Annali d'Italia, vol. 7 dal principio dell'era volgare sino all'anno 1750
Part 90
Michele, imperadore de' Greci, succede a Teofilo suo padre, III, 624. Amareggiato contro Lodovico II Augusto, 667. Scaccia santo Ignazio patriarca dalla sede di Costantinopoli, e pone in sua vece Fozio, 683. È ucciso, 714.
Michele, re de' Bulgari, abbraccia la religione cristiana, III, 708.
Michele, duca della Schiavonia, III, 983.
Michele Paflagone, imperadore de' Greci, IV, 198. Abulafar Saraceno a lui ricorre per aiuto contro il fratello, 200. Manda un catapano al governo della Puglia e Calabria, 210.
Michele Calafata, imperadore de' Greci, IV, 210.
Michele Duca, imperadore de' Greci, IV, 375, 390.
Michele Paleologo, imperadore de' Greci, toglie Costantinopoli ai Latini, V, 31. Collegato coi Genovesi, 38. Suoi ambasciatori al concilio di Lione per la riunione delle due Chiese greca e latina, 105. Scomunicato da papa Martino IV, 141.
Michele Morosino, doge di Venezia, V, 792.
Michele Steno, doge di Venezia, V, 895. Riceve i due Carraresi, che dimandano a lui e alla repubblica misericordia e grazia, 939. Sua morte, 988.
Michele, re di Polonia. Sua vergognosa pace coi Turchi, VI, 1266.
Michele Angelo de' Conti, cardinale, eletto papa, VII, 306. _V._ Innocenzo XIII.
Milanesi: loro sedizione contro Landolfo arcivescovo, III, 1273, 1274. Sconfiggono i Pavesi, IV, 518, 618. A cagione di Crema entrano in guerra co' Cremonesi, 630. Con loro danno combattono co' Cremonesi, 637. Accolgono Lottario Augusto, 941. Rotta loro data da' Pavesi, 643. Sconfiggono l'armata cremonese, 665. Rotti anch'essi da' Cremonesi, perdono il carroccio, 700. Querele de' Lodigiani contra di loro, 712. Sprezzano una lettera del re Federigo I, _ivi_. Loro battaglia co' Pavesi, 718. Alterigia d'essi, 719. Contra di loro Federigo comincia le ostilità, 721. Rifabbricano Tortona, 732. Sconfitti da' Pavesi, _ivi_. Altra loro battaglia co' Pavesi, 738. Messi al bando dell'imperio da Federigo Augusto, 745. Che assedia la loro città, 747. Condizioni colle quali ottengono pace, 748, 749. Nuova rottura fra essi e Federigo Augusto, 757. Prendono Trezzo, 758. Torna esso Federigo a far loro guerra, 765, 766. Varii fatti d'armi fra loro, 766. È assediato Milano, 771. Si rende quel popolo a Federigo, 775. Evacuata, e poi data a sacco la città, _ivi_. Viene poi smantellata, 776. Infelicità di quel popolo, 785, 795. Fanno lega contro Federigo, 802. Rientrano in Milano, 803. Di nuovo fa loro guerra Federigo, 812. Rifabbricano Milano, 823. Continuano a rifare e maggiormente ampliare la loro città, 827. Danno una rotta al marchese di Monferrato, 833. Co' collegati sconfiggono Federigo imperadore, 853. Ottengono da lui un vantaggioso diploma, 890. Sconfitta da loro data a' Cremonesi, 934. Sbaragliati da' Pavesi, 971. A' quali tolgono Vigevano, 975. Danno una rotta a' Cremonesi, 1002. Da' quali poi restano fieramente sconfitti, 1019. E di nuovo da' Pavesi, 1020. Poi da' Cremonesi, 1037. Insorge guerra civile fra loro, 1051, 1057. Pace ed unione d'essi, 1068. Alieni d'animo verso Federigo II Augusto, 1069. Loro lega colle città lombarde, 1072. Fanno guerra al Monferrato e ad Asti, 1097. Inducono Arrigo re, figlio di Federigo II, a ribellarsi al padre, 1119. Loro battaglia co' Cremonesi, 1121. Fanno fronte all'armata di Federigo, 1134. Da cui sono messi in rotta colla perdita del carroccio, 1143, 1144. Lo pregano di pace, e non la ottengono, 1146. Fanno guerra a Pavia ed a Bergamo, 1149. Vanno a fronte di Federigo, 1159. Guerra civile fra loro, 1171. Mettono a ferro e fuoco il distretto di Como, 1174. Si difendono dall'Augusto Federigo, 1190. Costringono Lodi a rendersi, 1225. Guerra civile fra i nobili e il popolo, 1245, 1258. Sono cacciati di città i primi, 1264. Vanno sotto Lodi, da dove scacciano i nobili fuorusciti e se ne impossessano, V, 17. Prendono per loro signore Oberto Pelavicino, 18. Poi Filippo dalla Torre, 40. Indi Napo dalla Torre, 54. Si sottomettono a Carlo I re di Sicilia, 86. Danno la loro signoria ad Ottone Visconte arcivescovo, 123. Dopo la morte di Filippo duca si mettono in libertà, 1199. Creano loro generale Francesco Sforza, 1191. Trattano di concordia co' Veneziani, 1198. Loro discordie, 1205. Fanno accordo co' Veneziani, 1211. Si rendono a Francesco Sforza, 1216.
