Annali d'Italia, vol. 7 dal principio dell'era volgare sino all'anno 1750
Part 98
Sapore II, re di Persia, I, 1166. Amico di Costantino il Grande, 1200. La rompe con lui, 1210. Muove guerra a Costanzo Augusto, 1212. Fugge nella battaglia a Singara contra Costanzo Augusto, II, 25. Celebre assedio da lui fatto di Nisibi, 36. Prende Amida, 91. Entra nella Mesopotamia, 99. Contra di lui procede Costanzo Augusto, 100. E poi Giuliano Apostata, 129. Pace vantaggiosa da lui fatta coll'imperadore Gioviano, 139. Sua pace con Valente, 205. Sua morte, 229.
Sapore, generale di Teodosio, II, 233.
Sapore III, re di Persia, II, 251. Ucciso dai suoi sudditi, 346.
Saraceni, cominciano le ostilità contro il romano imperio, II, 1205. Conquistano Damasco e l'Egitto, 1214. Poi la Soria, 1219. E la Mesopotamia, 1223. E la Persia, 1225. S'impadroniscono di parte dell'Africa, 1241. Poi di tutta la Persia, 1249. Calano in Sicilia, 1252. Lunga discordia fra loro, 1263, 1265. Fiero saccheggio dato da loro alla Sicilia, III, 32. Assediano Costantinopoli, 42, 43. Cacciati di là, fanno pace co' Greci, 50, 51. Poi con Giustiniano II Augusto, 71. Che poi la rompe, 85. S'impadroniscono di Cartagine e dell'Africa. 98, 99. Furono diversi da' Turchi, 100. Occupano Tiana nella Cappadocia, 130. E la Spagna, 321. Assediano di nuovo Costantinopoli, 158. Forzati a ritirarsi, 159. Aspirano alla Linguadoca, 165. Que' di Spagna sconfitti, 172, 197. S'impadroniscono d'Avignone, 208. Sono sconfitti da Carlo Martello, _ivi_. I primi occupano la Sicilia, 565. S'impadroniscono di Messina, 577. E di Palermo, 579. Infestano la Dalmazia, 608, 609. Loro conquiste nella Calabria, 625. S'impadroniscono di Bari, _ivi_. Prendono Taranto e danno il sacco a quasi tutte le città della Puglia, 626. Sconfitti da Sergio duca di Napoli, 644. Arrivano fin sotto Roma, 645. Saccheggiano la basilica Vaticana, _ivi_. Sommersa la loro flotta, 650. Distruggono la città di Luni, 657. Sconfiggono l'esercito de' Beneventani, 680. Desolazione da loro data al ducato beneventano, 705. Fanno prigione Rolando arcivescovo d'Arles, 722, 723. Loro tolta la città di Bari, 733. Assediano Salerno, 749. Se ne ritirano, e danno il sacco alla Calabria, 755. Infestano la Puglia, 775. S'impadroniscono della Sicilia, 802. Rotta loro data da' Greci, 817, 844. Si fanno forti al Garigliano, 835. Saccheggiano Monte Casino, 844. Que' di Spagna si annidano in Frassineto, 967. Cacciati i primi dal Garigliano per cura di papa Giovanni X, 996. Snidati i secondi dal Frassineto da Ugo re d'Italia, 1088. Guerra loro fatta da' Greci, IV, 201, 208. Poi dai Normanni, che prendono Messina, 303. E Palermo, 352.
Sarbaro, o Sarbaraza, generale de' Persiani, sconfitto da Eraclio Augusto, II, 1175, 1181, 1188. Con cui fa pace, 1194.
Sardegna, presa da' Goti, II, 933. Tolta da' Pisani e Genovesi a Mugetto Saraceno, IV, 116, 131. Non è ben certo se allora i Pisani l'occupassero, 132. Aveva i suoi re nell'undecimo secolo, 320. Ragioni della Chiesa romana su quell'isola, 1145. Enzio, figlio di Federigo II Augusto, ne è dichiarato re, 1147. Occupata dagl'Inglesi ed Austriaci, VII, 225. Ricuperata dall'armi del re Cattolico Filippo V, 278. Ceduta al duca di Savoia, 298.
Sarilone, ossia Sarlione, conte del palazzo del re Ugo, III, 1064. Creato marchese di Spoleti e Camerino, 1081. Fine del suo governo e della sua vita, 1095.
