Annali d'Italia, vol. 7 dal principio dell'era volgare sino all'anno 1750
Part 85
Ipazio, prefetto di Roma sotto gl'imperadori Graziano, Valentiniano II e Teodosio, II, 218.
Ipazio, nipote di Anastasio Augusto, creato console, II, 735. È richiamato dalla guerra contro i Persiani, 753. Spedito contro Vitaliano Scita, resta prigioniero, 789. Ne è riscattato da Secondino suo padre, 792. Sua sollevazione contro Giustiniano imperadore, per cui perde la vita, 847, 848.
Ippolito d'Este, cardinale, VI, 217, 224. Va alla guerra contro i Veneziani, 247. Dà una rotta alla lor flotta, 249.
Ippona (oggidì Bona). È assediata da Genserico re de' Vandali, II, 477, 479. Abbandonata dai suoi cittadini, vi entrano questi Barbari, 480. Presa da Belisario, 852. Presa ed incendiata dalla squadra di Ferdinando I gran duca di Toscana, VI, 925.
Irene, figlia d'un principe dei Tartari Turchi, abbraccia la religione cristiana. III, 198. Sposa Costantino Copronimo, _ivi_. Sue buone qualità, 199.
Irene, moglie di Leone IV Augusto, III, 294. Partorisce Costantino, 308. Protegge le sacre immagini, 341, 355, 358. Rimasta vedova, amministra l'imperio pel figlio Costantino, 342, 344. Fa pace co' Saraceni, 348. Fa la guerra agli Schiavoni nella Morea, _ivi_. Fa guerra a Benevento, 373. Deposta dal figlio Costantino, 384. Essa lo fa poi acciecare e deporre, e torna sul trono, 406, 407. Manda ambasciatori a Carlo Magno, 409, 435. È deposta, e mandata in un monistero di Lesbo, oggidì Metelino, dove termina i suoi giorni, 436.
Irnerio, _V._ Guarnieri giudice.
Isacco (Santo), romito, fatto imprigionare da Valente Augusto, II, 210.
Isacco, esarco di Ravenna, II, 1166. Fautore del re Adaloaldo, 1179, 1180. Uccide a tradimento Tasone e Cacone duchi del Friuli, 1210, 1211. Spoglia il tesoro della basilica lateranense, 1222. Chiamato ai conti da Dio, 1237. Suo epitaffio, _ivi_.
Isacco Angelo, imperadore de' Greci, IV, 894. Vuol impedire il passaggio alla crociata, 912. Dà sua figlia Irene in isposa a Ruggieri duca di Puglia, 922. Alessio suo fratello lo accieca e lo priva del trono, 978. Sua morte, 984.
Iscamo, califa de' Saraceni, III, 230.
Isdegarde, re di Persia, II, 346. Tutore di Teodosio II Augusto, 381. Perseguita i cristiani, 382. Manca di vita, 469.
Isidoro (Santo), monaco e abbate di Pelusio, II, 485.
Isidoro (Santo), celebre arcivescovo di Siviglia e scrittore; quando fiorisse, II, 1182.
Isole in Roma, che cosa fossero, I, 513.
Istituzioni del diritto Civile, quando pubblicate da Giustiniano imperadore, II, 852.
Italia sotto Diocleziano e Massimiano, al pari delle provincie oltramontane, comincia a pagar tributo agli imperadori romani, I, 1029. Tutta data alla musica e ad altri divertimenti, VII, 84.
Italiani: lor duello co' Franzesi, e vittoria, _V._ Duello.
Itolfo, vescovo di Mantova, diploma in suo favore dell'imperatore Arrigo II, IV, 134. Corrado II conferma i suoi privilegii, 196.
Ittone, abbate di Casauria, a' suoi tempi i Saraceni diedero un fierissimo sacco a quel monistero, e distrussero tutte le castella e poderi di quel luogo, III, 1000.
Ivizone, abbate leonense, sul Bresciano, IV, 81.
Ivo d'Allegre, capitano franzese, alla difesa di Bologna contro l'armi del papa Giulio II, VI, 275. Sua morte, 283.
J
Jaboleno, giurisconsulto celebre sotto Antonino Pio, I, 509.
