Annali d'Italia, vol. 7 dal principio dell'era volgare sino all'anno 1750
Part 87
Lodovico, duca di Savoia, fa guerra allo Stato di Milano, V, 1202. Dalle truppe spedite contro dà Francesco Sforza gli sono fatti molti prigionieri, 1205. Sua lega co' Milanesi contro lo stesso Sforza, 1208. Sua pace con lui conchiusa, 1212. Torna a fargli guerra, collegatosi co' Veneziani, con Alfonso re d'Aragona ed altri, 1221, 1229. Si oppone al passaggio delle truppe di Renato duca d'Angiò e di Lorena, 1232. Sua morte, VI, 18.
Lodovico da Campofregoso, doge di Genova, V, 1219. È deposto, 1274.
Lodovico Scarampo, cardinale di San Lorenzo in Damaso, va a combattere contro i Turchi, V, 1244, 1247.
Lodovico Sforza, soprannominato il Moro. Sua congiura contro la duchessa Bona, VI, 58. Relegato da essa duchessa a Pisa, 58. Le toglie la reggenza, 67, 73. Collegato col duca di Ferrara contro i Veneziani, 78. Avvedutosi dei maneggi del fratello Ascanio Maria, manda secretamente a trattar seco lui di pace, 82. Lo richiama a Milano, e lo rimette in possesso de' primi onori, _ivi_. Congiura contro di lui scoperta, 85. Fa pace coi Veneziani, 86. Manda aiuti al re Ferdinando di Napoli, 91. Sua crudeltà, 93. S'impadronisce delle fortezze del ducato, 105. Sue nozze con Beatrice Estense, 107. Invita Carlo VIII di Francia a venire in Italia, 115. Suoi maneggi con Massimiliano Cesare, 116. Ostinato in far calare i Franzesi in Italia, 119. Dichiarato duca di Milano, 121. Fa lega contro i Franzesi, 130. Perde Novara, 131. La ricupera, 133. Chiama in Italia Massimiliano Cesare, 141. Aiuta i Fiorentini, 149. Lega di Lodovico XII re di Francia, e dei Veneziani contro di lui, 155. Occupato dai Franzesi il suo Stato, fugge in Germania, 156. Torna a Milano, 161. È fatto prigione dai Franzesi, 162. Condotto in Francia, quivi termina i suoi dì, 163.
Lodovico, marchese di Saluzzo, spogliato de' suoi Stati dal duca di Savoia, VI, 99.
Lodovico, duca d'Orleans, poi Lodovico XII, re di Francia, minaccia Lodovico il Moro, VI, 130. Gli toglie Novara, 131. Ivi assediato e liberato, 133. Creato re di Francia, 147. Suo nuovo matrimonio, 148. Fa lega co' Veneziani, 155. S'impadronisce dello Stato di Milano, 156. Sua solenne entrata in quella città, ed acquisto di Genova, 157. Aiuta il papa alla conquista della Romagna, 159. Da' suoi è fatto prigione Lodovico il Moro, e condotto in Francia, 162. Sua benignità verso il popolo di Milano, 164. Medita la conquista del regno di Napoli, 185. Accordatosi con Ferdinando il Cattolico, manda le sue armi colà, _ivi_. Se ne impadronisce, 187. Per cagion d'esso regno gran guerra fra lui e Ferdinando, 193, 206. Rotta funesta data alle sue genti al Garigliano, 210. Perde Gaeta, e tutto il regno, 213. S'inferma gravemente, e poi risana, 217. Ricupera Genova ribellata, e sua moderazione, 224, 225. Suo abboccamento con Ferdinando il Cattolico, 226. Si collega con varii potentati contro i Veneziani in Cambrai, 229. Venuto in Italia, muove loro in persona la guerra, 234. Sua vittoria in Ghiaradadda, e acquisto di molte terre e città, 236. Disegni di papa Giulio II contro di lui, 251, 254. Perde lo Stato di Milano, 288. E Genova, 289. Gli fan guerra i re d'Aragona e d'Inghilterra, 294. Sua lega coi Veneziani, 295. Ricupera Milano e Genova, 301, 302. Perde in una battaglia tutto, 303. Sua morte e sue belle doti, 317, 318.
Lodovico da Todi, tradito dal duca Valentino, e messo a morte, VI, 196.
