Annali d'Italia, vol. 7 dal principio dell'era volgare sino all'anno 1750

Part 83

Chapter 833,843 wordsPublic domain

Goti, Ostrogoti, cacciano gli Unni dalla Pannonia, II, 467. Ausiliarii de' Romani contro d'Attila, 552. Sotto Teoderico figlio di Triario fissano la loro sede nella Tracia, 649. E nella Pannonia, 657. Entrano in possesso dell'Italia, 701. Perdono la Sicilia, 859. Sbaragliano i Greci in una battaglia navale, 934. Rovesciati e posti in fuga dall'esercito di Narsete, 941. Altra battaglia, e loro accordo di deporre l'armi con questo generale, 945. Fine del loro regno in Italia: ingiustamente derisi da alcuni, 936. Non affatto cacciati d'Italia, 975.

Gotifredo, re di Danimarca, III, 446. Fa guerra a Carlo Magno, 462. Cerca di far pace con lui, 467. Continua la stessa guerra, 473. Viene ucciso da un suo soldato, 474.

Gotifredo, vescovo di Modena, III, 953, 958, 1032.

Gotifredo, duca di Lorena, III, 1168.

Gotifredo, arcivescovo di Milano, III, 1187, 1212. Sua morte, 1273.

Gotifredo, vescovo di Brescia, III, 1221.

Gotifredo, vescovo di Luni, IV, 34.

Gotifredo, abbate del monistero di Sant'Ambrosio di Milano, IV, 123.

Gotifredo, o Goffredo Barbato, duca della Lorena mosellanica, si ribella al re Arrigo III, IV, 222. Rimesso in sua grazia, 226, 228. Torna a ribellarsi, 227, 243. S'umilia all'imperadore, 245. Viene in Italia, 259. Prende per moglie Beatrice duchessa di Toscana, 267. Contra di lui sdegnato Arrigo III imperadore, 269. Si ritira in Lorena, 274 Rimesso in grazia del re Arrigo IV, 279. Suoi diplomi 287. Padrone della Toscana, 296. Scaccia Cadaloo antipapa da Roma, 305. Guerreggia contro il principe di Capoa, 311, 312, 323. Fine di sua vita, 340.

Gotifredo, ossia Gozelone, il Gobbo, duca di Lorena, marito della contessa Matilda, IV, 341. Suo dominio in Toscana, 359. Va in aiuto di Arrigo IV contro i Sassoni, 365. È ucciso, 371.

Gotifredo, arcivescovo di Milano, rigettato dal papa e dal popolo, IV, 338, 339. Assediato in Castiglione, 346. Poi scomunicato, 352.

Gotifredo, o Goffredo di Buglione, figlio del conte Eustachio, creato marchese d'Anversa, IV, 372. Conduce in Levante l'armata de' crociati, 469. È proclamato re della ricuperata Gerusalemme, 482. Passa a miglior vita, 487.

Gotifredo, patriarca d'Aquileia, dà la corona d'Italia ad Arrigo VI re di Germania, IV, 897.

Gozelone, o Gotolone, duca di Lorena, sconfigge Odone conte di Sciampagna, IV, 194. Fine dei suoi giorni, 222.

Gozelone il Gobbo, _V._ Gotifredo.

Gracco, prefetto di Roma, II, 199, 204

Grado, isola presa dal patriarca d'Aquileia per sua sede, II, 1037. Concilio _ivi_ tenuto, è un'impostura, _ivi_, 1038. Ha principio un nuovo patriarcato, 1134.

Grammatica sola, insegnata una volta, che comprendesse, III, 569.

Grano piovuto dal cielo, I, 986.

Grasolfo, forse duca del Friuli prima di Gisolfo suo figlio, II, 1078, 1079, 1147, 1211. Sua morte, 1248.

Grata, sorella di Valentiniano II Augusto, II, 301.

Grausone, congiurato contro re Cuniberto, III, 79 (_V._ Aldone.)

Graziano (Turranio), prefetto di Roma, sotto gli imperadori Massimiano e Diocleziano, I, 1023.

Graziano, padre di Valentiniano imperadore, II, 143.

Graziano (Flavio), figlio di Valentiniano imperadore, II, 163. Dichiarato Augusto, 164. Prende per moglie Flavia Massima Costanza figlia di Costanzo imperadore, 189. Sue belle doti, 199, 209, 245, 246. Sua vittoria degli Alemanni, 208. Succede a Valente suo zio, 216. Dichiara Augusto Teodosio, 218. Suo zelo per la religione cattolica, 235, 236. Ucciso da uno de' suoi uffiziali, 244.

