Annali d'Italia, vol. 7 dal principio dell'era volgare sino all'anno 1750
Part 81
Giovanna, nipote del re Roberto, promessa in moglie ad Andrea figlio del re d'Ungheria, V, 516. Succede all'avolo nel regno di Napoli, 569. A lei imputata la morte di Andrea suo marito, 577. Sposa Luigi principe di Taranto, 589. Fugge in Provenza, all'arrivo del re d'Ungheria, 598. Vende Avignone al papa, 601. Ricupera Napoli, 602. Suo accordo col re d'Ungheria, 619, 625. Sua coronazione, 628. A lei si dà Messina, 658. Si rimarita con Giacomo d'Aragona, 690. Dissensioni con lui, 696. Perde Palermo e Messina, 704. Dà una rotta ad Ambrosio Visconte, 710. Suo accordo con Federigo re di Sicilia, 734. Prende per marito Ottone duca di Brunsvich, 748. Sue solenni sponsalizie con lui, 753. Coopera allo scisma contro Urbano VI, 762, 769. Cerca, e non ottiene pace dal papa, 770. Fiere censure di papa Urbano VI contra di lei, 776. Adotta per suo figlio Lodovico d'Angiò, 778. Viene presa e imprigionata da Carlo di Durazzo, 785, 787. Lodovico duca d'Angiò arma per venire a liberarla, 787. Suo odio contra di lui, e magnanimità, 790. È tolta di vita, _ivi_.
Giovanna II, regina di Napoli, succede a Ladislao suo fratello, V, 991. Torbidi nella sua corte, 997. Prende per marito Jacopo di Borbone conte della Marca, 998. Da lui maltrattata, 1005. Lo salva da' baroni napolitani, 1006. Cerca di ridurlo al dovere, _ivi_. Si pacifica con lui, _ivi_. Manda il gran contestabile Sforza contra Braccio di Mantone occupator di Roma, 1010. Poi cerca di deprimerlo, 1018. Sen fugge in Francia Jacopo suo marito, 1021. Sua coronazione, e feste in Napoli in tale circostanza, _ivi_. Cerca d'allontanare Sforza dal regno suo, 1022. Guerra a lei mossa da Sforza e da Lodovico III d'Angiò, 1027. Adotta per figlio il re Alfonso, 1030. Chiama in suo aiuto Braccio, 1034. Sue gelosie contro il re Alfonso, 1040. Il quale in fine le fa la guerra, 1044, 1045. Adotta in figlio Lodovico d'Angiò, 1046. Accoglie con tenerezza e distinzione Francesco Sforza, dopo la morte del padre, 1053. Ripiglia Napoli, 1054. Sua vittoria di Braccio, 1056. Ricupera il principato di Capoa ed altri luoghi, _ivi_. E la Calabria, 1076. Rivoluzioni nella sua corte, 1099. Muove guerra al principe di Taranto, 1111. Sua morte, 1144.
Giovanni Calliopa, esarca di Ravenna, mandato dall'imperadore Costante, II, 1254. Va con un esercito contro Roma per far prigione il papa Martino IV, _ivi_. Intima al papa la sua deposizione come intruso, per ordine dell'imperadore, 1255.
Giovanni Grisostomo predica agli Antiocheni, II, 265, 266. Creato vescovo di Costantinopoli, 341. Difende Eutropio, e l'immunità degli asili, 347. Cerca a tutto potere di salvare Aureliano, Saturnino e Giovanni ministri d'Arcadio perseguitati da Gaina, 353. Rende vani gli sforzi degli ariani in Costantinopoli, protetti da Gaina, 354. Va a trovarlo mentre desolava le campagne intorno Costantinopoli, ed è da lui bene accolto, 355. Eudosia lo fa deporre e mandar in esilio, 367. Dove termina la sua vita, 370. Traslazione del suo corpo a Costantinopoli, 499, 500.
Giovanni (San), anacoreta, predice a Teodosio Augusto la vittoria contro Massimo tiranno, II, 275. E contro il tiranno Eugenio, 309.
Giovanni, segretario d'Arcadio, creduto padre di Teodosio II, II, 352.
