Annali d'Italia, vol. 7 dal principio dell'era volgare sino all'anno 1750
Part 82
Giovanni IV, marchese di Monferrato, succede al fratello Guglielmo, V, 1210. Si collega coi Veneziani contro il duca di Milano, 1221. Pace fra essi coll'interposizione del re Renato, 1232. Termina i suoi giorni, VI, 14.
Giovanni d'Angiò, figlio del re Renato duca di Calabria, V, 1234. Va in Provenza, 1241, 1242. Governatore di Genova, 1249. Sue intelligenze co' baroni di Napoli, 1255. Sbarca in quel regno, 1257. Viene in suo aiuto Jacopo Piccinino, 1260. Sua vittoria contro il re Ferdinando, 1262. S'impossessa di varie città e castella, 1271. Sua rotta, _ivi_. Sua decadenza, 1276, 1280. Torna disperato in Provenza, VI, 9. Sua morte, 34.
Giovanni II Bentivoglio, quasi signor di Bologna. Presta aiuto a Galeotto Manfredi per ordine della duchessa di Milano, VI, 59. Si unisce co' Fiorentini, contra del papa e del re Ferdinando di Napoli, 65. Assiste il duca di Ferrara, 78. Soccorre i Riarii nella sollevazione di Forlì, 101. Si porta a Faenza per proteggere la figlia Francesca ed il nipote Astorre _ivi_. Ad istigazione e malizia de' Fiorentini quivi è imprigionato, 102. Cacciato da papa Giulio II da Bologna, 219. Vi rientrano Annibale ed Ermes Bentivoglio, 265.
Giovanni della Rovere, signore di Sinigaglia, sposa Giovanna figlia di Federigo duca d'Urbino, VI, 51.
Giovanni d'Aragona, creato cardinale, VI, 56. Sua morte, 90.
Giovanni Mocenigo, doge di Venezia, VI, 65. Fine de' suoi dì, 93.
Giovanni de Medici, _V._ Medici (Giovanni).
Giovanni Borgia, cardinale, VI, 118.
Giovanni Pico, signore della Mirandola, chiamato, Fenice degl'ingegni: sua morte, VI, 125.
Giovanni Sforza, signore di Pesaro, succede a Costanzo suo padre, VI, 84. Suo matrimonio con Lucrezia Borgia, 116. Gli sono tolte Forlì e Pesaro dal duca Valentino, 160, 165.
Giovanni da Varano, figlio di Giulio signore di Camerino, VI, 194.
Giovanni Maria di Monte, ossia del Monte, _V._ Giulio III.
Giovanni d Austria, figlio di Carlo V, VI, 672, 673, 746. Vince i Turchi a Lepanto, 750, 751. Prende Tunisi, 760. Governatore de' Paesi Bassi, 772, 774, 776. Manca di vita, 777.
Giovanni Bembo, doge di Venezia, VI, 952. Sua morte, 969.
Giovanni d'Austria, figlio bastardo di Filippo IV re di Spagna. Giunge a Napoli, VI, 1158. Vicerè _pro interim_, 1163. Poi vicerè di Sicilia, 1168. Prende Piombino e Portolongone, 1177, 1178.
Giovanni Sobieschi, re di Polonia, VI, 1267. Collegato con Leopoldo Augusto, VII, 46. Concorre alla liberazion di Vienna assediata da' Turchi, 47. Ricupera Coccino, 54
Giovanni Gastone de Medici, gran duca di Toscana, VII, 313, 322. Dà fine al suo vivere, 432.
Giovanniccio, segretario di Teodoro esarco di Ravenna, e poi di Costantino Pogonato e di Giustiniano II imperadore de' Greci, III, 58. Ritorna a Ravenna, 86. Condotto prigione a Costantinopoli, 130. Per ordine di Giustiniano Augusto messo a morte, 135.
Gioviano (Flavio Claudio), proclamato imperadore dopo la morte di Giuliano Augusto, II, 136. Guerra tra lui e i Persiani, 138. Pace svantaggiosa da lui fatta con essi, _ivi_. Sua morte, 142.
Gioviano, governatore de' militi in Venezia, _V._ Giuliano.
Gioviniano, eresiarca: concilio celebrato da santo Ambrosio contro di esso in Milano, II, 287.
