Annali d'Italia, vol. 7 dal principio dell'era volgare sino all'anno 1750
Part 88
Mainardo, vescovo di Selva Candida, IV, 282, 330.
Mainardo, vescovo di Torino, _V._ Mamardo.
Maiolo (San), abbate di Clugnì, rifiuta la tiara, III, 1211. Riconcilia santa Adelaide con Ottone suo figlio, 1228. Viene in Lombardia, in cui cogli esempli fa dilatare il monachismo, 1261.
Maione, abbate di San Vincenzo del Volturno, III, 860, 874, 892, 946.
Maione, ammiraglio e favorito di Guglielmo re di Sicilia, IV, 731, 734. La fa da re, perseguitando qualunque barone siciliano a lui contrario, 741. Congiura scoppiata contra di lui, per cui rimane trucidato, 768, 769.
Maiorano, generale dell'imperadore Teodosio Augusto, II, 222.
Maioriano (Giulio), eletto imperadore d'Occidente, II, 597. Sue savie leggi, 599. Suoi sforzi per far guerra a Genserico re de' Vandali, 601. A questo fine ricorre a Leone imperadore d'Oriente per aiuto di Navi, _ivi_. Riescono inutili tutte le sue premure, 605. Gli è tolta la vita da Ricimere, 608.
Maiorica e Minorica, isole saccheggiate da' Vandali, II, 463.
Malatesta da Verucchio, capitano de' Bolognesi, V, 113. Cacciato da Rimini, 197. Diviene signore di quella città, 210. Vi scaccia i Ghibellini suoi nemici, 242.
Malatesta de' Malatesti, signor di Rimini, generale dell'armi pontifizie, V, 495. Fatto prigione sotto Ferrara, 511. Con gli altri della sua casa, e con rinforzi venutigli da Arezzo, dalla Marca e da Ferrara fa guerra al legato pontificio. Beltrando cardinale, 512. Le genti di Ubertino da Carrara, signore di Padova, gli danno una rotta, 554. Generale de' Fiorentini infelicemente tenta il soccorso di Lucca, 562. Perde e ricupera Fano, 566. S'impadronisce di Ancona, 605. Generale della lega contro Bernabò Visconte, duca di Milano, sue imprese, 687. Termina i suo giorni, 700.
Malatesta de' Malatesti, soprannominato l'Unghero, figlio del precedente, prende Jesi, V, 610. Succede a suo padre, 700. Sua lega contro Bernabò Visconti, 705. Accompagna a Roma il papa Urbano V, 708. Vicario imperiale in Siena, 716. Cacciato da quel popolo, 718. Fine de' suoi dì, 734.
Malatesta de' Malatesti, signor di Cesena, marita sua figlia Antonia a Giovanni Maria Visconte duca di Milano, V, 958. Fa guerra a Lodovico de' Migliorati signore di Fermo, e gli prende varii luoghi, 1000. Sua morte, 1004.
Malatesta de' Malatesti, signore di Pesaro, generale de' Fiorentini, V, 963. Fa guerra ad Ancona, 994. Sua morte, 1078.
Malatesta de' Malatesti, altro signor di Pesaro, V, 1080, 1093. Gli è tolta quella signoria dalle genti del papa, 1099. Sua morte, 1133.
Malatesta Novello, signor di Cesena, V, 1078. Con Niccolò Piccinino guerreggia contro Rimini, 1167. Va in soccorso di Sigismondo signor di Rimini, 1176. Cade in disgrazia di papa Pio II, VI, 15.
Malatesti, signori di Rimino: grave discordia fra loro, V, 315. Si pacificano, 512. _V._ i loro rispettivi nomi.
Malatestino de' Malatesti: suoi tentativi di guerra, V, 315. S'impadronisce di Cesena, 382. Fatto prigione dai Modenesi, 449.
Malco, vescovo longobardo. Sua morte ingiustamente attribuita a san Gregorio Magno, II, 1094.
Malloni, mandati a Roma da Costantino Pogonato imperadore, che cosa fossero. III, 68.
Malpacquet: fiera battaglia _ivi_ fra i Franzesi e collegati, VII, 231.
Malta conceduta dall'imperadore Carlo V ai cavalieri gerosolimitani, VI, 482, 483. Assediata dai Turchi sotto Solimano, 711. Dissensioni fra i cavalieri, contro il gran maestro Giovanni della Cassiera, 787.
