Annali d'Italia, vol. 7 dal principio dell'era volgare sino all'anno 1750

Part 93

Chapter 933,768 wordsPublic domain

Pamprepio, senatore sotto l'imperadore Zenone, accusato di magia, II, 682.

Pandolfo, ossia Paldolfo Capodiferro, figlio di Landolfo II, principe di Benevento e di Capoa, III, 1093. È dichiarato dal padre collega nel principato, _ivi_. A lui fa guerra Giovanni X papa, 1143. Succede al padre, 1153. Riceve in Capoa con grande onore e magnificenza l'imperadore Ottone II, 1164. Dal quale è creato duca di Spoleti e marchese di Camerino, 1182. Sua potenza accresciuta colla morte di suo fratello Landolfo III, 1189. Fa erigere la chiesa di Benevento in arcivescovato, 1192. Dà una rotta ai Greci, 1193. Dai quali è preso e inviato a Costantinopoli prigione, _ivi_. Liberato torna in Italia, 1197. Unito ai Beneventani e Spoletini va a devastare il territorio di Napoli e di Salerno, 1208. Ma uscitogli incontro Gisolfo I, principe di Salerno, se ne torna a casa, _ivi_. Va in aiuto di essi Gisolfo, tenuto prigione in Salerno dal cugino di lui Landolfo, e lo mette in libertà, 1210, 1211. Suo figlio Pandolfo è adottato in figliuolo da Gisolfo, 1211. Assume il titolo di principe di Salerno unitamente al figliuolo, 1221. Muore, 1231.

Pandolfo, figlio di Pandolfo Capodiferro, principe di Benevento e Capoa, è adottato in figliuolo da Gisolfo I principe di Salerno, III, 1211. Gli succede in quel principato, 1221, 1231. Ne è spogliato da Mansone duca d'Amalfi, 1234.

Pandolfo II, figlio di Landolfo III, si fa principe di Benevento, III, 1234. Riceve in Benevento Ottone III Augusto, IV, 38.

Pandolfo II, succede nel principato di Capoa a Landolfo IV suo padre, IV, 83. Prende per suo collega Pandolfo II suo zio principe di Benevento, 87. Fa lega co' Greci, 128, 131.

Pandolfo IV, principe di Capoa, IV, 125. Fatto prigione da Arrigo I Augusto, 135. È condotto in Germania, _ivi_. Torna in Italia, 151. Riacquista il principato, 155. S'impadronisce di Napoli, 161. Che gli è ritolto da Sergio duca, 164, 165. Sue violenze contro il monistero di Monte Casino, 168. Spogliato de' suoi Stati da Corrado Augusto, 197. Li ricupera, 237. Sua morte, 248.

Pandolfo, conte di Tiano, creato principe di Capoa, IV, 137. Gli convien cedere a Pandolfo IV, 155. Fugge a Roma, dove muore, 161.

Pandolfo V, figlio di Pandolfo IV principe di Capoa, dichiarato dal padre collega nel principato, IV, 156, 161, 197. Gli succede, 248. Gli è tolto Benevento, 263. Assediato in Capoa, 310. Muore, _ivi_.

Pandolfo III, principe di Benevento, IV, 211.

Pandolfo, cardinale de' Santi dodici Apostoli, IV, 948.

Pandolfo Malatesta, signor di Sinigaglia, V, 305, 306.

Pandolfo Malatesta, generale dei Fiorentini, V, 695. Succede al padre nel dominio di Rimini, 700. Cessa di vivere, 735.

Pandolfo Malatesta juniore, signor di Rimini, V, 811. Sua guerra cogli Ordelaffi, 856. Acquista Brescia, 922. Bergamo, 958. Sua battaglia con Facino Cane, 965. Dal quale è assediato in Bergamo, 981. Fa guerra a Gabrino Fondolo, 988. Perde Bergamo, 1024. Guerra a lui mossa da Filippo Maria Visconte duca di Milano, 1031. Cede Brescia ad esso duca, 1037. Rotta a lui data da Angelo della Pergola, 1058. Sua morte, 1073.

Pandolfo Malatesta, figlio di Roberto, succede a suo padre, VI, 80. Gli è tolto Rimini dal duca Valentino, 165.

Pandolfo Petrucci, come signor di Siena, VI, 192, 194. Si salva dalle mani del duca Valentino, 196.