Giovanni, primicerio de' notai, usurpa l'imperio in Ravenna, II, 453. Sprezzato da Teodosio II Augusto, _ivi_. Tenta indarno l'Africa, 456. Resta prigione, 459. È ucciso, _ivi_.
Giovanni, prefetto del pretorio in Italia sotto Onorio, II, 453.
Giovanni, vescovo d'Antiochia, rinuncia all'eresia di Nestorio per opera di Sisto III, II, 485.
Giovanni Cassiano, scrittore, II, 485.
Giovanni Vandalo, ribello di Valentiniano III, forse lo stesso che Giovanni tiranno, II, 515.
Giovanni Scita, generale di Zenone Augusto, II, 688, 710, 728. Creato console, 731.
Giovanni, arcivescovo di Ravenna, corretto da papa Simplicio, II, 683.
Giovanni Cappadoce, patriarca di Costantinopoli sotto Giustino seniore Augusto. Tiene un concilio, in cui fu scomunicato e deposto Severo, vescovo intruso d'Antiochia, II, 800, 802. Sua lettera al papa Ormisda per l'union delle due Chiese Greca e Latina, 802. Passa a miglior vita, 805.
Giovanni I papa eletto, II, 811. Inviato dal re Teoderico a Costantinopoli, 817. Grande onore a lui fatto da Giustino Augusto, 819. Ottenuto quanto voleva dall'imperadore Giustino, torna in Italia, con ricchi doni per le chiese di Roma, 820. Si presenta a Teoderico, _ivi_. Che inferocito lo fece imprigionare, _ivi_. Termina in prigione i suoi giorni, 821.
Giovanni II papa. Sua elezione, II, 844. Fine dei suoi dì, 857.
Giovanni, giurisconsulto, incaricato di compilare il codice di Giustiniano, II, 836.
Giovanni III papa. Sua elezione, II, 970. Fa tornare l'irato Narsete a Roma, 992. Sua morte, 1012.
Giovanni il Digiunatore, patriarca di Costantinopoli: sua superbia, II, 1098.
Giovanni, arcivescovo di Ravenna, II, 1063. Sua morte, 1098.
Giovanni prefetto di Roma, II, 1111.
Giovanni Batista (san), precursore di G. C., eletto protettore de' Longobardi, II, 1124.
Giovanni, arcivescovo di Ravenna, II, 1132.
Giovanni, eletto patriarca d'Aquileia, II, 1134.
Giovanni (San), il Limosiniere, patriarca d'Alessandria, II, 1155. Muore, 1160.
Giovanni IV papa, II, 1224. Scrive contro i Monoteliti, 1226. Sua morte, 1232.
Giovanni Lemigio, esarco di Ravenna. Sua pace, ossia tregua col re Agilolfo, II, 1143. Ottiene dal re stesso tregua per altri tre anni, 1148. Ucciso in una sedizione, 1159, 1160.
Giovanni Consino ribella Napoli ad Eraclio Augusto, II, 1162. È tolto di vita, 1163.
Giovanni o Teodoro Calliopa esarco di Ravenna, II, 1254. Mette le mani addosso a san Martino papa, 1255.
Giovanni il Buono, arcivescovo di Milano, II, 1267.
Giovanni (San), vescovo di Bergamo, è perseguitato da' Longobardi, II, 1267. Onorato dal re Cuniberto, III, 92.
Giovanni, vescovo di Reggio in Calabria, III, 55.
Giovanni V papa. Sua elezione, III, 69. Termina i suoi giorni, 70.
Giovanni Platyn, esarco di Ravenna, III, 74. Sua avarizia, 75.
Giovanni, vescovo di Porto, III, 55, 89.
Giovanni, abbate di San Giovanni di Ravenna; favola che di lui si racconta, III, 103.
Giovanni VI papa. Sua elezione, III, 112. Difende l'esarco Teofilatto contro le truppe imperiali in Roma, 113. Placa il duca Gisolfo, 114. Muore, 119.
Giovanni VII papa. Sua elezione, III, 119. Non osa purgare i Canoni Frullani, 122. Ricupera l'Alpi Cozie, 126. Fine de' suoi giorni, _ivi_.