Maltesi: loro presa d'un galeone turco, cagione di immensi guai alla repubblica di Venezia, VI, 1130, 1136.
Malvezzo (Lucio), generale de' Veneziani, VI, 252. Sua morte, 268.
Mamardo, ossia Mainardo, vesc. di Torino, IV, 537.
Mamertino (Petronio), prefetto del pretorio sotto Antonino Pio, I, 492. Marito d'una sorella dell'imperadore Commodo, 592. Ucciso dal cognato Augusto, 620.
Mamertino, oratore sotto Massimiano Augusto, I, 1020, 1021.
Mamertino, tesoriere ed oratore sotto Giuliano Augusto, II, 104. Console, 113.
Mamertino, prefetto del pretorio dell'Illirico, dell'Italia ed Africa sotto gl'imperadori Valentiniano e Valente, II, 148.
Mammea (Giulia), _V._ Giulia Mammea.
Manasse, arcivescovo d'Arles, creato marchese di Trento dal re Ugo, III, 1063. Si rivolta contro il re Ugo stesso, 1098. Sua gara per la chiesa di Milano con Adelmanno, 1110. In un col competitore è forzato a rinunciare a quella dignità da' Milanesi, 1129. Sostenuto per quella cattedra da Willa, ossia Guilla, moglie di Berengario, seguita ad intitolarsi arcivescovo di Milano, 1145, 1146.
Manete, sua eresia quando avesse principio, I, 988.
Manfredi, o Maginfredo (Olderico), marchese di Susa, assediato in Asti da Arnolfo arcivescovo di Milano, IV, 112. Invita in Italia Roberto re di Francia, 146. Fonda monisteri, 164. Sua morte, 189.
Manfredi, vescovo di Mantova, suo infelice fine, IV, 545.
Manfredi, vescovo di Palestrina; sua morte, IV, 784.
Manfredi, marchese del Carretto, accoglie e scorta Innocenzo IV, IV, 1185.
Manfredi, figlio illegittimo di Federigo II, cui lascia il principato di Taranto, IV, 1223. Difende il regno, 1224. Decade dalla grazia del re Corrado, 1231. Della cui morte è imputato, 1239. Sue liti con Borello Anglone, barone molto favorito alla corte di papa Alessandro IV, 1241. Fugge dalla corte pontifizia, 1242. Assistito dai Saraceni di Nocera, _ivi_. Conquista quasi tutta la Puglia, 1246, 1249. Si danno a lui la Sicilia e Terra di Lavoro, 1253, 1261. Finta la morte di Corradino, si fa coronare re di Sicilia, 1266. Sue belle doti, 1267. È scomunicato da papa Alessandro, V, 18. Sua fidanza nei Saraceni, 20. Aiuto da lui recato a' Sanesi, per cui danno una gran rotta ai Fiorentini, 21. Marita la figlia Costanza a Pietro figlio del re d'Aragona, 29. Suoi preparativi contro Carlo d'Angiò, 45, 49, 50. Fa battaglia con lui, nella quale pugna da prode, e resta morto sul campo, 56, 57.
Manfredi, ossia Manfredino da Beccheria, bandito da Pavia, V, 202. Creato signore di quella città, 206, 207. Scacciato da Filippo conte di Langusco, 269.
Manfredi, marchese di Saluzzo, fa lega con Giovanni marchese di Monferrato contro d'Asti, che prende e mette a sacco. V, 247. Aspira al dominio del Monferrato, 300. Ne occupa gran parte, 307.
Manfredi de' Pii, fatto vicario di Modena da Lodovico il Bavaro, V, 491. Sconfigge le genti del papa Giovanni XXII venute per impadronirsi di Rubbiera, 494. Sua vittoria su' marchesi estensi, 508. Stringe lega col papa, 515. Cede in fine Modena ai marchesi d'Este, 530.
Maniaco (Giorgio), generale de' Greci sotto l'imperadore Michele, conquista varie città in Sicilia, IV, 200. Disgusta i Longobardi e i Normanni, 206. Sua vittoria contro i Saraceni, 208. È condotto in ferri a Costantinopoli, 209. È rispedito in Italia, 214. Si fa proclamare imperadore, 216. È vinto ed ucciso, 218.
