Annali d'Italia, vol. 7 dal principio dell'era volgare sino all'anno 1750
Part 86
Leone X papa. Sua elezione, VI, 298. Sue belle doti, _ivi_, 299. Bel principio del suo pontificato, 299. Regali a lui inviati da Emmanuello re di Portogallo, 315. Compra Modena dall'imperadore Massimiliano, 316. Fa lega cogli Svizzeri, 319. Nobile accasamento da lui procurato a Giuliano suo fratello, _ivi_. Fa lega per la difesa di Milano, 322. Poscia con Francesco I re di Francia, 328. Con cui ha un abboccamento in Bologna, 331. Spoglia del ducato d'Urbino Francesco Maria della Rovere, e lo dà a Lorenzo suo nipote, 333, 334. Corre pericolo di esser preso dai Turchi, 342. Fa lega con varii potentati, 344. Guerra mossa ad Urbino da Francesco Maria della Rovere, 345. Terminata in pro del papa, 347, 348. Congiura del cardinale Alfonso Petrucci contra di lui, 348. Suoi movimenti per resistere ai Turchi, 349. Unisce il ducato d'Urbino alla Chiesa per la morte del nipote, 355. Condanna l'eresia di Martino Lutero, 358. Ricupera Fermo e la Marca tutta, 360. Tenta di fare assassinare Alfonso duca di Ferrara, _ivi_, 361. Semina la discordia fra i principi, 363. Sua lega con Carlo V imperadore, _ivi_. Fa assediar Parma, 366. La ricupera insieme con Piacenza, 370. Suoi fulmini contro Alfonso duca di Ferrara, 371. Ordina grandi feste in Roma per la presa di Milano e per la ricuperazione di Parma e Piacenza, 372. Passa a miglior vita, _ivi_.
Leone XI papa. Sua creazione, VI, 910. Sua morte, _ivi_.
Leonzio, ariano, ves. di Tripoli, sua alterigia, II, 58.
Leonzio, prefetto di Roma sotto l'imperadore Costanzo, II, 69, 72.
Leonzio, legista, creato conte del primo ordine da Teodosio II Augusto, II, 263.
Leonzio, creato imperadore contro Zenone Augusto, II, 682, 687. È depresso, 688. Finalmente preso ed ucciso, 696.
Leonzio, giureconsulto, incaricato da Giustiniano di compilar il Codice, II, 836.
Leonzio, vescovo di Lemissa, II, 1160.
Leonzio, prefetto di Costantinopoli, spedito dall'imperadore Eraclio ambasciatore a Cosroe re di Persia, II, 1161.
Leonzio, proclamato imperadore de' Greci, III, 96. Ricupera l'Africa dalle armi dei Saraceni, 99. È deposto ed esiliato, 101. Poscia ucciso, 121.
Leopardo, abbate di Nonantola, III, 937.
Leopoldo, marchese, creato duca di Baviera, IV, 658. Gli fa guerra Guelfo VI, 668.
Leopoldo, duca d'Austria, fa prigione Riccardo re d'Inghilterra, IV, 931. È forzato a cederlo ad Arrigo VI Augusto, 933. Entra a parte del riscatto, 935. Sua morte, 1092, 1093.
Leopoldo duca d'Austria. A lui donato Trivigi dai Veneziani, V, 783. Viene in Italia a soccorrerlo, 796. Vende quella città a Francesco da Carrara, 801.
Leopoldo I, succede al padre, ed è eletto imperadore, VI, 1206, 1210. Guerra a lui mossa dai Turchi, 1234. Sua insigne vittoria su di essi, 1238. Suo matrimonio coll'infanta Margherita di Spagna, 1243. Fa lega cogli Olandesi, 1267. Sua pace con Luigi XIV re di Francia, VII, 30. Se gli ribellano gli Ungheri, 42. Assediata Vienna dai Turchi, 45. È liberata, 47. Sue guerre in Ungheria, 83. Insoffribili contribuzioni imposte da' suoi ministri a' principi di Italia, 97. Acquista Gran Varadino, 101. Mal soddisfatto della corte di Roma, 125, 128. Fa pace colla Francia, 129. E co' Turchi, 134, 138. Spedisce le sue armi per ricuperar lo Stato di Milano, 156. Sollevazione infelice in Napoli, in suo favore, 161. Fa lega colla Gran Bretagna e coll'Olanda, 162. Fine di sua vita, 188.