Giovanni Rizocopo, esarco d'Italia, III, 131. Sua crudeltà, 134. Sua morte, 135.
Giovanni, patriarca di Costantinopoli, fautore dei Monoteliti, III, 138. Scrive una lettera al nuovo papa Gregorio II, 150. Deposto, _ivi_.
Giovanni, duca di Napoli, III, 157.
Giovanni Damasceno (San), scrive in favore delle sacre immagini, III, 179.
Giovanni, patriarca di Gerusalemme, scrittore della Vita di San Giovanni Damasceno, III, 179.
Giovanni, arcivescovo di Ravenna, III, 197. Saccheggio di Ravenna fatto dalle armi di Leone Isauro per le sacre immagini al tempo del suo pontificato, 200.
Giovanni Fabriciaco, maestro di militi in Venezia. Deposto ed accecato, III, 226.
Giovanni, patriarca Gradense, III, 309. Nega di consecrare Cristoforo in vescovo d'Olivolo, e lo scomunica, 438. Per questo è ucciso dal doge di Venezia Giovanni, _ivi_.
Giovanni, associato al padre Maurizio nel dogado di Venezia, III, 337. Resta solo doge alla morte del padre, 366. Uccide Giovanni patriarca di Grado, 438. Eletto in Trevigi da' molti nobili a doge Obelerio, scappa col figlio da Venezia, 446. Muore in esilio, _ivi_.
Giovanni, vescovo d'Olivolo, III, 447. È imprigionato dal patriarca di Grado, 456. Si fa creare patriarca di Grado, benchè il legittimo vivesse, 461.
Giovanni, vescovo d'Arles, III, 502.
Giovanni, vescovo di Selva Candida, mandato dal papa Leone II a Bernardo re d'Italia, III, 498. Va alle corti dell'Augusto Lodovico il Pio, 539.
Giovanni, abbate di San Servolo in Venezia, III, 525.
Giovanni Particiaco, o Participazio, doge di Venezia, 571. Assedia il deposto doge Obelerio nell'isola Vigilia, 574. Iscacciato, si rifugia in Francia, 593. Torna al governo, 594. È deposto e muore, 600.
Giovanni Tradonico, doge di Venezia col padre, III, 600. Va incontro all'imperadore Lodovico II, che si porta a Venezia coll'augusta sua moglie, 680. Gli è tenuto al sacro fonte un figlio dallo stesso imperadore, _ivi_. Sua morte, 704.
Giovanni, vescovo eletto di Napoli, III, 602.
Giovanni Diacono, scrittore della Vita di san Gregorio Magno, III, 672.
Giovanni, vescovo di Ficocle, oggidì Cervia, III, 698.
Giovanni VIII papa. Sua elezione, III, 744. Tratta la pace fra Lodovico Augusto ed Adelgiso principe di Benevento, 756. Richiede un organo dalla Germania, 758, 759. Ricusa di ergere la Chiesa di Capoa in arcivescovato, 759. Suo abboccamento con Lodovico re di Germania, 760. Dà la corona dell'imperio a Carlo Calvo, 770. Implora il suo soccorso contro i Saraceni, 778. Concilio da lui celebrato in Roma, 786. Altro, tenuto in Ravenna, 788. Va a Vercelli ad incontrare Carlo Calvo Augusto, 790. In fretta se ne torna a Roma, 791. Va in Francia, 797, 798. Dichiarato vicario del re Carlomanno in Italia, 803. Sue liti con Ansperto arcivescovo di Milano, _ivi_. Ammette Fozio alla sua comunione, 806. Va a Napoli per indurre Atanasio, vescovo e duca di Napoli a desistere dall'indegna lega co' Saraceni, 824. Lo scomunica, _ivi_. Giunge al fine di sua vita, 832. Ripreso dal cardinale Baronio, 836.
Giovanni, vescovo d'Arezzo, III, 774.
Giovanni, vescovo di Tuscania, III, 774.
Giovanni, figlio di Orso, doge di Venezia col padre, III, 788. Gli muore il padre, 825. Rinnovati a lui i privilegii da Carlo il Grosso, 837. Cede il governo, e poi lo riprende, 859. Sua morte, 874.