Manichei eretici. Leggi di Valentiniano II contro d'essi, II, 459. Scoperti in Roma, 518, 520. Cacciati dalle città, ed esclusi dalle successioni, 521, 522. Quando introdotti e scoperti in Italia, IV, 163.
Mansone, duca d'Amalfi, III, 985. Parteggia per Landolfo principe di Benevento, 1210. Degradato da suo fratello Ofenio, morto il quale, torna a regnare, 1226. Spossessa Pandolfo II del principato di Salerno, 1234.
Mansone, fratello di Giovanni duca d'Amalfi, occupa quel ducato, IV, 206.
Mansueto (San), arcivescovo di Milano: concilio da lui tenuto, III. 53.
Mantova, con altre città acquistata da Maurizio Augusto, II, 1077. Ricuperata dal re Agilolfo, 1127. Sangue di Cristo _ivi_ scoperto. III, 444. Suo primo vescovo, 445. Suo ducato lasciato da Vincenzo duca a Carlo Gonzaga duca di Nevers, VI, 1015. Il quale è preteso da più principi, 1016. Bloccata dall'esercito austriaco, 1029, 1036. Che porta la desolazione nel suo territorio, 1037. La prende, e vi dà un orribile sacco, 1039. Restituita al duca Carlo, 1054. Ammessovi dal duca presidio gallispano, VII, 155. Presa dagli Austriaci coll'esclusione di quel duca, 210.
Mantovani. Fanno guerra a Verona, IV, 1107. Danni loro inferiti da Federigo II, 1133. A cui si sottomettono, 1141. Se gli ribellano, 1162, 1163. Sconfitti da' Veronesi, 1164. E dal re Enzo, 1205. Prendono per loro signore Pinamonte dei Bonacossi, V, 86.
Manuello Comneno, imperadore de' Greci. Gli fa guerra Ruggieri re di Sicilia, IV, 685. Tradisce i crocesegnati, 690. Al ritorno di Terra santa accoglie il re Corrado, 694. Fa guerra al re Ruggieri, per vendicarsi dell'usurpazione dell'isola di Corfù a lui fatta, 695. Sue liti con Federigo I Augusto, 733. Rotta a lui data dai Siciliani, 753. Suoi negoziati con papa Alessandro III, 820. Aiuta i Milanesi contro Federigo Augusto, 823. Fa guerra a' Veneziani, 829, 830. Sua morte, 876.
Manuello Spinola, vescovo d'Albenga, ucciso, V, 419.
Maometto semina la sua falsa dottrina, ed è scacciato dalla Mecca, II, 1172. Sua morte, 1205. Sua sepoltura in Medina, III, 86.
Maometto II, imperadore de' Turchi, prende e saccheggia Costantinopoli, V, 1231. Obbligato a levare l'assedio di Rodi da quei cavalieri, VI, 71. Sua morte, 74.
Maometto III imperadore de' Turchi. Sua sfrenata libidine e sua morte, VI, 901.
Marca e marchesi: loro origine, III, 562.
Marca trivisana, quando formata, III, 562.
Marca d'Ancona, chiamata anche di Guarnieri, IV, 558. Quali città abbracciasse, 737, 957, 1008.
Marcantonio Colonna, _V._ Colonna (Marcantonio).
Marcantonio Trevisano, doge di Venezia, IV, 632. Sua improvvisa morte, 639.
Marcantonio Memo, doge di Venezia, VI, 935. Sua morte, 952.
Marcario, duca del Friuli, III, 330, 341.
Marcelliano, _V._ Marcellino.
Marcellino (Bebio), senatore, condannato a morte dal senato sotto Severo Augusto, I, 702.
Marcellino, pontefice romano, I, 1037. Suo martirio, 1060. Falsamente accusato da' donatisti di idolatria, _ivi_.
Marcellino, prefetto del pretorio delle Gallie sotto gl'imperadori Valentiniano e Valente, II, 188.
Marcellino, tribuno nell'Africa a' tempi dell'imperadore Onorio, fatto morire da Marino, II, 423. Sant'Agostino avea dedicato a lui la sua opera della Città di Dio, scritta per le premure di lui, _ivi_.
Marcellino, o Marcelliano, sotto Leone Augusto occupa la Dalmazia ed altri paesi, II, 611. Sua vittoria de' Vandali, 618. Generale dell'armata occidentale contro i Vandali, 628. Da' soldati romani con frode ucciso, 630.