Milano, città ripresa da' Goti con orrido sacco e macello de' cittadini, II, 878. Con altre città occupate da Alboino re de' Longobardi, 1002. Suoi arcivescovi stabiliscono in essa la loro sedia, 1229. Maltrattata da Lamberto imperadore, III, 913. Città aderente ad Arrigo I Augusto, e perciò nemica di Pavia, IV, 99. Suo arcivescovo precede a quel di Ravenna, 158, 236. Guerre civili _ivi_ insorte fra i signori e i loro valvassori, 184, 186. Assediata da Corrado I Augusto, 192. Guerra civile _ivi_ insorta fra i nobili e la plebe, 211, 213, 216. Rimessa la pace fra loro, 220. Guerra di quel popolo co' Pavesi, e vittoria, 293, 294. Scisma _ivi_ per l'incontinenza degli ecclesiastici, 294. Simonia del suo arcivescovo, 295. Ravveduti per opera di san Pier Damiano, _ivi_. A poco a poco acquista la libertà, 331. Fieri incendii in essa, 346, 366. Il suo popolo dà una rotta a' Cremonesi, 525. S'impadronisce di Lodi, e lo distrugge, 536. Prende e saccheggia Como, 568. Poi fa guerra a quel popolo, 573. Finalmente prende Como, 599. Fa guerra a Crema ed a Pavia, 608. Cessa in essa la signoria di Matteo Visconte, V, 279. Ne torna signore Guido dalla Torre, 312, 322. Ne prende il dominio Arrigo VII re de' Romani, 339. Di colà fuggono i Torriani, 344. Suo vicariato conceduto a Matteo Visconte, 348. Rivoluzioni in essa, 430. Che è assediata dall'esercito pontifizio, 438. Difesa e liberata, 439. Elettovi vicario Azzo Visconte, 485. Si sottomette a Lodovico XII re di Francia, VI, 156. Si ribella, 161. Torna alla di lui obbedienza, 162. Assediata da' cesarei e pontifizii, 369. E presa, _ivi_. Afflitta dalla peste, 407, 770. Entrano in quella città l'armi di Francesco I, _ivi_. Incredibili miserie di quel popolo, 423, 430, 445, 456. Varie sue vicende alla morte del duca Francesco Sforza, 514. Decade a Carlo V, 515. Ricuperata da' cesarei con altre città, VII, 203. Suo stato occupato da' Gallo-Sardi, 379, 386. Restituita all'imperadore Carlo VI, 42. Occupata dagli Spagnuoli, 567. E da essi abbandonata, 573.
Milizia: quando in auge per l'Italia, V, 899.
Milone, conte di Verona, vendica la morte di Berengario imperadore, III, 1019. Dà quella città ad Arnolfo duca di Baviera, 1060. Si rivolta contro il re Ugo, 1098.
Milone, vescovo di Padova, IV, 427.
Milone da Cardano, arcivescovo di Milano, IV, 906.
Milone, vescovo di Beauvais; viene in Italia con truppe in aiuto di papa Gregorio IX contro l'imperadore Federigo II, IV, 1094. Dallo stesso papa gli è dato il governo di Spoleti e della marca d'Ancona, _ivi_. Al ritornarsene poscia in Francia è spogliato d'ogni avere da' Longobardi, _ivi_.
