la vita, I, 207.

Silvano, nelle Gallie si fa proclamare Augusto, II, 67. È ucciso, 68.

Silverado, abbate di Bobbio, III, 1059.

Silverio papa. Sua elezione, II, 863. Esiliato e deposto da Belisario, 870. Confinato nell'isola Palmaria, 873. Dov'è privato di vita, _ivi_.

Silvestro, romano pontefice, I, 1129. Sue premure contro l'eresia d'Ario, 1173. Sua morte, 1206.

Silvestro II papa. Sua elezione, IV, 36, 37. Assedia Cesena, 42. Suo concilio, 45. Ottiene dall'imperadore Ottone III il perdono al popolo di Tivoli, 46. Altro suo concilio, 62. Sua morte, ed apologia, 63.

Silvestro III, papa, eletto e scacciato, IV, 221. Deposto nel concilio romano, 229.

Silvestro de' Gatti, signor di Viterbo accoglie con grande onore in quella città Lodovico il Bavero, V, 466. Ucciso, 492.

Silvestro Valiero, doge di Venezia, VII, 110.

Simbaticio, generale de' Greci, occupa il ducato di Benevento, III, 887, 888. A lui succede Giorgio patrizio, 892.

Simeone (San) Stilita, anacoreta, II, 586. Sua morte, 606, 607.

Simeone, re de' Bulgari, III, 983.

Simile, prefetto del pretorio sotto Adriano, I, 436, 446.

Simmaco (Lucio Aurelio Aviano), prefetto di Roma, II, 148, 150.

Simmaco (Aurelio), figlio del precedente, celebre senatore e scrittore, II, 236. Prefetto di Roma, 239, 250. Sua supplica per rimettere nel senato la statua della Vittoria, 253, 254, 282. Console, 292. Suo credito come scrittore, 321.

Simmaco, prefetto di Roma, favorisce Eulalio eletto papa contro Bonifazio I, II, 439.

Simmaco (Quinto Aurelio Memmio), iuniore, creato console sotto re Odoacre, II, 689.

Simmaco, eletto papa con scisma, II, 731. Prevale a Lorenzo eletto contro di lui, 734. Riconosciuta legittima ne' concilii la sua elezione, 735. Rinnovato lo scisma e le accuse contra di lui, 743. Riconosciuta la di lui innocenza nel concilio palmare, 744. Suo scritto apologetico ad Anastasio Augusto, 749. Sua carità verso i vescovi africani esiliati, 752. Sue lettere, 783, 785, 786. Sua morte, 788.

Simmaco, figlio di Severino Boezio, console sotto Giustino imperadore, II, 807.

Simmaco, suocero di Boezio e senatore di Roma, fatto morire dal re Teoderico, II, 818.

Simone, conte di Sicilia e di Calabria, IV, 490, 497. Sua morte, 541.

Simone, cardinale di San Martino, legato del papa Clemente XI; prende Jesi ed altre città e castella della marca d'Ancona, V, 61.

Simone, o Simonino, Boccanegra, primo doge di Genova, V, 549, 553. È obbligato a fuggire dalla città, 576. Burla i Visconti, e torna ad essere doge, 655. Entra in lega contro di essi, 661. Riduce alla sua ubbidienza Ventimiglia, Savona e Monaco, 664. Dà aiuto al marchese di Monferrato, 689. Termina miseramente i suoi giorni, 694.

Simone da Borzano, cardinale, abbandona il papa Urbano VI e si dà al partito dell'antipapa Clemente VII, V, 763.

Simonia, una volta familiare, IV, 234. Condannata ne' concilii, 245, 271.

Simplicio, vicario di Roma sotto l'imperadore Valentiniano, sua crudeltà, II, 187, 188. Fatto processare dall'imperadore Graziano, paga il fio delle sue scelleraggini, 200.

Simplicio papa. Sua elezione, II, 631. Sue lettere, 664, 669. Suo zelo per la religione, 671, 682. Fine di sua vita, 684.

Sindualdo, re degli Eruli in Italia, oppresso da Narsete, II, 983.

Singerico, re de' Goti, ucciso, II, 429.

Singilio, fiume della Betica, presso il quale Rechila, re degli Svevi, diede una sconfitta e tolse un gran tesoro ad Andevoto, capitano dell'esercito romano sotto l'imperatore Valentiniano III, II, 500, 501.