Sarmati: rivolta de' servi contra di loro, I, 1203. Rimessi in possesso del loro paese da Costanzo Augusto, II, 83.
Saro, capitano de' Barbari al soldo di Onorio Augusto: sue imprese, II, 379, 384, 385, 388, 389. Si dichiara a favore di Onorio contro Alarico, 399. Ucciso dal re Ataulfo, 417.
Sassone, cardinale di Santo Stefano, IV, 583.
Sassoni: loro vizii e virtù, II, 474. S'impadroniscono della Gran Bretagna, 620. Venuti in Italia col re de' Longobardi Alboino, 996. Tornano in Germania, 1024. Si ribellano contro Arrigo IV re, IV, 283, 357, 359. Rotta loro data da esso, 365, 399, 400. Altre loro guerre col medesimo, 437.
Saturnino (Caio Sentio), console, fu creduto che facesse la descrizione della Giudea, I, 13.
Saturnino (Emilio), prefetto del pretorio sotto lo imperadore Severo, ucciso dal collega Plauziano, I, 692.
Saturnino (Publio Sempronio), imperadore efimero a' tempi di Gallieno imperadore, I, 917.
Saturnino (Sesto Giulio), sua sollevazione contro l'imperadore Probo, I, 993. Proclamato imperadore, 994. Preso dai soldati di Probo, gli è mozzato il capo, 995.
Saturnino (Flavio), generale di Teodosio Augusto, II, 237. Console, 238.
Saule, condottiere degli Alani militanti in favore dell'imperadore Onorio contro Alarico re dei Goti, II, 363. Consiglia Stilicone ad attaccar la pugna co' Goti nel giorno di Pasqua, _ivi_. Resta ucciso in quella battaglia, _ivi_.
Savelli: loro casa abbattuta da Alessandro VI, VI, 189.
Savino (San), martire venerato in Camerino, II, 1115.
Savona, presa e saccheggiata da' Longobardi, II, 1229.
Scala (dalla), famiglia nobile, signori di Verona. _V._ i loro nomi proprii.
Scantilla (Mallia), moglie di Giustiniano Augusto, I, 643.
Scapula (Publio Ostorio): sue imprese nella Bretagna, I, 182. Sua morte, _ivi_.
Scarpetta degli Ordelaffi, capitano di Forlì, V, 315.
Scaurino, maestro di Alessandro imperadore, I, 764.
Scauro (Marco, ossia Mamerco Emilio), accusato a Tiberio dalla perfidia di Macrone, si dà la morte, I, 101.
Scevino (Flavio), congiura contra di Nerone, I, 236.
Scevola, giurisconsulto celebre sotto Marco Aurelio, I, 542.
Schiavoni: loro irruzione nell'Illirico e nella Tracia, II, 1051. Se ne impadroniscono, 1112. Malmenati dagli Unni, 1174. Eleggono Samone per loro re, ed hanno vittoria, _ivi_. Loro guerra con Dagoberto re de' Franchi, 1209. Guerra loro fatta da' Greci, 1266. Loro fiera irruzione nel Friuli, III, 123.
Schiner (Matteo), cardinale di Sion, incita gli Svizzeri ad un fatto d'armi contro Francesco I re di Francia, VI, 324, 325.
Sciarra della Colonna a tradimento in Anagni fa prigione papa Bonifazio VIII, V, 282.
Scisma funestissimo insorto l'anno 1378 nella Chiesa romana, V, 763.
Sclavi, _V._ Schiavoni.
Scolastico, esarco di Ravenna, mandato dall'imperadore Anastasio con una lettera a papa Costantino, con cui si dichiarava quell'Augusto seguace della Chiesa cattolica e difensore del sesto concilio generale, III, 146.
Scoti, gente britannica inumana, II, 524.
Scotto (Alberto), _V._ Alberto Scotto.
Scriboniano (Furio Camillo), generale delle armi romane nella Dalmazia, sollevatosi contra Claudio Augusto, perisce, I, 152.
Scriboniano (Furio), figlio di Camillo, esiliato da Roma dall'imperadore Tiberio Claudio, I, 185.
Scrittori greci, soliti a cangiare i nomi agli stranieri, _V._ Greci.
Scrittura sacra, usata nel decidere le consulte, II, 1173.