Lepida, madre di Messalina Augusta, I, 176.
Lepida (Domizia), fatta morire da Agrippina Augusta, I, 191, 192.
Lepido (Marco Emilio), pel suo valore premiato cogli ornamenti trionfali, I, 24. Sua congiura contro Caligola, 129.
Leta, moglie di Graziano Augusto, II, 245.
Leti, appellati i popoli barbari abitanti nelle Gallie, II, 340.
Leto (Quinto Emilio), prefetto del pretorio sotto Commodo, I, 620, 621. Cospira con altri alla morte d'esso Augusto, 629, 630. Promuove Publio Elvio Pertinace all'imperio, 631, 632, 634. Ucciso da Didio Giuliano, 646.
Leto, generale di Settimio Severo contra Clodio Albino, I, 668. Poscia ucciso, 678.
Lettere: loro deplorabile stato in Italia a' tempi di Carlo Magno, III, 345. Il quale cerca di ravvivarle, 347, 348. Risorte in Italia, V, 898.
Leutari, duce degli Alemanni, con forte esercito cala in Italia contro i Greci, II, 947. Varie sue azioni, 951. Disfatto l'esercito suo, _ivi_.
Leva (Antonio da), difende Pavia assediata da Francesco I re di Francia, VI, 408, 411. Governator di Milano, 445. Avanie _ivi_ da lui fatte al popolo, 456. Ricupera Pavia, 457. Sua vittoria contra i Franzesi, 466, 467. Diviene signore di Pavia, 471. Assume il comando dell'esercito cesareo contra i Turchi, 487. Alla morte di Francesco Sforza duca di Milano, prende il governo di quel ducato, 514, 520. Manca di vita sotto Marsilia, 522.
Libanio sofista: suo Panegirico in onore di Giuliano Augusto, II, 124. Altro, funebre per la sua morte, 133, 135. Deputato dagli Antiocheni a Teodosio Augusto, 266. Suo detto intorno al Grisostomo, 341.
Libanio, mago e incantatore, ucciso, II, 446.
Liberi Muratori: setta nata in Inghilterra, e sparsa per la Francia e Germania, VII, 429. Vietata da papa Clemente XII, 430.
Liberio, romano pontefice, II, 51. Esiliato dall'imperadore Costanzo, 69. Intercedono per lui le dame romane, 77. Ritorna a Roma, ma con pregiudizio del suo onore, 85. Sua morte, 156.
Liberio, dal re Teoderico creato prefetto del pretorio, poscia patrizio, II, 737.
Libertà: una volta era una spezie di nobiltà, III, 164.
Liberti, ingrati ai padroni, gastigati, I, 204.
Libone (Flavio), console e prefetto di Roma sotto gl'imperadori Settimio Severo e Caracalla, I, 693.
Luciniano (Lucio Pisone Frugi), adottato da Galba, I, 263. Ucciso, 265.
Liciniano (Valerio), pretore di Roma, uno de' più eloquenti uomini del suo tempo, esiliato da Domiziano, I, 348.
Liciniano (Marco Aufidio Perpenna), imperadore efimero nelle Gallie sotto l'imperadore Hostiliano Decio, 872.
