Annali d'Italia, vol. 7 dal principio dell'era volgare sino all'anno 1750
Part 92
Onorato (Santo), vescovo di Arles, II, 465.
Onorio (Flavio), figlio di Teodosio Augusto, II, 251. Dichiarato Augusto, 307. Stati da lui assegnati dal padre, 316. A cui succede nell'Occidente, 321, 322. Sua discordia col fratello Arcadio, 330. Prende in moglie Maria figlia di Stilicone, 340. Sue leggi contro i pagani, 343, 450. Sua debolezza, 358, 405. Si ritira ad Asti, 362. Quindi ritorna a Ravenna, 366. Va a Roma per celebrare i decennali del suo imperio, 367. Sua legge, colla quale proibisce i giuochi dei gladiatori, 368. Cerca di difendere san Giovanni Grisostomo perseguitato da Eudossia imperadrice, 369. Torna a Ravenna, _ivi_. Suoi editti rigorosi contra i donatisti, 371. Raduna truppe per opporsi a Radagaiso re degli Unni, _ivi_. Contro di lui si ribella l'armata romana in Bretagna, che avea successivamente nominato tre imperadori, Marco, Graziano e Costantino, 378. Passa di nuovo a Roma, 379. Sposa Termanzia figlia di Stilicone, 382. Al quale fa poi levare la vita, 385. Riconosce Costantino per collega nell'imperio, e gli manda la porpora, 392. Sua grande pietà, e suo amore per la religione cattolica, 405. Perchè sprezzato dai Barbari, _ivi_. Per quattro anni esenta le provincie d'Italia da varie imposte, 423. Sua legge per l'immunità delle chiese, 426. Fa pace con Ataulfo, cognato d'Alarico, 432. Forza sua sorella Placidia a sposar Costanzo di lui generale, 434. Che poi dichiara Augusto, 444. Odio suo contro questa principessa, 450. Termina i suoi giorni, 451.
Onorio, fratello di Teodosio I Augusto, II, 320.
Onorio I papa. Sua consecrazione, II, 1179. Fa eleggere Primigenio patriarca di Grado, 1200. Suoi ripieghi per l'eresia dei Monoteliti, 1208. Sua morte, 1218. Sua difesa e lodi, III, 62.
Onorio antipapa, IV, 302. _V._ Cadaloo.
Onorio II papa. Sua elezione e torbidi in essa accaduti, IV, 589. Non vuol mandare il pallio all'arcivescovo di Milano Anselmo da Pusterla, 595. Si oppone ai progressi di Ruggieri conte di Sicilia, 598. Dà l'investitura di Capoa a Roberto II, 601. Scomunica e fa guerra a Ruggieri, _ivi_. A cui poscia dà l'investitura del ducato di Puglia e di Calabria, 603. Depone i patriarchi d'Aquileia e di Grado, 606. Passa a miglior vita, 611.
Onorio III papa. Sua elezione, IV, 1030. Corona imperador de' Greci Pietro conte d'Auxerre, 1033. Dà l'investitura della Marca d'Ancona ad Azzo VII marchese d'Este, 1035. Si ritira da Roma e va a Viterbo, 1036, 1037. Dà la corona dell'imperio a Federigo II, 1043. Nasce odio fra loro, 1047, 1049. Accoglie in Roma Giovanni di Brenna, re di Gerusalemme, 1058. Suo abboccamento con Federigo II, 1059. Per le vessazioni usategli da Parenzio, senatore di Roma, e dal senato, è costretto a partirsi da quella città e passare a Tivoli, 1066. Dissapori nuovi insorgono fra loro, _ivi_, 1071. Fatto arbitro delle liti insorte fra l'Augusto Federigo e le città Lombarde, 1074. Manca di vita, 1077.
Onorio IV papa. Sua elezione, V, 178. Conferma l'ordine de' Carmelitani, 186. Fine del suo vivere, 188.
Onulfo, fratello del re Odoacre, da lui spedito con un potente esercito contro Federigo, figlio di Fava, re dei Rugi, II, 694.
Optato, abbate di Monte Casino, IV, 249.
Optaziano (Publio), prefetto di Roma sotto l'imperadore Costantino il Grande, I, 1185, 1198.
Optaziano (Publilio Porfirio); suo Panegirico in lode di Costantino il Grande, I, 1180, 1185, 1198, 1220.