Graziano, tiranno nella Bretagna, resta ucciso, II, 378.

Graziano, monaco, autore del Decreto, IV, 704.

Greca Chiesa: principio della sua divisione dalla latina, III, 122.

Greci: se tentassero di spogliare la basilica di San Michele posta nel Monte Gargano, II, 1246, 1247. Soliti a cangiare i nomi agli stranieri, III, 118. E a magnificare le cose loro, 136. S'impadroniscono di Bari, 778. Loro tolta la Sicilia da' Saraceni, 802. Riportano due vittorie contra d'essi Saraceni 817, 844. Occupano il ducato di Benevento, 887, 888. Che poi loro è tolto, 919. Rotta loro data da' Saraceni, 1174. Occupano Bari, 1254. Possessori della Lombardia minore, IV, 84, 90, 123, 201, 208.

Grecia, privata della libertà da Vespasiano, I, 300.

Grecino (Giulio), senatore, fatto morire da Caligola, I, 120.

Gregorio (san) Nisseno, celebre scrittore sotto Giuliano Apostata, II, 135.

Gregorio Nazianzeno; ritratto che fa di Giuliano Apostata, II, 116. Orazioni sue contra di lui, 133. Amministra la chiesa di Costantinopoli, 228. Vescovo di quella città, 233.

Gregorio il Grande papa, prima pretore o prefetto di Roma, II, 1003, 1004. Si fa monaco, 1025. Sua lettera, in cui dipigne i costumi de' suoi dì, 1033. Va a risiedere a Costantinopoli col titolo di apocrisario pontificio, 1036. Suo ritorno in Italia, 1046, 1047, 1058. È eletto papa, 1071. Sua vigilanza contro i Longobardi, 1087. Suoi affanni per la desolazione de' contorni di Roma, 1090, 1091. Lettere di lui a Teodelinda regina de' Longobardi, 1092. Alla quale invia in dono i suoi Dialoghi, 1093. Sua bella apologia a Maurizio Augusto, 1093, 1094. Reprime la superbia di Giovanni il Digiunatore patriarca di Costantinopoli, 1098. Procura la conversione degli Inglesi alla fede di Cristo, 1099. Si duole di Romano esarco, perchè nemico della pace, 1101. Sue lettere e doni alla regina Teodelinda, 1129. È chiamato a miglior vita, 1130.

Gregorio (San) vescovo turonense, storico insigne, passa a miglior vita, II, 1097.

Gregorio, patrizio de' Romani, non esarco di Ravenna, II, 1211.

Gregorio prefetto del pretorio, in Africa, II, 1238. Si ribella all'imperadore Costante, 1240. Viene co' Saraceni ad una giornata campale, _ivi_. Nella quale rimane sconfitto e morto, _ivi_.

Gregorio, esarco di Ravenna, III, 27.

Gregorio II papa. Sua elezione, III, 149. Ricupera il patrimonio delle Alpi Cozie, 150, 151. E il castello di Cuma, 157. Si oppone a Leone Isauro in difesa delle immagini, 176, 177. Perciò perseguitato da lui, 177, 178. Sue lettere a lui, 184. Placa il re Liutprando, 190. Sua morte, 193.

Gregorio III papa eletto, III, 193. Suo concilio contra gl'iconoclasti, 196, 197. Sua munificenza, 203. Protegge Trasmondo duca di Spoleti ribello al re Liutprando, 213. Offerisce a Carlo Martello il dominio di Roma, 219. È chiamato a miglior vita, 223.

Gregorio, nipote del re Liutprando, duca di Benevento, III, 163, 195. Sua morte, 209.

Gregorio IV papa. Sua elezione, III, 558. Placito tenuto in Roma contra di lui dai ministri dello imperadore Lodovico Pio, 569. Fabbrica Ostia nuova, 580. Ito in Francia, è mal ricevuto, 583. Sua malattia, 597. Manda legati di pace in Francia, 620, 621. Fine di sua vita, 636.

Gregorio, figlio di Sergio duca di Napoli, maestro de' militi, III, 693. Succede al padre, 730. Dichiara suo collega nel ducato il proprio figlio Sergio, 731. Muore, _ivi_.

