Annali d'Italia, vol. 7 dal principio dell'era volgare sino all'anno 1750

Part 91

Chapter 913,721 wordsPublic domain

Nestorio, vescovo eretico di Costantinopoli, II, 473. Condannato da papa Celestino, 478. E dal concilio efesino, 480. Confinato in un monastero d'Antiochia, _ivi_. Suoi libri abbruciati, 490. Rilegato in Oasi d'Egitto per ordine dell'imperadore Teodosio II, 403. Sua mala morte, _ivi_.

Neustria: così chiamata la parte occidentale della Lombardia, III, 82.

Nevigaste, generale di Costantino, tiranno della Gran Bretagna, tratta di pace con Saro generale dell'imperadore Onorio nelle Gallie, II, 379. Per ordine di Saro gli è tolta la vita, _ivi_.

Nevitta, generale di Giuliano Augusto, poi console, II, 104, 112, 119.

Niccolò I papa. Sua elezione, III, 684. Suo libro dogmatico perduto, 688. Manda legati a Costantinopoli in favore di sant'Ignazio, 692. Scomunica Giovanni arcivescovo di Ravenna, 694. Abolisce le inique di lui consuetudini, 695. Suo zelo contro Lottario re di Lorena pel ripudio della moglie, 698. Da re Carlo Calvo ottiene il perdono a Baldoino conte di Fiandra, 700. Procede contro i vescovi da lui spediti a Metz pel ripudio fatto da re Lottario, e venduti alla corte, e riprova il concilio colà celebrato, _ivi_. Insulti a lui fatti da Lodovico II Augusto, 702. A lui spediscono un'ambascieria i Bulgari, 708. È richiamato a miglior vita, 714.

Niccolò II papa. Sua intronizzazione e concilio, IV, 288. Celebra un altro concilio in Melfi, 290. Stabilisce un accomodamento coi Normanni, 291. Umilia i baroni romani, 293. Suoi viaggi, 297. Dà fine a' suoi giorni, 299. Sconcerti accaduti dopo la sua morte, _ivi_.

Niccolò, arcivescovo di Salerno, IV, 946.

Niccolò, vescovo di Reggio, per ordine di papa Gregorio IX mette concordia tra i Bolognesi e i Modenesi guerreggianti tra loro, IV, 1091.

Niccolò III papa. Sua elezione, V, 121. Ottiene da Bidolfo re de' Romani il dominio e possesso della Romagna, 126. Abbassa Carlo re di Sicilia, 127. Fine di sua vita, e suoi alti disegni, 136.

Niccolò IV papa. Sua elezione, V, 193. Stabilisce tregua tra i due emuli re di Sicilia, Carlo e Giacomo, 200. Sua gran parzialità pei Colonnesi, 209. Sua premura e diligenza nel far pubblicare la crociata per tutti i regni cristiani, e somministrar denaro per soccorrere i cristiani in Soria, 211. Passa all'altra vita, 217.

Niccolò, patriarca di Gerusalemme, V, 213.

Niccolò da Prato, cardinale, spedito da papa Benedetto XI per pacificare i Fiorentini in guerra fra loro V, 290. Nel conclave dopo la morte di detto papa capo della fazione franzese, 295. Suggerisce al papa Clemente V di rispondere al re Filippo di Francia, che non poteasi che in un concilio trattare le faccende in quistione tra essi, 309. Consiglia lo stesso pontefice a far che tosto s'unissero gli elettori dell'imperio per eleggere Arrigo conte di Lucemburgo a successore dell'imperadore Alberto d'Austria, 517.

Niccolò I, marchese d'Este, V, 483, 503. Fatto prigione in battaglia, 510. Guerreggia contro Modena, 526. Che gli è ceduta, 530. Manca di vita, 573. Niccolò, patriarca d'Aquileia, fratello naturale dell'imperadore Carlo IV, fatto signore di Siena, poi vergognosamente deposto e cacciato, V, 645.

Niccolò II, marchese d'Este, signor di Ferrara, V, 685. Sua lega contro i Visconti, 687. Pace fra essi, 696. Di nuovo fa lega contro di essi, 705. Va al servigio del papa Urbano V, venuto in Italia, 708. Sua flotta sbaragliata da quella de' Visconti, 713. Fa pace con essi, 718. Infelice suo tentativo per prendere Reggio, 727. Ripiglia Sassuolo, 737. Compra e perde Faenza, 756. Fine di sua vita, 825.

