Annali d'Italia, vol. 7 dal principio dell'era volgare sino all'anno 1750
Part 96
Raimondo dalla Torre, vescovo di Como, V, 61. È cacciato fuori di Brescia dalla fazione guelfa, 81. Creato patriarca d'Aquileia, 101. Fa guerra ai Milanesi, 128. Fa pace con essi, 133. Abbattuti i Torriani, torna colla testa bassa ad Aquileia, 142. Stringe lega con Guglielmo marchese di Monferrato, 172.
Raimondo d'Aspello, marchese di Ancona, ucciso da alcuni Modenesi, V, 371.
Raimondo da Cardona, vicario del re Roberto, fa guerra ai Visconti, V, 420. Sconfitto da Marco Visconte, 425. Assedia Milano, 435. S'impadronisce di Tortona e d'Alessandria, 436. Fatto prigione, come liberato, 439. Torna generale in Toscana, 446. Sconfitto e preso da Castruccio degli Interminelli, 448.
Raimondo di Cardona, vicerè di Napoli, guida gli Spagnuoli contra il duca di Ferrara, VI, 270. Assedia Bologna, 273. Rotto dai Franzesi sotto Ravenna, 282. Rimette in Firenze i Medici, 291. Orrido sacco dato dalle sue genti alla terra di Prato, _ivi_. Occupa Brescia ed altri luoghi, 292, 293. Vano assedio da lui fatto di Padova, 306. Dà una rotta all'armata veneta, 307.
Raimondo, conte di Montecuccoli, generale di Francesco I duca di Modena, VI, 1122. Generale dell'imperadore Leopoldo, riporta un'insigne vittoria contro i Turchi, 1238. Cessa di vivere, VII, 37.
Rainolfo, capo de' Normanni, IV, 165. È creato conte d'Aversa da Michele imperadore de' Greci, 198. Va in aiuto di Ardoino contro i Greci, 208, 217. Nella divisione della Puglia, gli tocca Siponto col Monte Gargano, 215. È investito dall'imperadore Arrigo II de' suoi Stati, 237.
Rainolfo, conte di Alife, IV, 598, 601. Cognato di Ruggieri re di Sicilia, 609. A cui dà una gran rotta, 622. Fa pace con lui, 631. Di nuovo si ribella, 635. Costretto a fuggire, 636. Creato duca di Puglia, 650. Dà un'altra rotta a Ruggieri, 653. Continua con lui la guerra, 656. Sua morte, 659.
Ramberto, abbate d'Asti: diploma di Berengario II re d'Italia in suo favore, III, 1126.
Rameglì: battaglia _ivi_ data colla rotta dei Franzesi, VII, 205.
Ramito, o Ramisco, patrizio, ucciso presso Classe da Ricimere, II, 594.
Rampretto, marchese di Toscana, IV, 628.
Rangone (conte Guido), generale di papa Clemente VII, VI, 423, 425, 434, 437, 441, 442, 443, 460. Generale del re di Francia, suo tentativo contro Genova, 522, 523.
Ranuccio Farnese, figlio d'Alessandro duca di Parma, gli succede in quel ducato, VI, 843, 844. Sue nozze con Margherita Aldobrandina pronipote di papa Clemente VIII, 891. Congiura contro di lui, 936. Termina i suoi giorni, 987.
Ranuccio II Farnese, figlio di Odoardo duca di Parma, gli succede in quel ducato, VI, 1144, 1145. Conchiude la pace fra gli Spagnuoli e Francesco I duca di Modena, 1172. Gli è smantellato Castro, e tolto dal papa Innocenzo X, 1175. Sue nozze con Margherita di Savoia, 1220. Rimasto vedovo, sposa Isabella d'Este, 1233, 1239. Morta anche questa, sposa in terze nozze Maria d'Este sorella della defunta, 1251. Sue straordinarie feste per le nozze del figlio Odoardo colla principessa Dorotea Sofia di Neoburgo, VII, 89. Termina i suoi giorni, 112.
Rataldo, vescovo di Verona, III, 512, 589. In disgrazia dell'imperadore Lottario, 597. Interviene ad una dieta tenuta in Aquisgrana, _ivi_.