Giovanni, arcivescovo di Ravenna, scomunicato nel concilio romano, III, 694. Si sottomette agli ordini del papa, 695. Suoi reati, _ivi_. Litiga con papa Giovanni VIII, 764. Divien suo amico, 797. Muore, 801.
Giovanni, vescovo di Pavia, lasciato da papa Adriano alla difesa di Roma, III, 848. Aderisce alla consecrazione di papa Stefano, V, come ministro dell'imperadore Carlo il Grosso, 850.
Giovanni IX papa. Sua elezione, III, 827. Concilio da lui celebrato, III, 928. Canoni d'esso concilio, e di un altro tenuto in Ravenna, 929, 930. Fine di sua vita, 944.
Giovanni X papa. Sua elezione, III, 986. Difeso dalla penna satirica di Liutprando, 988. Invita il re Berengario alla corona dell'imperio, 989. Come eseguita essa coronazione, 993. Scaccia dal Garigliano i Saraceni, 996. Si libera da Alberico marchese, 1029. Sua andata a Mantova ed abboccamento col re Ugo, 1034. Suo miserabile fine, 1037, 1040.
Giovanni XI papa, nato da Alberico marchese, e non già da papa Sergio, III, 980. Eletto papa, e indebitamente ingiuriato dal cardinal Baronio, 1048. Imprigionato da Alberico suo fratello, 1054. Sua morte, 1065.
Giovanni, duca di Gaeta; dal greco imperadore gli è conferito il titolo di patrizio, III, 981. Fa lega col papa Giovanni X per isnidiare i Saraceni dal Garigliano, 996.
Giovanni, vescovo di Cremona, cancelliere dell'Augusto Berengario, III, 1021.
Giovanni XII papa, dianzi Ottaviano. Sua elezione, III, 1135. Fa guerra ai principi di Benevento, 1143. Manda ambasciatori al re Ottone per atterrare Berengario ed Alberto re d'Italia, 1145. Giuramento a lui prestato da esso Ottone, 1153. A lui dà la corona dell'imperio, 1154. Suoi depravati costumi, 1161. È deposto dal conciliabolo romano, 1163. Suoi tentativi per tornare in Roma, 1165. Miserabile suo fine, 1167.
Giovanni XIII papa. Sua elezione, III, 1171. Imprigionato da' Romani, _ivi_, 1175. È liberato, 1176. Concilii da lui tenuti in Roma, 1179, 1192, 1202. Suo soprannome, 1201. Passa a miglior vita, 1202.
Giovanni Tzimisce, imperadore de' Greci, III, 1192, 1197. Pace conchiusa tra lui e l'imperadore Ottone II, 1199. Sua morte, 1215.
Giovanni, vescovo d'Imola, III, 1195.
Giovanni XIV papa. Sua elezione, III, 1249, 1250. Sua infelice morte, 1253.
Giovanni XV papa. Sua elezione, III, 1255. Perseguitato da' Romani, 1259. Invita Ottone III in Italia, 1260; IV, 13. Sua morte, 14.
Giovanni, vescovo di Salerno, III, 1236.
Giovanni, vescovo di Modena, III, 1263.
Giovanni, archimandrita greco, diviene abbate di Nonantola, II, 1135, 1240. Creato vescovo di Piacenza, 1264. Ottiene il titolo d'arcivescovo, 1265. Suo placito in Ravenna, 1269, 1275. Ambasciatore di Ottone III all'imperadore de' Greci, IV, 12. Sue cabale e suo ritratto, 22, 23. Usurpa il papato, 23. Preso, è obbrobriosamente trattato, 28, 29. Fu indebitamente chiamato Giovanni XVI, 64.
Giovanni, duca d'Amalfi principe di Salerno, III, 1234. Cacciato dai Salernitani col padre dal governo, 1249.
Giovanni, duca di Napoli, III, 1241, 1242.
Giovanni II, principe di Salerno, III, 1249, 1254. Sua morte, IV, 10.
Giovanni, vescovo di Belluno, III, 1278.
Giovanni Orseolo, doge di Venezia, IV, 39. Sua morte, 75.
Giovanni Petrella, duca d'Amalfi, IV, 43. Sua morte, 77.