Sinibaldo de' Fieschi, cardinale di San Lorenzo in Lucina, IV, 1177. Eletto papa, _ivi_. _V._ Innocenzo IV.

Sinibaldo degli Ordelaffi, signore di Forlì, V, 749. È imprigionato da' suoi nipoti, 811.

Sinoce, generale sotto l'imperadore Valentiniano III, spedito in Africa contro Bonifacio conte e governatore in quella regione, II, 469. Uccide i due suoi compagni, Mavorzio e Gallione, 470. Si accorda con lo stesso Bonifazio, _ivi_. Dal quale è levato dal mondo, _ivi_.

Siracusa, presa da' Saraceni, III, 802.

Siriano, grammatico greco, creato conte da Teodosio II Augusto, II, 463.

Siricio, romano pontefice; sua elezione, II, 255. Fa cacciare tutti gli eretici manichei da Roma, 285. Sua morte, 340.

Siro, vescovo di Genova, IV, 612. Creato arcivescovo, _ivi_, 620.

Siroe, figlio di Cosdroe re di Persia, si ribella al padre e l'uccide, II, 1195.

Sisinnio papa. Sua consecrazione, III, 127. Poco dopo muore, _ivi_.

Sisto I papa, I, 427. Suo martirio, 467.

Sisto II papa, I, 886. Suo martirio, 887.

Sisto III papa eletto, II, 482. Rigetta Giuliano pelagiano, già vescovo di Eclano, 506. Fine di sua vita, 507.

Sisto IV papa. Sua elezione, VI, 40. Fa guerra a' Turchi, e ingrandisce i parenti, 42. Celebra il giubileo, 50. Meschiato nella congiura dei Pazzi contro i due fratelli Giuliano e Lorenzo de Medici, 59. Muove guerra a' Fiorentini, dopo aver contro d'essi fulminate tutte le scomuniche e maledizioni del cielo, 61. Sua lega co' Veneziani, 71. Collegato con essi contro il duca di Ferrara, 78. Fa pace col re Ferdinando, 81. Fulmina le censure contro i Veneziani, 83. Fine del suo vivere, 88.

Sisto V papa. Sua creazione, VI, 801. Sue prime azioni, 804. Sua cura per estirpare i banditi, 808. Fa alzare un obelisco, 810. Altre sue imprese, _ivi_. Istituisce varie congregazioni, 812. Rauna molto oro per bene della Chiesa, 817. Altre sue belle opere, _ivi_, 823. Procede contro Arrigo III, 824. Fa collazionare e pubblicare la sacra Bibbia secondo il prescritto dal sacro concilio di Trento, 828. Chiude la carriera del suo vivere, _ivi_.

Sitta, generale di Giustiniano Augusto contro i Persiani, II, 832.

Siviglia, spianata da' fondamenti da' Vandali, II, 463.

Smaragdo, o Smeraldo, esarco di Ravenna, II, 1048. Fa tregua co' Longobardi, 1055, 1057. Imprigiona Severo patriarca d'Aquileia, e varii altri vescovi, 1061. Fine del suo governo, 1064. È richiamato da quel governo, _ivi_. Torna ad essere rivestito della dignità di esarco, 1118. Di nuovo richiamato a Costantinopoli dall'imperadore Eraclio, 1143.

Smirna, smantellata da un furioso tremuoto, I, 586.

Socrate, storico greco, II, 507.

Soderino, cardinale, ritiene come prigione del papa Pio III il duca Valentino, VI, 205, 206.

Soemio, re dell'Arabia Iturea, I, 119.

Soemo, dall'imperadore Nerone dichiarato re della Sofene, I, 198. Entra con un esercito nella Comagene, 297.

Soemo, re dell'Armenia, I, 535.

Sofia, moglie di Giustino II imperadore, coronata Angusta, II, 982. A lei attribuita la caduta di Narsete, 990, 991. Deluse le sue speranze da Tiberio Costantino Augusto, 1031.

Sofronio, monaco, si oppone ai monoteliti, II, 1206. Succede a Modesto patriarca di Gerusalemme, _ivi_. Con assaissimi passi dei santi padri prova le due volontà e due operazioni in Gesù Cristo, 1208. Sua omilia recitata il giorno di Natale mentre Gerusalemme era assediata da Omaro califa de' Saraceni, 1216. Presa quella città, muore dal cordoglio, _ivi_.