Niccolò di Guarco, doge di Genova, V, 768. È deposto, 796.

Niccolò III, marchese d'Este, signor di Ferrara, succede al padre, V, 857. Guerra fattagli da Azzo, pur marchese d'Este, 862, 866. Capitan generale del papa Bonifazio IX contro i duchi di Milano, 913, 916. Invano tenta l'acquisto di Reggio, 923. Va in aiuto del Carrarese, 927. Ricupera Rovigo, 930. Lo rende, e fa pace co' Veneziani, 936. Gli muove guerra Ottobuono de' Terzi tiranno di Parma e di Reggio, 959. A cui fa levare la vita, 968. Divien padrone di Parma e di Reggio, 968. Fatto prigione, e rilasciato, 990. Cede Parma al duca di Milano, 1032. Tratta la pace fra i Veneziani e il duca di Milano, 1072, 1074, 1101, 1112. Ricupera Rovigo, 1133. Tratta ancora di pace tra i Veneziani e il duca di Milano, 1150. Sua morte, 1154.

Niccolò Piccinino: principii della sua milizia, V, 1010. Va all'assedio d'Aquila, 1055. Fatto prigione in Val di Lamone, 1060. Va al servigio del duca di Milano, 1062. E al soccorso della cittadella di Brescia, 1065. Generale dei Genovesi, 1083. Dà una rotta a' Fiorentini, _ivi_, 1084. E a' Veneziani, 1088. Fa guerra in Toscana, 1090. In Valtellina, 1097. Fa guerra al conte Francesco Sforza, 1106. Dà una rotta a Veneziani e Fiorentini, 1109, 1125. Occupa Bologna, 1131. Fa nuovamente guerra ai Veneziani, 1133. Assedia Brescia, 1134, 1137. Suoi pregressi contro i Veneziani, 1138. Prende Verona, ed è sconfitto da Francesco Sforza, 1140. Guerreggia in Toscana, 1143. Torna a far guerra ai Veneziani, 1151. Fa pace col conte Francesco Sforza, 1159. Prende e saccheggia Assisi, _ivi_. Se gli ribellano i Bolognesi, 1163. Fa guerra a Francesco Sforza, 1164. Da cui resta sconfitto, 1167. Rotta da esso Sforza data a Francesco di lui figlio, 1170. Fine del suo vivere, 1171.

Niccolò Albergati, cardinale, da papa Martino V spedito a Venezia per trattar di pace fra quella repubblica ed il duca di Milano, V, 1067. Malcontento del duca di Milano, se ne torna al suo vescovato di Bologna, 1069. Rimandato a trattar di pace, 1073. E la conchiude, 1074. Presidente del concilio generale tenuto in Ferrara, 1026.

Niccolò, cardinale di Capoa, V, 1119.

Niccolò V papa. Sua elezione, V, 1185. Estingue lo scisma dell'antipapa Felice V, 1203. Fugge dalla peste, che faceva strage in Roma, 1213. Solennizza il giubileo, _ivi_. Sue insigni opere e fabbriche 1220. Suo zelo contro i Turchi, 1231. Congiura contro di lui, 1234. Fine del suo vivere, 1239.

Niccolò Forteguerra, cardinale, VI, 14.

Niccolò Tron, doge di Venezia, VI, 41. Sua morte, 46.

Niccolò Marcello, doge di Venezia, VI, 46. Manca di vita, 49, 50.

Niccolò Orsino, conte di Pitigliano, generale dei Fiorentini, ricupera Sarzana, VI, 98. Generale de' Veneziani, 198, 227. Obbliga i Franzesi ad abbandonar varii luoghi da essi presi e ritirarsi oltre l'Adda, 234, 235. Intervenne alla battaglia di Ghiaradadda, da cui fuggendo vergognosamente si mise in salvo, 236. Ricupera Padova, 242. Difende essa città assediata dagli imperiali, 247. Termina i suoi giorni, 250.

Niccolò da Ponte, doge di Venezia, VI, 778.

Niccolò Sfondrati, vescovo di Cremona, eletto papa, VI, 830. _V._ Gregorio XIV.

Niccolò Donato, doge di Venezia, VI, 959.

Niccolò Contarino, doge di Venezia, VI, 1032. Sua morte, 1048.

