Annali d'Italia, vol. 7 dal principio dell'era volgare sino all'anno 1750
Part 94
Petronio (Caio), già console, fatto morir da Nerone, I, 240.
Petronio, suocero di Valente Augusto, sua crudeltà, II, 154.
Petronio (San), vescovo di Bologna, II, 511.
Piacentini: loro armata sconfitta dai Parmigiani e Cremonesi, IV, 699. Lor lega co' Milanesi, 700. Rotta loro data dai Parmigiani, 711. Fortificano la lor città, 738. Come si acconciassero con Federigo Augusto, 751. Al quale poi fan guerra, 765. Con dure condizioni ottengono da esso la pace, 779. Lor guerra coi Parmigiani per cagione di Borgo San Donnino, 965. Sconfitti dai Cremonesi, 971. Cacciati da quella città gli ecclesiastici, 987. Rotta lor data dai Cremonesi, 1031. Guerre civili fra essi, 1038, 1040, 1046. Pace fra loro procurata dal cardinale Ugolino, vescovo d'Ostia, 1051. Nuova discordia fra loro, _ivi_. Gozzo de' Coleoni, podestà di Cremona, mette pace nuovamente fra essi, 1057, 1058. Nuova rottura fra d'essi, 1115. Si tornano a pacificare, 1121. Guerra ancora civile tra di essi, 1128. Si ribellano all'imperadore Federigo II, 1132. Lor guerra coi circonvicini, 1149. Aderenti al papa Innocenzo IV, 1191. Prevale nella lor città la fazion ghibellina, 1218. Guerra civile fra essi, 1226. Eleggono per loro signore Oberto marchese Pelavicino, 1245. Lo scacciano, 1264. Sono da lui sconfitti, V, 27. Lo ripigliano, 30. Si sottraggono di nuovo dalla sua ubbidienza, 62. Guerra d'essi coi fuorusciti, 83, 84. Si sottopongono a Carlo I re di Sicilia, 86. Prendono per loro signore Alberto Scotto, 208. Scacciatolo, si rimettono in libertà, 294. Per forza a lui di nuovo si sottomettono, 328, 329. Riacquistano la libertà, 334. Di nuovo ritornano sotto la signoria di lui, 358.
Piacentino, vescovo di Veletri, III, 64.
Piacenza. Galeazzo, figlio di Matteo Visconte, duca di Milano, dall'imperadore Arrigo VII creato vicario imperiale in essa, V, 368. Si dà al papa Giovanni XXII, 429. Francesco Scotto ne divien signore, 528. Che poi la cede ad Azzo Visconte, 531. Si ribella al duca di Milano, 915. Occupata da Ottobuono de' Terzi, 923. Poi da Giovanni di Vignate, che la dona a Sigismondo Cesare, 987. È ricuperata da Filippo duca di Milano, 994. Occupata da Filippo degli Arcelli, 999. Si sottomette ai Veneziani, 1190. Assediata da Francesco Sforza, 1192. Presa e saccheggiata, 1193. Riceve per padrone Francesco Sforza, 1203. Si rivoltano i contadini, 1270. Occupata dall'armi dell'imperadore Carlo V, 590. Consegnata al duca Ottavio Farnese duca di Parma, 652. Si rende agli Spagnuoli, VII, 560, 561. Bloccata dagli Austriaci, 582. Battaglia sotto di essa fra i Gallispani e gli Austriaci, 586. I quali ultimi abbandonano quel blocco, 591. E poi se ne impadroniscono pel re sardo, 598.
Piacenza e Parma, si rendono all'armi di papa Giulio II, VI, 289. Ritolte dal Cardona, 298. Ritornano al papa, 300. Date a Pier-Luigi Farnese, 574.
Piazza Traiana, in Roma, fabbrica mirabile, I, 414.
Picco (Gian-Francesco), signor della Mirandola, ucciso, VI, 500.
Pier Crisologo (San), primo arcivescovo di Ravenna, II, 502.
Pier Saccone de' Tarlati, signore di Arezzo, V, 464. Cede quella città ai Fiorentini, 537.
Pierio, conte de' domestici, ossia capitano delle guardie del re Odoacre, ucciso, nella battaglia sull'Adda, da Teoderico re de' Goti, II, 704.
Pietra-Santa, terra: suo principio, V, 363.
Pietro Apostolo: anno primo del suo pontificato, I, 81. Martirizzato sotto Nerone, 239.
Pietro Fullone, eretico, occupatore della Chiesa antiochena, condannato, II, 690. Sua morte, 695.