Solari (conte), Italiano, generale cesareo, VII, 176. Muore in battaglia, 179.

Solimano, califa de' Saraceni, III, 151. Assedia Costantinopoli, e muore, 158.

Solimano II, sultano de' Turchi, s'impadronisce dell'Ungheria, VI, 430. Assedia Vienna, 471. Allestisce un potente esercito per invadere il restante dell'Ungheria, e rifarsi della ritirata dall'assedio di Vienna, 483. All'avvicinarsi dell'esercito cristiano, si ritira, conducendo però moltissimi contadini ungheresi prigionieri, 488. Sua stretta corrispondenza ed amicizia con Francesco I re di Francia, 550. Suo copioso armamento di terra e di mare per prendere Malta ai cavalieri gerosolimitani di San Giovanni, 711. Prende la fortezza di Sant'Ermo con massacrare chiunque era sopravvissuto alla difesa, 712. È costretto ad abbandonare quell'impresa dopo di aver sacrificato un numero strepitoso de' suoi, tra' quali il famoso corsaro Dragut Rais, _ivi_. Arma nuovamente, e prende l'isola di Scio, 720, 721. Tenta invano Pescara e le isole di Tremiti, 721. Molte città d'Italia soggiacciono al suo furore, _ivi_. Poi è forzato a ritirarsi dalle armi del papa, dei Veneziani e degli Spagnuoli, _ivi_, 722. Passa in Ungheria, ove prende alcune terre, 723. Sua morte, _ivi_.

Soncino Benzone, signore di Crema, V, 386.

Sonichilde, seconda moglie di Carlo Martello, III, 172. È posta in un monistero dai figliastri, 226, 227.

Sopatro, filosofo platonico, ucciso dalla plebe di Costantinopoli, I, 1198.

Sorano (Berea), senatore illustre, condannato a morte da Nerone, I, 241.

Sosiano (Autistio), pretore di Roma, esiliato dall'imperadore Nerone, I, 223.

Sotero, romano pontefice, I, 529. Suo martirio, 555.

Sotomeno, storico greco, II, 507.

Sozzo e Jacopo de' Vestarini, signori di Lodi, V, 475.

Spagna Tarragonese, devastata da' Franchi, I, 911. Occupata da' Saraceni, III, 132. Partaggio di quella monarchia, VII, 135. Altro susseguente, 146. Approvata la successione della casa di Francia a quella corona, 147.

Spagnuoli. (_V._ Raimondo di Cardona.) Loro barbarie in Toscana, e specialmente in Prato, VI, 291. E sul Padovano, 308. Loro armata viene in Italia contro il regno di Napoli, VII, 383. Conquistano i regni di Napoli e Sicilia, 400, 403. Assediano e prendono la Mirandola, 411. Fuggono dalla Lombardia in Toscana, 415. Vessazioni da loro inferite allo Stato della Chiesa, 424. Lasciano libera la Toscana a' Tedeschi, 431. Muovono guerra in Italia alla regina di Ungheria, 479. Vengono le loro armi unite alle napoletane fino a Pesaro, 491. Marciano fino a Bologna, 496. Spettatori oziosi della cittadella di Modena assediata dagli Austro-Sardi, 499. Così della Mirandola, 500. Loro precipitosa ritirata verso la Romagna, 501. Tornano a Bologna, 504. Conquistano la Savoia, 506. Danno battaglia agli Austro-Sardi a Camposanto, 509. Si ritirano a Rimino, 513. E poscia verso il regno di Napoli, 525. Sostengono Velletri contro le forze degli Austriaci, 528. Loro battaglia navale cogl'Inglesi verso Tolone, 535. Loro avanie in Nizza e Savoia, 697. _V._ Gallispani.

Sparziano, scrittore sotto Costantino, I, 1220.

Specioso, vescovo di Firenze, scelto a giudice dal re Liutprando nella lite tra i due vescovi di Siena e d'Arezzo, III, 152.

Spedali per i pellegrini, perchè una volta istituiti, III, 244. Erano frequenti ne' tempi antichi, 551.