Oranges (Filiberto principe di), generale dell'armata cesarea, VI, 441, 460. Sua severità in Napoli, 461. Manda a ricuperar Aquila, 465. Spedito contro i Fiorentini, 469. Ucciso in un fatto d'armi, 479.
Orano, preso dalle armi Spagnuole, VII, 367.
Orbiana (Sallustia Barbia) Augusta, creduta moglie di Alessandro imperadore, I, 775.
Orca, mostro marino, apparso nel Tevere durante la fabbrica del porto fatto fare ad Ostia dall'imperadore Claudio, I, 146.
Ordelafo Faledro, doge di Venezia, IV, 495. Ricupera Zara, 549. Va contro gli Ungheri in Dalmazia, 558. Muore in una battaglia, _ivi_.
Orderico, _V._ Olrico. Oreste, patrizio, abbatte Nipote Augusto, e fa proclamare imperadore Romolo, ossia Augustolo suo figlio, II, 655, 656. Da Odoacre è tolto di vita, 661.
Orestilla (Livia), moglie dell'imperatore Caligola, I, 122.
Orfito (Memmio Vitrasio), prefetto di Roma sotto l'imperadore Costanzo, II, 54, 69, 75, 83.
Organi da fiato, lor fabbrica introdotta in Occidente, III, 354.
Origene, celebre scrittore sotto i Filippi Augusti, I, 865. Sua morte, 878.
Orio Mastropietro, _V._ Aureo.
Orlando, famoso ne' romanzi, morto in Roncisvalle, III, 338.
Orlando de' Rossi, signor di Parma, V, 489. Imprigionato dal cardinal Bertrando, _ivi_. Riscattato dai fratelli, 494. Dà aiuto a Manfredi dei Pii, 508. Entra in lega col re di Boemia, 515, 525. Cede Parma agli Scaligeri, 525. A' quali si ribella, 533. Generale de' Veneziani, 540.
Ormanno de' Tedici, abbate di Pacciana, signor di Pistoia, V, 442.
Ormisda, figlio del re di Persia, fugge a Costantino: suo bel detto, I, 1165; II, 76. Milita con Giuliano imperatore contro il fratello Sapore, 129.
Ormisda, figlio del precedente, creato proconsole nell'Ellesponto dall'usurpatore Procopio, II, 156. È inviato in Egitto da Teodosio imperatore con un'armata, 227.
Ormisda, papa. Sua elezione, II, 788. Legati da lui spediti in Oriente all'imperatore Anastasio per un concilio che dovea tenersi in Eraclea, 791. Burlato da Anastasio Augusto, 792. Suo zelo per la fede cattolica, 796. Sua morte, 810.
Ormisda, re di Persia, fa guerra al greco imperio, II, 1035.
Ormisda, re di Persia, _V._ Jasdegirde.
Orode, re de' Parti, ucciso, I, 18.
Oro coronario: contribuzione all'entrare del nuovo principe, I, 786.
Orozio (Paolo), storico, testimonio oculare delle vittorie di Vallia, re de' Goti, contro i Vandali di Spagna, II, 436. Dà fine alla sua Storia, da lui dedicata a Sant'Agostino, _ivi_.
Orsini: lor casa quasi disfatta dal duca Valentino, VI, 196.
Orso, tribuno a Costantinopoli sotto l'imperadore Teodosio II, fa atterrare in Cartagine il tempio della dea celeste, II, 447.
Orso doge di Venezia, III, 176. Sua morte, 206.
Orso, vescovo di Napoli, III, 581.
Orso Particiaco, o sia Participazio, doge di Venezia, III, 704, 705. Sua lite con Pietro patriarca di Grado, da papa Giovanni VIII decisa in suo favore, 763, 788. Sua morte, 825.
Orso, fratello di Giovanni doge di Venezia, collega nel ducato, III, 859.
Orso principe di Benevento, III, 884. Gli sono occupati gli Stati dai Greci, 887.
Orso Particiaco, ossia Participazio II soprannominato Paureta, doge di Venezia, III, 983. Diploma da lui ottenuto da Rodolfo re d'Italia, 1024. Rinuncia al dogado e si fa monaco, 1056.