Gregorio, abbate di Santa Sofia di Benevento, III, 1234.

Gregorio V papa. Sua elezione, IV, 14. Fatta liberamente da' Romani, _ivi_. Forzato a fuggire di Roma, 22. Sua bolla dubbiosa, 25. È rimesso sul trono, 28. Fine de' suoi giorni, 35.

Gregorio, abbate del monistero de' Santi Cosma e Damiano in Roma, IV, 39.

Gregorio VI papa eletto, ma simoniacamente, IV, 222. Trova la sedia romana in infelice stato, 223. Deposto nel concilio romano, 229. Viene condotto in Germania, termina _ivi_ suoi giorni, 230. Riprovato da' contemporanei scrittori, 231.

Gregorio vescovo di Vercelli, scomunicato, IV, 250. Creato cancelliere d'Italia, 308, 345. Assiste alla consacrazione di Gregorio VII papa, 356, 357. Termina i suoi giorni, 380.

Gregorio VII papa, autore d'una sposizione di sette Salmi penitenziali, II, 1072. Sua elezione, IV, 355. (_V._ Ildebrando.) Legati da lui spediti per mettere in dovere il re Arrigo, IV, 359. Tiene in Roma un gran concilio, 360. In un altro condanna le investiture delle Chiese, 364 Sacrilego insulto a lui fatto in Roma, 367, 368. Arrigo IV cerca di deporlo, 370. Contra di cui fulmina le censure, 371. Come lo accogliesse in Canossa, 377. Gli dà la pace, 378. Che poco dura, 379. Scomunica Roberto Guiscardo, 385. Fa pace con lui, 387. Tiene un concilio in Roma, nel quale fulmina le scomuniche contro Niceforo Botoniata usurpatore del trono imperiale d'Oriente, 390. Si dichiara pel re Ridolfo, e depone re Arrigo, 395. Si riconcilia con Roberto Guiscardo, 397. Assediato in Roma dal re Arrigo, 402, 408, 412. Sua costanza nella persecuzione, 413. Si ritira in castello Sant'Angelo, 418. Ricorre a Roberto Guiscardo, _ivi_. Da cui è liberato, 419. Sua morte, 423.

Gregorio, cardinale di Sant'Angelo, IV, 533, 588. Eletto papa, 611, _V._ Innocenzo II.

Gregorio, arcivescovo di Benevento, IV, 662.

Gregorio VIII papa. Sua elezione, IV, 904. Breve suo pontificato, e sua morte, 905.

Gregorio IX papa. Sua elezione, IV, 1077, 1078. Dichiara incorso nelle censure Federigo II Augusto, 1078, 1079, 1081. Da' Romani congiurati forzato a ritirarsi da Roma, 1082. Fa guerra a Federigo nel regno di Napoli, 1086. E in Levante, 1087. Torna a Roma, e fa pace con Federigo, 1092, 1093. Suo abboccamento con lui ad Anagni, 1094. Richiamato da' Romani, 1110. Di nuovo per loro cagione esce di Roma, 1117. Motivi del suo favore verso i Lombardi, 1132. Sua discordia, e concordia co' Romani, 1144, 1145. Sua lega co' Veneziani e Genovesi contro l'imperadore Federigo, 1153. Contra del quale fulmina la scomunica, 1154. Muove i Romani alla difesa propria e di Roma, 1161, 1162. Suo dolore per molti vescovi e cardinali presi in mare da Federigo, 1167, 1168. Sua inflessibilità e morte, 1169.

Gregorio da Montelungo, legato pontifizio in Milano, IV, 1159. Assedia co' collegati Ferrara, e la toglie a Salinguerra, 1162, 1163. Mena soccorsi a Parma, 1201. Promotore della gran vittoria de' Parmigiani contro Federigo II. 1205. Creato patriarca d'Aquileia, 1232.

Gregorio X papa. Sua elezione, V, 92. Suo arrivo a Roma, e zelo per gli affari di Terra santa, 95, 96. Fa eleggere re de' Romani Ridolfo conte dì Habspurch, 100. Indarno procura la pace in Firenze, 101. Scomunica i nemici di Carlo I re di Sicilia, 104. Concilio generale da lui tenuto in Lione, 105. Abboccamento da lui poscia tenuto con Alfonso re di Castiglia e con Ridolfo re de' Romani, 110. Dà fine alla sua vita in Arezzo, 115.