Pandonolfo, principe di Capoa, III, 807. Muove guerra a Gaeta, 835.

Pannonia, si ribella ai Romani, e Tiberio la sottomette, I, 26.

Panteon, oggidì la Rotonda di Roma, tempio nobilissimo, nella cui fabbrica non entrava legno, I, 411. Ridotto oggidì dai cristiani in onore del vero Dio, II, 1138.

Paola (Giulia Cornelia), moglie di Elagabalo, I, 759.

Paolina, nobile romana, ingannata dai sacerdoti egiziani, I, 60.

Paolina (Lollia), moglie di Caligola, I, 122. Aspira alle nozze di Claudio Augusto, 177. Esiliata, 179.

Paolina, moglie di Seneca, I, 237.

Paolina, sorella di Adriano Augusto, I, 470.

Paolino (Svetonio), sconfigge i Mauritani, I, 148. E i Britanni ribelli, 222. Generale di Ottone imperadore, 269. Mette in rotta l'armata di Vitellio, _ivi_. Sua vile azione per mettersi in grazia di Vitellio Augusto, 273.

Paolino (Anicio), prefetto di Roma sotto l'imperadore Costantino, I, 1191, 1194. Creato console, 1201.

Paolino, prefetto di Roma sotto l'imperadore Graziano, II, 223.

Paolino I (San), vescovo di Nola, fatto prigione dai Goti, II, 403. Sua morte, 480.

Paolino, maggiordomo e favorito di Teodosio II Augusto, perchè ucciso da lui, II, 531.

Paolino II (San), vescovo di Nola; sua mirabile carità per liberare uno schiavo dai Vandali, II, 581.

Paolino, arcivescovo d'Aquileia, si dichiara contro il concilio V generale, per cui ne nasce lo scisma della sua Chiesa, II, 962. All'avvicinarsi d'Alboino re de' Longobardi all'Italia, si ritira nell'isola di Grado con tutto il tesoro della sua chiesa, 999. Sua morte, 1006.

Paolino, console sotto il re Teoderico, II, 731.

Paolino (San), maestro di grammatica conosciuto da Carlo Magno imperadore, III, 345. Diploma dello stesso Augusto, con cui gli dona alcuni beni nel Friuli, 346. Dallo stesso imperadore innalzato a patriarca d'Aquileia, 347. Interviene al concilio di Francoforte, 394. Sua predizione, 395. Concilio da lui celebrato in Cividale del Friuli, 405. Suoi tre libri contro l'eresia di Felice vescovo d'Urgel, 410. Sua lettera a Carlo Magno, 438. Sua morte, _ivi_.

Paolo Apostolo martirizzato sotto Nerone, I, 239.

Paolo, insigne giurisconsulto sotto Severo Augusto, I, 698, 771.

Paolo, vescovo cattolico di Costantinopoli, esiliato da Costanzo Augusto, II, 13.

Paolo, zio dell'imperadore Augustolo, preso da Odoacre e fatto morire, II, 661.

Paolo, console orientale sotto l'imperadore Anastasio, II, 724.

Paolo Diacono, storico di nazion longobarda, II, 997. Sua genealogia, 1147. Quando fiorisse, III, 349. Sua morte, 408.

Paolo, patriarca di Costantinopoli, II, 1227. Eretico monotelita, 1238. Lettere a lui scritte dai vescovi dell'Africa, perchè volesse reprimere i seminatori di quella abbominevol dottrina, 1239. Rimproverato da papa Teodoro sull'incertezza di sua fede, si leva la maschera in favore dell'eresia, 1240. Scomunicato dallo stesso papa, 1243. Termina i suoi giorni, 1259.

Paolo, vescovo di Altino; presa la città da Rotari, re de' Longobardi, si ritira col suo popolo a Torcello, 1230.

Paolo, archivista, spedito dall'imperador Leone Isauro in Sicilia col titolo di patrizio e duca a sedar quel popolo sollevato, III, 160. Inviato esarco in Italia, 178. È scomunicato, 179.

Paolo I papa. Sua elezione, III, 269. Sue lettere al re Pipino, 271, 275. Dà fine al suo vivere, 289.

Paolo, patriarca cattolico di Costantinopoli, III, 342.

Paolo, vescovo di Popolonia, con Obelerio, doge di Venezia, e varii altri legati della Dalmazia con molti regali si recano all'imperadore Carlo Magno, III, 455.