Lodovico d'Ambosia, vescovo di Albi, a cui Giulio II promette il cappello cardinalizio, VI, 220.
Lodovico Pico, conte della Mirandola, mandato dal papa Giulio II a rinforzare l'esercito cesareo, VI, 247. Perì nella battaglia tra Alfonso duca di Ferrara e i Veneziani in faccia la Polesella, 248.
Lodovico XIII, re di Francia. Sua nascita, VI, 897. Succede ad Arrigo IV suo padre, 931. Si accorda cogli Spagnuoli per la Valtellina, 1007. Assedio da lui posto alla Rocella, 1012. Di cui s'impadronisce, 1023, 1024. Prende le armi in aiuto del duca di Mantova, 1026. Fa pace col duca di Savoia, 1028. Invia in Italia il Richelieu colle armi in aiuto nuovamente del duca di Mantova, 1033. Occupa la Savoia, 1036. Gli nasce Lodovico XIV, 1090. Esalta il cardinale Mazzarino, 1114. Dà fine al suo vivere, 1119.
Lodovico XIV, re di Francia. Sua nascita, VI, 1090. Succede al padre, 1119. Sue nozze, e pace con la Spagna, 1217, 1219. Suntuosità del suo matrimonio, 1219. Manda soccorsi ai Veneziani, 1222. Garbugli da lui suscitati in Roma, 1228. Minaccia guerra al papa, 1231. Accordo fra loro, 1236. Suo genio di conquista, 1246. Si impadronisce della Franca Contea, 1248. Sua pace cogli Spagnuoli, _ivi_. Manda nuovi soccorsi alla repubblica Veneta, 1252. Fa rapide conquiste contro gli Olandesi, 1264. Fa desistere dalle armi Savoia e Genova, 1265. Lega contra di lui, 1267. S'impadronisce di nuovo della Franca Contea, 1269. Fa pace co' collegati avversarii in Nimega, VII, 29. Sua discordia con papa Innocenzo XI per cagion della regalia, 33. Acquista con Argentina l'Alsazia e compra Casale del Monferrato, 38, 39. Fa pubblicar quattro proposizioni dal clero di Francia contro il papa, 43. Fa maltrattare Algeri colle bombe, _ivi_, 49. Prende Lucemburgo, 51. Affligge colle bombe Genova, 53. E Tripoli, 56. Vieta l'esercizio della setta ugonotta ne' suoi regni, 57. Sue liti con papa Innocenzo XI per cagion delle franchigie, 64. Infierisce contra di lui, 70. Muove le armi contra la Germania, 74. E contro il duca di Savoia, 86. Fa pace con lui, 121, 122. E coi collegati, 129. Suoi maneggi per la monarchia di Spagna, 136, 145, 148. Trae al suo partito varii principi contro la casa d'Austria, 154, 172. Dichiara la guerra al duca di Savoia, 177. Sconfitto il suo esercito ad Hogstedt, 187. Abbandona tutta l'Italia, 210. Suoi trattati di pace coi collegati riescono vani, 229. Guadagna in suo favore Anna regina d'Inghilterra, 243. Suo regno ridotto in gravi miserie per la lunga guerra, 246, 247. Rapiti a lui varii principi suoi discendenti, 247. Pace stabilita in Utrecht tra lui ed altre potenze, 250. Passa all'altra vita, onorato col titolo di Grande, 267.
Lodovico XV, succede a Lodovico XIV nel regno di Francia, VII, 267. Fa guerra alla Spagna, 291. Suoi sponsali coll'infanta di Spagna, 308. Che poi è rimandata in Ispagna per la sua troppo tenera età, 323. Sue nozze con Maria figlia di Stanislao re di Polonia, 324. Muove guerra a Carlo VI Augusto, 378. Fa pace con lui ed acquista la Lorena, 419. Muove guerra alla regina d'Ungheria, come ausiliaria dell'elettor di Baviera, 474. Va all'armata in Fiandra, 541. S'impadronisce di Friburgo, 544. Tornato in Fiandra, dà battaglia agli Inglesi, 552. Prende la protezion de' Genovesi, e loro manda gente e denaro, 654. Altra campagna da lui fatta in Fiandra, 676. Sua vittoria contro gli Inglesi, _ivi_. Assedio di Berg-op-Zoom fatto dalle sue truppe, e presa d'esso, 677.