Gregorio XI papa. Sua elezione, V, 723. Fa guerra ai Visconti, 735, 739. I Fiorentini muovono a ribellione la maggior parte delle città pontifizie, 746. Aduna un esercito per venire in Italia, 750. Sua venuta ivi, 752. Cerca la pace, 758. Passa a miglior vita, 759.

Gregorio XII papa. Sua elezione, V, 941, 942. Sue finzioni e difetti, 946. Fugge l'abboccamento coll'antipapa Benedetto, 947, 948. Va a Lucca, 952. È abbandonato da' vecchi cardinali, 955. E gli scomunica, 956. È deposto nel concilio di Pisa, 961. Fugge a Rimini, 980. Citato dal concilio di Costanza, 993. Rinunzia al papato, 996. Dà fine al suo vivere, 1008.

Gregorio XIII papa. Sua creazione, VI, 754, 755. Fonda in Roma il collegio germanico, 761. Celebra l'anno del giubileo, 767. Fonda il collegio greco, 772. E l'inglese, 779. Altre sue opere, 782. A lui ricorrono i Moscoviti, 786. Fa la correzione del calendario, 790. Fonda il collegio de' Maroniti, 796. Riceve l'ambascieria dei Giapponesi, 799. Sua morte, e sue lodi, 800.

Gregorio XIV papa. Sua creazione, VI, 830. Aiuta i cattolici di Francia, 835. Passa a miglior vita, 837.

Gregorio XV papa. Sua elezione, VI, 981. Acquista la biblioteca di Federigo elettor Palatino, 989. È chiamato all'altra vita, 991.

Greti re degli Eruli si fa cristiano, II, 833.

Griffone, figlio di Carlo Martello, confinato in una prigione dopo la morte del padre, III, 226.

Grimani, cardinale, macchina una sollevazione in favor dell'imperadore Leopoldo in Napoli, VII, 161.

Grimbaldo, vescovo di Cività di Penna, III, 754.

Grimerio, vescovo di Piacenza, costretto ad abbandonare la città, IV, 987.

Grimoaldo, figlio di Gisolfo duca del Friuli, come si sottraesse alla schiavitù degli Unni, II, 1145, 1146. Fugge a Benevento, 1211, 1212. Ivi è proclamato duca, 1241. Caccia da monte Gargano i Greci, 1246, 1247. Chiamato in aiuto da Godeberto re de' Longobardi, 1273. Gli toglie la vita ed il regno, ed è proclamato re da questo popolo, 1275, 1276. Vola in soccorso del figlio Romoaldo assediato in Benevento, III, 11. Fa cacciare dalla Pannonia Beriarido, 17. Lo accoglie, venuto a sè, ed approva la di lui fuga, 18, 19. Sua vittoria de' Franzesi, 22. Muove gli Unni contro Lupo duca del Friuli, 24. Suo stratagemma per farli ritirar dall'Italia, 25, 26. Sua crudeltà contra di Forlimpopoli, 28. Sue leggi, 30. Fine di sua vita, 37. Fu principe cattolico, 38.

Grimoaldo, figlio di Arigiso principe di Benevento, dato per ostaggio a Carlo Magno, III, 362. Rimesso in libertà, torna al governo di Benevento, 370. Fedele a Carlo Magno, sconfigge i Greci, 374. Si ribella, 390. Guerra a lui fatta dal re Pippino, 432, 437. Fa prigione Guinigiso duca di Spoleti, 437. Lo mette in libertà, 440, 441. Fine di sua vita, 457.

Grimoaldo II, duca di Benevento, III, 28, 49. Fine di sua vita, 61.

Grimoaldo Storesaiz, principe di Benevento, III, 457. Stabilisce pace con Carlo Magno, 480. E con Lodovico Pio, 491. Fa guerra a Napoli, 500, 501. E ucciso, 515.

Grimone abbate di Corbeia, III, 218, 219.

Gritti (Andrea), _V._ Andrea Gritti.

Grossolano, vescovo di Savona, vicario di Anselmo IV arcivescovo di Milano, IV, 487, 488. Sua ipocrisia, 494. È creato arcivescovo di Milano, 495. Per provarlo simoniaco Liprando fa il giudizio del fuoco, 496. Difende la sua causa in Roma, 500, 501. Va in Terra santa 520. Il clero della metropolitana di Milano lo depone, 537. Ritornato in Italia, va a Milano per ricuperare la sedia arcivescovile, ma ne è cacciato da Giordano da Clivi suo successore, 542, 543. Sua morte, 550.