Speranza, conte di Montefeltro, signore d'Urbino V, 444. Ne perde il dominio, 530.

Spinola (marchese Ambrosio), va con leva di gente in Fiandra in soccorso dell'arciduca Alberto, VI, 900. Destinato all'assedio d'Ostenda, 903. La sforza a rendersi, 906. Prende Oldense e Linghen, 912. Dal re di Spagna è spedito colle armi contra del palatino d'Ungheria, 979. Prende Giuliers, 983. E Breda, 998. Viene in Italia spedito governatore di Milano dalla corte di Spagna, 1028. Fa guerra al duca di Mantova, _ivi_. Assedia Casale, 1036. Sua morte, 1044.

Spoleti: suo ducato quando istituito, II, 1020. Suoi duchi non indipendenti dai re longobardi, 1039, 1040. Si dà al papa Adriano I, III, 317. Ma è ritenuto nel regno d'Italia, 327, 374, 453. Descrizione del palazzo ducale ch'esisteva in questa città, fatta da Mabillone, 493. Suo ducato posto da alcuni nella Toscana, 689. Diviso in due, 752. Estensione di quel ducato, 861.

Staremberg (conte Guido di), generale cesareo in Italia, VII, 174. Conduce la sua armata in Piemonte, 178. Spedito dall'imperadore in Ispagna per generale, 224. Sue imprese in quelle parti, 232, 234, 249. Si ritira dalla Catalogna, ritorna in Italia, 254.

Statua della Vittoria, fatta levare dalla sala del senato da Costanzo Augusto, II, 77. E da Graziano imperadore, 235. Vano tentativo a Valentiniano Augusto per rimettere l'altare della medesima, 254.

Statua equestre, creduta d'argento, innalzata a Teodosio, II, 307.

Statue, in parte proibite da Claudio Augusto, I, 162.

Stazio (Publio Papinio), poeta, adulatore di Domiziano, I, 333. Suo poema poco applaudito, 336, 337.

Stefano I, pontefice romano, I, 878. Suo martirio, 886.

Stefano, abbate di Subbiaco, III, 127.

Stefano, patrizio e duca di Roma, III, 213, 232.

Stefano, eletto, ma non consecrato papa, però escluso dal catalogo de' papi, III, 247.

Stefano II eletto papa, III, 247. Cerca di placare il re Astolfo minacciante Roma, 248. Suo viaggio a Pavia e in Francia, 252. Sua bolla in favore del monistero di Nonantola, sospetta, 253. Corona e dichiara patrizio de' Romani, il re Pippino, 255. Lettera da lui scritta a nome di san Pietro, 259. Ottiene in dono alla Chiesa romana l'esarcato, 260. Fine del suo vivere, 269.

Stefano juniore, monaco e martire, III, 290.

Stefano III papa. Sua elezione, III, 292. Suo concilio, 293. Imbrogli suoi con alcuni privati romani, 296. Sua lettera in discredito della nazion longobarda, 301. Termina i suoi giorni, 308, 309.

Stefano, vescovo e duca di Napoli, III, 342, 343.

Stefano IV papa. Sua elezione, III, 501. Va in Francia, 502. Suo ritorno in Italia, 503. Sua bolla, 506. Fine di sua vita, _ivi_.

Stefano juniore, duca di Napoli, III, 557.

Stefano, vescovo di Nepi, III, 715. Presidente del concilio dal papa Adriano II tenuto a Costantinopoli a' tempi dell'imperadore Basilio, 720.

Stefano, vescovo di Sorrento, III, 730.

Stefano V papa. Sua elezione, III, 848. Amico di Guido re d'Italia, 881. Lo crea imperadore, 884. Sua morte, 885.

Stefano, patriarca di Costantinopoli, III, 855.

Stefano VI papa. Sua elezione e sue barbarie contro il cadavere di papa Formoso, III, 916, 917. Suo infelice fine, 923. Suo epitaffio, 924.

Stefano VII papa. Sua elezione, III, 1040. Termina i suoi giorni, 1048.

Stefano VIII papa. Sua elezione, III, 1079. Anno della sua morte, 1089.

Stefano (Santo), re d'Ungheria, IV, 87. Guerra a lui fatta da Corrado Augusto, 167.