Licinio (Cajo Flavio Galerio Liciniano), creato Augusto da Galerio, I, 1086. Dopo la cui morte divien padrone dell'Illirico, 1099. Dall'imperadore Massimino gli è tolta la Bitinia, _ivi_, 1100. Suo abboccamento ed accordo collo stesso imperadore, 1100. Fa lega con Costantino, 1106. Prende in moglie la sorella di lui Flavia Valeria Costanza, _ivi_. Suo proclama in favore de' cristiani, 1122. Gli è mossa guerra da Massimino, 1123. Suo abboccamento con Costantino imperadore a Milano, _ivi_. Ricorre al Dio de' cristiani, 1124. Dà una sconfitta ad esso Massimino, 1125, 1126. Passa il mare coll'esercito vittorioso, e ricupera la Tracia e la Bitinia, 1126. S'impadronisce di tutto l'Oriente, 1128. Sua crudeltà, _ivi_. Muove guerra a Costantino, che gli dà una rotta, 1133. Crea Cesare Valente, uffiziale assai valoroso, 1134. Manda ambasciatori a Costantino per aver la pace, che gli è negata, _ivi_. Nuova battaglia fra loro, _ivi_. Manda nuovamente ambasciatori allo stesso imperadore, _ivi_. Ottiene la pace colla deposizione dell'Augusto Valente, 1135. Al quale fa levare la porpora e la vita, _ivi_. Si mostra seguace, o almen fautore della religione cristiana, 1144. A lui muovono guerra i Goti nella Tracia e Mesia inferiore, 1156. Protetto dall'armi di Costantino, _ivi_. Sua ingiusta querela per ciò, _ivi_. Da ciò irritato Costantino gli muove aperta guerra, 1157. Enormità de' suoi vizii, _ivi_. Suo iniquo governo, _ivi_. Perseguita i cristiani, 1158. Grande armamento da lui fatto per terra e per mare contro Costantino, 1159. Si va a postare con tutte le sue forze ad Adrinopoli, 1160. Deride la pietà di Costantino, _ivi_. Sconfitto due volte da Costantino Augusto, _ivi_, 1161, 1164. Invia Costanza supplichevole al fratello, per cui ottiene salva la vita, 1164. Rimette in sue mani la porpora, _ivi_. Vien relegato in Tessalonica, _ivi_. Dove è ucciso, 1168.
Licinio (Valerio Liciniano), juniore, figlio di Licinio Augusto, creato Cesare, I, 1142. Spogliato della porpora, 1164. E poscia ucciso, 1180.
Lictestein (Wincislao principe di), viene al comando dell'armata austriaca in Italia, VII, 565. Con Carlo Emmanuele re di Sardegna si ritira da Casale di Monferrato di là del Po, 566. Si trattiene sul Novarese, stendendosi fino ad Oleggio, 568. Ad Oleggio ed Arona pianta il campo, 570. Mette fine al saccheggio di Parma con esemplar rigore di castighi, togliendo la vita a' disubbidienti, 576. Si accampa al Taro, 577. Dirige la battaglia coi Gallispani sotto Piacenza, 587.
Lidio, capo degli Isauri: sua crudeltà, I, 989. È ucciso, 990.
Liemano, arcivescovo di Brenna, IV, 438.
Liguria: sua estensione, in gran parte occupata da Alboino re dei Longobardi, II, 1033.
Limenio (Ulpio), prefetto di Roma e prefetto del pretorio nell'Italia sotto gl'imperadori Costanzo e Costante, II, 20.
Limenio, già prefetto del pretorio nelle Gallie, ucciso in una sollevazione di truppe in Pavia sotto Onorio Augusto, II, 385.
Lingua romanza franzese: qual fosse una volta, III, 623.
Linguadoca; _ivi_ si stabiliscono i Visigoti, II, 437.
Lino (San), papa, succede a san Pietro, I, 240. Suo martirio, 245.
Lionello, figlio di Niccolò d'Este marchese di Ferrara. A lui Eugenio IV papa dona Lugo, V, 1118. Succede al padre, 1154. Sposa Maria figlia di Alfonso re d'Aragona e delle Due Sicilie, 1172. Conchiude la pace fra il re Alfonso ed i Fiorentini, 1214. Sua morte, _ivi_.
Leonetto, figlio del re d'Inghilterra, sposa Violante Visconte, V, 712. Immatura sua morte, _ivi_.
Liprando, prete di Milano, maltrattato dagli scismatici, IV, 479. Per provare Grossolano simoniaco fa il giudizio del fuoco, 406. Va a Roma, 501. Sua morte, 543.
Lisbona, presa dagli Svevi, II, 603.
Litifredo, vescovo di Novara, IV, 609.
Litigerio, vescovo di Como, IV, 216.
Litolfo, _V._ Lodolfo.
Littorio, conte, generale di Valentiniano III Augusto, libera Narbona dall'assedio de' Goti, III, 493. Sconfitto poscia da essi, e fatto prigione, 504, 505.
Liutaldo, duca di Corintia: suo placito, IV, 427.
Liutardo, vescovo di Pavia, III, 694.
Liutberto, re de' Longobardi, succede a Cuniberto suo padre, III, 111. A lui usurpato il regno da Ragimberto e da Ariberto II, 112, 113. Preso ed ucciso, 116.