Ratchis, figlio di Pemmone duca del Friuli, III, 125. È creato da Liutprando re d'Italia duca in luogo di suo padre, 207. Con un esercito entra nella Carniola, 212. Sua bravura, _ivi_. Creato re de' Longobardi, 236. Sue leggi, 237. Va ad assediar Perugia, 241. Ma, ad istanza di papa Zacheria, si ritira, ed abbraccia la vita monastica, _ivi_. Torna al secolo per voglia della corona, 264, 265.
Raterio, monaco, va a Roma, per ottenere da papa Giovanni XI l'approvazione d'Ilduino arcivescovo di Milano, III, 1048. Eletto vescovo di Verona, _ivi_, 1055. Posto in prigione dal re Ugo, 1061.
Ravenna, assediata da Teoderico, II, 704. E presa, 713. Assedio d'essa fatto da Belisario, 883. Che vi entra a patti, 886. Città composta di tre città, 1000. Combattimento e giuoco popolare, che brutti effetti _ivi_ producesse, III, 97. Presa dal re Liutprando, 181. Ricuperata, 186. Suo esarcato donato alla Chiesa Romana da Pippino re di Francia, 260. Sua metropoli reintegrata dal papa Gelasio II, IV, 565. Tolta a Federigo II da Paolo da Traversara, 1158. Ricuperata da esso Federigo, 1164. Ne è cacciata la parte guelfa, 1214. Assediata dai Franzesi sotto la condotta di Gastone di Foix, VI, 281. I quali riportano una gran vittoria, 283. Presa e saccheggiata da essi, 284.
Ravennati: strage di loro fatta da Giustiniano II Augusto, III, 129, 131. A cui si ribellano, 134. Come pure a Leone Isauro, del quale sconfiggono l'armata lor mandata contro, 200.
Ravizza Rusca, signor di Como, V, 498.
Razale, general de' Persiani, sconfitto e morto in singolar certame da Eraclio imperadore, II, 1192.
Reano, governatore d'Arabia, ucciso da Elagabalo, I, 755.
Recaredo, re de' Visigoti in Ispagna, abbraccia la religione cattolica, II, 1107.
Rechiario, o Riciario, re degli Svevi in Ispagna, succede al padre Rechila, II, 534. Suo matrimonio con una figliuola di Teoderico re de' Visigoti, 536. Saccheggia la Guascogna, _ivi_. Dà il saccheggio a Cesaraugusta, oggi Saragozza, _ivi_. Infesta la Spagna tarraconese, 588, 589. Sanguinosa battaglia da lui sostenuta contro Teoderico II re de' Visigoti, suo cognato, presso il fiume Urbico in Ispagna, 590. In cui vinto fugge, _ivi_. Preso, da lì a qualche tempo è ucciso, _ivi_.
Rechila, re degli Svevi in Ispagna, succede al padre Ermerico, II, 500. Presso Singilo, fiume della Betica, sconfigge Andevoto generale dello imperadore Valentiniano III, _ivi_. Prende Merida, 506. E Siviglia, 512. Sua morte, 534.
Reduce, vescovo di Napoli, II, 1042.
Reggiani, sconfiggono i Modenesi, IV, 976. Fanno pace, 980. Cacciano fuor della lor città i Guelfi, 1192. Poscia tornano a parte guelfa, con cacciarne i Ghibellini, V, 51. Lor guerra civile, 186, 196. Prendono per loro signore Obizzo marchese d'Este, 207.
Reggio, si ribella agli Estensi, V, 302. Presa dal cardinal Bertrando, legato e generale del papa Giovanni XXII, 489. Poi ripresa da Lodovico il Bavaro, che vi pone un suo vicario, 490. Suo dominio conferito a Giovanni re di Boemia, 498, 499. Se ne impadroniscono i Gonzaghi, 525. Feltrino solo _ivi_ padrone, 668. Dallo stesso è poi venduta a Bernabò Visconte, 728. Desolazione di essa per l'inutile tentativo dell'Estense Niccolò per torla al Visconte, 728, 729.
Regilliano, generale di Gallieno Augusto nell'Illirico, I, 903. Sua vittoria sui Sarmati nella Mesia superiore, _ivi_. Sua ribellione, 904. Proclamato imperadore, 910. È ucciso dai suoi, 911.
Regillo, prefetto del pretorio sotto Commodo, I, 619. Dal quale è ammazzato, 620.
Reginaldo, ossia Regnibaldo, duca di Chiusi, sua congiura contro l'imperadore Carlo Magno, III, 324, 343.