Orso patriarca di Grado, fratello del doge di Venezia Ottone Orseolo, con lui esiliato, IV, 143, 155. Creato vice-doge, governa con molta lode, 171. Rinunzia il governo, 174. Chiede giustizia al papa contro Poppone, patriarca d'Aquileia, 220.
Orvieto, occupato dai Longobardi, II, 1135.
Ospizio (Santo), romito di Nizza in Provenza, II, 1022.
Ostasio da Polenta, signore di Cervia, toglie di vita barbaramente il fratello Rinaldo arcivescovo eletto, e signore di Ravenna, di cui poi s'impossessa, V, 432. Fatto prigione sotto Ferrara dai marchesi d'Este e collegati, 511. Ribella Ravenna alla Chiesa, 512. Sua lega con varii signori per opporsi alla grande compagnia condotta dal duca Guarnieri, 566. Dà aiuto al marchese Obizzo d'Este per riacquistare Parma, 574. Sua morte, 594.
Ostasio da Polenta, signor di Ravenna, caccia i Veneziani dalla sua città, V, 1132. Chiamato a Venezia sotto aspetto d'amico, gli è tolto e dominio e libertà, 1153, 1154. Mandato in Candia col figlio, ove poi morì, 1154.
Ostenda: suo memorabil assedio fatto dall'arciduca Alberto governator delle Fiandre, VI, 894, 903. Si rende ai Cattolici, 905.
Ostilio, filosofo, relegato da Vespasiano Augusto, I, 303.
Ostro, conte goto, capo di una sedizione in Costantinopoli, II, 639.
Ostrogoti. _V._ Goti.
Otberto, _V._ Ocberto.
Otgario, arcivescovo di Magonza, III, 593.
Otgerio, vescovo di Spira, fatto flagellare da papa Giovanni XII, III, 1166. Mandato a Roma dall'imperadore Ottone I, 1170.
Otranto, preso dai Turchi, VI, 82. Ricuperato da Alfonso duca di Calabria, 75.
Otta, badessa di Santa Giulia di Brescia, IV, 255.
Ottavia, figlia di Claudio imperadore, promessa a Lucio Silano, che poi sposò Nerone, divenuto in seguito imperadore, I, 147, 178. Suo maritaggio con quest'ultimo, 189. Sua virtù nella morte del fratello Britannico, 201. Sua saviezza e pazienza, 224. È ripudiata dall'empio marito che l'odiava, _ivi_. Accusata da Poppea Sabina, 225. Relegata nella Campania, _ivi_. Pel mormoramento del popolo, che l'amava, è richiamata, _ivi_. Per l'allegrezza mostrata dal popolo stesso al suo ritorno in Roma nuovamente calunniata dalla perfida Poppea, _ivi_. Accuse contro lei portate dall'iniquo Aniceto, per le quali vien relegata nell'isola Pandataria, e poco dopo fatta uccidere, _ivi_.
Ottaviano, figlio di Alberico, creato principe di Roma, III, 1131. Poscia papa, 1135. _V._ Giovanni XII. Fu il primo che abbia introdotto l'uso di cambiare il nome de' novelli papi, con servirsi poi di due nomi, Ottaviano nelle cose temporali, Giovanni nelle spirituali, _ivi_.
Ottaviano, cardinale di Santa Cecilia, spedito da papa Adriano IV all'imperadore Federigo I, IV, 750. Diviene antipapa, 756. _V._ Vittore III.
Ottaviano, vescovo d'Ostia, IV, 982.
Ottaviano degli Ubaldini, cardinale, IV, 1198. Spedito in soccorso a Parma, 1202. Ricupera varie città della Romagna, 1208. Presede all'esercito pontificio contro Manfredi, 1247. Fa una capitolazione con lui, 1251. Leva l'interdetto a Bologna, V, 30.
Ottaviano di Belforte, s'impossessa della signoria di Volterra, e ne scaccia il vescovo suo nipote, V, 553.
Ottaviano Riario, proclamato signore di Forlì, VI, 101.
Ottobuono del Fiesco, cardinale; va ad Asti per ottenere la libertà dei suoi nipoti, figli di Tommaso conte di Savoia, colà tenuti in ostaggio, V, 19. Al suo ritorno in Genova tumulto per timore ch'ei volesse far deporre il doge Guglielmo Boccanegra, _ivi_. Coi nobili banditi genovesi, da lui chiamati a Roma, soggetta Genova a Carlo re di Sicilia, 99.