Liutifredo, duca di Trento, III, 644.
Liutifredo, abbate di Bobbio, III, 1083.
Liutifredo, vescovo di Pavia, III, 1100.
Liutifredo, vescovo di Tortona, IV, 26.
Liutprando, figlio di Ansprando, lasciato in vita da re Ariberto II, III, 117. Succede al padre nel regno de' Longobardi, 142. Pubblica molte leggi, 146. Trama contra di lui ordita in Pavia, 147. Suo mirabile ardire, 148. Pauluccio doge di Venezia ottiene la sua amistà con varie esenzioni ai Veneti nel regno suo, 150. Non approva la restituzione delle Alpi Cozie alla Chiesa romana fatta da re Ariberto, _ivi_. Ma convinto dall'intrepido pontefice Gregorio II cedette e confermò alla santa sede quel possesso, _ivi_, 151. Suo diploma, 152. Fa restituir Classe all'esarca Scolastico, 155. Altre sue leggi, 156, 162, 165. Occupa Ravenna ed altre città, 181. Gli è ritolta Ravenna dai Veneziani e data ai Greci, 188. Sua pace co' Greci, 189. Irritato contro i duchi di Spoleti e Benevento, e placato da papa Gregorio II, 190. Fonda Città-Nuova, 201. Adotta Pipino per suo figlio, 204. Accoglie e ritiene seco per qualche tempo san Bonifacio, vescovo ed apostolo della Germania, 209. Va in soccorso dei Franchi, 211. Se gli ribella Trasmondo duca di Spoleti, 213. Abbassa i duchi di Spoleti e di Benevento, 220. Non saccheggiò la basilica Vaticana, 221. Suo abboccamento col papa Zacheria a Terni, 228. Sua sommessione e pace con lui, _ivi_, 229. Fa guerra all'esarcato e alla Pentapoli, 231. Di nuovo papa Zacheria s'abbocca con lui a Pavia per distorlo dal far questa guerra, 232, 233. Fine di sua vita, 234.
Liutprando, duca di Benevento; cacciato dal re Desiderio e deposto, III, 272.
Liutprando, o Liuzo, scrittore maledico, spacciò le pasquinate per istoria, III, 979, 988. Paggio nella corte del re Ugo, 1030. Errori della sua storia, 1038, 1055. Preso per segretario da Berengario marchese d'Ivrea, 1101. È inviato ambasciatore al greco Augusto Costantino. 1108. Creato vescovo di Cremona, 1156, 1170. Torna a Costantinopoli ambasciatore dei due Augusti Ottoni all'imperadore Niceforo Foca, 1185. Mal ricevuto e maltrattato a quella corte, _ivi_. Suoi affanni per la guerra insorta tra i due imperii, 1187. Mal soddisfatto se ne torna in Italia, 1189. Suo placito in Ferrara, 1195.
Liutuardo o Liutvardo, vescovo di Vercelli; e arcicancelliere dell'imperadore Carlo Grosso, III, 820. Ingiustamente calunniato, 834. Interviene al concilio tenuto in Roma da papa Adriano III, 846. Mandato dall'imperadore a Roma a papa Stefano V, 851. Insulto a lui fatto da Berengario, duca del Friuli, 852. Da Berengario è rifatto dei danni recatigli, 856. È calunniato ed abbattuto dagli emuli, 857. Sua miserabil morte, 941.
Liutuardo (per errore alla prima citazione Liutprando), vescovo di Como, ed arcicancelliere dell'imperadore Lodovico III. III, 947, 963.
Livia Augusta, moglie di Tiberio Claudio Nerone, poscia di Augusto, promuove gli interessi di Tiberio suo figlio, I, 9, 10. Sospetti che essa avesse procurata la morte dei nipoti d'Augusto, 14. E dello stesso Augusto, 40. Sua ambizione, 48, 64, 76. Fine di sua vita, 82.
Livio (Tito), storico insigne; sua morte, I, 56.
Locuste; lor flagello in Italia, VI, 65.
Lodigiani: loro querele contro i Milanesi portate al re Federigo I, IV, 711, 712. Giurano fedeltà ad esso re, 721. Edificano Lodi nuovo, 746.