Milonia (Cesonia), moglie di Caligola, I, 122, 136.
Mimi: loro uffizio ne' funerali, I, 317.
Minchione, onde nata questa parola, IV, 285.
Minervina, prima moglie di Costantino il Grande, e madre di Crispo, I, 1083.
Minolfo, duca dell'isola di San Giulio (nel lago di Omegna nella diocesi di Novara), ucciso dal re Agilolfo, II, 1084.
Minori: loro ordine quando istituito, IV, 1029. Frullo delle loro prediche, 1115.
Minorica, occupata dagl'Inglesi, VII, 309.
Minuciano o Viniciano (Marco Annio), congiurato contro Caligola, II, 138, 151. Leva a sè stesso la vita, 152.
Mirandola, assediata da papa Giulio II, VI, 260. E presa, 262. Vien ricuperata dal Trivulzio, 267. Bloccata da' papalini, 611. Occupata da' Tedeschi, VII, 160. Presa da' Franzesi, 192. Venduta a Rinaldo duca di Modena dall'imperadore, 234. Assediata e presa dagli Spagnuoli, 410, 411. Assediata e presa dagli Austro-Sardi, 499.
Misecone, duca di Polonia, va in aiuto dell'Augusto Ottone III, III, 1258.
Miseno, vescovo, rimesso in grazia della Chiesa, II, 724.
Misiteo, suocero di Gordiano III Augusto, I, 841. Mette sul buon cammino il genero, ed è creato prefetto del pretorio, _ivi_. Sua militar disciplina, 843. Muore in Oriente, 846.
Mitridate, re dell'Armenia, I, 105. Mandato in esilio da Caio Caligola, 132. Messo in libertà da Tiberio, che gli restituisce il regno, 147.
Mitridate, re del Ponto, fatto morire da Galba, I, 259.
Mittola, o Micola, conte di Capoa, III, 13.
Mizizio, _V._ Mecezio.
Mnasea (Settimio), prefetto di Roma sotto l'imperadore Costanzo, II, 51.
Mnesteo, segretario d'Aureliano: sua furberia per far assassinare il suo padrone, I, 975.
Mnestore, istrione, drudo di Messalina Augusta, I, 155, 156. Statue da lei innalzate in suo onore, 159. Desiderato dal popolo in teatro, 165. Fatto morire, 175.
Moatz, luogo in Ungheria, ove le armi cesaree, sotto la condotta di Carlo di Lorena, e Massimiliano elettor di Baviera, diedero una potente rotta ai Turchi, VII, 68.
Modare, generale di Teodosio Augusto, II, 222, 223.
Modena, ricuperata con altre città dall'armi di Maurizio Augusto, II, 1077. È distrutta interamente dal fuoco, IV, 693. Sforzo de' Bolognesi contra essa, V, 299. Si ribella al marchese di Este, 302. Sue guerre civili, 311. Passerino signore di Mantova, ne acquista il dominio, 359. Sua signoria data a Francesco della Mirandola, 401. Torna sotto il dominio di Passerino, 407. Suo accordo col cardinale Beltrando, 490. Riceve il presidio del Bavaro con suo gran danno, _ivi_. Si rende all'armi del papa, VI, 255. Depositata in mano dell'imperadore, 256, 262. Che la vende a papa Leone X, 316. Ricuperata da Alfonso duca di Ferrara, 442, 484. Occupata da' Gallispani unitamente a Reggio, VII, 169. Ricuperate queste due città dal duca Rinaldo, 204, 205, 209. Di nuovo occupate da' Franzesi, 394. E restituite, 422. La cittadella prima assediata dagli Austro-Sardi, 497. Che si rende, 499.