Giovino, generale di Valentiniano, II, 148. Rotta da lui data agli Alemanni, 159. Console, 162. Nelle Gallie prende il titolo d'Augusto, 415. Discordia fra lui e il re Ataulfo, 417. Vien privato di vita, _ivi_.
Giovio, primo ministro d'Onorio Augusto, II, 395, 396. Abbandona Onorio per seguitar il partito d'Attalo, 408.
Giriberto, vescovo di Tortona, III, 1242.
Girolamo (San), dottore della chiesa, passa a miglior vita, II, 444.
Girolamo Riario, nipote di papa Sisto IV, VI, 43. Divien padrone d'Imola, 47. Mischiato nella congiura de' Pazzi, 59. Fatto signore di Forlì, 70, 71. Creato capitano della lega fatta dal papa coi Veneziani, 71. Suoi maneggi co' Veneziani per far guerra al duca di Ferrara, 77. Va contro il duca di Calabria, e lo vince, 80. I Veneziani lo fanno aderire a far la pace col duca di Ferrara, 81. Ucciso dal popolo di Forlì, 100.
Girolamo Savonarola, Ferrarese, frate dell'ordine di san Domenico. Regge il popolo di Firenze anche nei politici affari co' suoi consigli, VI, 149. Accusato da' maligni suoi nemici a Roma, Alessandro VI papa gli proibisce di predicare, 150. Disprezza la proibizione, e ritorna a predicare contro la corruttela d'allora, e specialmente del pontefice e della sua corte, _ivi_. È scomunicato per questo, _ivi_. Un frate di Puglia predica contro varie sue proposizioni, _ivi_. Predizioni da lui fatte tutte col tempo avverate, _ivi_. Giudizio del fuoco proposto per decidere la verità di sua dottrina, 150, 151. Per una sollevazione di scapestrati contro di lui, i magistrati, temendo anche le tante minaccie del papa, lo carcerano, 151. Tormentato per fargli confessare quel che non era vero, _ivi_. Fatto ignominiosamente morire, _ivi_. Giudizio del Muratori intorno a lui, 151, 152.
Gisela, imperadrice, moglie di Corrado II Augusto, IV, 157, 173.
Giselico e Gisalico, bastardo di Alarico re de' Visigoti, acclamato re da que' popoli, II, 665. Abbattuto dal re Federico, 772. Cacciato di Spagna fugge in Africa, 775. Dove è protetto da Trasamondo re de' Vandali, 775. Torna in Ispagna; suoi inutili sforzi, dopo i quali perde la vita, 780.
Giserico, re de' Vandali, _V._ Genserico.
Gisla, sorella di Lodovico II Augusto, costituita badessa di Santa Giulia di Brescia, III, 662.
Gisla, figlia di Lodovico Pio, moglie di Everardo, duca del Friuli, III, 782.
Gisleberto, vescovo di Bergamo, III, 1234.
Gisolfo, da Paolo Diacono creduto primo duca del Friuli, II, 999. Figlio di Grasolfo, forse succedette al padre in quel ducato, 1078, 1079, 1133. Ucciso in una battaglia, 1144.
Gisolfo, figlio di Romoaldo duca di Benevento, III, 28, 49. Succede in quel ducato a Grimoaldo II suo fratello, 61. Fa guerra allo stato romano, 114. Sua morte, _ivi_.
Gisolfo II, duca di Benevento, III, 227. Sua morte, 243.
Gisolfo, duca di Spoleti, III, 279. Sua morte, 284.
Gisolfo, principe di Salerno, III, 1060. Va in soccorso de' Beneventani, 1143. Sua riputazione, _ivi_. Accoglie in Salerno i Greci, 1193. Va contro i Beneventani, 1208. Fatto prigione da Landolfo suo cugino, 1210. Sua morte, 1220.
Gisolfo II, principe di Salerno, IV, 253. Succede al padre, 257. Marita sua sorella Sigelgaita con Roberto Guiscardo, 287. Sue liti con esso Roberto, 381, 382. Che lo spoglia degli Stati, 382.
Gisone, vescovo di Modena, III, 524.
Giubileo celebrato da papa Bonifazio VIII nel 1300, V, 265.
Giubileo insigne del 1350, V, 611.
Giubileo del 1400, V, 891.
Giubileo del 1600, VI, 884.