Regolo (Caio Memmio), governatore della Macedonia ed Acaia: a lui tolta la moglie da Caligola, I, 122.
Rei, per la solennità della Pasqua liberati, II, 230.
Remigio (San), vescovo di Reims, battezza Clodoveo re dei Franchi, II, 727.
Remismondo, capo degli Svevi a' tempi dell'imperadore Avito, II, 590.
Renato d'Angiò, erede di Giovanna II regina di Napoli, V, 1114. Fatto prigione da Filippo duca di Borgogna, 1116. Liberato, va a Napoli, 1130. Sua guerra con Alfonso re d'Aragona, 1136, 1146, 1155. Perde Napoli e tutto il regno, 1157. Torna in Italia in aiuto di Francesco Sforza, 1229, 1232. Torna in Francia, 1234.
Renato II, duca d'Angiò, viene al servizio de' Veneziani, VI, 83.
Renea, figlia di Lodovico XII, re di Francia, sposata da Ercole d'Este principe di Ferrara, VI, 464. Infetta degli errori di Giovanni Calvino, 525. Suo infelice fine, 690.
Renzo da Ceri, capitano della fanteria veneta: sue imprese, VI, 252. Abbandona Brescia, 304. Sue azioni in Bergamo, 306. Difende Crema, 310, 313. Rende Bergamo, 314. Generale de' Veneziani, 321. Va al servigio di papa Leone X, 330. A cui sottomette il ducato di Urbino, 334, 346. Difende Marsilia, 405. Deputato alla difesa di Roma, 438.
Reparato, arcivescovo scismatico di Ravenna, III, 41. Si sottomette al papa Dono, 47. Muore, 48.
Repentino (Fabio), prefetto del pretorio sotto Antonino Pio, I, 493.
Repentino (Cornelio), prefetto di Roma, sposa Didia Clara figlia di Giuliano Augusto, I, 643.
Repubblica, nome una volta significante il romano imperio, II, 1078, 1200, 1201; III, 262.
Riccarda, imperadrice, moglie di Carlo il Grosso, III, 826. Giustifica la sua innocenza, e muore santamente, 857, 858.
Riccardo, padre di san Willebaldo e di santa Walpurga, non mai re, muore in Lucca, III, 244.
Riccardo, abbate di Fulda, IV, 104.
Riccardo I, conte di Aversa, IV, 261. Creato da papa Niccolò II principe di Capoa, 293. Protegge papa Alessandro II, 305. Dal quale è investito di Capoa, 310. Acquista Gaeta, 316. Guerra a lui fatta da Goffredo duca di Toscana, 324, 331. Giura vassallaggio al papa, 359. Assedia Napoli, e manca di vita, 386.
Riccardo, abbate di Marsiglia, IV, 432.
Riccardo II, principe di Capoa: se gli ribella quella città, IV, 449. Dopo lungo assedio la ricupera, 477. Termina il corso di sua vita, 508.
Riccardo, vescovo di Albano, IV, 504.
Riccardo dall'Aquila, duca di Gaeta, IV, 562.
Riccardo, vescovo di Siracusa, IV, 856.
Riccardo, re d'Inghilterra, prende la croce, IV, 912. Giunto a Messina, fa guerra al re Tancredi, 918, 919. Occupa l'isola di Cipri, e dà mano alla conquista di Accon, 926. Fu spavento dei Saraceni, 929. Nel ritorno a casa è preso da Leopoldo duca di Austria, 931. A caro prezzo compra la libertà, 935. Promuove Ottone IV all'imperio, 960.
Riccardo, fratello del re d'Inghilterra, tratta di pace fra il papa Gregorio IX e l'imperadore Federigo II, IV, 1168. Gli è esibito da papa Innocenzo IV il regno di Sicilia, 1235. Eletto re de' Romani, 1261. Sua contesa per l'imperio con Alfonso re di Castiglia, V, 32. Arrigo suo figlio empiamente ucciso da Guido conte di Monforte, 91.
Riccardo, cardinale di Sant'Angelo, V, 55.
Ricciardino, conte di Langusco, creato signor di Pavia, V, 369. Ne perde colla vita il dominio, 385.