Lodrisio Visconte cerca presso Lodovico il Bavaro la maniera di far deporre Galeazzo dalla signoria di Milano e ritornare a repubblica la città suddetta, V, 461. È cacciato da Milano da Azzo Visconte, 544. Raduna una forte armata contro Azzo Visconte, _ivi_. Battaglia sulle prime a lui favorevole, 546. Resta sconfitto e prigione, _ivi_. Ricupera la libertà, 609.
Logioni, popoli della Germania, vinti da Probo imperadore, I, 987.
Lolliano, usurpator dell'imperio nelle Gallie, _V._ Eliano (Lucio).
Lolliano, prefetto di Roma sotto Valeriano, I, 881.
Lolliano (Mavorzio), prefetto di Roma sotto gli imperadori Costanzo e Costante, II, 12. Console, 68.
Lollio (Marco), aio di Caio Cesare, muor di veleno, I, 9.
Londra, città celebre, I, 222.
Longiniano (Flavio Macrobio), prefetto di Roma sotto Onorio, II, 361.
Longiniano, prefetto del pretorio sotto Onorio, II, 375.
Longino, generale di Traiano, proditoriamente preso da Decebalo re de' Daci, I, 400. Prende il veleno, 401.
Longino, insigne filosofo, I, 958. Ucciso da Aureliano Augusto, 964.
Longino fratello di Zenone Augusto, creato Cesare e console, II, 690, 691, 702. Indarno ambisce lo imperio, 706. Sua morte, 710.
Longino, generale delle armi cesaree, II, 728.
Longino esarco d'Italia all'arrivo de' Longobardi, II, 1000. Presso di lui si ritira Rosmonda dopo la morte del re Alboino, suo marito, 1015, 1016. È richiamato a Costantinopoli, 1048.
Longobardi, domati da Tiberio, I, 17. Quando si cominciasse a udire il lor nome, II, 221. Morti i lor duci, creano il primo re di lor nazione, 285, 286. S'impadroniscono della Pannonia, 831. Collegati con Giustiniano Augusto, 879. Loro liti coi Gepidi, 922, 923. Ai quali danno una grande sconfitta, 935. Rinforzo da essi dato a Narsete, 939. Dominanti nella Pannonia, e in altri siti, 973, 995. Appellati Goti, 977. Gran rotta da lor data ai Gepidi, 986. Onde prendessero il lor nome, 998. Entrano in Italia, _ivi_. _V._ Alboino e i re seguenti. Loro crudeltà ne' primi anni del regno, 1018. Paesi da lor conquistati in Italia, 1021. Fanno irruzione nelle Gallie, _ivi_, 1024. Sono due volte sconfitti da Mummolo generale de' Franchi, 1026. Poscia si accordano coi re franchi, 1027. Onde procedesse la lor crudeltà contra gli Italiani, 1032. Fra essi molti gentili, 1038. Eleggono re Autari, 1049. Buona lor disciplina nei paesi sudditi, 1031. Guerra lor fatta dai Greci e Franchi, 1065, 1074. Stabiliscono pace coi Franchi, 1080, 1086.
Longobardia Minore; qual fosse IV, 84. Si ribella ai Greci, 91.
Lorenzo (San), diacono, riceve la palma del martirio, I, 887.
Lorenzo I arcivescovo di Milano, II, 705. Si porta a Ravenna per ottenere dal re Teoderico soccorso contro i Borgognoni, 718.
Lorenzo II, arciv. di Milano, II, 1003, 1043. Lettera a lui diretta da Childeberto re de' Franchi, 1054.
Lorenzo, eletto antipapa contra Simmaco, II, 731. Creato vescovo di Nocera, 737. Concilio quarto romano che termina la lite fra lui e Simmaco, 744. Richiamato a Roma, rinnova lo scisma, _ivi_. Condannato da un concilio tenuto da papa Simmaco, 745. Sua morte, 747.
Lorenzo, arcivescovo di Cantuaria, II, 1142.
Lorenzo Tiepolo, doge di Venezia, V, 81. Sua morte, 114.
Lorenzo Celso, doge di Venezia, V, 684. Sua morte, 703.
Lorenzo de Medici, succede a Pietro suo padre, VI, 34. Sua magnificenza, 41. Congiura de' Pazzi contra di lui, 59. Va a Napoli ed acconcia col re Ferdinando i suoi interessi, 68. Maneggia la pace fra esso re e il papa Innocenzo VIII, 93. Fa restituire al papa stesso la città d'Osimo dall'usurpatore Boccolino, 96. Ricupera Sarzana, 98. Sua morte, e suoi figli, 110.