Pietro Mongo, eretico, occupatore della Chiesa di Alessandria, condannato, II, 690. Sua morte, 703.
Pietro, vescovo d'Altino, eletto dal re Teoderico, ariano, per visitatore della Chiesa Romana, II, 745. E perciò condannato in un concilio, _ivi_.
Pietro, patriarca di Costantinopoli, II, 1262. Sua lettera sinodica rigettata dal clero e popolo romano, 1263.
Pietro, patriarca d'Aquileia, III, 102.
Pietro, duca ossia governatore di Roma, III, 145, 146.
Pietro, vescovo di Pola, eletto patriarca di Grado, III, 173.
Pietro, duca del Friuli, III, 240.
Pietro Pisano, maestro di Carlo Magno, III, 345.
Pietro, arcivescovo di Milano, III, 394.
Pietro, abbate di Nonantola, III, 444, 524. Inviato da Carlo Magno ambasciatore a Leone III Augusto, 483.
Pietro, vescovo di Cento Celle, III, 529, 597.
Pietro Tradonico doge di Venezia, III, 600. Conchiude un trattato di pace co' pirati schiavoni, 608. È creato spatario imperiale da Teofilo imperadore de' Greci, _ivi_. Ottiene dagl'imperadori Lottario e Lodovico II la conferma delle esenzioni de' beni goduti da' Veneziani nel regno d'Italia, 627, 680. È ucciso in una congiura, 704.
Pietro, eletto tutore ed aio del giovinetto Sicone principe di Salerno, III, 664, 669. Col veleno lo toglie di vita, 670. Creato principe di Salerno, fa guerra ai Saraceni ed è sconfitto, 680, 681.
Pietro, vescovo di Salerno, III, 696.
Pietro, patriarca di Grado, III, 763, 788.
Pietro, vescovo di Sinigaglia, III, 790.
Pietro, vescovo di Fossombrone, III, 790.
Pietro, vescovo di Salerno, III, 809.
Pietro Candiano, doge di Venezia, III, 859.
Pietro Tribuno, doge di Venezia, III, 874. È creato protospatario da Leone imperadore di Costantinopoli, _ivi_. Diploma di Guido Augusto in favore di lui, 888. Mette in fuga gli Ungheri, 966. Suo fine, 983.
Pietro, arcivescovo di Benevento, III, 897. È esiliato da Guido duca di Spoleti, 920. Da lui richiamato, _ivi_. Lasciato governatore di Benevento da Atenolfo principe beneventano, 970.
Pietro, vescovo d'Arezzo, III, 943.
Pietro, vescovo di Reggio, III, 953, 984.
Pietro, vescovo di Lucca, III, 1009, 1019, 1039.
Pietro, vescovo di Como, III, 1042.
Pietro Candiano II, doge di Venezia, III, 1056. Manda il figlio Pietro, che fu poi doge, alla corte di Costantinopoli con assaissimi regali, ed ottiene da quell'Augusto la dignità di protospatario, _ivi_. Prende Comacchio, e la dà alle fiamme, 1063. Giugne al fine di sua vita, 1079.
Pietro Badoero, doge di Venezia, III, 1079. Arriva al fine di sua vita, 1090.
Pietro, arcivescovo di Ravenna, III, 1080, 1095. Rinunzia alla sua Chiesa, 1199.
Pietro Candiano III, doge di Venezia, III, 1190. Sconfigge il re Adalberto, 1130. Col consiglio ed assenso del popolo crea suo collega il figlio Pietro, 1133. Che gli si ribella, _ivi_. Sua morte, 1142.
Pietro Candiano IV, si ribella dal padre, che l'avea assunto a collega nel dogado, III, 1133. Esiliato, va a trovare Guido, figlio del re Berengario, 1134. Fa guerra a' Veneziani, _ivi_. Rimesso in governo dal popolo dopo la morte del padre, 1142. Abolisce la mercatanzia dei servi o schiavi cristiani, rinnovando il decreto già fatto dal doge Orso I, 1148. Manda due ambasciatori all'imperadore Ottone I, da cui ottiene la conferma di tutti i privilegii, 1169. Suo editto contro i Saraceni, 1200. Ripudia la moglie, obbligandola al chiostro, 1214. Si sposa con Gualdrada, sorella di Ugo duca e marchese di Toscana, _ivi_. Tratta con troppo rigore e superbia il popolo, _ivi_. Congiura contro di lui, _ivi_. Non potendo espugnare il palazzo, per consiglio di Pietro Orseolo, che poi fu doge, vi attaccano il fuoco, _ivi_. Preso, mentre fuggia, col figlio è trucidato dai principali della città, _ivi_.