Scuole, stabilite da Lottario Augusto nel regno di Italia, III, 568.
Sebastiano conte, generale di Giuliano Augusto, lasciato da lui alla custodia delle frontiere della Mesopotamia, II, 128, 153. Coll'imperadore Valentiniano va contra degli Alamanni, 170. Va contro i Quadi, 195. Allontanato da Merobaude dal consiglio per dare un successore al defunto Valentiniano, 197. Comandante della fanteria nella Pannonia contro i Goti, 209. Morto in battaglia, 212.
Sebastiano, fratello di Giovino, dichiarato Augusto, ed ucciso, II, 417.
Sebastiano, conte, generale di Valentiniano III, II, 484. Esiliato, 488. Fugge da Costantinopoli, 492. Si rifugia presso i Vandali in Africa, 508, 509. Da loro gli è tolta la vita per ordine del re Genserico, 509.
Sebastiano (San), martire: per la sua intercessione cessa la peste nella città di Pavia, III, 59.
Sebastiano Ziani, doge di Venezia, IV, 833. Accoglie papa Alessandro III in Venezia, 858. Sua prudenza in maneggiar la pace fra lui e l'imperadore Federigo I, 861. Fine de' suoi giorni, 873.
Sebastiano Veniero, doge di Venezia, VI, 773. Sua morte, 778.
Sebastiano, re di Portogallo, morto in una battaglia contro i Mori, VI, 778.
Sebastiano, re finto di Portogallo, imprigionato in Venezia, VI, 899. Poscia da quella repubblica esiliato, _ivi_. Travestito passa in Toscana, ove conosciuto dal gran duca Ferdinando è carcerato e mandato a Napoli, _ivi_. Condotto poscia in Ispagna, colà termina i suoi giorni, 900.
Secolare (Cornelio), prefetto di Roma sotto Valeriano Augusto, I, 894.
Secondino, console orientale sotto l'imperadore Anastasio, II, 779.
Secondo (Lucio Pomponio), poeta tragico e governatore della Germania sotto l'imperadore Tiberio Claudio, I, 182.
Secondo (Pedanio), prefetto di Roma sotto Nerone, ucciso da un servo, I, 220.
Secondo (Petronio), prefetto del pretorio, congiurato contro l'imperadore Domiziano, I, 367. Ucciso da' soldati, 377.
Secondo (Sallustio), prefetto del pretorio d'Oriente sotto l'imperadore Giuliano, II, 119.
Secondo (Sallustio), prefetto delle Gallie, creato console, II, 124.
Secondo, vescovo di Trento, scrisse la storia dei Longobardi, II, 1029, 1062. Battezza solennemente in Monza Adaloaldo, figlio del re Agilolfo, 1123. Fine de' suoi giorni, 1148.
Secondotto, marchese di Monferrato, succede al padre, V, 730. Sue nozze con Violante, sorella di Gian-Galeazzo Visconte conte di Virtù, vedova già di Lionetto d'Inghilterra, 757. Per la sua bestialità ucciso da un Tedesco del suo seguito, 766.
Sede di san Pietro, vacante per tre anni, I, 1060.
Segerico, figlio di Sigismondo re de' Borgognoni, II, 809. Per le trame della matrigna tolto di vita dal padre, _ivi_.
Segeste, suocero d'Arminio, manda suo figlio Segimondo a Germanico per aiuto, onde difendersi dal genero, che gli avea mosso contro una sedizione, I, 49.
Segimero, padre d'Arminio, sorprende col figlio i Romani, che rimangono sconfitti, I, 29, 30.
Segimondo, figlio di Segeste capo de' Germani, mandato dal padre a Germanico per aiuto contro Arminio, I, 49.
Segisvoldo, generale di Valentiniano III. _V._ Sigisboldo.
Segittario, vescovo di Gap, condannato e deposto, II, 1023.
Seiano (Elio), favorito di Tiberio Augusto, spedito da quell'imperadore col figlio Druso a sedare le truppe sollevate in Pannonia, I, 44. Odiato dal romano popolo, 63. Imputato della morte di Druso figlio di Tiberio, 68, 69. Sua iniquità, 69, 70. Statue a lui alzate, 70. Aspira alle nozze di Giulia Livilla, 74. Adulato da tutti, 86. Trame di Tiberio per atterrarlo, 87. Preso ed ucciso, 90, 91.