Ricciardo, conte di San Bonifazio, proditoriamente preso da Salinguerra, IV, 1064. Liberato, 1067. Posto in prigione dai Ghibellini in Verona, 1095. Rimesso in libertà, 1102. Cacciato da Verona, 1133. Abbraccia il partito di Federigo II, 1141. Poscia si rivolta contro di lui, 1163. Sua morte, 1232.
Ricciardo da Camino, signor di Trivigi, V, 350. Ucciso, 356.
Ricciardo de' Manfredi, signor di Faenza e d'Imola, V, 523.
Richecourt (Emmanuele conte di): sua rara attività nel governo economico della Toscana, VII, 707.
Richelieu (Armando di Plessis di), cardinale, arbitro della corte di Francia, VI, 994. Fa un accordo cogli Spagnuoli per la Valtellina, 1006. Fa imprendere l'assedio della Rocella, 1012. E se ne impadronisce, 1024. Cala colle armi in Italia, e fa pace col duca di Savoia, 1026, 1027. Di nuovo come generale cala in Italia in aiuto del duca di Mantova, 1033. Tenta di sorprendere il duca di Savoia, 1034. Suo imperio in Francia, 1048. Come conseguisse una porta aperta per l'Italia, cioè Pinerolo, 1051. Leghe e guerre da lui promosse, 1068, 1069. Sue idee contro la real casa di Savoia, 1097, 1104. Sua morte, e sue qualità, 1113.
Richenza, moglie di Lottario re di Germania, incoronata col marito a Liegi dal papa Innocenzo II, IV, 615. Suo placito tenuto in Reggio, 645. Riconosce Corrado III per re di Germania, 658.
Richerio, abbate di Monte Casino, accompagna papa Leone IX a Roma, IV, 266.
Richilda, figlia di Giselberto conte del palazzo. Moglie di Bonifazio marchese, IV, 114. Suo ricorso all'imperadore Arrigo II per ottenere alcuni beni sul Ferrarese, 116. Sua cessione fatta al vescovato di Cremona, 126. Sue virtù, e morte, 187.
Richilda, badessa di Santa Giulia di Brescia, IV, 704.
Riciario, _V._ Rechiario.
Riciario, fratello di Ragenario, o Regnacario, signore di Cambray, fatto prigione e ucciso dal re Clodoveo, II, 778.
Ricimere (Flavio), conte, generale di Avito Augusto, II, 582. Promuove la di lui rovina, 591. Da lui preso, lo costringe a dimettere l'imperio, 593. Fa egli da imperadore, 594. Creato console, 603. Toglie di vita Maioriano imperadore, 608. Dà una rotta agli Alani, 616. Sposa una figlia di Antemio Augusto, 623. La vuol far da imperadore, 640. Assedia Roma, 642. Vi entra, _ivi_. Fa uccidere il suocero, 643. Dà il sacco a quella misera città, _ivi_. Termina i suoi giorni, _ivi_. Chiesa da lui edificata in Roma per sepoltura sua e de' Goti ariani, _ivi_. Suoi epitaffii, _ivi_.
Ricomere (Flavio), generale di Graziano Augusto, II, 205, 209, 211. E di Teodosio, 222. Console, 250. Va contro Massimo tiranno, 274.
Ridolfo, o Rodolfo, duca di Svevia, IV, 314, 349, 354. Si ritira dalla corte del re Arrigo IV, 355. Con lusinghe e promesse il suddetto re lo tira nel suo partito contro il papa Gregorio VII, 365. Poscia lo abbandona, 374. Vien creato re, 379. Sue battaglie con esso Arrigo, 389, 392, 395. In suo favore si dichiara il papa, 395. Mortalmente ferito nella quarta battaglia data ad Arrigo, poco dopo muore, 400.
Ridolfo d'Habspurch, eletto re de' Romani, V, 100. Riconosciuto per re dai Milanesi, 107. Suo abboccamento con papa Gregorio X in Losanna, 110. Città d'Italia che gli prestano fedeltà, 114. Concede la Romagna a papa Niccolò III, 125. Sua vittoria su Ottocaro re di Boemia, 131. Tratta con papa Onorio IV di andare a Roma per prender la corona dell'imperio, 183, 184. Sue pretensioni sul regno d'Ungheria alla morte di quel re Ladislao, 212. Sua morte, 214.
Ridolfo da Varano, signore di Camerino, V, 750. Generale de' Fiorentini, 751. Va al servigio del papa Gregorio XI, 754, 755, 757.