Paolo, vescovo di Popolonia, III, 708.

Paolo, vescovo di Piacenza, III, 800.

Paolo, vescovo di Reggio, III, 800.

Paolo Guinigi, proclamato signor di Lucca, V, 894. Gli fan guerra i Fiorentini, 1079. È assediato in Lucca, 1081. Ricorre per soccorso a Filippo Maria duca di Milano, e a Siena, _ivi_. Aiutato da Antonio Petrucci, _ivi_. È liberato dal conte Francesco Sforza, in lui favore spedito dal duca di Milano, 1082. I Lucchesi lo fanno prigione, _ivi_. Poscia co' figli condotto prigione a Milano, ove muore, _ivi_.

Paolo II papa. Sua elezione, VI, 11. Leva gli Stati a Francesco e Deifobo Orsini, 14. Mette pace fra i principi d'Italia, 26. Sua lega coi Veneziani, 32. Rotta data alle sue genti, 33. Crea duca di Ferrara Borso Estense, 38. Sua morte, 39.

Paolo Fregoso, cardinale, arcivescovo di Genova, V, 1265. Fattosi proclamar doge, dopo un mese è detronizzato, 1274. Imprigionato Battistino Fregoso, si fa egli nuovamente proclamar doge, VI, 85. Sottomette Genova a Milano, 98. Gli è mossa guerra da' fuorusciti genovesi, 102.

Paolo III papa. Sua creazione, VI, 506. Fa indarno assediare Camerino, 509. Ricupera Perugia, 510. Accoglie Carlo V in Roma, 517. Convoca il concilio generale, 518. Sue premure per la pace, 520, 525. Crea de' cardinali insigni, 526. Sua lega contro i Turchi, 533. Suo abboccamento con Carlo V e con Francesco re di Francia nella città di Nizza in Provenza, 534. Margherita d'Austria da lui procurata in moglie ad Ottavio suo nipote, 536. Se gli ribella Perugia, 545. La ricupera, _ivi_. Fa guerra ai Colonnesi, 546, 548. Suo abboccamento con Carlo V in Lucca, 551. Stabilisce il concilio generale da tenersi in Trento, 556. Visita Ferrara, e di nuovo si abbocca con Carlo V in Busseto, 559, 560. Dà Piacenza e Parma al figlio, 573. Fa lega con Carlo V contro i Protestanti, 577. Nuova funesta a lui recata a Perugia, che suo figlio è assassinato, 591. Si sconcerta la sua buona armonia con Carlo V, 592. Unisce di nuovo Parma alla Chiesa, 597, 598. Fine di sua vita, 599. Sue qualità, _ivi_, 600.

Paolo IV papa. Sua creazione, VI, 641. Suo nepotismo, 646. Sua lega con Arrigo II, re di Francia, 648. Gli muovono guerra gli Spagnuoli, 653. Rifiuta la pace, 655. È sconfitta la sua gente, 660. Fa pace col re Filippo, 665. Niega di riconoscere per imperadore Ferdinando I, VI, 650, 672. Rigetta Elisabetta regina d'Inghilterra, 675. Caccia da sè i nipoti, 677. Mal animo de' Romani contro di lui a cagion dell'Inquisizione, 678. Giugne al fine dei suoi giorni, 682. Sollevazione del popolo romano dopo la sua morte, _ivi_.

Paolo V papa. Sua creazione, VI, 910. Suo impegno contro la repubblica veneta, 911. Suo monitorio ed interdetto contro d'essi Veneti, 913. Concordia del papa con loro conchiusa dal cardinale di Gioiosa, 917, 918. Riceve un ambasciatore del re del Congo, 921. Sua nobil costituzione, 934. Sua briga colla corte di Francia, 948. Protegge l'Augusto Ferdinando II, 972. Sua morte e sue lodevoli azioni, 980.

Paolo Sarpi, chiamato anche Pietro Soave, servita, pugnalato in Venezia, per ordine della corte di Roma, VI, 921. Sua morte, 985.

Paoluccio, primo doge di Venezia, III, 100. Suoi patti con Liutprando, re de' Longobardi, 150. Sua morte, 158.

Papessa Giovanna, sciocchissima favola de' secoli ignoranti, III, 675.

Papi: loro elezione, come regolata a' tempi di Arrigo II Augusto, IV, 235.