Guaiferio, principe di Salerno, III, 696, 707. È in disgrazia di Lodovico II Augusto, 709. Fa cavare gli occhi ad Adeniario già principe di Salerno, 712. Fortifica Salerno, 749. Assediato dai Saraceni, implora l'aiuto di Lodovico Augusto, 750. Landolfo vescovo di Capoa tenta di farlo prigione, 763. Si stacca dall'amicizia dei Saraceni, 785. Gli è mossa guerra da Sergio II duca di Napoli, 789. Porta la guerra a Pandonolfo conte di Capoa, 808. Sua morte, 820, 821.

Guaimario, principe di Salerno, III, 750, 821. Fa guerra ai Saraceni, 835. Va a Costantinopoli, 860. Si fa vassallo de' greci imperadori, 898. Concorre a cacciar di Benevento i Greci, 917, 918. Gli sono cavati gli occhi da Adelferio di Avellino, 921. Ricusa una figlia sua a Landolfo principe di Capoa, 945. È deposto dal figlio Guaimario II, 949.

Guaimario II, principe di Salerno, imprigiona Guaimario I suo padre, III, 949. Fa guerra a' Greci, 1041. Muore, 1060.

Guaimario III, principe di Salerno, IV, 10, 125. Riconosce per sovrano Arrigo II re di Germania, 138. Fondatore del monistero della Cava, 150, 151. Termina il suo vivere, 169.

Guaimario IV, principe di Salerno, IV, 169. Principato di Capoa a lui conceduto da Corrado I Augusto, 197. S'impadronisce del ducato d'Amalfi, 206. E di Sorrento, 209. Assedia Bari, 221. Dimette Capoa, 237. Ucciso da' suoi parenti, 256, 257.

Gualamire, re degli Ostrogoti, II, 552.

Gualberto, vescovo di Modena, III, 707.

Gualberto, arcivescovo di Milano, III, 1129, 1131. Va in Germania ad implorar soccorso contro il re Berengario, 1145. Dà la corona d'Italia ad Ottone il Grande, 1152.

Gualdone, vescovo di Como, _V._ Waldone.

Gualfredo, duca e marchese del Friuli, III, 875, 908. Sua morte, 915.

Gualla, cardinale di San Martino, IV, 1066.

Gualla, vescovo di Brescia, IV, 1085.

Gualperto, patriarca d'Aquileia, III, 786.

Gualtieri, arcivescovo di Ravenna, IV, 565. Ha lite di precedenza con quel di Milano, 585. Favorevole a papa Innocenzo II, 613.

Gualtieri, arcivescovo di Palermo, IV, 914.

Gualtieri, vescovo di Troia, gran cancelliere di Sicilia, IV, 969. Scomunicato da Innocenzo III papa, 973. Per cui è obbligato a fuggirsene dalla corte, _ivi_. Torna in Sicilia, 980.

Gualtieri, conte di Brenna, acquista la contea di Lecce, IV, 970. Dà una rotta al conte Diopoldo, 974. Prende Terracina, 986. Assassinato da' Tedeschi, muore, 988, 989.

Gualtieri, vescovo di Catania, IV, 1049.

Gualtieri, conte di Brenna e duca d'Atene, va in soccorso de' Fiorentini, V, 455. Creato da essi loro signore, 564. Poi cacciato per le sue enormità, 570, 571.

Guanilone arcivescovo di Sena. Traditore del re Carlo Calvo, III, 687. Accusato di questo in un concilio, con furberia si giustifica, e rientra in grazia del re Carlo, _ivi_. Creduto da alcuni il Gano de' Romanzi, _ivi_. (_V._ Gano.)

Guarino, abbate di San Michele di Cusano in Guascogna; venuto a Venezia, persuade al doge Pietro Orseolo di dimettere il dogado ed abbracciare la vita monastica, III, 1220.

Guarino, vescovo di Modena, IV, 130.

Guarnì, popoli della Germania, che abitavano il paese ove è ora il ducato di Meclemburgo, III, 763.

Guarnieri, forse primo marchese della marca di Ancona, IV, 261.

Guarnieri, giudice e dottore di Bologna, IV, 552. Il primo ad aprire scuola di giurisprudenza romana in Bologna, 552. Fa credere unitamente a varii altri giureconsulti, che la elezione dell'antipapa Burdino fatta dal re Arrigo V, era giusta, 563.