Giovanni XVII papa. Sua elezione e morte, IV, 64.
Giovanni XVIII papa. Sua elezione, IV, 65. Sua bolla, con cui conferma in vescovato la chiesa di Bamberga, 82. Termina i suoi giorni, 86. Epitafio a lui non bene attribuito, _ivi_.
Giovanni, juniore, duca d'Amalfi, IV, 77. È costretto dai Guaimario IV principe di Salerno e di Capoa di fuggire col figlio Sergio, 206. Torna ad Amalfi, 206, 207. Ricupera l'autorità, 265. Sua morte, 340.
Giovanni, patriarca d'Aquileia, IV, 93.
Giovanni, duca e marchese, forse di Spoleti e Camerino, IV, 97, 103.
Giovanni duca di Gaeta, IV, 124.
Giovanni, vescovo di Verona, IV, 134
Giovanni, principe di Capoa, IV, 142.
Giovanni XIX papa. Sua elezione, IV, 143. Dà la corona dell'imperio a Corrado il Salico, 157. Fine di sua vita, 175.
Giovanni, duca di Napoli, IV, 234.
Giovanni, vescovo della Sabina, IV, 251.
Giovanni, vescovo di Velletri, falso papa col nome di Benedetto X, IV, 285.
Giovanni Gualberto (san), fondatore di Vallombrosa, IV, 312, 327.
Giovanni, abbate de' SS. Ilario e Benedetto, IV, 318.
Giovanni II, arcivescovo di Napoli, IV, 322.
Giovanni o Pietro Igneo, poi cardinale, passa illeso pel fuoco, IV, 328. Legato in Germania, 391.
Giovanni, abbate di Canossa, IV, 452.
Giovanni, abbate del monistero ambrosiano in Milano, I_V._ 522.
Giovanni da Crema, cardinale. Con Giordano, arcivescovo di Milano, scomunica il re Arrigo V, IV, 550. Va con le armi pontificie ad assediare l'antipapa Burdino in Sutri, 579. Scomunica lo arcivescovo di Milano, 607.
Giovanni Comneno, figlio di Alessio imperadore de' Greci, succede al padre, IV, 559. Gli fanno guerra i Veneziani, 494. Lega da lui fatta col re Corrado contro di Ruggieri, 686.
Giovanni, cardinale, governatore di Benevento, IV, 666.
Giovanni, cardinale d'Anagni. Scomunica Ottaviano antipapa e l'imperadore Federigo I, IV, 765. Ristabilisce la pace tra i re Filippo di Francia ed Arrigo d'Inghilterra, 912.
Giovanni, duca di Traversare, IV, 747.
Giovanni, cardinale de' SS. Giovanni e Paolo, vicario in Roma per papa Alessandro III, IV, 792.
Giovanni, abbate di Struma, antipapa, assume il nome di Callisto III, IV, 821. Si umilia a papa Alessandro III, 866.
Giovanni di Brema, re di Gerusalemme: sue imprese sturbate dal legato pontifizio, IV, 1047. Va a Roma ed in Francia per soccorsi, 1058, 1059. Prende in moglie Berengaria di Castiglia, 1062. Suo sdegno contro Federigo II Augusto, 1069. Stati a lui dati in governo dal papa, 1077. Assale il regno di Napoli, 1084. Suoi progressi in questa guerra, 1086. Creato imperadore di Costantinopoli, 1101.
Giovanni dalla Colonna, cardinale. Va ad assalire il regno di Napoli, IV, 1084. In Perugia calma il furor delle parti, 1100. Va contra di Arrigo, ossia Euso re di Sardegna, 1159. Si ribella al papa, 1166.
Giovanni, cardinale, vescovo savinese, IV, 1093.
Giovanni da Vicenza, insigne missionario dell'ordine de' predicatori, mette pace fra le città della marca di Verona, IV, 1112, 1113. Svaniscono in breve la sua autorità ed il suo concetto, 1114. Va con molti banditi alla difesa di Padova contra Eccelino, 1257.
Giovanni XXI papa. Sua elezione, V, 116. Fine di sua vita, 120.
Giovanni Dandolo, doge di Venezia, V, 140. Sua morte, 205.