Niccolò Coscia. _V._ Coscia (Niccolò).

Nicea, città totalmente atterrata dal tremuoto, II, 171, 172.

Niceforo, figlio di Artabaso, dichiarato imperadore dal padre, III, 230.

Niceforo, patrizio e logoteta generale in Costantinopoli, si rivolta e si fa proclamare imperadore, III, 436. Suoi ambasciatori all'imperadore Carlo Magno, 439. Compera la pace da' Saraceni con promessa d'un annuo tributo, 450. S'attira addosso l'odio di tutto il popolo, 468, 469. Esce contro Crumno re da Bulgari, da cui è disfatto coll'esercito, e morto, 476.

Niceforo, patriarca di Costantinopoli, III, 477.

Niceforo Foca, generale di Romano imperador di Grecia, conquista l'isola di Creta, III, 1152, 1153. Divenuto imperadore, rinfaccia a Liutprando, ambasciatore d'Ottone, la crudeltà del suo signore, 1179. Sua alterigia e suoi vizii, 1185, 1186. La moglie ed il popolo tutto congiurano contra di lui, e l'uccidono, 1192, 1197.

Niceforo Botoniata, scomunica contro di lui fulminata da un concilio tenuto in Roma da papa Gregorio VII, perchè avea usurpato il trono imperiale, IV, 390.

Niceta, vescovo d'Aquileia, II, 559.

Niceta, vescovo di Selva Candida, III, 131.

Niceta, patrizio greco, viene in soccorso de' Veneziani, III, 460.

Nicezio, vescovo di Treveri: sua lettera. II, 977.

Nicomedia, città della Bitinia, in un istante ruinata dal tremuoto, II, 86.

Nigidio, generale de' Romani nelle Gallie, II, 610. Lo stesso che Egidio, 614. _V._ Egidio.

Nigriniano, forse figlio di Alessandro tiranno dell'Africa, I, 1092.

Nilo (San), abbate, fondatore del monistero di Grottaferrata. Sua predizione ad Aloara principessa di Capoa, III, 1276. Detesta l'obbrobrioso trattamento fatto da' Romani all'antipapa Giovanni, IV, 29.

Nipote (Giulio), da Leone imperadore spedito con un'armata in Italia contra di Glicerio sedicente imperadore, II, 652. Sposa una nipote dello stesso Leone, _ivi_. D'ordine dell'imperadore proclamato a Ravenna Cesare da Domiziano uffiziale imperiale, _ivi_. Va a Roma, _ivi_. Obbliga colà Glicerio a deporre la porpora, _ivi_. Proclamato poscia imperadore d'Occidente, _ivi_. Spedisce santo Epifanio Vescovo di Pavia ad Enrico re de' Visigoti a Tolosa, da cui ottiene la pace, 653. Crea patrizio, indi generale d'armata nelle Gallie Oreste, 655. Il quale gli si ribella, _ivi_. Si ritira in Ravenna, _ivi_. Da dove, non potendo resistere, fugge a Salona in Dalmazia, e quivi ritiene il dominio, 656. Ricorre a Zenone imperadore d'Oriente, acciò lo aiuti a ricuperare l'imperio, 665. È ucciso per insidie degli uffiziali della sua corte. Viatore ed Odiva, 676.

Nizone, vescovo di Frisinga, IV, 254.

Nizza presa da' Franzesi, VII, 190, 191, 211. Congresso _ivi_ tenuto fra i ministri delle potenze, 699.

Noaglies (Adriano Maurizio duca di), generale dei Franzesi in Italia, VII, 409. Dichiara la sospension d'armi fra essi e l'imperadore Carlo VI, 412.

Nocera, città della Puglia presa e diroccata da Costante Augusto, III, 11.

Nola, distrutta dai Vandali, II, 581.

Nolfo, conte, toglie al conte Speranza il dominio di Urbino, V, 530. Generale de' Pisani, 562.

Nomenoio, duca della minor Bretagna, si ribella a Carlo Calvo, III, 629, 644.

Nonantola, monistero insigne del Modenese, III, 253, 443, 838. Ivi seppellito Adriano III papa, 847. Distrutto dagli Ungheri, 938. Sue ricchezze, 1077, 1098, 1173, 1235.

Nonnechia, moglie di Geronzio, ribelle all'imperadore Onorio nella Spagna e nelle Gallie, II, 411. Lodata da Sozomeno, _ivi_.