Guarnieri, marchese d'Ancona, IV, 487, 509. Sua empietà, 510.

Guarnieri, duca di Spoleti, IV, 558.

Guarnieri, marchese di Camerino, IV, 761.

Guarnieri, Alemanno, duca, capo d'un esercito di masnadieri: danni da lui inferiti a varie città, V, 565, 566. Si disfà la sua armata, 572. La rifà, e va nel regno di Napoli, 602. Milita in Romagna, 613. Torna nel regno di Napoli, e sua infedeltà ed ingordigia, 617. Va al servigio degli Scaligeri, 621.

Guastalla, presa da' Gallispani, e data al duca di Mantova, VII, 170. Battaglia presso ad essa fra i cesarei e Gallo-Sardi, 396.

Gudio: alcune sue iscrizioni sospette, I, 506, 516, 518, 532, 580, 596, 597, 600, 649, 707, 779, 783, 801, 840, 850, 855, 948; II, 187.

Guecelo da Camino. Succede a suo fratello Ricciardo nella signoria di Trivigi, V, 356. Ne perde il dominio, 360. S'impadronisce di Feltre, 391.

Guelfi e Ghibellini, sette; loro origine, IV, 657, 707. Quanto dilatata questa peste, 958; V, 41.

Guelfo duca, padre di Giuditta moglie di Lodovico Pio. Da lui fu propagata l'insigne famiglia de' principi Guelfi in Germania, III, 521.

Guelfo conte della Suevia, nemico di Corrado I Augusto, IV, 151.

Guelfo III conte, creato duca di Carintia e marchese di Verona, IV, 239. Varii suoi atti, e sua morte, 276. Sua eredità passa negli Estensi, _ivi_.

Guelfo IV, figlio di Azio II marchese d'Este, IV, 276. Eredita gli Stati della casa de' principi Guelfi, _ivi_, 348. Creato duca di Baviera, 339, 349, 365. Abbandona re Arrigo IV, 373, 374. Il quale gli fa la guerra, 390. Prende Augusta, 421. Ma gli è ritolta da esso Arrigo, _ivi_. Dà una rotta all'armate di esso re, 430. Matrimonio di Guelfo V suo figlio colla contessa Matilda, 439, 448. Abbraccia il partito di Arrigo IV, 466. Fa guerra a' suoi fratelli estensi, 474, 475. Va a Gerusalemme, 491. Termina i suoi giorni, _ivi_.

Guelfo V, figlio di Guelfo IV duca della Baviera, prende in moglie la contessa Matilda, IV, 439, 448. Guerra a lui fatta dal re Arrigo IV, 443. Gli è tolta Mantova con altri luoghi 446, 447. Suo divorzio da Matilda, 465. Succede al padre nel ducato della Baviera, 492. Favorisce Arrigo V contro il padre, 502. Va ambasciatore in Francia, 511.

Guelfo VI, figlio di Arrigo il Nero duca di Baviera, IV, 594. Fa guerra a Leopoldo nuovo duca di essa Baviera, 668. Va in Terra santa col re Corrado, 689. Ricomincia la guerra, 694. Si pacifica col re Corrado, 703, 707. Creato marchese di Toscana e duca di Spoleti, 714. Ambasciatori di Toscana e Spoleti a lui venuti, 722. Sue lodi, 759, 761. Esercizio del suo dominio in Toscana e Spoleti, 763. Fa guerra in Germania, 794. Rinunzia i suoi Stati a Federigo Augusto, 822.

Guelfo VII, lasciato dal padre al governo della Toscana, IV, 763. Guerra da lui fatta in Germania, 794. Sua morte, 811.

Guglia, od obelisco, fatta condurre in Roma da Costanzo Augusto, II, 76. Fatta di poi innalzare nella piazza del Vaticano da Sisto V, 77; VI, 810.

Guglielmo, duca di Tolosa, III, 392, 397, 405.

Guglielmo, arcivescovo di Magonza, III, 1150, 1169, 1183.

Guglielmo, conte di Provenza, III, 1204.

Guglielmo IV, duca d'Aquitania, invitato alla corona da' principi d'Italia, IV, 147.

Guglielmo, abbate di Digione, celebre nella storia monastica, IV, 171.