Giudei, cacciati di Roma, I, 60, 180. Perseguitati in Egitto, 123. E da Caligola, 135. Si ribellano sotto Nerone, 244. Vespasiano fa loro la guerra, 248. Ridotti da lui in angustie, 260. Assedio di Gerusalemme fatto da Tito, 290. Loro immensi guai, e rovina della loro città, _ivi_, 291. Perseguitati da Domiziano, 358. Si rivoltano in Oriente contra de' gentili, 426, 428. Si ribellano sotto Adriano Augusto, 440, 464, 468. Che loro fa guerra, 469. Strage immensa di essi, e fine di tal guerra, 470, 471. Loro sollevazione in Palestina, per cui vengono messi a migliaia a fil di spada, II, 53, 54. Miracolosamente impediti dal rifabbricare il tempio di Gerusalemme, 127. Onorio dà loro la permissione di poter tenere schiavi cristiani, 430. Loro insolenza repressa da Teodosio Augusto, 431. Scacciati da Alessandria, _ivi_. Con un editto di Onorio sono privati di tutti gli uffizii di corte, II, 369. Cercano imputare di tradimento san Cesario vescovo d'Arles, 767. Loro contesa co' cristiani in Ravenna, 808. Si ribellano uniti a' Samaritani, 837, 839.
Giuditta, moglie di Lodovico Pio Augusto, III, 521. Partorisce Carlo Calvo, 539. È costretta a farsi monaca, 573. Pruova la sua innocenza, 575. Sua ambizione, 582. Esiliata in Italia, e confinata nella città di Tortona, 584. Rimessa in libertà, 588. Sua morte, 629.
Giuditta, figlia di Carlo Calvo, sposa Etelvolfo re de Sassoni, III, 682. Rimane vedova, _ivi_. È rapita da Baldoino, 698, 700.
Giudizio del fuoco, IV, 327, 328, 496.
Giulia, figlia di Cesare Augusto, moglie di Marco Agrippa, I, 6. Poi di Tiberio, 10. Suoi vizii, per i quali è relegata, _ivi_. Fatta morire, 46.
Giulia Livilla, sorella di Germanico Cesare, e moglie di Druso figlio di Tiberio, sedotta da Seiano, I, 68. Invano chiesta da lui in isposa, 74. Fatta morire, 93.
Giulia Livida, figlia di Germanico Cesate, I, 59. Maritata con Marco Vinicio, 84. Sua congiura contra del fratello Caligola, per cui è relegata nell'isola di Ponza, 130. Richiamata da Tiberio Claudio a Roma, 147. Dove è fatta morire da Valeria Messalina Augusta, 156.
Giulia, figlia di Giulia figliuola d'Augusto; sua disonestà, I, 31. Sua morte, 80.
Giulia, figlia di Druso figlio di Tiberio, maritata a Nerone primogenito di Germanico Cesare, I, 62. Fatta uccidere da Valeria Messalina Augusta, 156.
Giulia, moglie di Settimio Severo. Le è conferito dal marito il titolo di Augusta, I, 653. Maltrattata da Plauziano prefetto del pretorio, 692. Fama della sua impudicizia mal fondata, 699. Sua cura, rimasta vedova, per tenere uniti i figli Caracalla e Geta, 714, 716. Le è ucciso in grembo il figlio Geta, 717. Suoi biasimi e sue lodi, 741. Sua morte, 743.
Giulia Mammea, madre di Alessiano, che fu poi Alessandro Augusto, I, 748, 749. Come allevasse il figliuolo, 765. Veglia alla sua buona condotta e preservazione, 772. Onorata col titolo d'Augusta, _ivi_. Creduta da alcuni cristiana, 774, 776. Sua possanza nel governo, 777. Suo eccessivo amore pel figliuolo, 802. Con esso lui uccisa, 811, 812. Deificata, 813.
Giulia Soemia, madre di Vario Avito Bassiano, cioè di Elagabalo: il promuove all'imperio, I, 749, 752, 753. Onorata col titolo d'Augusta, 757. Uccisa, 768.
Giulia Mesa, avola materna d'Elagabalo, il promuove all'imperio, I, 749, 752, 753. Dichiarata Augusta, 757. Avola di Alessandro Augusto, ha cura di salvarlo dalle insidie di Elagabalo, 765, 766. Veglia alla sua buona condotta e preservazione, 772.