Lorenzo Valla, celebre letterato romano: sua morte, VI, 18.
Lottario, figlio di Lodovico Pio, dichiarato imperadore, III, 511, 512. Epoca in cui si cominciò in Roma a contare gli anni del suo imperio, 523. Creato re d'Italia, 527. Altra sua epoca, 533. È coronato imperadore in Roma, 536. Va colà e vi fa buona giustizia, 543. Ordinazioni _ivi_ da lui fatte, _ivi_. Stabilisce scuole di lettere pel regno d'Italia, 568. Si ribella contro il padre, 571. Malcontento se ne ritorna in Italia, 576. Di nuovo prende la armi contro il padre, 582. A lui si umilia, 590. Ambasciatori a lui mandati dal padre per ricordargli l'ubbidienza filiale e la concordia fra loro, 594. Cade pericolosamente ammalato, 595. Manca alle promesse fatte al padre, _ivi_. Infesta la Chiesa Romana, _ivi_. Fa fortificar le chiuse delle Alpi, 599. Rimesso in grazia del padre, 603. Provincie a lui toccate nella divisione fatta dal padre dell'imperio, 604. Riceve da lui la corona, la spada, lo scettro, 613. Suoi raggiri dopo la di lui morte, 614. Fa tregua co' fratelli, _ivi_. A fronte de' giuramenti passa la Mosa e si impossessa di Parigi, 615. Per questo e per l'armata che gli si andava crescendo s'insuperbisce, _ivi_. Nuova tregua da lui fatta con Carlo suo fratello, _ivi_. Va contro il fratello Lodovico in Vormazia, 619. Lega conchiusa fra i due fratelli Lodovico e Carlo per combatterlo, _ivi_. Battaglia fra loro, in cui resta sconfitta la sua armata, 620. Ambasciatori mandati a lui dal papa Gregorio IV per far cessare questa guerra fraterna, _ivi_. Li trattiene dall'andare a trattare co' fratelli d'accordo, 621. Torna in Vormazia, 622. Incalzato dai fratelli, dopo avere spogliato il palazzo d'Aquisgrana, si ritira a Lione, 624. Suo abboccamento con essi in un'isola del fiume Sona, in cui si giurano reciproca pace e fratellanza, _ivi_. Dichiarato decaduto dai fratelli stessi, _ivi_. Divisione del regno fatta co' fratelli, 628. Dichiara re d'Italia il suo primogenito Lodovico, 635, 637. Sdegnato contro i Romani per la consecrazione, senza il suo beneplacito, di papa Sergio II, 636. Dieta da lui tenuta co' fratelli a Teodone, 641. Ricupera la Provenza, che se gli era ribellata, 643. Suo abboccamento a Coblentz col fratello Lodovico re di Germania, 650, 651. Contra i Saraceni di Puglia manda un esercito, 653. Fa pace con Carlo Calvo, 657. È infestato da' Normanni, 661. Sua incontinenza, 668. Sua mortale infermità, 677. Suo testamento e sua morte, 678.
Lottario, figlio di Lottario Augusto, III, 662. Succede al padre nel regno di Lorena, 678. Scaccia Teotberga sua moglie, 682. Aiuta Carlo Calvo suo zio, 686. Persecuzioni di lui contra Teotberga, 692. Cede l'Alsazia a Lodovico re di Germania, _ivi_. Ripudia la moglie, 698. Parte della Provenza a lui toccata, 700. Manda soccorsi a Lodovico Augusto suo fratello, 716. Viene in Italia a trovare il papa, 724. Muore in Piacenza, 725.
Lottario, figlio di Ugo re d'Italia, dichiarato re e collega del padre, III, 1044. Tempo di tal dichiarazione, 1046. Suoi sponsali con Adelaide figlia di Rodolfo II re di Borgogna, 1058, 1074. Salva da un gran pericolo Berengario marchese d'Ivrea, 1081. Impetra dai principi italiani di continuare nel regno, 1099. Ma è re più di nome che di fatti, 1101. Col veleno è levato di vita, 1111.