Marcellino, vescovo d'Arezzo, preso e fatto impiccare da Federigo II, IV, 1210.
Marcello (Eprio), scoperta la sua congiura contro l'imperadore Tito, si uccide, I, 316.
Marcello (Publio Orazio), console ed amico di Traiano, I, 398.
Marcello (Ulpio), giurisconsulto celebre, I, 509. Generale di Commodo nella Bretagna, 600. Si facea recare il pane secco e duro da Roma per mangiar meno, 601.
Marcello, romano pontefice, I, 1088. Suo martirio, 1097.
Marcello (San) Archimandrita, abbate, II, 633.
Marcello, doge di Venezia, III, 158. Sua morte, 176.
Marcello II papa. Sua creazione e morte, VI, 640.
Marchese di Caracena, governatore di Milano, VI, 1169. Fa pace col duca di Modena, 1172. Prende Trino e Crescentino, 1183. Prende la città ed il castello di Casale, e in fine la cittadella, 1184. Muove guerra al duca di Modena, 1196. Che il fa vergognosamente ritirare da Reggio, 1197. È richiamato dal suo governo, e mandato in Fiandra, _ivi_.
Marchesi d'Este, verisimilmente discendenti dagli Adalberti duchi di Toscana, III, 1051, 1146.
Marchesi, una volta senza apparire di quali marche, III, 1147.
Marciano Augusta, sorella di Traiano, I, 383, 433.
Marciano, prefetto di Roma sotto Onorio imperadore, II, 397.
Marciano, marito di Pulcheria Augusta, sorella di Teodosio II, eletto imperadore d'Oriente, II, 544, 545. Sue qualità, 546. Riconosciuto Augusto in Roma, 557. Fine di sua vita, 595. Sue belle doti, _ivi_.
Marciano, figlio d'Antemio Augusto, creato console, II, 632. Destinata a lui in moglie Leonzia figlia di Leone Augusto, 639, 641. Sua sedizione contra di Zenone Augusto, 674.
Marciano, vescovo di Mantova, IV, 226.
Marco Agrippa, _V._ Agrippa (Marco Vipsanio).
Marco Elio Aurelio Antonino Vero, figliuolo di Annio Vero, che fu poi imperadore, adottato dall'imperadore Antonino Pio, I, 480. La cui figlia Anna Faustina prende in moglie, 489. Creato Cesare, _ivi_. Tribunizia potestà a lui conferita, 504. Succede nell'imperio ad Antonino Pio, 524. Perchè appellato Filosofo, 525. Dichiara imperadore Lucio Elio Commodo (in seguito conosciuto per Lucio Vero), 527. E lo spedisce in Oriente, 531. Gli dà in moglie Lucilla sua figlia, 534. Vittorie de' suoi generali contra de' Parti, 535, 537, 538, 539. Suo trionfo per la guerra gloriosamente compita contra i Parti, 540. Sua applicazione al governo, 542. E al pubblico bene, 543. Va alla guerra contro i Marcomanni, 548. Ingiustamente imputata a lui la morte di Lucio Vero, 552. Torna a guerreggiar co' Marcomanni, 556. Sue vittorie, 558. Soffre l'insolenza d'Erode Attico, 561. Miracolosa sua vittoria de' Quadi, 563. Accorda la pace ai Jazigi, 566. Varie nazioni a lui si sottomettono, _ivi_. Gli si ribella Avidio Cassio, 567, 569. Sua clemenza in questa occasione, 570. Passato in Oriente per dar sesto agli affari della Soria e dello Egitto, a Faustinopoli, città da lui fabbricata, gli è rapita dalla morte la moglie Faustina, 575. Suoi viaggi, 577. Ritorna in Italia, ed entra trionfalmente in Roma, 578, 579. Suo congiario dato al popolo romano in tale occasione, 580. Ordina che i gladiatori nelle loro battaglie adoperassero spade senza punta e senza taglio, 581. Torna alla guerra in Germania, 583. Dove muore, 589. Altre sue virtù, _ivi_. Deificato, e riguardato qual sacrilego chi non teneva la sua immagine in casa, _ivi_. Suoi libri, 591. Suoi figli, _ivi_.
Marco, romano pontefice, I, 1207.
Marco, tiranno nella Bretagna, ucciso, II, 378.