Jacopino da Carrara, proclamato signore di Padova, V, 616. Imprigionato da Francesco suo nipote, 650.
Jacopo (San), vescovo di Nisibi nella Mesopotamia, II, 38.
Jacopo, abbate di San Vincenzo del Volturno, va ad implorar aiuto da Lodovico II Augusto contro i Saraceni, III, 666.
Jacopo, vescovo di Torino, ambasciatore del re Federigo II a papa Onorio III, mette Bologna al bando dell'imperio, IV, 1040, 1041.
Jacopo Tiepolo, doge di Venezia, IV, 1092. Interviene all'assedio e alla conquista di Ferrara, 1162. Rinunzia la dignità, e muore, 1216.
Jacopo cardinale vescovo di Palestrina, IV, 1103. Preso da Federigo II imperadore, 1167.
Jacopo da Pecorara, cardinale, IV, 1132.
Jacopo Contareno doge di Venezia, V, 114. Rinunzia la carica, 140.
Jacopo dalla Colonna, cardinale, V, 209, 218, 250, 289, 296.
Jacopo da Varagine, arcivescovo di Genova, V, 229. Mette pace fra i cittadini, 240.
Jacopo Pagano, vescovo di Rieti, V, 275.
Jacopo Orsino, cardinale, V, 284.
Jacopo Gaetano, cardinale, V, 285.
Jacopo, marchese Cavalcabò, signor di Cremona, V, 386. Abbattuto da Giberto da Correggio, 389, 390. Ripiglia il dominio, 397. Ne è cacciato, 402, 408. È sconfitto da Galeazzo Visconte, 421. Sua morte, _ivi_.
Jacopo da Carrara, signor di Padova, V, 402, 403, 405. Termina il suo vivere, 443.
Jacopo Alberti, vescovo di Venezia, V, 467.
Jacopo di Savoia, signor del Piemonte, V, 545. Sua guerra con Giovanni marchese di Monferrato, 596, 597.
Jacopo II da Carrara uccide Marsilietto Pappafava, V, 578. E si fa proclamare signore di Padova, 579. Pel suo buon governo amato dal popolo, 616. Ucciso da Guglielmo suo parente, _ivi_.
Jacopo de' Pepoli, signor di Bologna, V, 595. Vende Bologna a Giovanni Visconte, 614. Imprigionato, 622.
Jacopo Bussolari, agostiniano, raggira il governo di Pavia, V, 654, 664. Commuove il popolo a varii eccessi, 666. Suoi ultimi sforzi e prigionia, 672, 673.
Jacopo da Campofregoso, doge di Genova, V, 843. Poca sua durala in quel grado. _ivi_.
Jacopo del Fiesco, arcivescovo di Genova, V, 861.
Jacopo d'Appiano usurpa il dominio di Pisa, V, 853. Ricorre per aiuti a Gian-Galeazzo Visconte duca di Milano, 861, 870. Fa guerra ai Fiorentini, 874. Si rivolta contro d'esso duca, 881. Muore, 882.
Jacopo III da Carrara, V, 908, 909. Prigione di Francesco Gonzaga, 910. Scappa e si riduce a Padova, _ivi_. Preso e condotto nelle carceri di Venezia, 937. Dove è fatto morire, 939.
Jacopo degli Isolani, creato cardinale da papa Giovanni XXIII, V, 992. Governatore di Roma, 1008. E di Genova, 1058, 1059.
Jacopo, conte della Marca, sposa Giovanna II regina di Napoli, V, 998. Usurpa il titolo di re, _ivi_. Maltratta la regina, 1005. Da cui gli è tolto il titolo di re, 1006. Sua fuga e morte, 1021.
Jacopo Piccinino milita sotto Francesco Sforza, V, 1191. Va all'assedio di Lodi, 1198. Sua infedeltà verso di lui, 1208, 1209. Generale de' Milanesi, 1212. Spoglia Bartolomeo Coleone di tutte le sue truppe, 1222. Generale de' Veneziani, 1230. Fa guerra ai Sanesi, 1241. E a Sigismondo Malatesta, 1246, 1258. Va al servigio di Giovanni d'Angiò duca di Calabria, 1260. Dà una rotta ad Alessandro Sforza, 1263. Va in aiuto di Rogerotto conte di Celano, 1275. Va al servigio del re Ferdinando, 1276; VI, 15. Suo credito nell'armi, 16. Proditoriamente fatto imprigionare da re Ferdinando, 17. Per ordine del quale è strozzato, _ivi_.