Ottobuono de' Terzi, occupa Piacenza, Parma e Reggio, V, 922, 923. Gli muove guerra Facino Cane, 942. Loro battaglia, 950. Sua crudeltà e sua rapacità, _ivi_, 951. Fa guerra al marchese di Ferrara, 959. Sua crudeltà, e lega contro di lui, 960. È ucciso da Sforza, 968.
Ottone (Marco Salvio), poi imperadore: sua nascita, I, 93, 97. Confidente di Nerone, 199. Lo adula e corrompe, 206. Toltagli Poppea Sabina sua moglie da Nerone, 209. Presidente della Lusitania, _ivi_. Aiuta Galba a divenire imperadore, 251. Viene a Roma con lui, 258. Ove si fa egli proclamare imperadore, 264. Provincie dell'impero che lo riconoscono, 267. Muove il senato a scrivere a Vitellio, nuovo imperadore, lettere amorevoli, 268. Irritato per vedersi deriso, manda degli assassini per trucidarlo, _ivi_. Parte da Roma con un'armata per andar contro allo stesso Vitellio, 269. La quale è disfatta da quella dell'emulo, 271. Abbandonato dal fratello Tiziano e dai soldati, _ivi_. Perlochè si dà da sè stesso la morte, 272.
Ottone (Lucio Salvio): console padre di Ottone imperadore, I, 97. Governatore dell'Illirico, 153.
Ottone, conte di Bergamo, mandato da Lodovico II imperadore in soccorso dei popoli della Calabria contro i Saraceni, III, 729, 730.
Ottone, duca di Sassonia, avolo di Ottone il Grande, III, 899. Ricusa il regno della Germania, 981.
Ottone I il Grande, eletto re di Germania, III, 1070. Accoglie Berengario, marchese d'Ivrea fuggitivo, 1083. Aspira alle nozze di Adelaide vedova di Lottario re d'Italia, 1118. S'impadronisce di Pavia, e sposa la suddetta regina, 1120. Suo ritorno in Germania per la ribellione del figlio Lodolfo, 1123. Rimette Berengario in possesso del regno d'Italia, 1125. Si pacifica col figlio e col genero Corrado, 1132. Insigne sua vittoria sugli Ungheri, 1133. A lui inviano preghiere il papa Giovanni XII ed altri principi d'Italia contro de' due re Berengario ed Adalberto, 1145. Fa eleggere e corona re di Germania Ottone II suo figlio, 1150. Calato di nuovo io Italia, entra in Pavia, _ivi_. È coronato re d'Italia in Milano, 1151, 1152. Poscia imperadore in Roma, 1154. Benefico verso i suoi aderenti, 1156, 1157. Prende l'isola di San Giulio con la regina Willa, moglie del re Berengario, 1158. Assedia Berengario in San Leo, 1160. Querele a lui portate contro Giovanni XII papa, 1161. Messi a lui spediti dallo stesso papa, 1162. Va con parte dall'armata a Roma, ove giunto il papa se ne fugge, 1163. Si fa prestar giuramento da tutti gli ordini di non eleggere nè consecrare da lì innanzi alcun papa senza il consentimento di lui e del figlio, _ivi_. Fa deporre lo stesso papa, _ivi_. Congiura preparata contro di lui in Roma, 1165. Fa prigione Berengario, _ivi_, 1166. Stringe Roma d'assedio, e talmente l'affanna che i Romani ricorrono alla sua misericordia, 1167. Entra in quella città e rimette papa Leone VIII, _ivi_. Suo diploma in favore del monistero di Monte Casino, 1168. Torna in Germania, 1169. Poscia a Roma, 1177. Dove fa troppo rigorosa giustizia, 1178. Manda Liutprando ambasciatore al greco Augusto Niceforo Foca, 1184. A cui di poi fa guerra, 1186, 1190. Insulto a lui fatto dai Greci, 1191. Dei quali riporta vittoria, 1193. Suo palazzo fatto erigere in Ravenna, 1194, 1198. Con una poderosa armata si porta al danno de' Napoletani, 1197. Fa pace co' Greci, 1199. Torna in Germania col figlio e colla nuora Teofania, 1201. Rende l'anima al suo creatore, 1205.