Modenesi: loro liti co' Bolognesi, IV, 618. Da' quali sono sconfitti, 671, 672. Fanno lega co' Parmigiani, 704. Messi in rotta da' Reggiani, 976. Pace fra essi, 980. Guerra loro mossa da' Bolognesi, 983, 987, 1081, 1127. Li mettono in isconfitta, 1086, 1090, 1160, 1203. Da' quali sono loro tolte varie castella, 1207. Gran rotta ad essi ed al re Enzo data da' Bolognesi, 1211. Che forzano la loro città alla resa, 1212. Maltrattati dalla loro prepotenza, 1265. Cacciati dalla loro città i Ghibellini, V, 47. Co' quali fanno guerra, 64. Guerra loro co' Bolognesi, 94, 98. E civile fra essi, 108, 118, 172, 185, 190. Prendono per loro signore Obizzo marchese d'Este, 197. Raimondo d'Aspello, marchese d'Ancona, assassinato da alcuni di loro, 371. Loro vittoria nella battaglia co' Bolognesi, 449. Loro fanno guerra l'armi pontifizie, 453. Si ribellano a Passerino, 459. Sconfiggono le genti pontifizie, 494. Si danno al re di Boemia, 500. Difendono la loro città contro gli Estensi e collegati, 508. Rotta da loro data agli Estensi stessi, _ivi_. Niccolò d'Este loro toglie varie terre, 526. A' quali poi si rendono, 530.
Modestino, insigne giurisconsulto, I, 771.
Modesto, patriarca di Gerusalemme, II, 1206.
Molinos (Michele), suoi libri e sua setta condannati, VII, 66, 67.
Monache: loro antichissimi monisteri e badesse, II, 1002. Vietato loro il tornare al secolo e maritarsi, III, 166. Proibito alle vedove farsi monache prima che sia passato l'anno della morte del marito, 171.
Monachismo, ristabilito in Italia, III, 67. Sua corruzione nel secolo decimo, 1078. Risorge per gli esempli di Maiolo abbate di Clugnì, 1261.
Monaci: introducono in Europa la fabbrica della seta, II, 931.
Monarchia di Sicilia, che sia, IV, 478.
Monasio, prefetto del pretorio d'Oriente sotto l'imperadore Teodosio II, II, 437. Caccia da tutte le città dell'imperio gli eretici pelagiani e celestini, _ivi_. Creato console, 439.
Mondo, _V._ Mundone.
Monferrato per mancanza della casa Paleologa, occupato dal fisco cesareo, VI, 499. Ne è dato il possesso a Federigo duca di Mantova, 523. Mondati, fortezza in Ungheria: i cesarei la prendono ai Turchi, VII, 68.
Monisteri, in Gran copia fabbricati nel secolo ottavo in Italia, III, 249.
Monisteri più rinomati d'Italia, III, 760.
Monistero di Monte Casino, preso da' Longobardi, II, 1046. Rimesso in piedi da Petronace, III, 160. Svaligiato da Siconolfo principe di Salerno, 641. Preservato dalle unghie de' Saraceni, 647. Finalmente saccheggiato da essi, 844, 845. Rifabbricato, 960. Maltrattato da Pandolfo IV principe di Capoa, IV, 168.
Monistero di Farfa; sua origine, III, 66. Come mal condotto nel secolo decimo, 1078.
Monistero di San Vincenzo del Volturno nel ducato di Benevento: suo principio, III, 67. Desolato da' Saraceni, 706.
Monistero di Subbiaco nella Campagna di Roma, _V._ Subbiaco.
Monistero insigne di Santa Giulia in Brescia, III, 287.
Monistero di Casauria fondato da Lodovico II Augusto, III, 713, 743.
Monistero di San Sisto in Piacenza, fabbricato da Angilberga imperadrice, III, 762. Beni ad esso da lei lasciati, 780.
Monistero di San Savino di Piacenza, III, 954.
Monistero di San Benedetto di Polirone, IV, 95. Scuola di grande esemplarità, 114.
Monistero della Cava: quando cominciato, IV, 150.
Monoteliti: loro eresia, II, 1201, 1207, 1215.
Montanisti, eretici, II, 839.
Montano (Giulio), ucciso da Nerone, I, 203.
Montepulciano, in potere de' Perugini, V, 670.
Monza, nobile terra, e insigne pel tempio _ivi_ fabbricato dalla regina Teodelinda, II, 1223. Ed anche pel palazzo regale, 1125, 1126.
Morbo gallico: quando introdotto in Italia, VI, 136.
Morea: suo regno tolto da' Turchi a' Veneziani, VII, 265, 283.
Mori, cacciati di Spagna, VI, 927.
Moringo, conte di Brescia, _V._ Mauringo.