Jacopo Ammanati, cardinale, celebre per la sua letteratura, V, 1269; VI, 10. Sua lettera piena di saviezza, 27.
Jacopo, cardinale di Tiano, V, 1277.
Jacopo d'Appiano, signore di Piombino: guerra a lui fatta dal duca Valentino, VI, 189. Il quale lo spoglia di quella terra, 190. La riacquista, 202.
Jamblico, filosofo platonico. Fiorì sotto Costantino il Grande, I, 1220.
Januario (Pomponio), console e prefetto di Roma sotto gl'imperadori Diocleziano e Massimiano, I, 1019, 1021.
Jasdegirde, nipote di Cosroe, re di Persia, II, 1195. Disfatto in una battaglia dagli Arabi Saraceni, 1217. Non gli resta che parte del regno, 1225. Sua morte, 1249. Ultimo re di quel regno, 1217, 1249.
Jerocle, ministro infame di Elagabalo, I, 766. Ucciso, 768.
Jesse, vescovo d'Amiens, III, 575.
Jolanta, figlia di Giovanni di Brenna re di Gerusalemme, promessa sposa a Federigo II Augusto, IV, 1059. Sue nozze, 1067. Gli partorisce Corrado, e muore, 1082.
Jolanta, o Violante, figlia di Guglielmo Lungaspada marchese di Monferrato, sposa Andronico Paleologo imperadore d'Oriente, V, 171.
Jomaro, vescovo tuscolano, IV, 757.
Juvenzio, prefetto di Roma sotto gl'imperadori Valentiniano, Valente e Graziano, II, 156, 163.
K
Koningsegg (Giuseppe conte di), generale cesareo, sorprende i Franzesi a Quistello, VII, 395. Ritira le sue genti verso la Germania, 410.
L
Labeone (Pomponio), pretore della Mesia sotto l'imperadore Tiberio, si uccide, I, 101.
Lacone (Cornelio), uomo dappoco e vizioso, creato da Galba prefetto del pretorio, I, 257, 258. Sua poltroneria, 264. Viene ucciso dai congiurati di Ottone, che fu poi imperadore, 265.
Ladislao, re d'Ungheria, IV, 454.
Ladislao, re di Napoli, succede a Carlo suo padre, V, 814. Gli è occupato Napoli dalle armi di Lodovico II duca d'Angiò, 817, 818. Prende in moglie Costanza, figlia del conte Manfredi di Chiaramonte, 830. Coronato re di Napoli, 835. Comincia il mestier dell'armi, 850. Va a Roma per aiuto, 860. Indarno assedia Napoli, 864. Poi lo ricupera, 891. Fa guerra ad Onorato Gaetano conte di Fondi, 893. Sua crudeltà contro i suoi baroni, 901. Sue nozze con Maria di Cipri, 906. Indarno aspira al regno d'Ungheria, 918. Fa imbrogli in Roma, 921, 931. Tenta d'impadronirsene, 932. Prende castello Sant'Angelo, _ivi_, 940. Da papa Innocenzo VII è dichiarato decaduto dal regno, 941. Gli restituisce castello Sant'Angelo, _ivi_. È creato da esso papa gonfalonier della Chiesa, _ivi_. Assedia e prende Taranto, 943, 944. Prende per moglie Maria vedova di Raimondo Orsino, 944. S'impadronisce di Roma, 953, 954. E di Cortona, 963. Perde Roma, 965. Rotta a lui data da Lodovico d'Angiò, 975. Vende Cortona ai Fiorentini, 976. Fa pace con papa Giovanni XXIII, 979. Di nuovo s'impadronisce di Roma, 985. Vien rapito dalla morte, 991.
Lago di Babilonia, il cui alito fa morire gli animali e gli uccelli che vi s'appressano, I, 425.
Laidolfo, principe di Capoa, III, 1277. Cacciato in esilio, IV, 38.