Papiano, proclamato imperadore sotto gli Augusti Filippi, ed ucciso, I, 860.

Papiniano, celebre giurisconsulto sotto Severo Augusto, prefetto del pretorio, I, 698, 710. Deposto da Caracalla, 714. Poscia da lui tolto di vita, 722.

Papirio (Dionisio), presidente dell'annona sotto l'imperadore Commodo, I, 617. Ucciso da Commodo stesso, 619.

Papo, matematico, che fiorì sotto Teodosio il Grande, II, 321.

Papurio, castello della Cappadocia, ove dall'imperadore Zenone venne relegato il ribelle Marciano figliuolo dell'imperadore Antemio, II, 675. Ivi pure relegata Verina Augusta, vedova di Leone imperadore, 681.

Para, figlio di Arsace re dell'Armenia ricorre alla protezione dell'imperadore Valente, II, 171. Il quale gli manda Arinteo con un'armata in soccorso, 181. Accusato presso lo stesso imperadore da Terenzio duca difensor dell'Armenia, 193. Fatto uccidere a tradimento dallo stesso Valente, _ivi_.

Parigi, città: quando si cominciasse ad udire questo nome, II, 82. Stabilita città capitale del regno de' Franchi dal re Clodoveo, 770.

Parma, Piacenza e Reggio, ricuperate da Maurizio Augusto, II, 1077. Le due prime restituite a Francesco I re di Francia. VI, 328.

Parma: famoso assedio fattole dall'imperadore Federigo II, IV, 1202. Sua liberazione, 1203. Elegge per suo signore Giberto da Correggio, V, 289. Fa guerra al marchese d'Este Azzo VIII, 299. Il Correggio perde il dominio di essa, 321. Me è cacciato dal popolo levatosi a rumore, 390. Si dà al papa Giovanni XXII, 429, 453. Azzo Visconte le fa guerra, 445. Se ne impadroniscono Marsilio de' Rossi ed Azzo da Correggio, 480. Giovanni re di Boemia ne è proclamato signore, 498. È ceduta a Mastino dalla Scala, 525. La riprendono nuovamente i Correggeschi, 556. Venduta da essi ad Obizzo, marchese d'Este, 573. E da lui ceduta a Luchino Visconte, 585. Assediata dalle armi pontificie, VI, 366. Ma indarno, 367. Scandalo grave quivi accaduto, 492. Data a Pier-Luigi Farnese, 574. Acclama Ottavio di lui figlio per duca, 591. Battaglia nelle sue vicinanze fra i Cesarei e Gallo-Sardi, VII, 391. Occupata dagli Spagnuoli, 561. Ricuperata dagli Austriaci, 579.

Parmigiani, collegati coi Modenesi, IV, 704. Loro vittoria ottenuta sui Reggiani, 710. E sui Piacentini, 711. Loro guerra con questi ultimi per cagione di Borgo San Donnino, 965. Vanno in aiuto de' Modenesi, e mettono in rotta i Bolognesi, 1085, 1090. Guerra civile fra loro, 1175, 1176. Aderenti a Federigo II imperadore, 1192. A lui si ribellano, 1200. Sconfitti dal re Enzo verso Montecchio, 1201. Terribile rotta loro data dai Cremonesi, 1219. Prendono e smantellano Borgo San Donnino, V, 80. Uniti coi Cremonesi vanno in aiuto di Lodi contro i Milanesi, 143. Loro sforzi per mettere la pace fra i Modenesi, 173, 185, 186. Che al fine giungono a stabilire, 190. Guerra civile fra essi, 237, 238. Congiura d'essi contro Giberto da Correggio lor signore, 299, 311, 312. Guerra civile fra essi, 321. Fanno oste contro Borgo San Donnino, 330.

Partamasire, fratello di Cosdroe re di Persia, re dell'Armenia, I, 415. Sua sommessione all'imperadore Traiano, 417. Si presenta a lui e depone a' suoi piedi il diadema, 418. Da lui deposto, _ivi_. Sua guerra contro lo stesso Augusto, _ivi_. Ucciso, _ivi_.

Partamaspare, dato per re ai Parti da Traiano, I, 428. Deposto da Adriano, 436.

Partenio, maestro di camera di Domiziano, congiurato contro di lui, I, 367. Ucciso da' soldati, 377.