Moroello, marchese Malaspina, IV, 836.
Morosino (Francesco), detto _Peloponnesiaco_, capitano generale de' Veneziani, riporta una strepitosa vittoria sulla flotta turchesca. VI, 1200. Sue conquiste, 1218. _V._ Francesco Morosino.
Moscoviti ricorrono a papa Gregorio XIII, perchè loro faccia accordar la pace dal re Batori di Polonia, VI, 786.
Muavia, Saraceno, governatore della Siria, e generale di Osmano: sue imprese contro i cristiani II, 1239, 1243, 1246. Prende Rodi, 1260. Sua vittoria sulla flotta cristiana, speditagli contro dall'imperadore Costante, 1262. Sua discordia con Alì, genero di Maometto, 1263, 1264, 1166. Chiede pace a Costante Augusto, ma non la ottiene, 1266, 1267. Abbattuto Alì, diviene padrone di tutta la monarchia de' Saraceni, 1269. Assedia Costantinopoli, III, 42, 43. Fa pace coi Greci, 51.
Muciano (Marco Licinio), governatore della Soria sotto l'imperadore Galba, I, 267. Promuove Vespasiano all'imperio, 276, 277. Console, 286. Sua ambizione, _ivi_. Fa toglier di vita Elvidio Prisco filosofo, poi cacciare da Roma tutti gli altri filosofi, 302, 303. Come tollerato da Vespasiano, 309.
Mugetto, re saraceno, occupa la Sardegna, IV, 78. Con una grossa armata viene a prendere Pisa, la saccheggia, e ne brucia parte, _ivi_. Prende Luni, onde è scacciato, 115. Gli è tolta la Sardegna da' Pisani e Genovesi, 116, 118, 131.
Mummolo (Eunio), patrizio e generale de' Franchi, dà più rotte a' Longobardi, II, 1023, 1026.
Mundone, o Mondo, Unno, fa guerra a' Greci, II, 755. Aiutato dalle soldatesche del re Teoderico, gli sbaraglia, 756. Generale di Giustiniano Augusto, costringe i Goti e Bulgari alla fuga, 839, 840. Prende Salona, 858. È ucciso in una zuffa, 862.
Murmanno, principe della Bretagna minore, III, 519.
Musoniano, prefetto del pretorio d'Oriente sotto l'imperadore Costanzo, II, 84.
Mustafà II, sultano dei Turchi, muove egli stesso le armi contro quelle dell'imperadore Leopoldo comandate dal principe Eugenio di Savoia, VII, 130. Rotto il suo esercito, si ritira a Belgrado, e fugge, 131, 133. Pace fra essi stabilita a Carlowitz, 138.
Musulmani, _V._ Saraceni.
Muzio, storico, inventore d'imposture, II, 1268.
N
Napo, ossia Napoleone, dalla Torre, si fa proclamar signore di Milano, V, 54. Soccorre Brescia, 61. Rigetta Ottone Visconte eletto arcivescovo, 68. È insultato dai Vestarini, 84. Se gli ribellano i Comaschi, 93. Suoi negoziati con papa Gregorio X, 101. Riconosce per re de' Romani e d'Italia Ridolfo, 107. Sua guerra coi Pavesi, 112. Sconfitto e fatto prigione da Ottone Visconte, 122. Sua morte, 172.
Napoleone degli Orsini, cardinale, V, 227. Governatore del ducato di Spoleti, va, per ordine di papa Bonifazio VIII, ad assediar Gubbio, 269. Tratta con Filippo il Bello re di Francia contro il papa, 282. Alla morte di Bonifazio XI, capo della fazione parteggiante per l'elezione d'un papa franzese, 295. Spedito in Italia da papa Clemente V per pacificare le città, 304. Fa una gran raunata di gente contro i Fiorentini, 314, 315. Aderisce all'elezione di Cassone dalla Torre in arcivescovo di Milano, 322.
Napoletani, sudditi de' Greci, III, 362, 368. Guerra loro fatta da Sicone duca di Benevento, 557. E da Sicardo, 600. Si danno a Lodovico re di Ungheria, V, 599. Ripigliano la regina Giovanna, 602. Sconfitti dagli Ungheri, 607. La loro capitale è presa da Lodovico duca d'Angiò, 817. Si danno al re Ladislao, 890. A Carlo VIII, VI, 128. Richiamano il re Ferdinando II, 135.