Rigizone, vescovo di Feltre, IV, 134.
Rignomere, signore dei Cenomanni (oggidì le Maine), è levato di vita da Clodoveo re dei Franchi, II, 778.
Riminesi: loro vittoria sui Cesenati, IV, 1032.
Rimetalce, o Remetalce, re della Tracia, I, 75. Parte della Tracia a lui conceduta dall'imperadore Caligola, 119. È ucciso dalla propria moglie, 165, 166.
Rimetalse, re del Bosforo, I, 522.
Rinaldo, vescovo di Pavia, III, 1217; IV, 215.
Rinaldo, vescovo di Como, IV, 359, 413.
Rinaldo, arcicanceliere dell'imperio, eletto arcivescovo di Colonia, IV, 771. A lui donati i creduti corpi dei tre re magi, li fa portare nella sua città, 776. Arnese pessimo di Federigo Augusto, 782, 786. Dà una rotta ai Romani, 800. Muore da una epidemia sotto le mura di Roma, 811.
Rinaldo, duca di Spoleti, IV, 1066. Lasciato per governatore del regno dall'imperadore Federigo II, invade gli Stati della Chiesa, 1083. Imprigionato e spogliato dei beni da esso Augusto, 1100.
Rinaldo, vescovo di Vicenza, governatore della Romagna, V, 281. Sua morte, _ivi_.
Rinaldo, marchese d'Este, ricupera Ferrara dal re Roberto, V, 396. Scomunicato da papa Giovanni XXII, 411, 417. Toglie Argenta all'arcivescovo di Ravenna, 444. Va in soccorso di Passerino de' Bonacossi, signor di Mantova e Modena, 448. Gran rotta da lui data ai Bolognesi, 449. Si riconcilia col papa, 483, 508. Fa lega contro Giovanni re di Boemia, 500. Assedia San Felice, castello sul Modenese, 507. Gli è data una rotta dai Modenesi, 508. Sotto Ferrara sconfigge l'esercito pontifizio, 511. Ricupera Argenta, 517. Fine de' suoi giorni, 526.
Rinaldo d'Este, cardinale, protettor della Francia, sue liti in Roma coll'almirante di Castiglia, VI, 1142. Altro suo grave impegno contro i Chigi, nipoti del papa Alessandro VII, 1221.
Rinaldo I, duca di Modena: sua nascita, VI, 1198. Succede al nipote Francesco II nel ducato, VII, 112. Suo matrimonio con Carlotta Felicita di Brunsvich, 126. Suntuose nozze di Giuseppe re dei Romani da lui celebrate in Modena, 140. Magnifica solennità con cui celebra il battesimo del figlio Francesco Maria, 143. È costretto a cedere Brescello ai cesarei, 165. Impadronitisi i Franzesi della città di Reggio, si ritira a Bologna, 169. Per suggestione di Francesco Farnese, duca di Parma, suo nipote, gli stessi Franzesi gli smantellano tutte le fortificazioni, 175. Con un pretesto gli confiscano tutte le rendite e i mobili, 179. Ricorre al papa Clemente XI per protezione, 180. Coll'aiuto de' cesarei ricupera Modena e Reggio, 204, 205. Rientra in possesso di tutti i suoi Stati, 209. Suoi diritti su Comacchio, 221, 222, 223, 227. Acquista la Mirandola, 234, 260. Dà in moglie una figlia al duca di Parma, 328, 336. I suoi stati occupati nuovamente dai Franzesi, si ritira colla famiglia a Bologna, 394. Promesse a lui fatte dal duca di Noaglies, 416. Torna nella sua capitale, 422. Sua morte, 438.
Rinieri, marchese di Toscana, IV, 106. Suo placito tenuto in Arezzo 114. Si arrende a Corrado re d'Italia, e vien deposto, 156, 157, 174.
Rinieri, prete cardinale di San Clemente, eletto papa, IV, 482, _V._ Pasquale II.
Rinieri, figlio del marchese di Monferrato, creato re di Tessalonica dall'imperadore greco Manuello Comneno, del quale avea sposata una figlia, IV, 873.
Rinieri, cardinale. Co' Perugini sconfitto da Federigo II imperadore, IV, 1196.
Rinieri Zeno, doge di Venezia: sua morte, V, 81.