Giuliana, figlia di Olibrio Augusto, moglie di Ariobindo juniore, II, 645.
Giuliano (Marco Salvio), insigne giurisconsulto: suo Editto perpetuo, I, 466. Creato console, 506.
Giuliano (Marco Didio), che fu imperadore: suo consolato, I, 565. Corre pericolo della vita sotto Commodo, 606. Compera da' soldati l'imperio, 640, 641. Viene ucciso, 647.
Giuliano, prefetto del pretorio sotto Commodo, I, 619, 620.
Giuliano (Quinto Frebonio), usurpatore dell'imperio in Africa, I, 1024. Si uccide, 1031, 1032.
Giuliano (Anicio), prefetto di Roma, I, 1175, 1181, 1183.
Giuliano (Flavio Claudio), figlio di Giulio Costanzo, I, 1204. Fortunatamente preservato dalla morte, 1222; II, 66, 113. Creato Cesare da Costanzo Augusto, 70. Prende in moglie Elena sorella dello stesso Costanzo, 71. Suo viaggio nelle Gallie, _ivi_. Sua prima campagna contro gli Alemanni, 73, 74. Varie sue imprese in quella guerra, 78. Sua vittoria, 80. Sue altre celebri imprese, 86, 87, 88, 89. È proclamato da' soldati imperadore Augusto, 95. Occupa l'Illirico, e l'Italia se gli rende, 104, 105. Sue azioni di gioventù e qualità, 113. Sua apostasia, 114. Succede a Costanzo Augusto, 117. Sua infame corte, 120. Concede al senato di Costantinopoli gli stessi privilegii di quello di Roma, 121. Vi fabbrica un porto, _ivi_. Vi fa condurre da Alessandria un obelisco, _ivi_. Richiama dall'esilio santo Atanasio e tutti gli altri vescovi esiliati da Costanzo, _ivi_. Passa ad Antiochia, 122. Perseguita i cristiani, 123. Deriso dagli Antiocheni, contra de' quali compone una satirica invettiva intitolata _Misopogon_, 126. Sue imprese contro i Persiani, 127, 128, 129. È ucciso in un combattimento, 131. Dedito agl'indovini ed alle superstizioni, 133. Suoi libri, 135.
Giuliano, vescovo di Eclana, difensore di Pelagio, II, 441; IV, 123. Cacciato dall'Italia dal papa Celestino, II, 455. Tenta con furberia, ma inutilmente, di rimettersi in grazia di Sisto III, 506.
Giuliano o Gioviano, ipato, governatore de' militi in Venezia ai tempi di Costantino Copronimo imperadore d'Oriente, III, 215.
Giuliano Cesarino, cardinale legato di papa Eugenio IV, al concilio di Basilea, V, 1094, 1102.
Giuliano della Rovere, creato cardinale dallo zio Sisto IV papa, VI, 43. Va colle armi pontificie a Todi, che pacificò, 49. Obbliga il popolo di Spoleti ad arrendersi alla sua obbedienza, _ivi_. Va a Città di Castello e vi sloggia il tiranno Niccolò Vitelli, _ivi_. Assedia Osimo, 96. Fugge per timore di papa Alessandro VI, 113. Suscita zizzanie contro il papa stesso, 119, 126, 145. Eletto papa, 204. (_V._ Giulio II.)
Giulio Cesare, primo fra' Romani imperadori, I, 1.
Giulio I papa, I, 1207. Fine di sua vita, II, 51.
Giulio, cardinale di San Marcello, IV, 736.
Giulio, vescovo di Palestrina, vicario in Roma del papa Alessandro III, IV, 770. Sua morte, 792.
Giulio da Varano, signore di Camerino, VI, 97. Spogliato de' suoi Stati ed ucciso dal duca Valentino, 192.
Giulio II, creato papa, sue qualità, VI, 204. Ricupera alcune città della Romagna, 211. Poi Perugia e Bologna, 219. Entra nella lega di Cambrai contro i Veneziani, 229. Da essi ricupera le città della Romagna, 238. Quindi con esso loro si pacifica, 251. E ne imprende la difesa, 254. Assedia in persona la Mirandola, 260. La prende, e ne dà l'investitura a Gian-Francesco Pico, 262. Indarno tratta di pace, 263. Perde Bologna, 265. Fa lega col re Cattolico e con altri, 269. Piacenza e Parma vengono in suo potere, 289. Manca di fede ad Alfonso duca di Ferrara, 290. Fa nuove leghe, 293. Fine de' suoi giorni, e sue qualità, 296.