Lodolfo, o Litolfo, figlio di Ottone il Grande, spedito in Italia dal padre, III, 1119. Comincia delle novità contro di lui, 1123. Si ribella al padre, _ivi_, 1130. Torna all'obbedienza, 1132. Da lui nuovamente inviato in Italia, di parte di essa si impadronisce, 1136. È rapito dalla morte, 1138.
Lodovico Pio: sua nascita, III, 339. Creato re d'Aquitania, 344. Viene in Italia, 389. Fa guerra a Benevento, 390. Predizione del suo imperio, 395. Prende moglie, 403. Riacquista Barcellona, 431. Stati a lui lasciati dal padre, 451. È creato imperadore, 484, 485. Succede al padre, 490. Sue prime azioni, 492. Messi da lui spediti per la giustizia, 495, 504, 505. È coronato da papa Stefano IV, 503. Incerto se legittimo il suo diploma in favor della Chiesa Romana, 509. Dichiara imperadore e suo collega nell'imperio il proprio figlio Lottario, 511, 512. Sottomette la Bretagna Minore, 519. Dichiara re d'Italia il figlio Lottario, 527. Assegna Stati ai suoi figli, 528. Atti suoi signorili in Roma, 540, 569. Ribellione de' figli contra di lui, 571, 572. Abbattuto, risorge, 573, 574 Di nuovo insorgono i figli contro di lui, 582. Angustiato da Lottario. 585. Gli perdona, 590. Sua morte, 613.
Lodovico re di Baviera, poi Lodovico I re di Germania, figlio di Lodovico Pio, III, 512, 529. Si ribella contro il padre, 571, 572. Riconciliato con lui, 574, 575. Insorge di nuovo contro di lui, 582. Poscia il protegge, 587. Divisione di Stati fatta in suo pregiudizio, 604. Per cui fa guerra al padre, 606. Il quale però gli perdona, _ivi_. Ripiglia l'armi, 612. Occupa gli Stati di Germania assegnati dal padre a Lottario suo fratello, 614. Da cui è incalzato e si ritira in Baviera, 619. Sua lega con Carlo Calvo, _ivi_. Dà una rotta a Lottario Augusto, 620. Conquista molte provincie, 622. Stati a lui toccati nella nuova division co' fratelli, per cui diviene re di Germania, 628. Pace confermata fra loro, 641, 651. Occupa gran paese a Carlo Calvo suo fratello, 686. Acquista l'Alsazia, 692. Pretende parte della Lorena, 726. La divide con Carlo Calvo, 727. Suo abboccamento con Lodovico Augusto, 760. Fine di sua vita, 776.
Lodovico, figlio di Lottario, poi Lodovico II imperadore, è inviato a Roma, III, 636, 637. Proclamato _ivi_ re d'Italia, 638. Suo esercito sconfitto dai Saraceni, 646. Dà loro la pariglia, 653. Divide il ducato di Benevento fra i competitori Siconolfo e Radelgiso, 654. Da suo padre è dichiarato Augusto e collega nell'imperio, 657. Epoca della sua coronazione romana, 659, 660. Sue nozze, 661, 662. Assedia Bari, 665. Corre a Roma per sospetto che gli si ribelli il popolo romano, 673. Succede al padre, 678. Ceduto a lui un tratto di paese da Carlo re di Provenza suo fratello, 687. Suo placito nel ducato di Spoleti, 689. Guerre da lui fatte, 691. Acquista buona parte della Provenza, 700. Incitato contro papa Niccolò, 701, 702. Insulti da lui fatti ai Romani, 702. Dona Guastalla alla moglie, 707, 708. Chiamato in aiuto dai Beneventani, 709. Suo rigoroso editto per la spedizion militare, _ivi_. Assedia Capoa, 711. Fonda il monistero di Casauria, 712, 743, 754. Rotta a lui data dai Saraceni, 716. Fa giustizia in Roma, 718. Conquista varie città, 719, 720. Da suo zio Carlo Calvo gli è tolta la Lorena, 725, 726. Sue imprese sotto Bari e in Calabria, 728, 729. Prende Bari, e ne caccia i Saraceni, 732. Sua lettera a Basilio imperadore de' Greci, 734. È imprigionato da Adelgiso principe di Benevento, 740. Rimesso in libertà, 741. Gli è restituita da Carlo Calvo parte della Lorena, 745, 746. È coronato in Roma da papa Adriano II, 747. Manda una armata in soccorso di Salerno, 750. Gran corte da lui tenuta in Capoa, 754. Libera Salerno, _ivi_. Fa pace con Adelgiso principe di Benevento, 756. Suo abboccamento con Lodovico re di Germania, 760. Fine di sua vita, 764. Sua sepoltura in Milano, 766. Suo epitaffio, 767.