Selim, sultano de' Turchi: sua potenza e crudeltà, VI, 349, 350.
Selim II, sultano dei Turchi, succede al padre Solimano II, VI, 723.
Semipelagiani, eretici condannati nel concilio II arausicano, II, 615, 837.
Sempronio Gracco, bandito per la sua disonesta amicizia con Giulia figlia di Augusto, I, 46.
Senatore (Flavio), console orientale sotto l'imperadore Teodosio II, II, 493.
Senatusconsulto di Giulio Cesare, circa i testamenti, abolito dall'imperadore Antonino Pio, I, 512.
Seneca (Lucio Anneo), filosofo, corre pericolo della vita sotto l'imperadore Caligola, I, 127. Relegato in Corsica da Tiberio Claudio, 156. Torna a Roma precettore di Nerone, 179. Satira da lui composta contro Claudio Augusto, 195. Tiene in freno Agrippina, 197. Nerone comincia a sprezzarlo, 206. Taccia a lui data da Marco Suilio, 207. E da altri, 211. Creato console, 223. Tenta di ritirarsi dalle cariche, 224. Imputato di aver tenuta mano nella congiura contro Nerone, si svena, 287.
Senecione (Caio Sosio), console e favorito di Traiano, I, 392.
Serena, moglie di Stilicone, II, 382, 387. Fatta uccidere dal senato, 390.
Sereno, patriarca d'Aquileia, III, 161. Il re Liutprando gli ottiene dal papa Gregorio II il pallio, _ivi_. Sua lite col patriarca di Grado, 162.
Sergio papa. Sua elezione, III, 74. Ricusa di sottoscrivere i canoni del concilio trullano, 87. Tentativo di rapirlo fatto per ordine di Giustiniano II, 89. È chiamato all'altra vita, 111.
Sergio, protospatario e duca di Sicilia, a' tempi dell'imperadore Leone Isauro, fa proclamare imperadore un certo Basilio, III, 159. Scappa dalla Sicilia in Calabria, ricoverandosi presso i Longobardi, 160.
Sergio, patrizio, generale delle armi dell'imperadore Leone Isauro in Sicilia, III, 197.
Sergio, duca di Napoli, III, 634. Sconfigge la flotta de' Saraceni, 644. Sconfitto da' Capoani, 693. Sua morte, 730.
Sergio II papa. Sua elezione, III, 636. Dà la corona del regno d'Italia a Lodovico II, 638. Sostiene i diritti del popolo romano, 639. Passa a miglior vita, 648.
Sergio II duca di Napoli, III, 731. Imprigiona Atanasio, vescovo di quella città e suo zio, 732. L'assedia in un'isola, ed è scomunicato, 753. Sua lega co' Saraceni, 789. Acciecato e deposto, viene inviato a Roma, ove muore, _ivi_.
Sergio III, diacono della Chiesa, soccombe nell'elezione di papa Formoso, III, 886. Veramente soccombe in quella di Giovanni IX, 927. Viene eletto papa, 959. Rifabbrica la patriarcale Lateranense, 968. Sua morte, e difesa del suo nome, 978.
Sergio, duca d'Amalfi, III, 1205.
Sergio, altro duca d'Amalfi, che viene poi scacciato dal popolo, IV, 77.
Sergio IV papa. Sua elezione, IV, 86. Fine di sua vita, 96.
Sergio IV, duca di Napoli, IV, 94. Cede alle forze di Pandolfo principe di Capoa, 161. Ricupera Napoli, 164.
Sergio, duca d'Amalfi, IV, 206. Succede al padre, 340. Sua morte, 383.
Sergio, abbate di San Niccolò del Lido, IV, 218.
Sergio V, duca di Napoli, IV, 322, 347.
Sergio, duca di Sorrento, IV, 347, 577, 581.
Sergio VI, duca di Napoli, IV, 610. Si sottomette al re Ruggieri, 617. Rinolfo, conte d'Alife, a lui ricorre per aiuto contro il re Ruggieri, 626. Di nuovo si ribella contro il re Ruggieri, 635. Soccorre Napoli, 638, 639. Va ad assediare la città di Salerno, 649. Muore in una battaglia, 653.
Seronato, prefetto del pretorio nelle Gallie sotto l'imperadore Antemio, II, 627.