Napoli, presa da Belisario, e barbaramente saccheggiata, II, 864, 865. Assediata dal re Totila, 895. E presa, 898. Assediata dai Longobardi, 1042. Presa da Pandulfo IV principe di Capoa, IV, 161. Guerra ad essa fatta dal re Ruggieri, 636, 639. A lui si sottomette, 661. Si ribella al re Corrado, 1223. Che ne forma l'assedio, 1230. E forza i cittadini alla resa, con infierir poscia contro essa, 1234. Riceve Carlo I conte d'Angiò, V, 59. È presa da Lodovico duca d'Angiò, 817. Suo regno conquistato parte da' Franzesi, parte dagli Spagnuoli, VI, 186, 187. Resta tutto agli ultimi, 208. Invaso di nuovo da' Franzesi, 453. Sollevazione del popolo per cagion dell'Inquisizione, 585. Altra a causa dell'annona, 805. Altra per cagione d'una gabella loro imposta, 1149, 1150. La quale quetata si rinvigorisce, 1157, 1165. Strage _ivi_ fatta dalla peste, 1205. Fiero tremuoto in quel regno, VII, 113. Mal ordita sollevazione _ivi_ mossa in favor dell'imperadore Leopoldo, 161. Suo regno conquistato dalle armi imperiali, 213. Inondazione grave in quella città, 335. Fieri tremuoti in quel regno, 363, 364, 372. Suo regno conquistato dall'infante don Carlo, 400.
Narbona, capitale della Linguadoca, presa dai Saraceni, III, 165.
Narciso, iniquo e prepotente liberto di Claudio Augusto, I, 150, 157. Sua destrezza per abbattere l'infame Messalina Augusta, 173, 174, 186, 187. Protegge Britannico, 192. Ucciso per ordine d'Agrippina, 196.
Narni, città presa dai Longobardi, III, 182.
Narsete, re di Persia, dà una rotta a Galerio Massimiano, I, 1042. Da cui poscia resta disfatto e ferito, 1043.
Narsete, eunuco, capitan delle guardie di Giustiniano Augusto, II, 847, 848. Spedito in Italia, non va d'accordo con Belisario, 876. Richiamato a Costantinopoli, 880. Rispedito in Italia, 932, 939. Colla sua armata giugne a Ravenna, 940. Rotta da lui data a Totila re de' Goti, il quale nella zuffa resta morto, 941. Riacquista Roma, 943. Dà battaglia ai Goti, nella quale resta ucciso il loro re Teia, 945. Assedia e prende Lucca, 948, 949. Sconfigge Buccelino duce degli Alemanni, 953. Sue virtù, 965, 966. Ricupera Verona e Brescia, 975. Abbatte Sindualdo re degli Eruli, 983. È richiamato a Costantinopoli, 991. Termina i suoi giorni, 992.
Nasamoni, popoli vinti dai Romani, I, 339.
Naulobat, capitano degli Eruli disfatto, I, 930.
Navi, ornate d'oro e d'avorio, I, 230.
Navarro, ammiraglio spagnuolo, si unisce a Tolone con la flotta franzese per battersi contro gli Inglesi, VII, 535. Sue maraviglie di valore, ancorchè abbandonato dalla flotta franzese, _ivi_.
Nazario, insigne oratore ai tempi degli imperadori Costantino juniore, Costanzo e Costante, I, 1220.
Nebridio, prefetto del pretorio delle Gallie, sotto l'imperadore Costanzo, II, 98. Corre pericolo di perdere la vita, 104.
Negrino (Domizio), congiurato contro Adriano, è tolto di vita, per ordine di lui a Faenza, I, 442, 443.
Negro (Caio Pescennio), soprannominato Giusto, I, 597. Spedito contro i sediziosi da Commodo, 612. Si fa proclamare imperadore nell'Asia, 644, 653. Sua vanità e preparamenti per la guerra, 654, 655. Sconfitto e preso, perde il capo, 658.
Negroponte, assediata da Maometto II, imperadore de' Turchi, VI, 35. Niccolò Canale, general dei Veneziani tacciato di poco provvedimento nel difenderla, _ivi_. Presa per assalto, data al sacco, e i soldati ed abitanti posti a fil di spada, _ivi_.