Pietro, vescovo di Pavia, III, 1203, 1242. Creato papa, 1250, 1251. _V._ Giovanni XIV.
Pietro Orseolo, doge di Venezia, III, 1214. Con destrezza manda un ambasciatore all'imperadrice Adelaide, madre dell'Augusto Ottone II, suscitata contro lui e la repubblica da Gualdrada, vedova dell'ucciso Pietro Candiano, ed ottiene una composizione, 1218. Da Guarino abbate di San Michele di Cusano in Guascogna è persuaso di farsi monaco, 1220. Segretamente fugge da Venezia, e si porta in Francia, ove prende l'abito monastico, _ivi_.
Pietro II, vescovo di Vercelli, va in Oriente, ove resta prigione per gran tempo, III, 1238.
Pietro, abbate di San Pietro in _Coelo aureo_ di Pavia, III, 1257.
Pietro Orseolo II, figlio dell'altro Pietro Orseolo, doge di Venezia, III, 1272. Manda i suoi legati a Costantinopoli, ed ottiene dagli imperadori Basilio e Costantino la conferma de' privilegii, 1275. Come pure dall'imperadore Ottone III la conferma dei vecchi patti, _ivi_. Ristora Grado, 1278. Invia suo figlio Pietro a Verona a far riverenza al re Ottone III, che lo tiene alla cresima, IV, 16. Dal quale ottiene un privilegio, _ivi_. A requisizione di Basilio e Costantino, imperadori d'Oriente, manda a Costantinopoli il figlio Giovanni, cui è data in moglie Maria, figlia di Argiro, 39. Il qual figlio gli è poi dato a collega, _ivi_. Sua vittoria contra i Saraceni, padroni della Sicilia, 60. Gli sono rapiti dalla morte la nuora e il figlio, 78. Dà fine al suo vivere, 87.
Pietro, vescovo di Vercelli, ucciso, IV, 36.
Pietro, vescovo di Como, ed arcicancelliere dell'imperadore Ottone III, IV, 47, 48.
Pietro, vescovo di Novara, IV, 49.
Pietro Damiano insigne cardinale e scrittore: sua nascita, IV, 83. Suo opuscolo intitolato _Gratissimus_, diretto all'imperadore Arrigo III, 254. Creato cardinale, e vescovo d'Ostia, 283. S'oppone a Benedetto X papa intruso, 286. Toglie lo scisma del clero milanese incontinente, 295. Sua predizione non avverata, 308. Spedito da papa Alessandro II a Firenze per lite mossa dai monaci e dal popolo a quel vescovo Pietro, 313. Suoi versi pungenti per Ildebrando cardinale, 321. Da papa Alessandro mandato quale legato in Germania, 336. Dallo stesso mandato a Ravenna per dar sesto a quella sconcertata Chiesa, 350. Sua morte, _ivi_.
Pietro, abbate della Pomposa, IV, 121.
Pietro Barbolano, doge di Venezia, IV, 155. È deposto ed esiliato a Costantinopoli, 170.
Pietro, vescovo d'Asti, IV, 212.
Pietro Igneo. _V._ Giovanni e Pietro Igneo.
Pietro, abbate di San Tommaso di Pesaro, IV, 240.
Pietro, arcivescovo di Amalfi, spedito qual legato a Costantinopoli dal papa Leone IX, IV, 266.
Pietro, vescovo di Lavicano, IV, 284.
Pietro, vescovo di Venafro e d'Isernia, IV, 297.
Pietro di Leone, potente in Roma a' tempi di papa Alessandro II, di nazione giudaica, IV, 305. Consente e fa accettare per papa Guido arcivescovo di Vienna, sotto il nome di Callisto II, già eletto a succedergli da papa Gelasio II, 71.
Pietro, vescovo di Firenze, accusato di simonia, IV, 312. Lite a lui mossa perciò dai monaci e dal popolo, 313. Quietata da san Pier Damiano colà spedito a questo fine da papa Alessandro II, _ivi_. Suscitata di nuovo questa accusa dai monaci vallombrosani, si ricorre a san Giovanni Gualberto, 327. Il quale propone il giudizio del fuoco, _ivi_. Si fa monaco, 328.
Pietro, abbate della Vangadizza, IV, 326.
Pietro, marchese di Susa, IV, 333.