Lambertini (Prospero), cardinale, eletto papa, VII, 462, _V._ Benedetto XI_V._
Lamberto, duca di Spoleti, dà addosso ai Saraceni, ma ne riceve una solenne disfatta, III, 705. Generale dell'imperadore Lodovico II, 711. Violenze da lui commesse in Roma, 715. Fugge dallo sdegno di Lodovico Augusto, 742, 742. Cessa di vivere, 755.
Lamberto juniore, duca di Spoleti, III, 778, 785, 787. Sua prepotenza in Roma, 796, 797. È scomunicato, da papa Giovanni VIII, 798, 799. Sua morte, 816.
Lamberto figlio di Guido Augusto, III, 888. È coronato imperadore da papa Formoso, 889. Ricupera parte degli Stati, 904, 905. Infierisce contro di Milano, 914. Fa pace col re Berengario, 923. Dà una rotta ad Adalberto duca di Toscana, e il fa prigione, 926. Si abbocca in Ravenna con papa Giovanni IX, 929. Ucciso alla caccia, 932, 933.
Lamberto, figlio di Adalberto II duca di Toscana, III, 999, 1025. Sua congiura per esaltare Ugo conte di Provenza, suo fratello uterino, alla corona d'Italia, 1025, 1028. Creato duca di Toscana, 1041. Il re Ugo gli fa cavare gli occhi, e gli toglie il ducato, 1050, 1051.
Lamberto, arcivescovo di Milano, congiura contro Berengario Augusto, III, 1010, 1013. Si ribella al re Rodolfo, 1026. Promuove l'esaltazione di Ugo in re d'Italia, 1031. Fine di sua vita, 1047.
Lamberto, abbate di San Lorenzo di Cremona, IV, 88.
Lamberto, vescovo di Ostia, consacra papa Callisto II, IV, 571. Spedito legato apostolico in Germania, 583. È creato papa, 589, _V._ Onorio II.
Lamia (Lucio Elio), prefetto di Roma sotto Tiberio Augusto, I, 96.
Lampadio, prefetto del pretorio sotto Costanzo Augusto, II, 64. 67.
Lampadio, creato prefetto del pretorio da Attalo effimero imperadore in Roma ai tempi di Onorio, II, 397.
Lampridio, scrittore sotto Costantino il Grande, I, 1220.
Landau, tolto ai Franzesi da Giuseppe re de' Romani, VII, 172.
Landenolfo, principe di Capoa, III, 844.
Lendenolfo, principe di Benevento e di Capoa, III, 1239, 1241, 1276. Ucciso da' congiurati, 1277.
Landenolfo, vescovo di Capoa nuova, III, 807.
Lando (Corrado), conte tedesco, capo d'una gran compagnia di masnadieri, ma infedele, V, 643, 651. Sconfitto dalla milizie de' Visconti, 656. Va in aiuto di Francesco degli Ordelaffi, signor di Forlì, 660. Messo in fuga e ferito dai Fiorentini, 669, 670. Sua morte, 693.
Landolfo, padre di Landolfo conte e vescovo di Capoa, III, 581, 617, 623. Termina i suoi giorni, 628.
Landolfo, vescovo di Capoa, III, 628. Mandato dai Capoani a complimentare l'imperadore Lodovico II, 666. Edifica co' suoi fratelli Capoa nuova, 681. Sue iniquità, 689. Congiura contro Ademario principe di Salerno, 696. Signoreggia in Capoa, 707. Visita da lui fatta a Lodovico II Augusto, 711. Sue frodi cagionano l'assedio di Capoa, _ivi_. Muove l'imperadore al soccorso di Salerno assediato da' Saraceni, 750. Indarno tenta di ergere in arcivescovato la sua chiesa, 709. Sue cabale, 763. Sua morte, 807.
Landolfo juniore, vescovo di Capoa vecchia, III, 807.
Landolfo, figlio di Atenolfo principe di Benevento e di Capoa, III, 945. Sposa Gemma figlia di Atanasio II vescovo e duca di Napoli, _ivi_. Dichiarato collega dal padre, 949, 950. Che l'invia a Costantinopoli ad implorare da Leone il Saggio imperadore soccorsi contro i Saraceni, 973. Succede al padre, 977, 981. Creato patrizio dall'imperadore d'Oriente, 988. Fa lega col papa Giovanni X per cacciare dal Garigliano i Saraceni, 996. Sue battaglie co' Greci, 1009, 1041, 1062. Fine di sua vita, 1092.