Lodovico II, figlio di Lodovico I re di Germania, III, 671. Dà una rotta all'esercito di Carlo Calvo Augusto, 777. Amoreggia la Baviera, 803. Acquista parte della Lorena, 809. E poi la Baviera, 813, 814. Termina i suoi giorni, 826.
Lodovico, re di Germania, figlio di Arnolfo, III, 939. Muore senza prole, 981.
Lodovico Balbo, re di Francia, III, 797. Viene a morte, 809.
Lodovico, re di Provenza, poi Lodovico III imperadore, dopo la morte di Bosone suo padre si sostenta nel regno, III, 856, 863. Solennemente coronato re, 882. Viene in Italia contro di re Berengario, ma scornato se ne torna in Provenza, 936. Cala di nuovo in Italia, 942. È coronato imperadore in Roma da papa Benedetto IV, 946. Caccia Berengario d'Italia, 950, 951. Da cui poscia è preso ed acciecato, 952, 961, 963, 964. Ritiene il titolo d'imperadore, ma senza giurisdizione nè su Roma nè sul regno d'Italia, 968, 989.
Lodovico V, figlio di Lottario re di Francia, soprannominato il Dappoco, succede al padre, III, 1258. Sua morte, 1259.
Lodovico, vescovo di Belluno, IV, 134.
Lodovico VII, re di Francia, presa la croce, va in Terra santa, IV, 687. Sue azioni in quelle parti, 692. Torna in Francia, 694. Fatto prigione dai Greci, è liberato dai Siciliani, 695, 696. Passa in Italia, 696. Protegge papa Alessandro III, 780.
Lodovico, langravio di Turingia, morto nel viaggio verso Terra santa, IV, 1078.
Lodovico IX, poi santo, re di Francia, tratta di pace fra papa Innocenzo IV e Federigo II Augusto, IV, 1195. Colla sua flotta si muove per Terra santa, 1209. S'impadronisce di Damiata, _ivi_. Oppresso dai Saraceni, resta lor prigioniere, 1216, 1217. Da papa Urbano IV gli è proposto l'acquisto della Sicilia per Carlo suo fratello, V, 33, 34 38. Sua impresa di Tunisi, dove termina i suoi giorni, 87.
Lodovico il Bavaro, creato re de' Romani, V, 376. Sua discordia con Federigo duca d'Austria, 382, 398. Sua gran vittoria, in cui lo fa prigione, 433. Sua rottura con papa Giovanni XXII, 437. Il quale lo scomunica e gli grida contro la crociata, 444. Chiamato in Italia dai Ghibellini, 459. Coronato in Milano, imprigiona i Visconti, 461. Passa in Toscana, 463. Acquista Pisa, _ivi_. Va a Roma, 464. Ivi è coronato da Jacopo Alberti vescovo di Venezia e da Gherardo vescovo d'Aleria, 467. Sue altre turpi azioni contro Giovanni XXII, _ivi_, 468. Parte da Roma, 472. Torna a Pisa e a Lucca, 473. Viene a Milano, che gli si era ribellata, e la stringe d'assedio, 484, 485. Va a Pavia, e dà l'investitura del vicariato di Milano ad Azzo Visconte, 485. Torna con poco onore in Germania, _ivi_. Tenta, ma inutilmente di mettersi in grazia di papa Benedetto XII, 541. Gli sono confermate da papa Clemente VI le scomuniche fulminategli da Giovanni XXII, 567. Sua morte, 588.
Lodovico di Savoia, va in soccorso di Azzo Visconte suo genero, V, 545.