Serpente di Mosè, se tuttavia sussistente in Milano, IV, 54.
Servando, prefetto del pretorio nelle Gallie, _V._ Arvando.
Servi, non ammessi alla milizia, I, 1202. Quei della Sarmazia cacciano i proprii padroni, 1203.
Serviano (Caio Giulio), console, marito di Paolina sorella dell'imperadore Adriano, I, 405, 465, 470. Da cui è ucciso, 481.
Sesualdo, aio di Romoaldo duca di Benevento, III, 11. Sua gloriosa morte, 13.
Seta, a' tempi di Aureliano si vendeva a peso di oro, I, 973. Vesti di seta vietate tanto agli uomini che alle donne dall'imperadore Tacito, 980. Quando si principiò a fabbricare in Europa, II, 931.
Setticio (Claro), prefetto del pretorio sotto l'imperadore Adriano, I, 451.
Settimio, efimero imperadore, I, 959.
Severa (Giulia Aquilia), moglie dell'imperadore Elagabalo, I, 759.
Severa (Marcia Otacilia) Augusta, moglie di Filippo seniore, I, 850. Creduta cristiana, 852.
Severa (Valeria), moglie di Valentiniano I Augusto, II, 164, 198.
Severiano, governatore della Cappadocia, I, 333. Ucciso da' Parti, _ivi_.
Severiano, suocero di Filippo seniore Augusto, I, 853. Governatore della Pannonia, 860.
Severiano, figlio di Severo Augusto, I, 1082. Ucciso da Licinio Augusto, 1128.
Severiano, vescovo cattolico, esiliato da Genserico re dei Vandali, II, 496.
Severino, console occidentale sotto l'imperadore Severo, II, 607.
Severino iuniore, console occidentale sotto re Odoacre, II, 681.
Severino (San), apostolo del Norico, II, 622. Il suo corpo trasportato in Italia, è posto nel castello Lucullano, 694.
Severino papa. Sua consecrazione e sua morte, II, 1219, 1224.
Severo (Cassio), oratore satirico: sua misera morte, I, 96.
Severo (Giulio), generale di Adriano contro i Giudei, I, 470.
Severo (Catilio), governatore della Soria, I, 437. Prefetto di Roma deposto dall'imperadore Adriano, 480, 481.
Severo (Claudio), filosofo, maestro di Marco Aurelio Augusto, I, 526.
Severo (Settimio), che fu poi imperadore, governatore di Lione, disperde le truppe del ribello Materno nelle Gallie, I, 612. Creato console, 616. Generale delle armi romane nella Pannonia sotto l'imperadore Commodo, 644. Si fa proclamare Augusto in Carnunto, _ivi_. Frettolosamente sen viene a Roma, 646, 647, 648. Suoi impieghi in gioventù, 649, 650. Suo pesante governo sui principii, 651. Suo regalo dato al popolo romano, 652. Funerale da lui fatto a Pertinace, _ivi_. Sua moglie e suoi figli, 653. Va contro Pescennio Negro, 654. Che da lui resta sconfitto ed ucciso, 658. Sua crudeltà contro i di lui partigiani, _ivi_. Nome di Settimia e Severiana da lui dato a Laodicea, 659. Pei molti aggravii da lui posti si rende odioso in tutto l'Oriente, _ivi_. Acquista Bisanzio, 662. Porta la guerra ai Parti, 663. De' quali riporta vittoria, _ivi_. Rifiuta il trionfo dal senato decretatogli, _ivi_. Vince l'armata di Clodio Albino, che poi resta ucciso, 668. Crudele contra i di lui aderenti, _ivi_, 669. Sua liberalità verso i soldati, 670. Sua crudeltà verso i nobili romani, 671. Muove nuovamente guerra a' Parti, 674. Assedia inutilmente Atra, _ivi_, 679. Saccheggia Ctesifonte reggia d'essi Parti, 676. Sua avarizia, 682. Comincia ad usare il titolo di Pio, 683. Dà la toga virile a Caracalla Augusto suo figliuolo, mentre era in Antiochia, 684. Passa in Egitto, _ivi_. Proibisce che alcuno possa abbracciare la religione cristiana e giudaica, _ivi_. Quinta persecuzione dei cristiani comandata da lui, _ivi_. Privilegii da lui concessi alla città d'Alessandria in Egitto, 685. Visita Menfi, le piramidi il Labirino e la statua di Mennone, _ivi_. Fabbriche da lui fatte innalzare in Bisanzio, 686. Arriva a Roma: trionfo e spettacoli suoi, 687. Sua lodevole maniera di vivere e giustizia, 697. Passa nella Gran Bretagna, 706. Dove termina i suoi giorni, 712. Deificato, _ivi_, 715.