Lottario, re di Francia. Sposa Emma, figlia di Lottario già re d'Italia, III, 1178. Nasce discordia fra lui e l'imperadore Ottone II a cagione del ducato della Lorena, 1216. Vengono ad un accomodamento, 1227. Si dichiara in favore di Teofania madre di Ottone III, 1250. A cui cede anche il regno della Lorena, 1256. Sua morte, 1258.
Lottario, duca di Sassonia, rimesso in grazia di Arrigo V Augusto, IV, 545. È eletto re di Germania, 592. Dà la Sassonia, poi la figlia in moglie ad Arrigo duca di Baviera, 595. Presta ubbidienza a papa Innocenzo II, 615. Viene in Italia, 619. Riceve la corona dell'imperio in Roma, 624. Ritorna in Germania, 625. Fa pace con Corrado di Svevia, 632. E con Federigo duca, 633. Pulsato per la sua venuta in Italia, 638. Torna in Italia con possente esercito, 639. Sue guerre ed azioni in Lombardia, 641. Espugna varie città ed entra nella Puglia, 647. Sottomette Capoa, Benevento, Salerno ed altre terre, 649. Crea duca di Puglia Rainolfo, 650. Tornando in Germania, muore, 651.
Lottario, figlio di Trasmondo conte di Segna, cardinale de' Santi Sergio e Bacco, IV, 956. Eletto papa, _ivi_. _V._ Innocenzo III.
Lottieri Rusca, cede Como al duca di Milano, V, 1005.
Lotto Gambacorta, arcivescovo di Pisa, V, 854.
Lotto di Genova, proibito da papa Benedetto XIII, VII, 336. Si dilata per tutta l'Italia, 440.
Luca del Fiesco, cardinale, V, 283.
Luca de' Pitti, potente cittadino di Firenze, tenta di abbatter Pietro de Medici, VI, 21.
Lucano (Marco Anneo), poeta. Sua congiura contro Nerone, I, 235. Tolto di vita, 237.
Lucca, assediata da Narsete, II, 948. A cui si rende, 949. Antichità della zecca in quella città, IV, 878. Fa guerra a Pisa, 1244, 1258. Le fan guerra i Ghibellini, V, 31, 35. Co' quali si accorda, 35. Vittoria de' suoi su' Pisani, 82. Quest'ultimi se ne impadroniscono, 378. Liberata, elegge per suo signore Castruccio degli Interminelli, 388. Sue mutazioni sotto Lodovico il Bavaro, 471. Presa da' Tedeschi, 487. Venduta da Costoro a Gherardino Spinola, 492. Ceduta a Mastino dalla Scala, 529. Il quale la vende a' Fiorentini, 556. Assediata da' Pisani, 557. Che la costringono alla resa, 563. Tenta di cacciarli, ma inutilmente, 646. Ne prende il possesso Carlo IV imperadore, 715. Riacquista la libertà, 719, 726. Sua repubblica saggia e fortunata nelle ultime guerre d'Italia, VII, 707.
Lucchesi: loro discordie civili, V, 273. Fan guerra a Pistoia, 280. Assediano quella città, 300. Se ne impadroniscono, 304. La perdono, 332.
Luchino Visconte: sua nascita, V, 190. Mandato da suo padre con quattrocento cavalli in difesa di Alessandria contro i Provenzali, 406. Gli sconfigge, _ivi_. Imprigionato da Lodovico il Bavaro, 461. È liberato, 471. Toglie di vita Marco suo fratello, 488. Ciò che dall'Azario viene negato, _ivi_. Messo in fuga dall'esercito degli Scaligeri, 535. Comanda l'armata del nipote Azzo contro di Lodrisio, 545. Dà una terribile battaglia a Parabiago, in cui resta prigione, 546. Poi liberato da' suoi, _ivi_. Succede al nipote Azzo nel dominio di Milano, 549. Suo severo governo, 552. Congiura contro di lui, 553. Vicario del papa, 555. Aiuta i Pisani, 557. Sue belle ed utili leggi, 559. Suo preparamento per assediare Pavia, 567. Unito coi Gonzaga contro Obizzo, marchese d'Este, 572. Fa guerra a' Pisani, 575, 579. L'Estense gli cede Parma, 585. Acquista Asti, Tortona ed altri luoghi, 586, 596. Manda un gagliardo rinforzo di truppe al re Carlo IV contro Lodovico il Bavaro, 588. Magnifico viaggio di sua moglie a Venezia, 589. Fa guerra a Genova, 603. E ai Gonzaga, 604. Chiude i suoi giorni, 607.