Landolfo II, principe di Benevento e di Capoa, III, 1093. Guerra a lui mossa da Giovanni XII papa, 1143. Termina il corso di sua vita, 1153.
Landolfo III, principe di Benevento e di Capoa, III, 1153. Accoglie l'imperadore Ottone I, 1164. Riconosce l'alto dominio dell'imperadore, 1181. Sua morte, 1189.
Landolfo IV, principe di Benevento e Capoa, III, 1197. Succede al padre, 1231. Cacciato da Benevento, 1234. Muore in battaglia, 1239.
Landolfo, arcivescovo di Milano. Sedizione del popolo contra di lui, III, 1273, 1274. Sua morte, IV, 32.
Landolfo IV da Sant'Agata, principe di Capoa, IV, 38. Sua morte 83.
Landolfo, vescovo di Cremona, IV, 83, 88. Dà due corti in livello al marchese Bonifacio, padre della contessa Matilda, 140. Il popolo di Cremona si rivolta contra di lui, e lo caccia dalla città, 185. Sua morte, _ivi_.
Landolfo, principe di Benevento, IV, 135.
Landolfo V, principe di Benevento e di Capoa, IV, 248. Da papa Leone IX gli è tolto il principato, 263. A lui tolti gli Stati, di nuovo, 311.
Landolfo VI, principe di Benevento, IV, 359. Manca di vita, 384.
Landolfo, vescovo di Ferrara, IV, 450, 500, 519.
Landolfo, vescovo d'Asti, IV, 537.
Landolfo, arcivescovo di Benevento, IV, 543. Suo concilio, 573.
Landone, conte di Capoa, III, 628, 670. Fabbrica Capoa nuova, 681. Se gli ribella il popolo, 688. Sua grave infermità, 692. Sua morte, 696.
Landone, figlio di Landone conte di Capoa, mette in rotta i Napoletani, III, 692, 693. Succede al padre, 696. È cacciato da Landolfo suo zio; _ivi_. Sua morte, _ivi_.
Landone papa. Sua elezione, III, 985.
Landone Sitino, antipapa, IV, 867. È preso e mandato in esilio, 876, 877.
Lanfranco (San), abbate di Becco, e poi arcivescovo di Cantorberì, IV, 247, 342. Fine di sua vita, 442.
Laterano (Plauzio), console disegnato, congiura contro Nerone, I, 236.
Latino Orsino, cardinale e vescovo d'Ostia: suoi maneggi per mettere pace fra le città d'Italia, V, 129, 131. Rinserrato a pane ed acqua in una camera da Carlo re di Sicilia per la elezione di un papa franzese, 140.
Latino Malabranca, cardinale, vescovo d'Ostia, V, 228.
Latino Orsino, cardinale, corona re di Napoli Ferdinando duca di Calabria, V, 1255.
Lattanzio Firmiano, maestro di Crispo Cesare, I, 1141.
Laudari, duca del Friuli, II, 53.
Lautrec (Odetto di Fois), governator di Milano, VI, 338. Assedia Verona, 339, 341. Abbandona Milano, 369. Assedia Pavia, 381. Battuto in più incontri da Prospero Colonna, _ivi_, 382, 383. Passa in Francia, 384. È rimandato in Italia con un'armata, 446. Prende Pavia, che resta saccheggiata, 448. Fa conquiste nel regno di Nespoli, 454. Sua vittoria, 459. Termina i suoi dì, 460.
Lavardino (Arrigo Carlo marchese di), ambasciatore di Francia: sua insolenza contro i divieti di papa Innocenzo XI, VII, 65, 66.
Lazii, popoli: si sottomettono a Giustino imperadore, II, 832. Abitanti sul fine del mar Nero, 1185.
Leandro (San), arcivescovo di Siviglia, II, 1056, 1064.
Lebbra, morbo una volta familiare in Italia, II, 1158.
Lega di varii potentati in Cambrai contro i Veneziani, VI, 229.
Lega delle città d'Italia contro Federigo I Augusto, _V._ Città d'Italia.