Rinieri dalla Gherardesca conte, signor di Pisa, _V._ 415.
Riotimo, re della Bretagna Minore, sconfitto dai Visigoti, II, 626. Si ricovera presso i Borgognoni, _ivi_.
Riparii, popoli ausiliarii de' Romani, II, 553.
Risinda, badessa della Posterla, in Pavia, ottiene dal re Berengario di fabbricar castella nelle tenute del suo monistero contro le incursioni de' pagani, III, 974, 984.
Riuprando, vescovo di Novara, IV, 215, 216.
Robaldo, o Roboaldo, vescovo di Alba, eletto arcivescovo di Milano, IV, 637. Giura fedeltà al papa Innocenzo II, 644. Va in Roncaglia a far la corte all'imperadore Lottario III, _ivi_. Per ordine di esso Augusto scomunica i Cremonesi, _ivi_.
Roberto, figlio di Roberto il Forte, progenitore della real casa di Francia, III, 863.
Roberto, re di Francia, IV, 20. Ricusa il regno d'Italia, 147.
Roberto Guiscardo: quando dalla Normandia venisse in Puglia, IV, 172. Sua guerra contro il papa Leone IX, 261. Sue conquiste in Calabria, 268. Occupa gli Stati di Unfredo suo fratello, 282. Prende in moglie Sigelgaita figlia di Guaimario IV principe di Salerno, 287. È creato duca di Puglia, 291, 297. Sue maggiori conquiste, 297. Aiuta il fratello Ruggieri all'acquisto della Sicilia, 303. Sue liti con lo stesso suo fratello, che lo libera dalla prigionia, 309, 310. Occupa Taranto, 314. Fa guerra ai Mori in Sicilia, 319. Assedia Bari, 332. Altre sue conquiste, 335. Insidie tese alla vita di lui, 337. S'impadronisce di Bari, 344, 347. Assiste alla consecrazione della basilica di Monte Casino, fatta da papa Alessandro II, 347. Assedia Palermo, 348. E se ne impadronisce, 352. Scomunicato da papa Gregorio VII, 361. Marita una sua figlia con Costantino Duca Augusto greco, 375. S'impadronisce di Salerno, 381. Marita una figlia ad Ugo figlio del marchese Azzo II Estense, 384. Assedia Benevento, 385, 386. È di nuovo scomunicato dal papa, _ivi_. Fa pace con lui, 387. Se gli ribellano varie terre, 393. Dà per moglie a Raimondo II conte di Barcellona una sua figlia, 394. Giura omaggio al papa, 397. Ripiglia molte terre, e protegge un finto imperador dei Greci, 398, 399. Mossa guerra ai Greci conquista Corfù, 405. Assedia Durazzo, e dà ai Greci una rotta, 406, 407. S'impadronisce di quella città, 410. Ricupera Canne, 415. Venuto a Roma, la saccheggia, 419. Libera papa Gregorio, e seco il conduce, _ivi_. Muove guerra a Giordano principe di Capoa, 422. Sconfigge la flotta dei Greci e Veneziani, _ivi_. Dà fine ai suoi giorni in Cefalonia, 425.
Roberto, principe di Capoa, IV, 508. Suo trattato col papa Pasquale II contro il re Arrigo V, 525. Congiura contro Landolfo della Greca, governatore di Benevento pel papa, 543. Interviene alla consecrazione di papa Gelasio II, e a lui giura fedeltà, 562. Fine del suo vivere, 577.
Roberto, figlio di Guglielmo il Conquistatore re d'Inghilterra, tenta inutilmente di avere in moglie la contessa Matilda, IV, 439. Succede al padre nel ducato di Normandia, 440. Va in Levante colla crociata, 469.
Roberto, conte di Fiandra, IV, 372. Va in Levante in crociata, 469.
Roberto, vescovo di Traina, IV, 478.
Roberto, vescovo d'Alba, IV, 596.
Roberto II, principe di Capoa, succede al padre, IV, 601. Unito col papa Onorio II contro Ruggeri conte di Sicilia, _ivi_. Corona esso Ruggieri in re, 614. Aiuta l'antipapa Anacleto contro i Beneventani, 616. Sua rottura col re Ruggieri, 621, 624. Suoi maneggi contro di lui, 630. Va in Germania legato del pontefice Innocenzo II, 638. Ricupera i suoi Stati, 648. All'assedio di Salerno, 649. Torna a perdere i suoi Stati, 652. Ricorre al re Federigo I per giustizia, 709. Ripiglia Capoa, 731. Suo miserabile fine, 736.