Marco, figlio di Basilisco, usurpatore dell'imperio io Oriente, da lui creato Cesare, II, 658.
Marco Visconte figlio di Matteo: celebre assedio di Genova da lui fatto, V, 400. Fa dichiarare Cane dalla Scala capitano generale de' Ghibellini, 403. Dà una rotta a Raimondo da Cardona, 425. Una altra a' fuorusciti milanesi, 434. Sua discordia col fratello Galeazzo, 445. Tenuto in ostaggio da Lodovico il Bavaro per avere il mantenimento de' patti fatti co' suoi, 481. Fatto generale dai Tedeschi che s'erano ribellati al Bavaro, prende Agosta, 487. Chiamato in soccorso dai Pisani, _ivi_. Va a Bologna e tratta col cardinal Bertrando per avere Milano, 488. Portatosi a Milano, è amorevolmente accolto dal nipote, Azzo, _ivi_. Viene ucciso da' suoi, _ivi_.
Marco Cornaro, doge di Venezia, V, 703. Sua morte, 711.
Marco Barbarigo, eletto doge di Venezia, VI, 93. Sua morte, 96.
Marcomanni, a' tempi dell'imperadore Diocleziano, sconfiggono l'esercito romano, I, 544. Nuova guerra da essi fatta a' Romani sotto Marco Aurelio, 547, 550. Vinti dallo stesso imperadore, 557.
Marcomiro, Franco, padre del re Faramondo, II, 438.
Mardaiti, _V._ Maroniti.
Mare, stranamente gonfiato, inonda Alessandria in Egitto, II, 125, 152.
Margherita, regina di Sicilia, tutrice del re Guglielmo II suo figlio, IV, 796, 806.
Margherita di Borgogna passa alle nozze di Carlo d'Angiò, re di Napoli, V, 79. Solennizzate le sue nozze con gran magnificenza a Napoli, 82.
Margherita d'Austria, maritata con Alessandro de Medici duca di Firenze, VI, 516. Poi con Ottavio Farnese, 536, 539. Governatrice de' Paesi Bassi, 717. Sua saviezza, e suo ritorno a Parma, 728, 729, 785. Sua morte, 811.
Maria, figlia di Stilicone, maritata con Onorio Augusto, II, 340. Sua morte, 382.
Maria, moglie di Giovanni Orseolo doge di Venezia: sua estrema delicatezza, IV, 78, 79.
Maria, regina di Sicilia, imprigionata, V, 781. Ricupera il suo regno, 852.
Maria, sorella del re di Cipri, sposa Ladislao re di Napoli, V, 906.
Maria, vedova di Raimondo Orsino, sposa Ladislao re di Napoli, V, 944.
Maria, figlia di Alfonso re di Aragona e delle Due Sicilie, sposa Lionello marchese di Ferrara, V, 1172.
Maria, regina cattolica d'Inghilterra, succede a suo fratello Odoardo, VI, 632. Sposa Filippo po II, figlio di Carlo V imperadore, 658. Sua morte, 673.
Maria Stuarda, regina di Scozia, sposa Francesco Delfino di Francia, VI, 674. Arrigo II re di Francia sostiene i suoi diritti al trono d'Inghilterra contro Elisabetta di lei sorella, 675. Con la quale fa pace, 679. Da essa poi fatta ingiustamente morire, 815.
Maria Teresa, primogenita di Carlo VI Augusto, per la Prammatica Sanzione destinata erede degli Stati della casa d'Austria, VII, 322. Maritata con Francesco Stefano duca di Lorena, 419. Viene con esso e col principe Carlo, fratello di lui, in Toscana, 448. Va a Reggio, dov'è accolta dai marchesi estensi, ed assiste ad un'opera in musica, 450. Poi a Milano, _ivi_. Succede al padre nella monarchia austriaca, 466. Pretensioni di Carlo Alberto elettor di Baviera contra di lei, _ivi_. Il quale le occupa alcuni luoghi della Slesia austriaca; e manifesto da esso pubblicato, 472, 473. Le muove guerra il re di Prussia Federigo III, 468. Dà alla luce Giuseppe Benedetto, 474. Muove gli Ungheri alla sua difesa, 476, 477. S'impadronisce della Baviera, 486. Colla cessione della Slesia fa pace col re di Prussia, 488. Ricupera la Boemia, 490. E di nuovo perde la Baviera, 521. Dichiarata imperadrice, 549. Fa pace col re di Prussia, 551, 570. Manda in Italia un gran rinforzo di gente, 570. Indarno propone la conquista delle Due Sicilie, 613. Assaissimo irritata per la rivoluzione di Genova, 651. Sua moderazione ed altri pregi, 702, 709.