Lega delle città lombarde contro il medesimo Augusto e contro Federigo II _V._ Città lombarde.
Leganes (marchese di), governatore di Milano pel re di Spagna, VI, 1075. Sua battaglia co' Franzesi a Tornavento, 1077. Rovina gli Stati del duca di Parma, 1078. Fa pace con lui, 1079. Caccia i Franzesi dalla Valtellina, 1081. Prende a Cristina reggente dì Savoia la fortezza di Breme, e la fa tutta smantellare, 1085. Assedia Vercelli, 1087. La prende, _ivi_. Assedia Casale di Monferrato, 1100. Sconfitto da' Francesi, 1101. Richiamato a Madrid, 1107.
Legge Papia Poppea, pubblicata da Augusto Cesare, I, 27.
Legge dello stesso contro i libelli famosi, I, 37.
Legge di Costantino, che leva le pene intimate nella legge Papia contro i nubili, I, 1147.
Leggi di Giustiniano, II, 836, 852, 856.
Leggi longobardiche, quando pubblicate, II, 1233. _V._ Liutprando.
Leggi varie, usate in Italia, III, 352.
Leodino, o Leodoino, vescovo di Modena, III, 800. Fortifica la sua città, 891.
Leonardo da Montaldo, legista, eletto doge di Genova, V, 796. Sua morte, 800.
Leonardo Aretino, celebre letterato: sua morte, V, 1172.
Leonardo dalla Rovere, creato prefetto di Roma dallo zio Sisto IV papa, VI, 143.
Leonardo Loredano, doge di Venezia, VI, 190. Sua morte, 374.
Leone, chiamato Acinace, tenuto a tavola e in letto da Caracalla, I, 738.
Leone, diacono della santa romana Chiesa, scopre la frode di Giuliano pelagiano e fa che sia rigettato da papa Sisto III, II, 506. Creato papa, 508. Scuopre e caccia i manichei, 518, 520. Scrive contro i priscillianisti, 528. Abolisce il falso concilio d'Efeso, 535. Suo fervore contro di Eutichete, 541. Va ambasciatore ad Attila, 563. Placa Genserico, 579. Sua morte, 609.
Leone, vescovo di Triassone nella provincia tarraconese, ucciso in chiesa, II, 536.
Leone (Flavio), eletto imperadore d'Oriente, II, 596. Sua pietà, 604. Antemio da lui creato imperador d'Occidente, 622. Suo editto per la osservanza delle feste, 626. Procede rigorosamente contro gli ariani, _ivi_. Grandiosa, ma sfortunata, sua spedizione contro di Genserico, 627, 628. Suo editto contro i pagani, 631. Per politica ingrandisce i figli di Aspare, 632. Altro suo editto contro i simoniaci, 634. Opprime Aspare stesso coi suoi figli, _ivi_. Crea Cesare Leone suo nipote, 648. Sua morte 650.
Leone juniore, nipote Augusto, creato Cesare, II, 648. Succede all'avolo nell'imperio d'Oriente, 650. Accetta per collega nell'imperio il marito di sua madre, Zenone, 651. Sua presta morte, _ivi_.
Leone II papa. Sua elezione, III, 64. Fine di sua vita, 66.
Leone Isauro, eletto imperadore d'Oriente, III, 157. Sue lettere e sua professione di fede al papa Gregorio II, _ivi_. Difende Costantinopoli assediata dai Saraceni, 158. Manda a sedar il popolo di Sicilia ammutinato, 160. Abbatte Artemio detto Anastasio, che vuol risalire sul trono, 161. Fa coronare Costantino Copronimo suo figlio, 163. Suo editto contro le sacre immagini, 176. Ribellione contro di lui, _ivi_. Sdegnato contro papa Gregorio II, 177. Dà a suo figlio in moglie una figlia del principe dei Tartari Turchi, che, abbracciata la religione cristiana, prese il nome d'Irene, 198, 199. Sua rabbia verso chiunque non aderiva all'editto contro le sacre immagini, 199. Fine de' suoi giorni, 215.
Leone IV, figlio di Costantino Copronimo, dichiarato Augusto, III, 245. Sua morte, 341.