Pietro romito, primo banditore della Crociata, IV, 464. Armata da lui condotta per l'Ungheria e Bulgaria, 469.
Pietro, vescovo di Porto, IV, 571.
Pietro, figlio di Pietro di Lione, cardinale, IV, 571.
Pietro, arcivescovo di Pisa, con una flotta va contro i pirati Mori, IV, 544.
Pietro, cardinale di Santa Anastasia, IV, 606.
Pietro Polano, doge di Venezia, IV, 615. Ottiene dall'imperadore Lottario III la conferma dei patti e privilegii, 643. Fa guerra ai Padovani, 674. Collegato coi Greci contro il re Ruggieri, 695. Termina il suo vivere, 698.
Pietro, vescovo di Tortona, deposto da papa Innocenzo II nel concilio da lui tenuto a Pisa, perchè fautore dell'antipapa Anacleto, IV, 627.
Pietro Abailardo, seminator di nuove dottrine, IV, 665.
Pietro, abbate di Clugnì, svaligiato dal marchese Obizzo Malaspina mentre va a Roma, IV, 678. Onori impartitigli dal papa Eugenio III e dal senato romano, dai cardinali e dai vescovi, 700.
Pietro Lombardo, Novarese, già vescovo di Parigi, sua morte, IV, 791.
Pietro Ziani, conte d'Arbe, figlio del già doge Sebastiano doge di Venezia, IV, 992. Sua morte, 1091, 1092.
Pietro di Auxerre, con grande solennità in Roma coronato imperador di Costantinopoli da papa Onorio III, IV, 1033.
Pietro, abbate di Monte Casino, accoglie l'imperadore Federigo II, IV, 1044.
Pietro da Collemezzo, arcivescovo di Roano, IV, 1179.
Pietro dalle Vigne, gran cancelliere e favorito dell'imperadore Federigo II, IV, 1195. Caduto dalla grazia di quell'Augusto, è abbacinato e spogliato di tutto, poi confinato in una prigione, dove, dopo tre anni, si dà da sè la morte, _ivi_.
Pietro Capoccio, cardinale, spedito in Germania dal papa Innocenzo IV, dove fa eleggere in re Guglielmo conte d'Olanda, IV, 1198.
Pietro, cardinale, legato apostolico presso il re Manfredi, IV, 1228.
Pietro da Verona, dell'ordine de' Predicatori, ucciso dagli eretici, e poscia canonizzato, IV, 1231.
Pietro, re d'Arragona, marito di Costanza, figlia del re Manfredi, V, 29. Accudisce alla conquista della Sicilia, 147, 148. Entra in Palermo, ed è proclamato re, 152. Acquista Reggio, ed accetta il duello col re Carlo I, 160, 161. Al quale poi manca, 162. Dal papa Martino IV dichiarato usurpatore e decaduto dal regno, 163. Difende la Catalogna dai Franzesi, 179. Fine de' suoi giorni, 180.
Pietro da Tarantasia, cardinale, eletto papa, V, 115. _V._ Innocenzo _V._
Pietro Gradenigo doge di Venezia, V, 205. Congiura contra di lui, 327. Fine de' suoi giorni, 351.
Pietro dalla Colonna, cardinale, V, 209. Processato dal papa Bonifazio VIII, 250, 251. Assolto da Benedetto XI, 289, 296.
Pietro figlio di don Federigo re di Sicilia, coronato re, V, 423. Sue nozze con Isabella figlia del duca di Carintia, _ivi_. Conduce una flotta in favore di Lodovico il Bavaro, contro il re Roberto, 472. Succede al padre, 538. Gli si ribellano i conti di Ventimiglia e di Lentino, 539. Termina il suo vivere, 565.
Pietro Tremacoldo, soprannominato il Vecchio, uomo fiero, d'estrazione vile, tiranno di Lodi, V, 475, 476. Gli è tolto il dominio da Azzo Visconte, 527.
Pietro da Corvara, antipapa, V, 468. Fugge da Roma, 472. Dai Pisani è consegnato a papa Giovanni XXII, 489. Abiurati i suoi errori, ne riceve l'assoluzione, _ivi_. Passato ad Avignone, quivi pubblicamente innanzi al papa rinnova la sua abiura, _ivi_. È cacciato in prigione, ove muore, _ivi_.
Pietro de' Rossi, signore o vicario di Lucca per Giovanni re di Boemia, V, 515. La cede agli Scaligeri, 525. Generale de' Fiorentini, 533. Prende Padova e fa prigione Alberto dalla Scala, che manda a Venezia, 536. Ucciso sotto Monselice, _ivi_.