Norbano, prefetto del pretorio, congiura contro Domiziano, I, 367.

Norberto, vescovo di Reggio, spedito ambasciatore al greco imperadore Leone dall'Augusto Lodovico Pio, III, 491.

Norberto, abbate di S. Pietro in Coelo aureo di Pavia, III, 1196.

Nori Sitifensi, popoli dell'Africa soggetti al romano imperio, mandano ambasciatori a Valentiniano Augusto, II, 522.

Noris (Enrico), Veronese, cardinale: sua morte, VII, 188.

Normanni, o Danesi, cominciano ad infestar le Gallie, II, 796. Corsari, quai popoli fossero, III, 463. Loro incursioni nella Frisia, 599. Saccheggiano e bruciano Roano, 622. E Parigi, 643. Occupano varie provincie delle Gallie, 650. Altre provincie e città da loro desolate, 663, 668, 684. Passano nel Mediterraneo, 688. Danno il sacco a Pisa, 690, 691. Loro inumanità nella bassa Germania, 827, 833. Poco prosperamente fa lor guerra Carlo il Grosso Augusto, _ivi_, 834. Assediano Parigi, 851. Lor venuta in Puglia, IV, 117. Danno una rotta ai Greci, 119. Poi sconfitti da essi, 125. Fondano la città di Aversa, 165. Privilegiati da Corrado Augusto, 198. Fan guerra ai Greci, 208, 210. Loro vittorie, e divisione di Stati, 214, 215. Danno aiuto ai Greci, 217. Sempre più divengono potenti nella Puglia, 233. Odiati per le loro avanie, 258. Loro armata contro il papa Leone IX e collegati per cacciarli dalla Puglia, 261. Che sbaraglia quella dei collegati, e fa il papa stesso prigione, 262. Lor battaglia con Argiro duca d'Italia per l'imperador greco, 264. Loro progressi in Puglia e Calabria, 268. Difensori della santa Sede, 293.

Notekerio, ossia Noterio vescovo di Verona, III, 1008, 1047,

Notingo, vescovo di Brescia, III, 652. Dall'imperadore Lodovico II spedito ambasciatore a Lodovico re di Germania, 685.

Novalesa, monistero a piè del monte Cenisio: sua fondazione, III, 211.

Novaio, cattolico, vescovo di Sitifa, esiliato da Genserico re de' Vandali, II, 496.

Numaziano (Claudio Rutilio): suo Itinerario, II, 447.

Numeriano, grammatico: curiosa sua malizia in favore di Severo Augusto, I, 666, 667.

Numeriano (Marco Aurelio, ossia Marco Numerio), figlio di Caro Augusto, I, 1001. Succede al padre nell'imperio mentre si trova nell'Oriente contro i Persiani, 1004, 1005. Riconosciuto in Roma e in tutte le provincie, 1005. Parte per l'Italia, e mentre si trova in Eraclea della Tracia, dal suocero Ario Apro, prefetto del pretorio, è ucciso, 1006.

Numerio Attico, senatore, finge deificato Augusto, I, 43.

Numidi, popoli dell'Africa, soggetti al romano imperio, mandano ambasciatori a Valentiniano Augusto, II, 522.

O

Obelerio tribuno, eletto doge di Venezia in Treviso dai nobili, viventi i due indegni Giovanni e Maurizio, III, 446. Con suo fratello Beato, doge egli pure, e con altri legati si porta con doni a visitare l'imperadore Carlo Magno, 455. Deposto e condotto a Costantinopoli, 476. Ritorna in patria e si fa forte nell'isola appellata Vigilia sostenuto da quei di Malamocco suoi compatriotti, 574. Preso, gli è tagliata la testa, _ivi_.

Obelisco, _V._ Guglia.

Oberto I, marchese, va in Germania a sollecitare Ottone il Grande contro il re Berengario, III, 1146. Progenitore de' marchesi Estensi, 1147. Creato conte del sacro palazzo da Ottone il Grande, 1157. Due placiti da lui tenuti in Pavia e in Lucca, 1169. Altro nel ducato di Benevento, 1181. Suoi ultimi giorni, e suoi figliuoli, 1203.