Luciano Samosatense, scrittore ai tempi di Marco Aurelio, I, 591.
Lucifero, vescovo di Cagliari, II, 111.
Lucilla, figlia di Marco Aurelio, maritata a Lucio Vero, I, 504, 528. Sue nozze con lui, 534. Rimaritata con Claudio Pompeiano, 554. Sua congiura contro del fratello Commodo, 602. Scoperta, è relegata nell'isola di Capri, poi fatta uccidere, _ivi_.
Lucio Vero Augusto, _V._ Commodo (Lucio Ceionio).
Lucio, figlio di Agrippa, adottato da Cesare Augusto, suo avolo materno, I, 6. Sua morte, 9.
Lucio I papa, 1, 873. Suo martirio, 878.
Lucio, creato console dall'imperadore Onorio, II, 419.
Lucio II papa. Sua elezione, IV, 675. Fine del suo vivere, 679.
Lucio III papa. Sua elezione, IV, 878. Sua discordia col popolo romano, 884. Viene a Modena, e consacra la cattedrale, 887. Suo abboccamento in Verona con Federigo Augusto, 888. Termina _ivi_ il suo vivere, 892.
Lucio Lando, conte di Svevia, capo di una compagnia di masnadieri, dà il sacco a Reggio, V, 727. Va al servigio del marchese di Monferrato, 729. Sua infedeltà, 766. Va al servigio di Antonio dalla Scala, 816. Staccato da lui da Francesco da Carrara, 819.
Lucrezia Borgia, figlia di papa Alessandro VI. Sposa Giovanni Sforza signore di Pesaro, VI, 116. Sue discordie col marito, 144. Moglie di don Alfonso d'Aragona, 158. In assenza del padre, abita le stanze pontificie, ed ha autorità di aprir le lettere, 189. Maritata con don Alfonso d'Este, 191.
Lucullo (Sallustio), governatore della Bretagna, I, 335. Fatto morire da Domiziano, 355.
Luigi, conte di Savoia, accompagna Carlo d'Angiò all'acquisto della Sicilia, V, 48, 49.
Luigi da Gonzaga, dopo la uccisione di Passerino, de' Bonacossi proclamato signore di Mantova, V, 474, 478. Fa lega contro Giovanni re di Boemia, 500, 505. Divien padrone di Reggio, 525. Tien corte bandita, 554.
Luigi, o Lodovico, re di Sicilia, succede a don Pietro d'Aragona suo padre, V, 565. Ricupera Milazzo, 583. Sua pace colla regina Giovanna, 589. Gran parte dell'isola gli è tolta da Luigi re di Napoli, 642. Fine de' suoi giorni, 652.
Luigi, principe di Taranto, sposa la regina Giovanna, V, 589, 593. Fugge a Siena, 598, 599. Indi io Provenza, 601. Dichiarato re, torna a Napoli, 602. Guerreggia poco felicemente contro gli Ungheri, 605, 606, 618. Suo accordo col re di Ungheria, 619, 625. Sua coronazione, 628. Si impadronisce di Palermo, e d'altre città della Sicilia, 642. Compra la pace dal conte Lando, 651, 652. Prende Messina, 658. Indarno assedia Catania, 663. Sua morte, e suoi costumi, 690.
Luigi Bozzuto, arcivescovo di Napoli, V, 777.
Luigi de' Casali uccide Francesco suo zio signore di Cortona, e ne usurpa il dominio, V, 949.
Luigi, marchese di Saluzzo, V, 1101.
Luigi Mocenigo, doge di Venezia, VI, 743.
Lullo, arcivescovo di Magonza, III, 293.
Luni, città presa dai Longobardi, II, 1229. Poi dai Saraceni, IV, 115. Diversa da Lucca, _ivi_, 116.
Luperziano, vescovo di Arezzo, III, 143, 151.
Lupicino, generale di Valente Augusto, e console, II, 162, 163.
Lupo (Furio), prefetto di Roma sotto l'imperadore Probo, I, 988.
Lupo (San), vescovo di Troyes, miracolosamente libera detta città dal furore d'Attila, II, 554.
Lupo, duca del Friuli, uomo iniquo, III, 17, 24. Valorosamente muore, combattendo cogli Unni, 25.