Stefano IX papa. Sua elezione, IV, 281. E sua breve vita, 284, 285. _V._ Federigo fratello di Gotifredo.

Stefano, cardinale, inviato in Grecia, IV, 282. In Germania, 301.

Stefano, cardinale di Santo Adriano, IV, 1049.

Stefano, figlio d'Andrea re d'Ungheria, accusato in Ravenna, V, 36.

Stefano di Alberto, cardinale, eletto papa, V, 627. _V._ Innocenzo VI.

Stefano, duca di Baviera: sue armi contro il signor di Milano, Gian Galeazzo, V, 838. Viene egli stesso in Italia, 841. Ritorna in Baviera, 844.

Stefano Pendinello, arcivescovo d'Otranto, ucciso da' Turchi, VI, 72.

Stilicone, generale di Teodosio I Augusto, II, 309. Tutore di Onorio Augusto, 316. Sua ambizione, 324. Atterra l'emulo Rufino, 326, 327. Milita contro i Barbari, 329. Dichiarato nemico pubblico dall'imperadore Arcadio, gli sono tolte le terre ed il palazzo che occupava in Oriente, 330. Obbligato a ritornarsene in Italia, _ivi_. Sua cura per abbattere Gilone tiranno dell'Africa, 337. Sua perfidia verso Mascezel, 339. Dà per moglie ad Onorio Augusto Maria sua figlia, 340. Creato console, 348. Va nella Rezia a combattere que' popoli, che sottomette, 362. Co' quali unito poscia cala in Italia per opporsi ad Alarico re de' Goti, 363. Sue battaglie con essi, _ivi_, 364, 365. Console per la seconda volta, 371. Vittoria da lui riportata contro Radagaiso re degli Unni, 372. Sue trame con Alarico re de' Goti, 376. Aspira all'imperio, 383. Fautore de' Barbari, _ivi_. È ucciso d'ordine di Onorio Augusto, 385. Accuse contra di lui, _ivi_.

Stilione, maestro d'Alessandro imperadore, I, 764.

Strologi cacciati d'Italia, I, 185.

Strologia giudiciaria: sua voga in Roma, I, 34, 52. Arte vana a cagione di molti mali, 366.

Subbiaco, monistero nella campagna romana, rifatto sotto papa Giovanni VII, III, 126.

Successiano, valoroso generale sotto Valeriano, I, 893. Prefetto del pretorio, _ivi_.

Suetopolo, re della Dalmazia, convertito alla fede di Cristo da san Cirillo da Salonichi, III, 709.

Suilio (Marco), potentissimo avvocato e terribile e venale accusatore sotto l'imperadore Claudio, sparla di Seneca, ed è esiliato, I, 207.

Suintile, primo monarca fra i Goti di tutta la Spagna, dipinto da sant'Isidoro, arcivescovo di Siviglia, come principe pien valore e padre de' poveri, II, 1182.

Sulpiciano (Flavio ossia Flacco), suocero di Pertinace Augusto, I, 640. Console, 645. Ucciso dall'imperadore Severo, 671.

Sulpicio (Alessandro), storico sotto l'imperadore Teodosio, II, 298, 304.

Suppone, conte del palazzo, sotto Bernardo re d'Italia, III, 493. Conte di Brescia, 513. Creato duca di Spoleti, 534. Sua morte, 548.

Suppone II, duca di Spoleti, III, 721. Fu figlio di Maurino, 751, 752. Interviene alla dieta di Pavia tenuta da Carlo II imperadore, 774. Forse duca e marchese di Milano e della Lombardia, 800.

Sura (Lucio Licinio), consiglia Nerva ad adottar Traiano, I, 377. Favorito poi d'esso Traiano, e console, 392, 393. Invidiato, e calunniato a quell'imperadore, 393. Fine di sua vita, 409.

Svetonio Tranquillo, storico e secretario di Adriano Augusto, privato della sua carica, I, 451.

Svevi, occupano la Gallizia. _V._ Rechila e Rechiario.

Svevia, ne' vecchi tempi appellata Soavia e Suavia, II, 996, 997.

T

Tacfarinate, Africano, fa guerra ai Romani, I, 62, 64. Sua alterigia e sue minaccie fatta allo imperadore Tiberio, 67.