Oberto II, marchese, progenitore de' principi Estensi, III, 1203, 1204, 1266. Suo placito tenuto nella chiesa di Lavagna, IV, 10. Suo aggiustamento con Gottifredo, vescovo di Luni, 34. Messo al bando dell'imperio da Arrigo I Augusto, 107.

Oberto, arcivescovo di Milano, dichiara scomunicati l'antipapa Ottaviano e l'imperadore Federigo I, IV, 765. Va alla testa di cento cavalieri contro dello stesso imperadore, 767. Scomunicato nel conciliabolo tenuto dall'antipapa Vittore a Lodi, 771. Si porta a Genova a trovar papa Alessandro III _ivi_ dimorante, 775. È creato cardinale. 792. Cessa di vivere, 800.

Oberto dall'Orto, autore delle Consuetudini feudali, IV, 828.

Oberto od Uberto Pelavicino, marchese, cacciato da Piacenza, IV, 1132. Insieme coi Pisani e coi Lucchesi occupa la Garfagnana, 1161. Vicario dell'imperadore Federigo II, in Lunigiana, insieme con Manfredi Lamia, governatore imperiale d'Alessandria, entra ostilmente nel Genovesato, 1164, 1165. Fa guerra ai Genovesi, 1168. Distrugge Pontremoli, 1171. Imprende l'assedio di Levanto, 1175. Che è poi costretto d'abbandonare, _ivi_. Podestà di Cremona, dà una gran rotta ai Parmigiani, 1218. Toglie loro le castella di Rivalgario e di Raglio, 1226, 1227. Eletto per loro signore dai Piacentini, 1245. Comincia signoreggiare anche in Pavia, 1259. Da' Guelfi cacciato da Piacenza, 1264. Unito con Eccelino, mette in rotta i Bresciani, 1270. Si collega coi Guelfi contro Eccelino, V, 12. Divien signore di Brescia, 16. Capo dei Ghibellini nella Lombardia dopo la morte di Eccelino, 17. Sua lega con Azzo marchese d'Este, con Lodovico da San Bonifazio, e coi comuni di Mantova, Ferrara e Padova, _ivi_. Chiamato da Martino della Torre, signor di Milano, in soccorso contro i nobili, 18. Signore di quella città, _ivi_. Fa guerra a Piacenza, 27. Di cui ripiglia la signoria, 30. Non si arrischia a battaglia coll'armata di Carlo d'Angiò, 52. Se gli ribellano i Bresciani, 61. Perde la signoria di Cremona, 69. Gli è tolto Borgo San Donnino dai Parmigiani, 80. Cessa di vivere, 82.

Oberto da Colobiano, vescovo di Vercelli, V, 358.

Obizzo, marchese d'Este, figlio di Folco, IV, 633, 722. Interviene alla pace di papa Alessandro III coll'imperadore Federigo I conchiusa in Venezia, 864. Podestà di Padova, 881. Investito da Federigo I delle marche di Milano e di Genova, 881. E delle Appellazioni della marca di Verona, 900.

Obizzo Malaspina, marchese, svaligia Pietro abbate di Clugnì, IV, 678. Interviene all'assedio di Tortona fatto dall'Augusto Federigo I, 725. È in favor de' Pavesi, 741. Dà scampo per le sue terre a Federigo I Augusto, 812. Si unisce colla lega lombarda contro questo principe, 818. Guerra da lui fatta ai Genovesi, 836. Sua concordia con essi, 842. Compreso nella pace di Costanza, 883.

Obizzo II, figlio di Rinaldo Estense, IV, 1228. Succede all'avolo suo, cioè ad Azzo VII marchese d'Este, ed è eletto signor di Ferrara, V, 46. Collegato con Carlo conte d'Angiò, va in suo aiuto, 52. In aiuto dei Padovani contro i Veronesi, per cui ricupera la terra di Cologna, 130. Preso per lor signore dai Modenesi, 197. E dai Reggiani, 207. Termina di vivere, 224.

Obizzo da San Vitale, arcivescovo di Ravenna, V, 238.