Pasquale I papa. Sua elezione, III, 507. Diploma dell'imperadore Lodovico Pio in favore suo, se legittimo, 509. Sua bolla a Petronace arcivescovo di Ravenna, col quale conferma i privilegii di quella chiesa, 523. Dà la corona imperiale a Lottario Augusto, 536. Si giustifica presso Lodovico Pio, 539. Sua morte, 541.

Pasquale II papa. Sua elezione, IV, 482. Concilio da lui tenuto in Roma, 492. Creduto da alcuni fautore della ribellione di Arrigo V contro Arrigo IV suo padre, 498. Fa atterrar le case della nobil famiglia de' Corsi in Roma, per cui Stefano, capo di essa a lui si ribella, 500. Suoi concilii, _ivi_, 501. Fa disotterrare il cadavere dell'antipapa Guiberto, e gettare nel fiume, 506. Passa in Francia, 508. Insigne concilio da lui tenuto in Guastalla, _ivi_. Torna dalla Francia in Italia, 511. Poscia a Roma, 515. Suo concilio in Benevento, 516. Altro concilio da lui tenuto nella basilica lateranense, 521. Strana esibizione da lui fatta al re Arrigo V, 527. Lite insorta fra lui e questo principe, 529. Per cui è imprigionato, _ivi_. Fa pace con lui, e gli dà la corona, 532. Ritratta il privilegio a lui accordato, 536, 537. Si porta a Benevento per rimediare a' disordini di essa, 540. Dove celebra un concilio, 540. Scoperti gli autori e dati in mano alla giustizia, torna a Roma, _ivi_. Suoi affanni per Benevento stessa assediata da' Normanni, 543. Tiene un concilio in Ceperano, in cui dà l'investitura della Puglia, Calabria e Sicilia al duca Guglielmo, _ivi_, 544. Suo concilio in Troia, 546. E Lateranense, 549. Suoi affanni, 553. Pel ritorno di Arrigo V Augusto in Roma si ritira a Benevento, 556. Scomunica e depone l'arcivescovo Burdino, 557. Riceve gli ambasciatori di Alessio Comneno, imperadore d'Oriente, 559. Fine di sua vita, _ivi_.

Pasquale III antipapa, IV, 788. Induce l'imperadore Federigo I all'assedio di Roma, 807. Muore impenitente, 821.

Pasquale Malipiero doge di Venezia, V, 1247.

Passerino de' Bonacossi (Rinaldo), signor di Mantova, V, 349. Acquista la signoria di Modena, 359. Fa guerra a Cremona, 385, 390. Gli è tolta Modena, 401. E restituita, 407. Scomunicato da papa Giovanni XXII, 411. Sua crudeltà contro Francesco dalla Mirandola, 420. Dà una gran rotta ai Bolognesi, 449. Gli si ribella Modena, 458. È ucciso dai Gonzaghi, 474.

Passieno (Vibio), proconsole dell'Africa sotto lo imperadore Gallieno, I, 923.

Paterini o Catari appellati gli eretici manichei, IV, 856. Come diffusi per l'Italia, 1098, 1099, 1115.

Paterno (Tarrutino, ossia Tarutennio), prefetto del pretorio sotto Commodo, I, 585. Creato senatore, poi da lui fatto uccidere, 604.

Paterno (Ovinio), prefetto di Roma sotto l'imperadore Probo, I, 997.

Patriarca, titolo con cui si disegnavano in Occidente gli arcivescovi e metropolitani, II, 845, 1007. Assunto dagli arcivescovi scismatici d'Aquileia per essere indipendenti dai romani pontefici, 1006.

Patricio, o Patriciolo, figlio di Aspare, creato Cesare da Leone Augusto, II, 632. È ucciso col padre, 637.

Patriziato di Roma, esibito da Gregorio III papa a Carlo Martello, III, 218. Che dignità fosse, 368, 379.

Patrizio, console sotto l'imperadore Anastasio, II, 735.

Patroclo, vescovo d'Arles, ucciso, II, 465.