Maria Amalia, figlia di Federico Augusto re di Polonia, maritata a Carlo re delle Due Sicilie, VII, 442.
Maria Teresa Cibò, duchessa di Massa, sposata con Ercole Rinaldo d'Este, principe ereditario di Modena, VII, 483, 637.
Mariade, uno de' magistrati d'Antiochia tradisce a Sapore re di Persia la sua patria, I, 889. Dallo stesso Sapore fatto bruciar vivo, _ivi_.
Marina, sorella di Teodosio II Augusto. Sua nascita, li, 367. Sua morte, 536.
Mariniano, arcivescovo di Ravenna, II, 1097. Sua morte, 1132.
Marino (Publio Carvilio), centurione, proclamato imperadore nella Mesia e Pannonia a' tempi degli imperadori Filippo, I, 860.
Marino, conte, uffiziale d'Onorio Augusto, mette in rotta le truppe del tiranno Eracliano, II, 420. Spedito dall'imperadore con ampia facoltà in Africa, 423. Sue iniquità colà usate, _ivi_. Toglie barbaramente la vita a Marcellino tribuno e notaio, uomo di rara virtù e santi costumi, _ivi_. Richiamato e spogliato di tutte le cariche, _ivi_.
Marino, primo vescovo di Ferrara, II, 1270.
Marino, duca d'Amalfi, soccorre di vettovaglia i Salernitani assediati da' Saraceni, III, 750.
Marino papa. Sua elezione, III, 833. Assolve Formoso vescovo di Porto, 836. Suo abboccamento con Carlo Grosso Augusto, 837. È rapito dalla morte, 840.
Marino (per isbaglio Martino), conte di Comacchio, III, 825.
Marino II papa, erroneamente da alcuni detto Martino. Sua elezione, III, 1090. Chiamato a miglior vita, 1101.
Marino, duca di Napoli, III, 1096, 1193.
Marino, vescovo di Sutri, III, 1170.
Marino, vescovo olivolense, III, 1200.
Marino, arcivescovo di Capoa, IV, 667.
Marino Morosino, doge di Venezia, IV, 1216.
Marino Giorgi, doge di Venezia, V, 351. Sua morte, 361.
Marino Faliero, doge di Venezia, V, 642. Sua congiura e morte, 650.
Mario, effimero imperadore nelle Gallie a' tempi dell'imperadore Gallieno, I, 927.
Mario, vescovo aventicense, storico, II, 1043.
Marlboroug (Curchil conte di), generale degl'Inglesi ne' Paesi Bassi, VII, 172. Sua vittoria contro i Gallo-Bavari ad Hogstedt, 187. Sua vittoria contro i Franzesi a Rameglì, 205. Altra vittoria contro i medesimi presso Odenard, 224.
Maroboduo, generale de' Germani, emulo di Arminio, prende il titolo di re, I, 55.
Maroniti, o Mardaiti, popoli del monte Libano, formidabili contro i Saraceni sotto l'imperadore Giustiniano II, III, 71. Dodici mila de' più valenti tra essi colle loro famiglie sono trasportati nell'Armenia, 72.
Marozia (Maria) moglie di Alberico marchese, da cui generò papa Giovanni XI, III, 980. Ed Alberico, che fu poi principe di Roma, 986, 998. Si rimarita con Guido di Toscana, 1029. Sue prepotenze in Roma, 1034. Fa uccidere Pietro fratello di papa Giovanni X, 1037. Imprigiona il papa stesso, _ivi_. Ebbe figli da esso Guido, 1051. Si rimarita con Ugo re d'Italia, 1053. Imprigionata dal figlio Alberico, 1054.
Marquardo, abbate di Prumia, III, 589.