Ottone II, figlio di Ottone il Grande; sua nascita, III, 1133. Eletto re di Germania, 1150. E d'Italia, 1160. Viene a Ravenna ed a Roma, 1183. Dove è coronato imperadore, 1184. Prende in moglie Teofania, greca, 1199, 1201. Succede al padre, 1206. Muove guerra alla Boemia, 1214. Sue militari imprese, 1216. Sua dissensione colla madre, 1219. Fa pace con Lottario re di Francia, 1227. Pretensioni sugli Stati posseduti dai greci Augusti, messe a lui in capo dalla moglie, _ivi_. Gli nasce un figlio che fu poi Ottone III, 1228. Sue azioni in Italia, 1232. Sconfitto dai Saraceni, 1238. Come liberato dalle mani dei Greci, 1239, 1240. Dieta da lui tenuta in Verona, 1243. In cui sono promulgate le sue leggi, _ivi_. Suo diploma in favore del doge di Venezia, 1245. Suoi cattivi disegni contro i Veneziani, 1246. Dà fine a' suoi giorni, 1248.
Ottone Guglielmo, figlio di Adalberto re d'Italia, divien duca di Borgogna, III, 1177.
Ottone III imperadore: sua nascita, III, 1228. Proclamato re di Germania e d'Italia, 1243. Coronato re in Aquisgrana, 1248. Contro di lui si solleva Arrigo già duca di Baviera, 1249. Suoi prosperi successi in Germania, 1256. Anni suoi non contati in Italia, 1265, 1275. Suo diploma in favore di Pietro Orseolo II doge di Venezia, 1276. Suoi ambasciatori al greco Augusto, IV, 12. Cala in Italia, 13. Va a Roma, dov'è coronato imperadore da papa Gregorio V, 17. Come ancora re d'Italia, 19. Racconto dubbioso della infedeltà di sua moglie, che dicesi fatta morire da lui, 20, 21. Sua guerra contro gli Slavi, 24. Torna in Italia, 25. Viene a Venezia, 27. Con papa Gregorio V e con un fioritissimo esercito d'Italiani e Tedeschi si porta a Roma, 28. Depone Giovanni Calabrese usurpator del papato, _ivi_. Fa morire Crescenzio console, 30. Sua costituzione che vieta l'alienazione de' beni delle chiese, 31. Placito da lui tenuto in Roma, 34. Promuove Gerberto, già stato suo precettore, al papato, 36. Suo ritorno in Germania, 40. Poscia di nuovo in Italia, 41. Sua penitenza, 44, 47, 52, 55. Assedia Benevento e Tivoli, 45. Perdona ai Tiburtini, 46. Sollevazione de' Romani contro di lui, 49, 53. Immatura sua morte, e sue belle doti, 55.
Ottone, figlio di Litolfo, creato duca di Baviera, III, 1222. Va in aiuto dello zio Ottone II imperadore in Calabria contro i Saraceni, 1237. Sua morte, 1241.
Ottone, duca di Carintia e marchese della marca di Verona, figlio di Corrado, duca della Francia orientale, padre di Gregorio V papa, IV, 26, 57. Ricusa la corona del regno d'Italia, 61. Sconfitto da Ardoino, marchese d'Ivrea, 62. Parteggia per re Arrigo contro Ardoino, 65.
Ottone Orseolo, doge di Venezia, IV, 87. Esiliato e poi richiamato, 143. Di nuovo è scacciato, 155. Chiamato di nuovo al ducato, 170, 171. Sua morte, 174.
Ottone, conte del palazzo sotto Arrigo I Augusto, IV, 105.
Ottone, marchese di Susa, IV, 275.
Ottone, duca di Baviera, si ribella ad Arrigo IV, re di Germania, per cui è deposto, IV, 348, 349.
Ottone, vescovo d'Ostia, legato del papa Gregorio VII, imprigionato da Arrigo IV re, IV, 413. Dallo stesso papa designato a suo successore, 423. Liberato dalla prigionia, 427. Eletto papa, 433. _V._ Urbano II.
Ottone, arcivescovo eletto di Ravenna, IV, 500.
Ottone, vescovo di Palestrina, IV, 570.
Ottone, vescovo di Frisinga: ritratto che fa della Italia al suo tempo, IV, 719.
Ottone, conte palatino di Baviera, IV, 740. Riduce Ferrara al dominio di Federigo I imperadore, 750. Dallo stesso imperadore mandato a Milano, 757.