Severo (Flavio Valerio), dichiarato Cesare, I, 1063. E poscia Augusto, 1075, 1078. Viene in Italia, mandato da Galerio Massimiano Augusto per abbattere il ribelle Massenzio, 1082. Sua morte, _ivi_.
Severo (Acilio), prefetto di Roma, sotto l'imperadore Costantino, I, 1172.
Severo, prefetto di Roma sotto l'imperadore Graziano, II, 234.
Severo o Severiano (Livio), patrizio congiurato contro Maioriano Augusto, II, 608. Creato imperadore dopo di lui, 609. Giugne al fine di sua vita, 618.
Severo, patriarca d'Aquileia, imprigionato da Smaragdo esarco, II, 1061. Accetta il concilio V, 1063. Poi ritorna all'errore, _ivi_. Sua morte, 1133.
Severo, vescovo d'Ancona, II, 1089.
Sforza (Attendolo), valente capitano: sua origine, V, 899, 923. Va al servigio de' Fiorentini, 935. Poi dei marchese di Ferrara, 959. Leva di vita Ottobuono de' Terzi tiranno di Parma e Reggio, 968. Va al servigio di Ladislao re di Napoli, 979. Fatto imprigionare da Pandolfo Alopo, favorito della regina Giovanna II di Napoli, 998. Liberato e creato gran contestabile del regno, _ivi_. Imprigionato dal re Jacopo della Marca, _ivi_. Torna in sua libertà ed al suo grado, 1006. Sua guerra contro Braccio da Montone, 1010. Sconfitto dai Napoletani, 1018. Sue battaglie con Braccio, 1022. Assedia Napoli, 1030. Torna in grazia della regina, 1041. E la difende contro il re Alfonso, 1045. Va per liberar l'Aquila dall'assedio, postovi da Braccio di Montone, 1048. Muore affogato nel viaggio, 1052.
Sforza, famiglia illustre che discese dal precedente. _V._ i loro nomi proprii.
Siagria, piissima donna: sua carità nel redimere gli schiavi, II, 719.
Siagrio (Postumio), prefetto di Roma sotto l'imperadore Tacito, I, 977.
Siagrio, generale de' Romani a' tempi dell'imperadore Severo nelle Gallie, II, 619. Sconfitto ed ucciso da Clodoveo re de' Franchi, 691.
Sibiglia, sorella di Baldovino, re di Gerusalemme, sposa Guglielmo Lungaspada, marchese di Monferrato, IV, 872.
Sibilla, moglie di Tancredi re di Sicilia, rimasta vedova, prende la tutela di Guglielmo III, IV, 933. _V._ Guglielmo III.
Sicardo, principe di Benevento, III, 582. Fa guerra a' Napoletani, 601. S'impadronisce di Amalfi, 609. Continua a molestare e stringere la città di Napoli, _ivi_. Macchiato di molti vizii d'incontinenza e d'avarizia, 610. Si mette tutto in mano di Rofredo, _ivi_. Che lo consiglia a prendere in moglie Adelgisa sua parente, _ivi_. Per i cui consigli mette le mani addosso a Siconolfo suo fratello, _ivi_. Costringe a farsi monaco Maione suo parente, _ivi_. Fa proditoriamente impiccare Alfano, uno de' più illustri personaggi di Benevento, _ivi_. Diventa odioso a tutti, _ivi_. È ucciso, _ivi_.
Sicardo, abbate di Farfa, III, 616.
Sicardo, vescovo di Cremona e storico, IV, 892. Placa l'imperadore Federigo I irato contro la sua città, 898. Spedito in Germania da' suoi concittadini, 911. Presa la croce, va in Levante, 978. Sua morte, 1028.
Sichelgaita, moglie di Roberto Guiscardo duca di Puglia; a lei attribuita la morte del marito, IV, 425. Sua morte, 441.