Roberto di Bissavilla, congiura contro il cugino Guglielmo re di Sicilia, IV, 731.
Roberto, conte d'Artois, balio del re di Sicilia, V, 177, 188. Se ne torna sdegnato in Francia, 201.
Roberto, duca di Calabria: sue vittorie su' Siciliani, V, 261. Assedia per mare Messina, 267. Entrata l'epidemia nella sua armata, scioglie l'assedio, _ivi_, 268. Sua infelice impresa di Sicilia, 275. Da Carlo II, re di Napoli, è inviato per capitano dei Fiorentini, 300. Succede al padre nel regno di Napoli, 326. Vicario di Ferrara, viene in Italia, 335. Dove stende le ali di sua potenza, 336. Suoi preparamenti contro Arrigo VII, 340. Ambasciatori a lui spediti dallo stesso Arrigo per un accordo fra loro, 352. Gli fa guerra in Roma, 353. A lui giura fedeltà Asti con altre città, 360. Fatto signor di Firenze, 365. Guida a suo talento la corte pontificia, 372. Creato vicario dell'imperio e senator di Roma, 373. Sua impresa contro la Sicilia d'infelice riuscita, 378. Dichiarato signor di Genova, va in persona al soccorso di quella città, 400. Sfidato a singolar tenzone da Marco Visconte, 401. Libera Genova dallo assedio dei Ghibellini, 404. Lasciato quivi per suo vicario Ricciardo Gambatesa va in Provenza, 404. Creato signor di Brescia, 407. Incita il papa contro i Ghibellini, 410. Muove guerra ai Visconti, 419, 425. Cessa il suo dominio in Firenze, 432. Fa guerra a Milano, 433, 434. Sua mira all'acquisto dell'Italia, 440, 441. Continua il suo dominio in Genova, 442. Gran danno reca alla Sicilia, 452, 456, 464. Suoi sforzi contro Lodovico il Bavaro, 464. Perde l'unico suo figlio, 475. Promette in moglie Giovanna sua nipote ad Andrea suo nipote, 516. Privato del dominio di Genova, 529. Fa nuova guerra alla Sicilia, 541. Perde Asti, 550. Prende Milazzo in Sicilia, 559. Con molte dimostrazioni di stima riceve Francesco Petrarca, _ivi_. Vuole indurlo a ricevere la laurea poetica in Napoli, _ivi_. Fine dei suoi giorni, 568.
Roberto, cardinale di Ginevra, generale dell'armata pontificia, V, 750. Sua barbarie incredibile contro il popolo di Cesena, 755. È creato antipapa, 763, 764. Va a Napoli, e ne è cacciato dal popolo, 769. Si ritira ad Avignone, _ivi_. Corona re di Napoli Lodovico II d'Angiò, 834. Divien padrone di Ginevra, 843. Termina la sua vita, 858.
Roberto, arcivescovo di Milano, corona re d'Italia Carlo IV, V, 644.
Roberto, duca di Baviera, eletto re de' Romani, V, 898. Sua venuta in Italia, 902. Vergognosamente torna in Germania, 903. Arriva al fine del suo vivere, 972.
Roberto Galeotto Malatesta, signor di Rimini, sua morte, V, 1099.
Roberto Malatesta, figlio di Sigismondo, signor di Rimini, VI, 30. S'impadronisce del potere, 32. Sua vittoria sull'armata del papa Paolo II, 33. Va al servigio dei Fiorentini, 65, 66. Poscia dei Veneziani, 78. Dà una rotta al duca di Calabria, e muore, 80.
Roberto da San Severino, spedito contro il duca di Savoia, V, 1287. E contro Jacopo Piccinino, 1241. Gli è dato il principato di Salerno dal re di Napoli Ferdinando, 1264. Capitano dei Bentivogli, VI, 33. Unito con Lodovico il Moro, fa guerra alla reggenza di Milano, 57, 66. Grande perturbatore, coopera alla ribellion di Genova, 63. Suoi imbrogli nella guerra di Toscana, 66. Generale de' Veneziani, 78. Generale delle armi della Chiesa, 92. Muore in battaglia, 97.