Ottone, figlio di Federigo I Augusto, creato re di Borgogna, IV, 822.
Ottone IV, figlio del duca Arrigo Leone, eletto re de' Romani, IV, 960. Sua elezione approvata da papa Innocenzo III, 976. A lui dà una rotta Filippo di Suevia suo competitore, 993. Perciò verso di lui si sminuisce il favore del papa, 996. Dopo la morte di Filippo da tutti è accettato per re, 998. Sue nozze con Beatrice, figlia d'esso Filippo, _ivi_, 1003. Cala in Italia e riceve la corona di questo regno, 1004. Da papa Innocenzo riceve la imperial corona, 1005. Sue dissensioni con esso pontefice, 1006. Dà l'investitura della marca d'Ancona ad Azzo VI marchese d'Este, 1008. Muove guerra a Federigo II re di Sicilia, 1009. Scomunicato da papa Innocenzo, 1010. Sue conquiste nel regno di Napoli, 1011. Molti vescovi della Germania, a suggestione del papa, pubblicano la scomunica contro di lui, e lo dichiarano decaduto, trattando di eleggere in suo luogo Federigo II, 1013. Per questo è forzato a tornarsene in Germania, 1016. Resta in una fiera battaglia sconfitto dai Franzesi, 1023. Sua malattia e morte, 1035, 1036.
Ottone, cardinale di San Niccolò, IV, 1103. Preso da Federigo, II, 1167.
Ottone, cardinale, vescovo di Porto, IV, 1183.
Ottone Visconte, eletto arcivescovo di Milano, V, 39. Sostenuto da papa Clemente IV contro i Torriani, 69, 79. Ricorre a papa Gregorio X per ottenere il suo aiuto contro la prepotenza degli stessi, 96. Sono deluse le sue speranze, 102. Per cui si ritira a Biella, 111. Fa guerra ai Torriani, 116. Loro dà una gran rotta e li fa prigioni, 122. Proclamato anche signore di Milano, 123. Gli fan guerra i Torriani, 128. Abbatte il marchese di Monferrato, 165. Fa pace coi Torriani, 185. Esalta la propria casa, 189. Termina il corso di sua vita, 237.
Ottone, duca di Brunswich, va al servigio del marchese di Monferrato, V, 693. Difende Asti, 731. Suo dominio in Monferrato, ed elezione di lui in marito fatta dalla regina Giovanna di Napoli, 748. Va a Napoli e solennemente la sposa, 753. Promesse a lui fatte da Gian-Galeazzo duca di Milano, 758. Mandato dalla moglie ad Urbano VI papa con ricchi donativi, 762. Tutore del marchese di Monferrato, Giovanni Terzo, 766. Sconfitto e fatto prigione da Carlo dalla Pace, 785. Sua liberazione, 797. Prende Napoli, 818. Passa al servigio del re Ladislao, 823, 824. Sconfitto e preso, 851. Sua morte, 884, 885.
Ovidio, poeta, esiliato nella Scizia, e perchè, I, 31. Sua morte, 55.
P
Pacato (Latino Drepiano): suo panegirico in onore di Teodosio I Augusto, II, 271, 284.
Pace di Costanza fra l'imperador Federigo I e le città lombarde, IV, 882.
Pace di Munster, dannosa al cattolicismo, VI, 1171.
Pace dei Pirenei, tra la Francia e la Spagna, VI, 1217.
Pace Di Nimega, VII, 25, 30.
Pace di Riswich fra i collegati e i Franzesi, VII, 129.
Pace di Utrecht, tra la Francia ed altre potenze, VII, 250.
Pace di Rastat tra l'imperadore Carlo VI e Luigi XIV re di Francia, VII, 258, 259.
Pace tra l'imperadore stesso e i Turchi, VII, 283.
Pace fra i Turchi e i Veneziani, VII, 283.
Pace e lega di Siviglia fra la Spagna, Francia, Inghilterra, ec., VII, 341.
Pace di Aquisgrana stabilita fra le potenze guerreggianti, Francia, Inghilterra ed Olanda, VII, 689.
Pacifico, arcidiacono di Verona, vince nel giudizio della Croce, III, 376. Sua morte, 648. Suo epitaffio, _ivi_.
Pacifico, abbate di Brescello, IV, 714.
Pacoro, re della Media, dai Tartari obbligato a fuggire, I, 298.