Lupo, duca di Spoleti, III, 238.
Lusitania, saccheggiata dagli Svevi, II, 603, 604.
Lustro, cioè descrizione de' cittadini romani, _V._ Censo.
Lutero (Martino), eresiarca. Suoi principii, VI, 343, 352. È condannato da Leone X, 358. Chiamato dinanzi a Carlo V, sostiene i suoi errori, 362. Terribile bando pubblicato contro di lui, _ivi_. Sua improvvisa morte, 577.
Luzzara: battaglia _ivi_ fra i Gallispani e i Tedeschi, VII, 169, 170.
M
Macario, patriarca d'Antiochia, favorisce i monoteliti, III, 59, 61.
Macedoniani, eretici, II, 141.
Macedonio, vescovo di Costantinopoli sotto Anastasio Augusto, II, 724. Suo cattolicismo, 760. Esiliato, per cagion d'esso, da Anastasio, 783.
Macello, o sia Macellaio, soprannome di Leone Augusto, II, 639.
Macriano (Marco Fulvio), favorito di Valeriano Augusto, I, 885, 886. Lo tradisce, 896. Sotto lo imperadore Gallieno si rivolta, 905. Proclamato imperadore, _ivi_, 906. Ucciso da' suoi, 909.
Macriano (Quinto Fulvio), figlio di Macriano seniore, creato Augusto dal padre, I, 906. È ucciso da' suoi soldati, 909.
Macriano, re degli Alemanni, II, 177, 180. Sua pace con Valentiniano Augusto, 190. Porta la guerra a' Franchi, _ivi_. Ma colto in un'imboscata, è ucciso da Mellobaude re di quella nazione, 191.
Macrino (Marco Opellio), prefetto del pretorio sotto Caracalla, I, 738. A cui fa togliere la vita, 739. Proclamato imperadore, 743. Compera la pace da' Parti, 745. Suoi costumi, 747. S'alza contra di lui Elagabalo, 750. Fugge per timore, 752. Nel viaggio è ucciso, 753.
Macrino (Vario), generale di Alessandro Augusto, I, 805.
Macro (Bebio), prefetto del pretorio sotto Valeriano, I, 891.
Macrobio, proconsole dell'Africa sotto Teodosio Augusto, II, 405.
Macrone, prefetto del pretorio sotto l'imperadore Tiberio, opprime Seiano, I, 90. Sua prepotenza, 101. Per opera di lui Caligola ottiene l'imperio, 112. Da sè stesso si uccide, 119.
Maestri delle lettere stabiliti da Lottario Augusto nel regno d'Italia, III, 568.
Maffeo ossia Matteo de' Maggi, signore di Brescia, V, 322.
Maginfredo, duca di Milano, _V._ Magnifredo.
Maginfredo (Olderico), marchese di Susa, _V._ Manfredi.
Magna, sorella d'Anastasio imperadore, II, 735. Sposa Secondino console, 779.
Magnenzio (Magno), sua congiura in Autun contro Costante Augusto, II, 28, 29. Acclamato Augusto, 29. Suoi costumi ed azioni, 32. Sua crudeltà contro i Romani, 36. Con possente armata va nella Pannonia contro l'augusto Costanzo, 45. Da lui sconfitto in una fiera battaglia, 49. Costanzo viene in Italia con un'armata e lo obbliga a ritirarsi nelle Gallie, 52. Manda a lui ambasciatori per aver pace, _ivi_. Che non ottiene, _ivi_. Estorsioni da lui fatte colà, 54. Battaglia fra le due armate, nella quale sconfitto, scappa a Lione, 55. Toglie a sè stesso la vita, _ivi_.
Magnifredo, ossia Maginfredo, duca di Milano ai tempi di Berengario re d'Italia, III, 908. Gli è reciso il capo per ordine di Lamberto imperadore, 914.
Magno, uomo consolare: sua congiura contro Massimino imperadore, e sua morte, I, 818.
Magno, uomo santo, vescovo d'Oderzo, impadronitosi Rotari re d'Italia di quella città, col suo popolo si ritira in una delle isole della Venezia, e quivi fonda Eraclea, e vi fissa la sua sede, II, 1230.
Magonza, presa e saccheggiata da Randone uno dei principi Alemanni, II, 166. Metropoli una volta della Germania prima, presa e distrutta da' Vandali sotto il re Gunderico, 377.