Giulio III papa. Sua elezione, VI, 602. Suo discredito pel cardinalato dato ad Innocenzo del Monte, 605. Suo sdegno contro i Farnesi, 608. Suo nepotismo, _ivi_. Fa lega con Carlo V, 610. Fa tregua co' Franzesi, 617. È chiamato all'altra vita, 639. Quali fossero le sue applicazioni, _ivi_.
Giunio (Marco), governatore della Cappadocia sotto Traiano imperadore, I, 417.
Giunio Donato, prefetto di Roma sotto Valeriano imperadore, I, 887.
Giuochi secolari: quando celebrati in Roma, I, 166.
Giuochi capitolini, istituiti da Domiziano Augusto, I, 336.
Giuochi quinquatri, cioè in onor di Minerva, I, 337.
Giuochi apollinari: quando si celebravano, I, 829. Vietati nei giorni festivi, II, 626.
Giuseppe Ebreo, storico, fatto prigione da Vespasiano, I, 248.
Giuseppe, vescovo di Brescia, è ingiustamente cacciato da quella chiesa da Berengario, III, 1099.
Giuseppe, arciduca d'Austria, figlio di Leopoldo imperadore, eletto re d'Ungheria, VII, 68. E re de' Romani, 89. Sue nozze, con Amalia Guglielmina di Brunsvich, 140. Succede a Leopoldo Augusto suo padre, 189. Spedisce una armata all'acquisto del regno di Napoli, 212, 213. Manda le sue armi ad impadronirsi di Comacchio, 222. Si accorda col papa, restando in possesso di questa città, 227. Immatura sua morte, 239.
Giusta, sorella di Valentiniano II, II, 301.
Giusta Grata Onoria, sorella di Valentiniano III Augusto, II, 451. Riceve il titolo d'Augusta, 487. Suo gravissimo fallo, 490. Ricorre ad Attila, 549. Suo misero fine, 566.
Giustina, moglie di Valentiniano I, II, 164, 194, 198. Prende le redini del governo, 247. Ariana di credenza, 258. A lei resiste sant'Ambrosio in difesa delle basiliche, _ivi_, 260. Sua morte, 277.
Giustina, badessa di Capoa, II, 1001.
Giustiniano, nipote di Giustino Augusto, II, 799. Fama ch'egli facesse assassinar Vitaliano console, 804, 805. Creato console, ricrea il popolo con magnifici spettacoli, 806. Preso per collega dall'Augusto zio, 830. A cui succede, _ivi_. Suoi buoni principii, 831, 832. Sborsa grandi somme d'oro per far risorgere Antiochia abbattuta da un orribile terremuoto, e le dà il nome di Teopoli, 834. Ordina ed unisce in un Codice tutte le leggi meritevoli d'approvazione pubblicate da' precedenti Augusti e da lui stesso, 836. Muove una grandissima persecuzione contro i gentili d'Oriente, 838. Irato contra Gelimere usurpatore del trono in Africa, 846. Fiera sedizione mossa contra di lui in Costantinopoli dalle fazioni veneta e prasina, 847. Spedisce Belisario coll'armata in Africa, 849. Che ne fa l'acquisto, 850. Istituzioni e Digesti da lui pubblicati, 852. Sua spedizione contro i Goti regnanti in Italia, 858. Conquista la Dalmazia, _ivi_. E la Sicilia, _ivi_. Per il valore e la buona condotta di Belisario s'impadronisce di Roma, di Ravenna e di tutta l'Italia, 867. Guerra a lui mossa da Cosroe re di Persia, 879. Chiama papa Vigilio a Costantinopoli, 912. Dalle Indie fa venire i vermi da seta, 931. Sua biasimevole prepotenza negli affari di religione, 938, 942. Manda in esilio papa Vigilio con altri vescovi, 950. Ne lo richiama, 957. Usurpa i diritti della Chiesa, 958. Vecchio trascura il governo, 967. Pace vergognosa da lui fatta coi Persiani, 973. Congiura contra di lui, per la quale deprime Belisario, 975, 976. Lo rimette, in sua grazia, 978. Suo editto contrario alla dottrina della Chiesa, 980. Depone e caccia in esilio Eutichio patriarca di Costantinopoli, _ivi_. Muove persecuzione contro tutti i vescovi a lui contrarii, e specialmente contro Atanasio patriarca di Antiochia, _ivi_. Tempo della sua morte, 981. Sua avarizia e rapacità, 982.