Obizzo, marchese d'Este figlio di Aldrovandino, ricupera Ferrara, V, 396. Scomunicato dal papa, 417. Va in aiuto di Cane della Scala, 443. Ritoglie all'arcivescovo di Ravenna la grossa terra d'Argenta, 444. Va a Verona alle magnifiche feste date da Cane della Scala, 478. Si riconcilia col papa, 483, 503. Fa lega contro Giovanni re di Boemia, 500. Va in aiuto di Mastino della Scala, 505, 506. Divien padrone di Modena, 530. Mediatore fra Mastino e i Fiorentini, 556. Colla morte del fratello suo Niccolò resta solo signor di Ferrara, 573. Compra Parma dai Correggieschi, _ivi_. Tradimento a lui fatto da Filippino Gonzaga, 574. Il quale poi gli muove guerra aperta, 579. Cede Parma a Luchino Visconte, 585. Sua morte e figliuolanza, 630.

Obizzo da Polenta, coi fratelli imprigiona il padre, V, 832.

Ocberto, od Olberto, vescovo di Verona, alcuni beni a lui decretati in confronto di Teodaldo, marchese di Toscana, avo della contessa Matilda, III, 1280.

Oddo Antonio, conte di Montefeltro e d'Urbino, succede al padre, V, 1162. Sua morte, 1171.

Odelberto, arcivescovo di Milano: libro _de Baptismo_ da lui composto, III, 483.

Odelrico, marchese conte del sacro palazzo, III, 1005. Trama una ribellione contro l'imperadore Berengario, 1010. Ciò scoperto dall'imperadore, lo fa imprigionare da Lamberto, arcivescovo di Milano, _ivi_. Il quale poi lo mette in libertà, _ivi_. Mentre trattava coi compagni congiurati di chiamar Rodolfo II re della Borgogna in Italia, dalle truppe, mandate loro contro dall'imperadore, è ucciso, dopo aversi battuto da prode, 1011.

Odelrico, od Olderico, vescovo di Cremona: beni a lui confermati dall'imperadore Ottone III, III, 1236. Sedizione del popolo contro di lui, 1274. Diplomi di Ottone III in suo favore, IV, 18, 41. Sua morte, 83.

Odelrico, vescovo di Trento, IV, 81.

Odelrico, duca e marchese di Carintia; sua morte, IV, 342.

Odelrico, od Olderico, vescovo di Padova, dal papa Gregorio VII mandato in Germania come suo legato al congresso che dovea tenere l'imperadore Arrigo IV, IV, 391. Suoi privilegii confermati dallo stesso imperadore, 393.

Odenato, principe di Palmira: sue imprese contro Sapore re di Persia, I, 921. Creato Augusto, 922. Sua morte, 928, 929.

Oderisio, cardinale, IV, 296.

Oderzo, città presa da' Longobardi, II, 1229.

Odetto di Fois, capitano francese, VI, 275.

Odilone, abbate di Clugnì, III, 1219, 1228.

Odoacre, Scita, conquistator dell'Italia; suoi principii, II, 659. Come abbattesse Oreste ed Augustolo, e s'impadronisse di tutta l'Italia, 660, 661. Prende il titolo di patrizio, e non di re, 662. Passa con grande esercito in Dalmazia, ove vince ed uccide il conte Odiva, uccisore dell'imperador Nipote, 679. S'impossessa di tutta quella provincia, _ivi_. Suo buon governo, 683. Mette mano nell'elezione dei papi, 684. Sconfigge Fava (da altri chiamato Feleteo o Febano), re dei Rugi, 693. Contro di lui prende l'armi Teoderico re degli Ostrogoti, 697. Da cui resta sconfitto, 701. Guerra a lui fatta da Alarico re de' Visigoti, dal quale pure è sbaragliato, e fugge, 704. Assediato in Ravenna, _ivi_. Sconfitto di nuovo, 707. Si arrende, ed è ucciso, 712, 713.

Odoardo, re d'Inghilterra: suo passaggio per l'Italia, V, 100. Stabilisce la pace fra gli Aragonesi e Carlo II re di Sicilia, 187, 194.

Odoardo, figlio d'Arrigo VIII re d'Inghilterra, succede al padre, VI, 582. Cede Bologna di Picardia ad Arrigo II re di Francia, 603. Sua morte, 632.

Odoardo Farnese, duca di Parma, succede al padre, V, 988. Fortifica Sabbioneta per vietar ai Tedeschi di porvi il piede, 1030. Collegato co' Franzesi contro lo Stato di Milano, 1070. Deluso dagli stessi Franzesi, 1074. Rovinati i suoi Stati, e però fa pace cogli Spagnuoli, 1078. Suoi imbrogli con papa Urbano VIII, 1108. Scomunica contro di lui fulminata dallo stesso papa, 1115. Fa un'irruzione negli Stati della Chiesa, 1116. Burlato dagli alleati suoi, se ne torna a casa, 1118. Suo tentativo andato a vuoto, 1120. S'accampa nel Ferrarese, 1123. E poi fa pace, 1125. Compie il corso di sua vita, 1144.