Pietro di Beltrando, cardinale, corona Carlo IV imperatore, V, 645.
Pietro Ruggieri, cardinale di Santa Maria Nuova, eletto papa, V, 723. _V._ Gregorio XI.
Pietro Bituricense, cardinale, legato in Italia di papa Gregorio XI, V, 732. Sua vittoria sui Visconti, 736.
Pietro Lusignano, re di Cipri, oppresso da' Genovesi, V, 741. A cui lasciano il titolo di re nell'accordargli la pace, coll'obbligo d'un tributo, _ivi_.
Pietro Corsini, cardinale, vescovo di Porto, si ribella a papa Urbano VI, V, 763.
Pietro di Luna, cardinale, uno degli autori del grande scisma contro Urbano VI papa, V, 763. È creato antipapa col nome di Benedetto XIII, 859. Suoi finti trattati per l'union della Chiesa, 864, 868, 880. È assediato dai Franzesi, 880, 884. _V._ Benedetto antipapa.
Pietro Gambacorta, signor di Pisa, riceve ed onora papa Urbano VI, V, 811. Dal quale ottiene la liberazione de' sei cardinali che tenea prigioni, _ivi_. Cerca di accordare fra loro i Fiorentini e Bolognesi con Gian-Galeazzo Visconte, 831. Ucciso da Jacopo d'Appiano, che usurpa quel dominio, 853.
Pietro, vescovo di Meaux, governatore di Genova, V, 879.
Pietro Filargo, da Candia, arcivescovo di Milano, V, 913. È creato papa col nome di Alessandro V, 962. Va a Bologna, e quivi passa a miglior vita, 969, 970.
Pietro Stefanacci, cardinale di Sant'Angelo, V, 1008.
Pietro da Campofregoso, doge di Genova, V, 1220. Si difende contro l'armi del re Alfonso, 1242, 1245, 1246. Dà la sua città a Carlo VII re di Francia, 1249. Suoi sforzi per toglier Genova ai Franzesi, 1256. V'entra co' suoi aderenti, ma combattendo resta ucciso, 1257.
Pietro Riario, cardinale, VI, 43. Suo lusso poco lodato, 46. Fine de' suoi giorni, 48.
Pietro Mocenigo, doge di Venezia, VI, 50. Sua morte, 55.
Pietro de Medici, succede a Lorenzo suo padre negli onori, VI, 110. Suoi imbrogli coi Fiorentini, 122. Che il dichiarano ribello, 123. Cerca di tornare in patria, ma inutilmente, 145.
Pietro Loredano, doge di Venezia, VI, 730. Sua morte, 743.
Pietro II, re di Portogallo, entra in lega con l'imperador Leopoldo, VII, 179.
Pilato (Ponzio), spedito dall'imperadore Tiberio per procuratore e governator della Giudea, I, 73.
Pileo da Prata, cardinale a arcivescovo di Ravenna, in sospetto a papa Urbano VI, fugge a Genova, poi va ad unirsi coll'antipapa Clemente, V, 812.
Piligrino, arcivescovo di Colonia, IV, 134, 135, 187.
Pinamonte de' Bonacolsi, ossia de' Bonacossi, creato signore di Mantova, V, 86. Sposa la fazion ghibellina, 97, 191. Dal figlio Bardelone è cacciato in prigione, 217.
Pinerolo ceduto ai Franzesi, VI, 1051. Restituito al duca di Savoia, VII, 122.
Piniano (Severo), prefetto di Roma sotto l'imperadore Valentiniano II, II, 256, 259, 264.
Pino degli Ordelaffi, nipote di Sinibaldo, signore di Forlì, V, 811. Sua guerra co' Malatesti, 858. Sua morte, 912.
Pino degli Ordelaffi, figlio di Antonio signore di Forlì, V, 1203. Chiamato a quella signoria, dopo cacciato il fratello Cino, VI, 22. Generale dell'armi venete in aiuto di papa Paolo II contro il re Roberto di Napoli, 32. Termina i suoi giorni, 70.
Pio I, romano pontefice, I, 494. Suo martirio, 508.
Pio II papa. Sua elezione, V, 1252. (_V._ Enea Silvio.) Suo accordo col re Ferdinando, e viaggio a Mantova, 1253. Dove tiene una gran dieta, 1257. Fine del viver suo, VI, 11.
Pio III papa, dianzi Francesco Piccolomini. Suo breve pontificato, VI, 202, 203.