Giustiniano, pronipote di Giustiniano I Augusto, II, 928. Viene con una flotta in Italia, 929. Giunge in Dalmazia, 930. Spedito da Giustiniano Augusto con un'armata in soccorso di Audoino re de' Longobardi, 935. Generale dell'armi contro i Persiani, ne riporta molti vantaggi, 1025.
Giustiniano II imperadore, figlio di Costantino Pogonato, dichiarato Augusto e collega nello imperio, III, 63. Gli succede, 69. Sua pace con Abimelec califa de' Saraceni, 71. Da lui rotta ben tosto, 72. Sue sconsigliate risoluzioni contro i Barbari, 75. Infelicemente fa guerra ai Bulgari, 78. Rompe la pace co' Saraceni, 85, 88. Persecuzione da lui fatta a papa Sergio, 89. Sua tirannia, 92. Vien deposto, e, tagliatogli il naso, è confinato in Chersona di Crimea, 96. Suoi sforzi per ricuperare l'imperio, 118. È rimesso in trono, e sua crudeltà, 120. Sconsigliatamente fa guerra ai Bulgari, 128. Chiama a Costantinopoli papa Costantino, 130. Orrido scempio da lui fatto de' Ravennati, 131. Fa grande onore al papa, 133. Sua crudeltà contro il popolo di Chersona, 136. Gli è tolto regno e vita, 137.
Giustiniano Particiaco, ossia Participazio, è mandato dal padre a Costantinopoli, ove ottiene dallo imperadore Leone Armeno il grado e titolo di ipato, ossia console imperiale, III, 524. Associato dal padre nel ducato, _ivi_. Concede un privilegio a Giovanni abbate del monistero di San Servolo, 525. Succede al padre, 561. Manca di vita, 571.
Giustino, martire: sue Apologie in favor de' cristiani, I, 495, 506, 524.
Giustino, storico, è incerto in qual tempo vivesse, I, 524.
Giustino, o Giustiniano, generale di Costantino tiranno della Gran Bretagna, sconfitto ed ucciso nelle Gallie da Saro generale di Onorio Augusto, II, 379.
Giustino Trace, dopo Anastasio eletto imperadore d'Oriente, II, 798. Sue qualità, e principio del suo governo, 799. Suo zelo per la religione cattolica, 800. Acqueta i torbidi da essa insorti, 802, 803. Fa trucidare Vitaliano console, 804, 805. Pubblica una legge contro i pagani ed eretici, 812. Se ne offende il re Teoderico, 814. E però gli spedisce papa Giovanni, 817. Che viene accolto con magnificenza e divozione, 819. Sua carità verso gli Antiocheni danneggiati dal tremuoto, 825, 826. Prende per collega Giustiniano suo nipote, 830. Muore, _ivi_.
Giustino juniore, nipote di Giustiniano, dichiarato imperadore, II, 982. Procede console, 983. Uccide Giustino figlio di Germano, 989. Richiama alla corte Narsete, 991. Manda ambasciatori ai Turchi, 1005. Sua guerra co' Persiani, 1010. Dichiara Cesare Tiberio Trace, 1018. Giugne al fine di sua vita, 1030.
Giustino, nipote di Giustiniano Augusto, II, 928. È da lui mandato in soccorso di Audoino re dei Longobardi, 935. Tolto di vita da Giustino II, 989.
Giutunghi, popoli della Germania, II, 476.
Giuvenale (Flavio), prefetto del pretorio sotto Severo, I, 647, 683.
Giuvenale (Decimo Giunio), poeta sotto Domiziano, I, 370.
Giuvenco, poeta cristiano sotto Costantino, I, 1220.
Glabrione (Marco Acilio), console, I, 347. Fatto morire da Domiziano, 363.
Glabrione (Aulo), senatore riguardevole, caro a Pertinace, I, 634.
Gladiatori vietati da Costantino il Grande, I, 1174. E aboliti da Onorio Augusto, II, 368.