Padova, città distrutta da Attila, II, 561. Presa e smantellata dal re Agilolfo, 1114, 1116. Si sottomette a Federigo II Augusto, IV, 1140. Tentata in vano da Azzo VII marchese d'Este, 1150. Liberata dai croce-signati dalle mani di Eccelino, 1256. Che fa morire migliaia di Padovani, 1257. Cresce in potenza, V, 16. Fa guerra ad Azzo VIII marchese d'Este, 231. Fa suo signore Jacopo da Carrara, 403. Il quale, per l'assedio postole da Cane dalla Scala, la esibisce a Federigo duca d'Austria; 405. Soccorso dei Tedeschi quanto a lei dannoso, 442, 443. Elegge signore Marsilio da Carrara, che indi la cede a Cane, 477. Proclama di nuovo signore il primo di essi, 536. Tolta a' Carraresi dal signor di Milano, 827. Ricuperata da Francesco II da Carrara, 839. Presa da' Veneziani, 939. Si renda a Massimiliano imperadore, VI, 239. Ricuperata dai Veneziani, 243. Infelicità di essa e de' nobili, 244. Assediata dall'imperadore Massimiliano, 246. Che se ne ritira, 247.
Padovani, sconfitti dai Veneziani, IV, 535, 674. Sconfitti da' Veronesi, 955. Lor vittoria sui Vicentini, _ivi_. Lor discordia coi Veneziani, 1024. Cacciati da Vicenza, 1080. Loro differenze con Eccelino e co' Trevisani, composte, 1085. Fan guerra a Verona, 1096. A Trivigi, 1123. Loro angustie per la venuta di Federigo II, 1135. Lor guerra co' Veneziani, V, 295. Vicenza loro tolta da Cane dalla Scala, 350. Contro di cui cominciano un'aspra guerra, 355, 359. Da lui sono messi in rotta sotto Vicenza, 380. Fanno pace, 381. Di nuovo sconfitti a Vicenza, 395. Perdono Monselice ed altre terre, _ivi_.
Padre della patria: titolo dato per la prima volta a Cesare Augusto, I, 4.
Paesi Bassi, a cagione dell'Inquisizione, si sollevano contro Filippo II re di Spagna, VI, 724, 756. Fanno un ammutinamento per cacciar tutti gli Spagnuoli, 771. Ciò ottenuto dall'incauto governatore Giovanni d'Austria, cercano di liberarsi anche di lui, 774.
Pagano dalla Torre, vescovo di Padova viene a Milano per cercar d'accordar tra loro i suoi parenti, V, 329. Divenuto patriarca d'Aquileia, fa guerra a Galeazzo Visconte dura di Milano, 421. Scomunica i Visconti e predica contro di loro la crociata, 426. Conduce molte schiere combattenti a' danni di essi, 434.
Palazzo imperiale in Roma: sua grandezza troppo innalzata da Erodiano, I, 716.
Palazzo ducale di Spoleti, III, 493.
Palermitani, lor sollevazione, VI, 1146. Fine di essa, 1149, 1167.
Palermo afflitto da un fiero tremuoto, VII, 327.
Palladio (Gunio Quarto), console sotto l'Augusto Onorio, II, 431.
Palladio, prefetto del pretorio d'Italia, sotto l'imperadore Onorio, II, 437.
Palladio apostolo e primo vescovo di Scozia, II, 482.
Palladio, figlio di Petronio Massimo Augusto, dichiarato Cesare, II, 578. Ucciso, 579.
Palladio, vescovo eretico d'Antiochia a' tempi dell'imperadore Zenone, II, 695.
Pallante, liberto di Claudio Augusto. Sua possanza, I, 177, 181. Onori a lui conferiti dal senato, 186. Sua ostentazione e vanagloria, _ivi_. Protettor di Nerone, 192. Che poi l'abbassa, 200. E lo fa avvelenare, 226.
Palma (Aulo Cornelio), uomo consolare, governatore della Soria sotto l'imperadore Traiano, I, 402. Creduto complice di Domizio Negrino, accusato di trama contro la vita dell'imperadore Adriano, per ordine del quale è fatto uccidere, 442.
Palmato (Giunio), generale di Alessandro Augusto, nell'Armenia, I, 805.
Palmato, prefetto di Roma sotto l'imperadore Onorio, II, 416.