Marquardo, marchese d'Ancona e duca di Ravenna, IV, 944. Spogliato della marca da papa Innocenzo III, 957. È cacciato dalla Marca, e si riduce in Puglia, 963. Raunato un esercito di Tedeschi e scapestrati suoi aderenti, vuole assumere la tutela di Federigo figlio di Arrigo VI, _ivi_. Assedia Monte Casino, dal quale è costretto a desistere, 964. Da un esercito mandatogli incontro dal papa Innocenzo III è obbligato a mostrarsi pentito, per cui è assolto dalle censure, _ivi_. Passa a Salerno, ove trova l'aiuto mandatogli dai Pisani, _ivi_. Sopra la flotta dei Pisani passa in Sicilia, _ivi_. Prende varie città di quella isola, 968. Si porta all'assedio di Palermo, _ivi_. Cerca far pace all'apparire dell'esercito pontificio colà, ma non l'ottiene, _ivi_. Fiera battaglia, in cui resta sconfitto, 969. Si rimette, e con Gualtieri vescovo di Troia divide il governo di quel regno, _ivi_. Colla caduta di Gualtieri, diviene onnipossente, 973. Sua morte, _ivi_.
Marsilia: colà portata la peste, vi fa strage, VII, 300, 301. E si dilata, 308.
Marsilietto Pappafava, signore di Padova, ucciso, V, 578.
Marsilio da Carrara, creato signore di Padova, la cede a Cane dalla Scala, V, 477. Sue ricchezze, 478. Fedele agli Scaligeri, alla morte di Cane, 486. Poscia infedele, 532, 535. Dà l'ingresso in Padova all'armi venete, ed è fatto signore nuovamente di quella città, 536. Termina i suoi giorni, 539.
Marsilio de' Rossi, scaccia da Parma Passerino dalla Torre, governatore pontifizio, e si fa signore di essa, V, 480. Gli è dato il dominio della città di Cremona, 497. Vicario di Lucca, 515. Cede Parma agli Scaligeri, 525. A' quali poi si ribella, 533. Si porta a Venezia, 536. Ove muore, _ivi_.
Marsilio Ficino, celebre filosofo, VI, 36. Sua morte, 154.
Marso Isauro, valoroso generale di Leone Augusto, spedito contro Gerserico, II, 635.
Martina, seconda moglie di Eraclio Augusto, II, 1155. Esiliata, 1227.
Martiniano (Marco), creato Cesare da Licinio Augusto, I, 1162. Ucciso da Costantino, 1164.
Martinitz (Giorgio Adamo conte di), ambasciatore dell'imperador Leopoldo: sue insolenze in Roma, VII, 125, 128. È richiamato a Vienna, 142.
Martino (San), vescovo di Tours. Sua predizione a Massimo tiranno, II, 276.
Martino, sofista, creato conte da Teodosio II Augusto, II, 463.
Martino I papa eletto. Suo concilio contro i monoteliti, II, 1244. Condanna il Tipo di Costante, e varii vescovi, 1245. Perseguitato da Olimpio esarco, 1246, 1252. Pace con lui, per cui gli viene suscitata contra una fiera persecuzione, 1253. Imprigionalo dall'esarco Giovanni Calliopa, 1255. Patimenti da lui sofferti nel lungo viaggio fatto per mare, 1256. Giugne a Costantinopoli, 1257. Calunnie contra di lui, _ivi_. Strapazzi indegni a lui fatti, 1259. È condotto nel Chersoneso, e patimenti _ivi_ sofferti, 1261. Sua morte, per cui è onorato martire, _ivi_.
Martino, arcivescovo di Ravenna, III, 478, 496. Accoglie papa Stefano IV, 503.
Martino, abbate della Vangadizza, III, 1149.
Martino, abbate di San Genesio di Brescello, IV, 111.
Martino, vescovo d'Aquino, IV, 296, 297.
Martino Gossia, giurisconsulto: sua adulazione, IV, 750.
Martino dalla Torre, capo del popolo di Milano, IV, 1232. Obbliga l'arcivescovo e i nobili ad uscir di città, 1264. Difende Milano da' tentativi di Eccelino, V, 10, 13. Divien padrone di Lodi, 17. Manca di vita, 40.
Martino IV papa. Sua elezione, V, 141. Scomunica Michele Paleologo imperadore de' Greci, _ivi_. Favorisce i Guelfi, e scomunica i Forlivesi, 144. Crea conte della Romagna Giovanni d'Eppa, Franzese, _ivi_. Dichiara Pietro d'Aragona decaduto da' suoi regni, 163. Dà fine al suo vivere, 177.