Pavesi, distruggono il palazzo regale, IV, 145, 150. Guerra lor fatta da Corrado re d'Italia, 152. Rimessi in grazia sua, 160. Lor guerra coi Milanesi, e da loro vinti, 294. Fan guerra a Tortona e a Milano, 514. Sconfitti dai Milanesi, 518, 618. Salvati dalla clemenza di Lottario Augusto, 642. Loro battaglie coi Milanesi, 718, 732. Uniti coll'imperadore Federigo I danno un'altra battaglia agli stessi Milanesi, 766. Distruggono Tortona, 786. Lor guerre coi Milanesi, 817, 972, 975, 1020, 1031. Dagli stessi è tolto lor Vigevano, V, 69. Pace co' loro avversarii, 123. Si fa loro signore Guglielmo marchese di Monferrato, 202. Poi Manfredi di Beccheria, 206. Prendono Ricciardino conte di Langusco per loro signore, 369.

Pavia, saccheggiata dagli Eruli sotto la condotta d'Odoacre, II, 661. Assediata da Alboino re dei Longobardi, 1004. Dopo lungo assedio a lui si rende, 1010. Onde abbia preso il suo nome, 1075. Suo vescovato esente dalla metropoli di Milano, III, 145. Assediata dal re Pippino, 257, 261. E da Carlo Magno, 316. A cui si rende, 318. Presa e incendiata dagli Ungheri, 1020. Bruciata dai Tedeschi sotto Arrigo I imperadore, IV, 73. Aderente ad Ardoino re, e perciò nemica di Milano, 99. Maltrattata da Corrado I Augusto, 152. Signoreggiata da Filippo conte di Langusco, V, 268. Congiura con altri per la caduta di Matteo Visconte, duca di Milano, 278. Guerra mossale da Matteo Visconte, 357. Giura fedeltà al re Roberto, 360. Presa da Azzo Visconte, 509. Carlo, figliuolo del re di Boemia, tenta inutilmente di portarle soccorso, 514. Castellano da Beccheria suo signore, 585. Assediata da Galeazzo e Bernabò Visconti, 653, 666. Si rende a Galeazzo II, 673. Il quale vi fonda una celebre università, 682. Assediata da Francesco I re di Francia, VI, 408. Che è rotto e fatto prigione, 415. Presa da' Franzesi e messa a sacco, 448. Ricuperata da Antonio da Leva, 457. Ripresa dai Franzesi, 458. Poi dagli Spagnuoli, 471. Goduta da Antonio da Leva, 473.

Pausania, scrittore a' tempi di Marco Aurelio, I, 592.

Pazzi: loro congiura contro i Medici, VI, 59.

Pediano (Quinto Asconio), storico a' tempi dell'imperadore Vespasiano, I, 310.

Pelagia, moglie di Bonifacio conte, II, 484.

Pelagiani, condannati da Innocenzo I papa, II, 434. E da Zosimo, 437. Costituzione dell'imperadore Onorio contro d'essi, 441.

Pelagio, patrizio e poeta, fatto morir da Zenone Augusto, II, 690.

Pelagio, diacono romano, inviato al re Totila, II, 909. Il placa entrato in Roma, 911, 912. Dallo stesso Totila spedito all'imperadore Giustiniano per trattar di pace, 912. Eletto papa, 959. Tenta di reprimere lo scisma di Paolino arcivescovo di Aquileia, 962. Passa all'altra vita, 970.

Pelagio II papa. Sua consecrazione, II, 1031. Sua lettera ad Elia arcivescovo d'Aquileia, 1059. Fine de' suoi giorni, 1071.

Pelagio, re dei cristiani in Ispagna: sue vittorie contro i Saraceni, III, 144.

Pelagio, vescovo di Albano, da papa Onorio III spedito all'imperadore Federigo II per istabilire seco lui una convenzione, IV, 1066.

Pellegrino, vescovo di Miseno, II, 796.

Pellegrino, patriarca d'Aquileia, IV, 762. Interviene al conciliabolo tenuto a Lodi dall'antipapa Vittore, 771.

Pemmone, duca del Friuli, III, 124. Sua vittoria sugli Schiavoni, 160. È deposto, 207.

Perenne, prefetto del pretorio sotto Commodo, I, 598. La sua avidità cagionò la rovina al suo padrone, 599. Mal arnese di esso Augusto, 601, 602, 605. Divien padrone della corte, 606. Principio e fine della sua rovina, 607, 609.

Perfetti (Bernardino), sanese, poeta, coronato in Roma, VII, 321.

Persia, occupata dai Saraceni, II, 1225.

Persiani, Maomettani di setta diversa da quella dei Turchi, II, 1225, 1269, 1290. _V._ Sapore.

Persico, storico. _V._ Prisco.