Guglielmo Bracciodiferro. Normanno. Sua venuta in Italia, IV, 200. 201. Conte d'Ascoli, 215. Fine di sua vita, 233.

Guglielmo il Conquistatore, re d'Inghilterra, IV, 342. Sua morte, 440.

Guglielmo, vescovo di Pavia, IV, 360.

Guglielmo il Rosso, figlio di Guglielmo il Conquistatore re d'Inghilterra, succede al padre, IV, 440.

Guglielmo, duca di Puglia, succede a Ruggieri suo padre, IV, 535. Interviene ad un concilio tenuto da papa Pasquale II, 543. Va a rendere omaggio a papa Gelasio II, 562. Arma contro Arrigo V, 564. Va a Benevento ad ossequiare papa Callisto II, 576. Va a Costantinopoli, 581, 582. Da Ruggieri II gli sono tolti alcuni Stati, 582. A cui altri ne cede, 584. Fine di sua vita, 596.

Guglielmo, terzogenito del re Ruggieri, dichiarato duca di Capoa e di Napoli, IV, 676. Dei suoi fratelli resta in vita egli solo, 698. Dichiarato re e collega dal padre, 702. A cui defunto succede, 716. Fa guerra al papa, 723. Congiura de' baroni contra di lui, 730, 731. Voce falsa di sua morte, 733. Ricupera gli Stati perduti nella Puglia, 735, 736. Fa pace con papa Adriano, 736. Perduto ne' piaceri, lascia le redini del governo al suo ministro Maione, 741. Dalla sua flotta è sconfitta quella de' Greci, 752. Riconosce per papa Alessandro III, 762. Gli è tolta Mahadia in Africa, 767, 768. Per l'uccisione di Maione si sveglia, 769. Cospirazione contra di lui, 772. Ricupera gli Stati perduti, 773. Fine de' suoi giorni, 796.

Guglielmo, marchese di Monferrato, IV, 689. Guerreggia in favore de' Pavesi, 741. Muove guerra a' Genovesi, 799. Aiuta Federigo I a fuggire 815. Nobiltà e celebrità della sua famiglia, 872. Fatto prigione da Saladino, 901. Riscattato dal figlio Corrado, 909, 910. Milita in aiuto d'Arrigo VI Augusto, 937. A lui confermato il regno di Tessalonica, 1033. Ambasciatore di Federigo II, 1040. Suoi preparamenti per ricuperar Tessalonica, 1063. Impegna tutte le sue terre a Federigo Augusto, e fine de' suoi giorni, 1064.

Guglielmo, cardinale diacono, IV, 754.

Guglielmo II, re di Sicilia, succede al padre, IV, 796. Soccorre papa Alessandro III, 806, 809. Beffato da Manuello Comneno nel trattato di matrimonio con una sua figliuola, 833. Rifiuta una figlia di Federigo I Augusto, 834, 835. Sua spedizione contro i Saraceni, 849. Prende in moglie Giovanna figlia di Arrigo II re d'Inghilterra, 856. Fa vantaggiosamente pace col re di Marocco, 877, 878. E con Federigo Augusto, 893. Sua guerra co' Greci, _ivi_. Fine del suo vivere, 913.

Guglielmo, Pavese, cardinal di San Pietro in Vincola, IV, 847.

Guglielmo Longaspada, figlio del marchese di Monferrato, sposa Sibiglia sorella di Baldovino re di Gerusalemme, IV, 872. Sua battaglia col Pelavicino, e vittoria, V, 51. Sue nozze con una figlia d'Alfonso re di Castiglia, 95. Chiamato in aiuto da quei d'Asti, si oppone a Carlo I re di Sicilia, 104, 107. Fa lega coi Genovesi, Pavesi ed Astigiani contro lo stesso, 104. Sua potenza: è preso da' Milanesi per loro capitano, contro i Torriani, 128. Sue cabale, 133. Suo viaggio in Ispagna colla moglie: è fatto prigione da Tommaso conte di Savoia, e si libera, 141, 142. Sua vittoria de' Torriani, 142. Fa da signore in Milano, 157. È abbattuto da Ottone Visconte arcivescovo di quella città, 165. Marita sua figlia Jolanta Violante ad Andronico Paleologo imperadore greco, 171. Lega contra di lui, 196. Sua potenza, 205. Preso dagli Alessandrini, è cacciato in una gabbia di ferro, 206. Muore, 219.