Tachiperto, duca ossia governatore di Lucca, III, 316.

Tacito (Cornelio), storico e console sotto l'imperadore Nerva, I, 372. Sua orazione funebre per Virginio Rufo, 373.

Tacito (Marco Claudio), console sotto Aureliano imperadore, I, 962, 976. È eletto imperadore, 978. Sue lodevoli azioni, 980. Sua morte, 981.

Taddeo da Sessa, avvocato, spedito al concilio di Lione da Federigo II imperadore, per difendere la propria causa, IV, 1188. Resta ucciso, 1205.

Taddeo de' Pepoli, signor di Bologna, V, 538, 545. Creato suo vicario dal papa Benedetto XII, 554. Dà fine al suo vivere, 595.

Taddeo de' Manfredi, signor d'Imola, IV, 1202, 1228. Gli è tolta quella città, VI, 47.

Talassio, prefetto del pretorio di Oriente sotto lo imperadore Costanzo, II, 63.

Talesperiano, vescovo di Lucca, III, 152.

Tallard (maresciallo di), generale del re di Francia Lodovico XIV in Germania, fatto prigioniere alla battaglia di Hogstedt, VII, 186, 187.

Tamas Kulickan, sofì della Persia: sue mirabili azioni, VII, 460.

Tancredi, figlio di Ottone Buono marchese, prende la croce e va in Levante, IV, 471. Sposa Cecilia, figlia naturale di Filippo re di Francia, 508.

Tancredi, figlio di Ruggieri duca di Puglia, IV, 698. Creato re di Sicilia, 915. Guerra a lui mossa da Riccardo re d'Inghilterra, 918. Dà in moglie a Ruggieri suo figlio Irene figlia del greco Augusto Isacco Angelo, 922. Ricupera le città occupate da Arrigo VI Augusto, 925. Ha in sue mani prigioniera Costanza moglie dello imperadore stesso, e, ad istanza del papa Celestino III, la manda libera al marito, _ivi_. Fine de' suoi giorni, 933.

Taranto, città presa dai Longobardi, III, 31.

Tarasio (San), patriarca di Costantinopoli, III, 355. Minacciato della vita, 358. Assiste al settimo concilio generale tenuto nella città di Nicea in Bitinia, 361. Disapprova il matrimonio dell'imperadore Costantino con Teodota, 406.

Tarragona in Ispagna, saccheggiata dai Franchi, I, 911.

Tasone, figlio di Gisolfo duca del Friuli, II, 1144. Creato anch'egli duca, 1169. Sua ribellione contro Arioaldo re d'Italia, 1199. Sua morte, 1210.

Tassilone, da Childeberto, re dell'Austrasia, creato duca di Baviera, II, 1097. Muore, 1140.

Tassilone II, duca di Baviera, III, 285. Sua superbia e ribellione, 300. Suoi dissapori con Carlo Magno, 344. Il quale gli muove guerra, 365. Finalmente a lui si sottomette, 366. Torna a cozzare con lui, 374. Pentito si presenta a lui, che gli ha misericordia, 375. Si fa monaco, _ivi_.

Tasso (Torquato): sua morte, VI, 859.

Tauro (Statilio), proconsole dell'Africa sotto Tiberio, accusato si uccide, I, 190, 191.

Tauro (Flavio), prefetto del pretorio d'Italia, sotto l'imperadore Costanzo, e console, II, 101. Fugge in Oriente, 105, 106. Relegato dall'imperadore Giuliano in Vercelli, 119.

Taziana (Flavia), moglie di Pertinace Augusto, I, 635.

Taziano (Celio), promuove Adriano all'imperio, I, 431. Creato da lui prefetto del pretorio, 436. Uomo violento, 437. A lui imputate le crudeltà di Adriano, 443. Il quale nol può tollerare, 445, 446. Creato senatore, 446.

Taziano (Attilio): sua congiura contro l'imperadore Antonino Pio, I, 495. Per cui è esiliato, _ivi_.

Taziano, prefetto del pretorio in Oriente sotto l'imperador Teodosio, II, 274. Abbattuto da Rufino, 303. E relegato nel suo paese, _ivi_.

Taziano, console dubbioso ai tempi di Leone Augusto, II, 620.

Teatro di Pompeo in Roma, bruciato, I, 858.