Glicerio si fa proclamare imperador d'Occidente, II, 647. Abbattuto da Giulio Nipote Augusto, 652.
Goffredo Barbato, _V._ Gotifredo.
Godeberto, o Gundeberto, re de' Longobardi in Pavia, II, 1271, 1272. Nella discordia col fratello Bertarido chiama in aiuto Grimoaldo duca di Benevento, 1273. Il quale gli toglie la vita e la corona, 1275.
Godefrido, re de' Normanni, III, 349.
Godemaro, re de' Borgognoni, ricupera il regno perduto da Sigismondo suo fratello, II, 817. Di nuovo lo perde, 818, 856.
Godescalco, genero del re Agilolfo, fatto prigione da' Greci, II, 1114. Rimesso in libertà, 1128.
Godescalco, duca di Benevento, III, 209. Aiuta Trasmondo duca di Spoleti a ricuperare quel suo ducato, 214. Deposto dal re Liutprando, 220, 227.
Godigisclo, re de' Vandali, lascia la vita in un combattimento contro i Franchi, II, 377.
Goffredo di Buglione, _V._ Gotifredo.
Goffredo abbate vindocinense, IV, 460.
Gonzaga (Don Ferrante), generale dell'imperadore Carlo V, VI, 480, 488. Va in soccorso dell'esercito cristiano in Africa con varie navi cariche di vettovaglie, 512. Vicerè di Sicilia, 514. Tradimento da lui fatto ai soldati spagnuoli, 538. Ricupera Lucemburgo, 566. Governator di Milano, 576. Manda un rinforzo al vicerè di Napoli don Pietro di Toledo per sedar Napoli rivoltala, 586. Sua congiura contro Pier Luigi Farnese, 589. Occupa Piacenza, 590. Acquista Guastalla, 661. Suo fine, 663.
Gonzaga, marchesi di Mantova, _V._ i loro rispettivi nomi.
Gorda, re degli Unni, abbraccia la fede cristiana, II, 833.
Gordiana (Ulpia), madre di Gordiano I Augusto, I, 824.
Gordiano (Marco Antonio), seniore, che fu poi Augusto, consigliere d'Alessandro imperadore, I, 771. Creato console, 794. Acclamato imperadore in Africa, 824. Sue belle qualità, _ivi_. Si uccide, 827, 828.
Gordiano (Marco Antonio, o Antonino), figlio dell'antecedente creato Augusto col padre, I, 824, 825. Muore in battaglia, 827.
Gordiano (Marco Antonio), il terzo, nipote del primo, creato Cesare, I, 830, 833, 835. Poi imperadore, 837. Va alla guerra contro i Persiani, 843. Sue imprese in quelle parti, 844. È tolto di vita da Filippo, 848.
Gotescalco, monaco: suoi errori, III, 652.
Goti: loro orribili scorrerie nelle provincie romane, I, 912, 930, 939. Sconfitti da Claudio Augusto, 941. Lor guerre con Valente Augusto, II, 166, 167. Pace con lui, 174. Fanno irruzione nella Tracia, 186. Ammessi da Valente nelle terre dell'imperio, 202, 203. Alle cui milizie danno una rotta, 206. Poi restano essi sconfitti, _ivi_. Danno una nuova rotta alle armi di Valente, nella quale egli stesso perisce, 212. Desolano le provincie romane, 214. In esse assegnata la loro abitazione da Teodosio Augusto, 237. Si rivoltano contro le provincie romane, 325, 326. Lor pace coll'imperadore Arcadio, 330. Il loro re Alarico preso per generale delle sue truppe, _ivi_. Chiamati Visigoti sotto Alarico, 350. Sconfitti dal popolo di Costantinopoli, 355. Occupano alcune città d'Italia, 362. Sconfitti da Stilicone, 363, 364, 365. Assediano Roma, 389. La prendono e saccheggiano, 400. Passano nelle Gallie, 416. S'impadroniscono dell'Aquitania, 422. E di gran tratto della Spagna, 427. Favorevoli ad Onorio Augusto, 431, 432. Si stabiliscono nella Linguadoca, 437. Forzati da Aezio a sciogliere l'assedio d'Arles, 465. E di Narbona, 494. Sconfitta da loro data a Littorio conte, 505. Gran battaglia fra essi ed Attila, 554.