Pertinace (Elvio), che fu poi imperadore, va alla guerra contro i Marcomanni, I, 556. Creato console, 565. Generale di Commodo nella Bretagna, 611. Presidente dell'annona, 619. Proclamato imperadore, 632. Suo lodevol governo, 636. Ucciso dai soldati, 639, 640. Suo funerale 652.

Pertinace (Elvio), figlio di Pertinace Augusto, creduto console, I, 721. Suo detto acuto, 727. Fatto uccidere dall'imperador Caracalla, _ivi_.

Perugia, ritolta ai Longobardi da Romano esarco, II, 1086. Ripigliata da essi Longobardi, 1090. Non capitale della Toscana dei Longobardi, III, 224. Occupata da Ridolfo Buglione, VI, 507. Ricuperata da papa Paolo III, 510.

Perugini: lor guerra civile, IV, 1100. Sconfitti da Federigo II, 1196. Fan guerra a Foligno, V, 159. Lor guerre coi vicini, 335. Assediano Spoleti, 409. Loro si ribella Assisi, 417. Loro crudeltà in ripigliarla, 432. Costringono alla resa Spoleti, 441. Guerra fra essi e i Sanesi, 669. Pace fra loro, 670. Fa loro guerra Braccio da Montone, 1002. Il ricevono per loro signore, 1004. Tornano all'ubbidienza del papa 1056. Guerra civile fra loro, VI, 109.

Peste orribile ai tempi di Tito, I, 312, 322.

Peste orribile ai tempi di Marco Aurelio, I, 544, 553.

Peste orribile ai tempi di Commodo, I, 616.

Peste orribile ai tempi di Gallo e Volusiano, I, 874.

Peste orribile ai tempi di Giustiniano a Costantinopoli, II, 966.

Peste orribile ai tempi di Giustino II, che quasi disertò l'Italia, II, 984.

Peste orribile ai tempi del re Bertarido, in Roma e Pavia, III, 59.

Peste nel 1340, V, 551.

Peste nel 1348, V, 597.

Peste nel 1361, V, 684.

Peste nel 1374 in quasi tutta la Lombardia, V, 743.

Peste nel 1383, specialmente dal Friuli a Venezia, V, 794.

Peste nel 1397 in Genova e in altre città, V, 879.

Peste nel 1449, in Roma, V, 1213.

Peste nel 1450, in Milano e Piacenza specialmente, V, 1219.

Peste nel 1463, specialmente in Ferrara, V, 1280.

Peste nel 1478 a Venezia, VI, 65.

Peste nel 1481 a Roma, VI, 77.

Peste nel 1576, particolarmente in Venezia, VI, 769, 770.

Peste nel 1630, specialmente in Venezia, e nel dominio in terra ferma di quella repubblica, VI, 1047.

Peste nel 1631, in quasi tutta l'Italia, VI, 1047.

Peste nel 1713 nell'Austria e Baviera, minacciante l'Italia, che ne fu preservata dalle precauzioni prese particolarmente dalla repubblica veneta, VII, 256.

Peste nel 1720 in Marsilia, VII, 300.

Peste nel 1743 in Messina, VII, 518.

Petervaradino, battaglia quivi data dalle truppe dell'imperadore Carlo VI, sotto il comando del principe Eugenio di Savoia, ai Turchi, colla disfatta di questi, VII, 270.

Peto (Cecina), uomo consolare, reo di sollevazione, sotto l'imperadore Claudio, ucciso, I, 153.

Peto (Lucio Cesennio), da Nerone inviato generale in Armenia contro i Parti, I, 226. Dov'è disfatto, 228. Tuttavia ottiene il perdono dall'imperadore, _ivi_. Creato governatore della Soria dall'imperadore Vespasiano, 297.

Petrarca (Francesco), poeta insigne, con molte dimostrazioni di stima e finezza ricevuto e trattato da Roberto re di Napoli, V, 559. Sua coronazione in Roma, _ivi_. Sua riputazione, 610. Alle nozze di Lionello, figlio del re d'Inghilterra con Violante figlia di Bernabò Visconte duca di Milano, 712. Da Francesco da Carrara, signore di Padova, spedito a Venezia per ottener pace, 740, 741. Sua morte, 744.

Petronace, abbate ristoratore del monistero di Monte Casino, III, 160, 239.

Petronace, arcivescovo di Ravenna, III, 523.