Leone, arcivescovo di Ravenna, III, 303. Mandato prigione a Rimini per ordine del re Desiderio, 304. È di nuovo accolto in Ravenna, 308. Per ordine del papa Adriano I imprigiona Paolo afiarta, uccisore di Sergio secondicerio della Chiesa romana, 310. Suo dominio nell'esarcato, 334.
Leone III papa. Sua elezione, III, 399. Suo triclinio, 410. Strapazzo ed offese a lui fatte da alcuni Romani, 412. Non furono a lui cavati gli occhi, 414. Va in Francia, 415. Suo ritorno a Roma, 417. Giustifica sè stesso, 421. Dà la corona dell'imperio a Carlo Magno, 422. Sua bolla, 441. Ritorna in Francia, 445. Suoi atti, 487. Torbidi in Roma contra di lui, 498. Passa a miglior vita, 501.
Leone Armeno, al comando dell'esercito di Michele imperadore de' Greci contro i Bulgari, III, 483. Proclamalo imperadore, 484. Assediato in Costantinopoli da' Bulgari, fa una sortita, e li mette in fuga, _ivi_. Spedisce ambasciatori all'imperadore Carlo Magno per la pace, 491. La ottiene da Lodovico Pio, che manda ei pure a questo i suoi ambasciatori a Costantinopoli, _ivi_. Perseguita le sacre immagini, 499, 522. È ucciso, 525.
Leone, vescovo di Como, III, 546.
Leone, vescovo di Selva Candida, III, 553.
Leone, duca di Napoli, III, 600.
Leone IV papa. Sua elezione. III, 648. Sua consecrazione differita, 650. Fabbrica la città Leonina, 656. Altre sue fabbriche, 658. Compie essa città Leonina, 664. Fortifica altri luoghi, 665. Suo concilio, 668. Fabbrica Leopoli, 671. Muore, 674.
Leone, vescovo di Teano, III, 807.
Leone il Saggio, III, 855. Occupa il ducato di Benevento, 888. Poi lo perde, 918. Atenolfo, principe di Benevento, gli chiede aiuto, contro i Saraceni, 973. Compie la carriera del suo vivere, 977.
Leone V papa. Sua elezione e depressione, III, 956.
Leone, abbate di Monte Casino, III, 960.
Leone, vescovo siciliano, governatore della Calabria, III, 1034.
Leone VI papa. Sua elezione, III, 1038. Passa a miglior vita, 1040.
Leone, vescovo di Pavia, III, 1043.
Leone, abbate di Subiaco, III, 1067, 1091.
Leone VII papa. Sua elezione, III, 1066, 1067. Termina il corso del suo vivere, 1079.
Leone, vescovo di Volterra, III, 1086.
Leone abbate del Volturno, III, 1110.
Leone VIII papa, III, 1162. Sua elezione, 1163. Fugge da Roma, e si ricovera presso l'imperadore Ottone i, 1166. Dichiarato usurpatore della sedia di san Pietro, _ivi_. Rimesso dall'imperadore nella sua dignità, 1167. Fine de' suoi dì, 1170.
Leone, vescovo di Ferrara, III, 1195.
Leone, abbate di San Bonifazio, IV, 9.
Leone, abbate nonantolano, arcivescovo di Ravenna, IV, 37. Caduto in mala sanità, rinunzia la sua Chiesa, 48.
Leone, vescovo di Vercelli, IV, 42, 66, 107, 134, 136. Sua morte, 162.
Leone IX papa, giovinetto appellato Brunone, milita in Italia sotto il re Corrado, IV, 153. Vescovo di Tullo, eletto papa, 244, 245. Varii suoi viaggi e concilii, 245, 251, 252. Tenta di rimettere la pace fra l'imperadore Arrigo III ed Andrea re d'Ungheria, 253. Acquista Benevento, 257. Conduce soldatesche in Italia, 259. È sconfitta la di lui armata dai Normanni, ed egli stesso resta prigione, 262. Rimesso in libertà, _ivi_. Sua malattia e morte, 266.
Leone da Perego, arcivescovo di Milano, IV, 1171, È cacciato fuori della città, 1232, 1264. Sua morte, V, 39.
Leone da Fontana, vescovo di Piacenza, V, 328.