Pio IV papa. Sua elezione, VI, 685. Suo buon principio, _ivi_. Rigorosa giustizia contro i Caraffi, 686. Riapre il concilio di Trento, 693. Benefizii da lui fatti a Roma, 694, 701. Dà fine al concilio di Trento, 703. Congiura scoperta contro di lui, 709. Varie azioni sue, 715. Termina la vita, 716.
Pio V papa. Sua creazione, VI, 719. Dà soccorsi contro i Turchi, 722. E contro gli Ugonotti di Francia, 729, 738. Varie sue lodevoli azioni, 737. Dichiara granduca Cosimo de' Medici, 739. Scomunica Elisabetta regina d'Inghilterra, 745. Vittoria delle Curzolari contro i Turchi a lui rivelata da Dio, 752. Sua morte e santità, 753.
Pipa, figlia del re de' Marcomanni, concubina dell'imperadore Gallieno, il quale, per averla, cedette a quel re una parte della Pannonia superiore, I, 925.
Pippino, duca, avo di Pippino re di Francia, II, 1173.
Pippino il Grosso, usurpa la redini del regno di Francia, mentre regna Clodoveo III, III, 76. E continua sotto Childeberto III, 96. Poi anche sotto Dagoberto III, 137. Sua morte, 148.
Pippino, figlio di Carlo Martello. Sua nascita, III, 148. Adottato dal re Liutprando, 204. Succede al padre, 226, 230. Sue guerre, 237. Creato re de' Franchi coll'autorità del papa Zacheria, 246. Conquista varie città de' Saraceni, 250. È coronato e dichiarato patrizio de' Romani da papa Stefano II, 255. Cala in Italia, e costringe il re Astolfo alla restituzione dell'Esarcato, 257. Torna in Francia, _ivi_. Viene di nuovo in Italia contra di lui, 259, 260. Dona l'Esarcato alla Chiesa Romana, 260. Che cosa comprendesse tal donazione, 268. Sua guerra con Guaifario duca d'Aquitania, 282. Cessa di vivere, 292.
Pippino, figlio di Carlo Magno. Sua nascita, III, 332. Battezzato in Roma da papa Adriano, 343. Creato re d'Italia, 344, 351, 365. Fa guerra a Grimoaldo duca di Benevento, 390. Prende moglie, e fa guerra agli Unni, 403, 404. S'impadronisce di Rieti, 432. Continua la guerra al duca Grimoaldo, 437. Stati a lui lasciati dal padre, 451. Fa guerra ai Veneziani, 469. È rapito dalla morte, 470.
Pippino, figlio bastardo di Carlo Magno, congiura contro il padre, III, 387.
Pippino, re d'Aquitania, figlio di Lodovico Pio, III, 499, 512. Riduce al dovere i popoli della Guascogna, 522. Stati a lui toccati nella partizione fatta dal padre, 528, 529. Si ribella al padre, 571. Riconciliato con lui, 574. Fugge dal padre, 577. Ripiglia le armi contro di lui, 582. Poscia il protegge, 588. Se ne risente al padre stesso per l'esaltazione del minor fratello Carlo, 599. È rapito dalla morte, 605.
Pippino II, figlio di Pippino re d'Aquitania, proclamato re di quel paese dopo la morte del padre, III, 607. Protetto dallo zio Lottario, 614. Riconosciuto per re dalla maggior parte degli Aquitanii, 629. Dallo zio Carlo gli è tolto a forza il regno, _ivi_. Lo racquista, 643.
Pirro, patriarca di Costantinopoli, fautore del Monotelismo, II, 1221. Rinunzia la sua dignità, 1227. Sua disputa con san Massimo abbate, e va a Roma, 1238. Scomunicato da papa Teodoro, 1242, 1245. Soa morte, 1262.
Pirro, abbate casinense, V, 1125.
Pisa, posta a sacco e devastata dai Normanni, III, 691. Tempo nel quale comincia a segnalarsi nelle armi e nel commercio, IV, 76. Saccheggiata dai Saraceni, 77. Presa da Lodovico il Bavaro, che vi crea vicario Castruccio degli Interminelli, V, 463. Il quale si porta a prenderne il possesso, 469. Torna sotto il Bavaro, e le costa caro, 473. Riacquista la libertà, 487. Le fan guerra i Fiorentini, VI, 210, 214, 231. Soccorsa dal vicerè di Napoli, 216. Costretta alla resa da essi Fiorentini, 250. Conciliabolo in essa tenuto, 269.