Neocesarea, città del Ponto, intieramente rovinata dal tremuoto, eccetto la cattedrale, e la casa del vescovo (era san Gregorio Taumaturgo), II, 17.
Neoterio, generale di Valentiniano, spedito in Oriente, II, 151.
Nepotismo, riformato da papa Innocenzo XII, VII, 99.
Nepoziano (Flavio Popilio), console, nipote di Costantino il Grande, I, 1207. Sue pretensioni all'imperio, per cui, presa la porpora, con una frotta di scapestrati, ladri e gladiatori va alla volta di Roma, II, 35. Sconfigge le genti contra di lui spedite da Magnenzio, _ivi_. Per forza entra in quella città, _ivi_. Per tradimento sconfitta la sua armata, ed egli ucciso, _ivi_.
Nepoziano, padre dell'imperadore Giulio Nipote, II, 652.
Nerone, primogenito di Germanico Cesare, I, 59. Sue nozze con Giulia figlia di Druso, figlio di Tiberio, 62. Tradito da Seiano, 77, 78. Relegato nell'isola di Ponza, 84. Ucciso, 89.
Nerone (Lucio Domizio Enobarbo), che fu poi imperadore, amato dal popolo perchè figlio d'Agrippina, I, 176. Sua giovinezza e sponsali con Ottavia figlia di Claudio Augusto, 179. Adottato da esso Augusto, 181. È intitolato principe della Gioventù, 183. Nozze di lui con Ottavia, 189. Creato imperadore, 194. Buoni principii del suo governo, 197. La rompe colla madre, 199. Morte da lui data a Britannico, 200. Abbassa la madre, 201. Si dà ad una vita scapestrata, 203. Spettacoli da lui dati in Roma, 205. S'innamora di Poppea Sabina, 208. Da cui è acceso contro Agrippina sua madre, 210. Trama per farla perire in mare, 212. Finalmente la fa uccidere, 214. Perseguitato da orridi fantasmi, 215. Perduto nel divertimento delle carrette o della musica, 217. Ripudia, e poi fa uccidere Ottavia sua moglie, 225. Creduto autore del formidabile incendio di Roma, 231. Sua premura nel far rifabbricare la rovinata città, 232. Suo mirabil palazzo, _ivi_, 233. Sua persecuzione contro i cristiani, la prima, _ivi_, 234. Congiura scoperta contro di lui, 235. Con un calcio nella pancia uccide la moglie Poppea, 239. Fa crocifiggere san Pietro Apostolo, e nello stesso giorno decollare san Paolo, _ivi_. Si rimarita con Statilia Messalina, 240. Varii personaggi da lui fatti uccidere, _ivi_, 241. Sua magnificenza nel dare al re Tiridate la corona dell'Armenia, 242, 243. Va in Grecia per farsi conoscere eccellente musico, 245. Corre in carretta ne' giuochi olimpici d'Elide, e cade, per cui è obbligato a letto per varii giorni, 246. Nei giuochi istimici fa strangolare sul teatro un tragico impolitico, 247. Tenta di tagliare lo stretto di Corinto, _ivi_. Suo ritorno in Roma, ove entra trionfalmente, 248. Spedisce generale nella Giudea Flavio Vespasiano, _ivi_. Ribellione contra di lui nelle Gallie, 249. Altra nelle Spagne, 251. Suo sbalordimento per ciò, _ivi_. Poi torna alle sue ragazzerie, _ivi_. Suoi pensieri d'inumanità e barbarie, 253. Condannato e disperato si uccide, 255.
Nerva (Marco Cocceio), insigne giurisconsulto, uomo giusto, uno del consiglio di Tiberio, non potendo più tollerare le iniquità di quell'imperadore, si uccide, I, 99, 100.
Nerva (Marco Cocceio), console, I, 292, 345. Gli è esibito l'imperio, 367. Sue belle doti e virtù, 370. Dichiarato imperadore, 371. Sue lodevoli azioni, e governo, 373, 374. Congiura contro di lui, 376. Insultato dai pretoriani, _ivi_. Elegge Traiano suo collega, 378. Fine dei suoi giorni, 379.
Nestore (Giuliano), prefetto del pretorio sotto Macrino, ucciso da Elagabalo, I, 755.