Odoardo Farnese, principe ereditario di Parma. Sue magnifiche nozze con Dorotea Sofia principessa di Neoburgo, VII, 89. Sua morte, 113.

Odone, ossia Eude, conte di Parigi assediato dai Normanni, III, 851. È creato re di Francia, 863. Si sottomette ad Arnolfo re di Germania, 864. Riconosciuto re da tutti i popoli della Gallia, ossia Francia Orientale, a riserva della Aquitania, 891. Sue guerre, _ivi_. Sua morte, 935.

Odone, abbate di Clugnì; si adopera per intavolar pace fra Ugo re d'Italia ed Alberico principe romano, III, 1067, 1077. Suoi viaggi a Roma, 1088. Ritratto che fa di Willa moglie di Berengario re d'Italia, 1116.

Odone II, conte di Sciampagna, s'impadronisce del regno di Borgogna, IV, 173. Contro di lui procede Corrado II Augusto, 177, 179. Gli è proferto il regno d'Italia, 194. Muore in una battaglia contro Gozelone duca di Lorena, _ivi_.

Odoteo, re o principe d'una tribù di Goti sul Danubio, sconfitto ed ucciso da Promoto generale dell'imperadore Teodosio II, 262.

Olderico, vescovo di Cremona, _V._ Odelrico.

Olderico, vescovo, di Padova, _V._ Odelrico.

Olibrio (Quinto Clodio Ermogeniano), prefetto di Roma sotto gl'imperadori Valentiniano e Valente, II, 169. Console, 217.

Olibrio (Flavio Anicio), senatore romano, marito di Placidia figlia di Valentiniano III Augusto, II, 586. Creato console, 616. Poscia imperador d'Occidente, termina in breve i suoi giorni, 644.

Olibrio juniore, console orientale sotto l'imperadore Zenone, II, 705.

Olimpia Maidalchina, cognata di papa Innocenzo X: sua ambizione e potere in Roma, VI, 1194.

Olimpio, uffizial palatino sotto l'imperadore Onorio, provoca la morte di Stilicone, II, 584. Maggiordomo di Onorio Augusto, 387. Pei suoi imbrogli l'imperadore non volle dar ostaggi ad Alarico re dei Goti, nè acconsentire alla capitolazione, 394. È deposto, poscia ucciso, 395.

Olimpio, esarco d'Italia, II, 1241. Perseguita papa Martino, 1245, 1252. Va con una flotta in Sicilia per iscacciarne i Saraceni, 1253. Sconfitto da essi, _ivi_. Vi muore, _ivi_.

Olimpiodoro, scrittore pagano: fine della sua Storia, II, 461.

Oliverotto da Fermo, ucciso Giovanni suo zio, è fatto signore di quella città, VI, 194. Strangolato dal duca Valentino, 196.

Olivieri Caraffa, cardinale, capitano delle galee armate da papa Sisto IV contro i Turchi, VI, 42.

Olanda, fa lega coll'imperadore contro Francia e Spagna, VII, 162.

Olonna, corte, un tempo luogo dilizioso dei re d'Italia, III, 551, 761.

Olrico, od Orderico, arcivescovo di Milano, IV, 577. Fa lite di precedenza coll'arcivescovo di Ravenna, 585. Sua morte, 593.

Omaro, califfo de' Saraceni, II, 1207. Sue conquiste, 1212, 1216. Sua morte, 1239.

Omaro od Umaro, califfo de' Saraceni, III, 158.

Omulo, ossia Omullo (Marco Valerio): sua insolenza, I, 503, 504. Creato console, 512.

Onesto, arcivescovo di Ravenna, III, 1012.

Onesto, altro arcivescovo di Ravenna, III, 1199. Suo concilio, 1206.

Ongari o Ungheri, _V._ Ungri.

Onolfo, fedel servo di re Bertarido, III, 19. Sua bella azione per salvar la vita del padrone, _ivi_.

Onorato, arcivescovo di Milano, presa quella città da Alboino, re de' Longobardi, fugge a Genova, II, 1002, 1003.