Lodovico re d'Ungheria, succede a Carlo Uberto suo padre, V, 557. Infelicemente fa guerra ai Veneziani, 583. Suo preparamento per vendicar la morte di suo fratello Andrea, 588, 589. Cala in Italia, 593. Se gli rende Napoli col regno, 599. Leva di vita il duca di Durazzo, _ivi_. Torna in Ungheria, 600. E di nuovo nel regno di Napoli, 618. Suo accordo colla regina Giovanna, e suo ritorno in Ungheria, 619. Gran guerra da lui fatta ai Veneziani, 657, 658, 663. Fa una pace vantaggiosa con loro, 665. Collegato coi Genovesi e con Francesco da Carrara e il patriarca d'Aquileia contro i Veneziani, 767. Manda gente in Italia per questo, 773, 774. Concorre alla rovina di Giovanna regina di Napoli, 776. Compie il corso di sua vita, 792.
Lodovico Gonzaga, trucida il fratello Ugolino, e si fa signore di Mantova, V, 690. Fa pace con Bernabò Visconte, 696. Entra in lega contro di lui, 705. Il quale all'improvviso porta la guerra nei suoi Stati, 713. Fine de suoi giorni, 791.
Lodovico, duca d'Angiò, adottato dalla regina Giovanna, V, 778. Signore della Provenza, 787. Sua armata per venire in Italia ad impedire la caduta della regina Giovanna, 787, 788. Entra nel regno di Napoli, e se gli dà l'Aquila, 791. Sua decadenza, 794, 795. Fine del suo vivere, 798.
Lodovico II, duca d'Angiò, V, 798. Chiamato a Napoli da quelli del suo partito alla morte del re Carlo, 814. Prende il titolo di re di Napoli, e comincia la guerra, 817. S'impadronisce di Napoli, 818. Coronato in Avignone re delle Due Sicilie dall'antipapa Clemente, 834. Giugne, a Napoli, 835. Procede lentamente la guerra contro il re Ladislao, 842. Assediato in Napoli, se ne libera, 864 Perde tutto, 891. Torna in Italia per ricuperar Napoli, 963. Col cardinale Cossa va a Roma, 964. Suoi inutili sforzi contra il re Ladislao, 971. Va col papa Giovanni XXIII a Roma, 974. Dà una rotta al re nemico, 975. È costretto ricondurre la sua armata a Roma, da dove spiega le vele verso Provenza, 976.
Lodovico, conte di Savoia, _V._ 872.
Lodovico de' Migliorati, nipote d'Innocenzo VI: sua crudeltà, V, 931, 932. Creato marchese della Marca d'Ancona, 941. Spogliato di questa dignità da Gregorio XII, s'impadronisce d'Ascoli e Fermo, 947. Creato conte di Monopello dal re Ladislao di Napoli, 949. Ma poi ne è spogliato, _ivi_. Pandolfo Malatesta gli muove guerra e gli toglie molte castella, 1000. Con Braccio da Montone va contro i Bolognesi pel papa, 1027. Generale delle truppe di Carlo Malatesta in aiuto di Pandolfo signor di Rimini contro il duca di Milano Filippo Maria Visconti, 1032. Vi resta prigioniero del suddetto duca, che lo rimanda libero con molti regali, _ivi_.
Lodovico, patriarca d'Aquileja, cardinale, V, 1025. Perde il Friuli, 1033. Legato del papa Eugenio IV contro Francesco Sforza in Romagna, 1177.
Lodovico degli Alidosi, signore d'Imola, V, 1026. Per tradimento dal duca di Milano Filippo Maria Visconti è condotto a Milano, 1057. Dopo parecchi mesi di prigionia rilasciato si fa frate dell'ordine francescano, _ivi_.
Lodovico III, duca d'Angiò, aspira al regno di Napoli, V, 1027. Il papa Martino V manda Francesco Sforza nel regno di Napoli a combattere in favore di lui, 1027, 1028. Suo arrivo in quel regno, 1030. Suoi aderenti, 1034. Va a Roma, 1036. È abbandonato da papa Martino, 1040. Adottato dalla regina Giovanna, 1046. Entra in Napoli, 1054. Sottomette la Calabria, 1076. Sua morte, 1111.
Lodovico Gonzaga, marchese di Mantova, succede al padre, V, 1172. Collegato co' Veneziani, 1197. Sua lega con Francesco Sforza, 1218. Dà una rotta a Carlo suo fratello, e ai Veneziani, 1230. Generale de' Veneziani stessi, 1275. Muore, VI, 65.