Sicilia, infestata da' corsari, II, 501. Dai Vandali, 508. Saccheggiata de' Goti, 926. Saccheggiata da' Saraceni, III, 32. Da essi occupata, 565. Guerra _ivi_ fatta da' Greci contro i medesimi, IV, 201. I quali ricuperano le città perdute, 209. Occupata da Arrigo VI Augusto, 938. Proclamatone re Pietro d'Aragona, V, 236. Da fiero tremuoto afflitta, VII, 109. Invasa dall'armi spagnuole, 284. E dalle imperiali, 286. Gli Spagnuoli assediano Melazzo, 292. Vittorie degli stessi contro i Tedeschi al fiume Roselino, 293. Ceduta all'imperatore, 298. Conquistata dall'infante don Carlo, 403.
Siciliani, si ribellano al re Carlo I, V, 149. Messinesi, assediati da lui, virilmente si difendono, 152. Liberati dall'assedio, 153. Scomuniche contro di loro fulminate dal papa Onorio IV, 177. Loro furore contro i Franzesi prigioni, _ivi_. Sconfitta da loro data alla flotta napoletana, 189. Abbandonati da Giacomo re d'Aragona, 236. Da lui sconfitti, 260. E da Ruggieri di Loria, 267.
Sicone, conte d'Agerenza, III, 514. Creato principe di Benevento, 516. Manda ambasciatori allo imperadore Lodovico Pio, 520. Suoi sospetti contro Radelgiso, 555. Termina i suoi giorni, 580. Fatto da lui morire in prigione Deusdedit abbate di Monte Casino, 591.
Sicone, principe di Salerno, III, 664. Messo in corte di Lodovico II Augusto, 669. Dal quale è fatto cavaliere, _ivi_, 670. Col veleno è tolto di vita, 670.
Siconolfo, fratello di Sicardo principe di Benevento, imprigionato, III, 610. Tratto di prigione, è proclamato principe da' Salernitani, 618. Sua guerra contro Radelgiso principe di Benevento, 623. Lo sconfigge, 626. Prende al suo soldo i Saraceni, 627. Mette in rotta l'esercito nemico, 630. Ricorre per aiuto a Lodovico II re d'Italia, 640. Saccheggia il tesoro di Monte Casino, 641. Divide il ducato con Radelgiso, 654. Fine de' suoi giorni, 663, 664.
Sidonio (Apollinare), insigne scrittore. Panegirico suo in lode di Avito imperadore, II, 587. Altro in onore di Maioriano Augusto, 601. Altro in esaltazione di Antemio Augusto, 627. Creato vescovo d'Auvergne, 649.
Siena: lite sua con Arezzo per la diocesi, III, 142, 151, 427. Si toglie dal dominio dell'imperadore Carlo V, e si mette sotto la protezion dei Franzesi, VI, 619. Le fan guerra i cesarei, 627. Poscia Cosimo duca di Firenze, 633. Si rende a Cesare, 642, 643. Indi data al suddetto duca di Firenze, 680.
Siffredo, arcivescovo di Magonza, in lega contro l'imperadore Ottone IV, IV, 1013.
Sifidio, console occidentale sotto re Odoacre, II, 695.
Sigeardo, patriarca d'Aquileia: sua morte, IV, 380.
Sigeberto, re di Colonia, assassinato dal proprio figlio Cloderico per suggestione e tradimento del re Clodoveo, II, 778.
Sigeberto, re della Francia Orientale, figlio di Clotario re di Francia, succede al padre nel regno d'Austrasia, II, 972. Somministra viveri agli Avari, onde lascino in pace i suoi stati, 985. Procede contra di loro, li rompe e li fuga, 988. È tolto dal mondo, 1024.
Sigeberto, scrittore: sua cronologia non ben sicura, II, 1156.
Sigeberto, o Sigoberto, figlio di Dagoberto re dei Franchi, II, 1199. Alla morte del padre, a lui tocca l'Austrasia, 1220. Sua debolezza d'animo, 1239. Sua morte, 1264.
Sigefredo, duca de' Normanni, va in aiuto de' suoi che assediano Parigi, III, 851.
Sigefredo, vescovo di Parma, III, 1041, 1043. Accompagna Berta figlia del re Ugo a Costantinopoli, che va a sposare Romano, figlio dell'imperadore greco Costantino, 1094. Privilegio a lui conceduto dall'imperadore Ottone II, 1226.