Giovanni da Procida: suoi maneggi per dare la Sicilia a Pietro re d'Aragona, V, 147, 148, 153. Va ad esibire al papa Niccolò IV tutte le forze del re Giacomo di Sicilia, 211. Va con don Federigo fratello del re Giacomo a visitare il papa Bonifacio VIII, 236.
Giovanni, marchese di Monferrato, V, 206. A lui tolti molti Stati, 220. Suo matrimonio, 247. Fa guerra a Matteo Visconte, 263. Acquista Vercelli, 273. Cerca deprimere i Visconti, 278, 287. Viene scacciato dagli Astigiani dalla loro città, ove la facea da padrone, 294. Dà fine al suo vivere, 299.
Giovanni XXII papa. Sua elezione, V, 387. Schiavo de' voleri del re Roberto, 399. È ricercato di aiuto dal re Roberto stesso per vendicarsi dei Longobardi che l'aveano assediato in Genova, 410. Scomunica i principi ghibellini, 411, 425. Fa gran guerra ai Visconti, 433, 434. Sua rottura con Lodovico il Bavaro, 437. Lo scomunica, e fa predicar la crociata contra di lui, 444. Come eretico lancia contro di lui tutte le censure, 466. Enormi azioni d'esso Bavaro in Roma contra di lui, 468. Torna Roma alla sua divozione, 472. Si riconciliano con lui gli Estensi, 483. Lo stesso fanno i Visconti, 484. Ha in suo potere lo antipapa, 489. Sua morte, 521.
Giovanni Visconte, imprigionato da Lodovico il Bavaro, V, 461. Liberato, 471. Creato cardinale dall'antipapa, 481. Toglie di vita Marco Visconte, 488. Creato vescovo di Novara, 493. Occupa la signoria di quella città, 509. Ottiene l'amministrazione dell'arcivescovato di Milano, 514. Creato arcivescovo di quella città, 566. Col fratello Luchino fa grandi preparamenti per andar ad assediar Pavia, 567. Va a Cassano ad incontrar il marchese Obizzo Estense, 585. Succede nel dominio a Luchino suo fratello, 609. Compra Bologna dai Pepoli, 614. Pacifica papa Clemente VI, 621. Fa infelicemente guerra a' Fiorentini, 623. E poi pace, 630. Genova lo prende per signore, 632. Sua morte, 639.
Giovanni Soranzo, doge di Venezia, V, 361. Sua morte, 479.
Giovanni di Lucemburgo, figlio dell'imperadore Arrigo VII, re di Boemia, preso per loro signore da' Bresciani, V, 496. E da' Bergamaschi, 498. Da' Pavesi e da altre città, _ivi_. Libera Lucca dall'assedio dei Fiorentini, 499. Va ad Avignone, 501. Suo ritorno in Italia, 514. Poi va in Germania, 515, 516.
Giovanni II, marchese di Monferrato, succede al padre Teodoro, V, 542. Toglie Asti al re Roberto, 550. In aiuto di Luchino Visconte prende Tortona ed Alba, 596. Sua guerra co' principi di Savoia, 597. Fugge da Milano, per iscampare dalla gelosia del Visconte, 603. Vicario generale dell'imperadore Carlo IV, 653. Intima guerra ai Visconti, _ivi_. Loro toglie prima Asti, poi Alba, _ivi_. Gli fa ribellare Cherasco, Chieri, e tutte le città del Piemonte, _ivi_. Prende al suo servigio la compagnia del conte Lando, 655. Toglie Novara agli stessi Visconti _ivi_. Costretto a rendere Novara ed Alba, 668. Porta soccorsi a Pavia assediata da' Visconti, 672. Assolda la compagnia Bianca inglese, 682. Sua nuova guerra con Galeazzo Visconte, 683. Toglie al Visconte varie città e castella, 689. Sminuite le sue forze per mancanza di soldo, perde molti luoghi che avea acquistati nei contadi di Pavia e Tortona, 694. Fa pace col Visconte, 697. Poi guerra di nuovo, 720. Gli è occupata Valenza ed altri luoghi sul Po, 725. Per tal guerra trovasi ridotto a mal partito, perciò assolda la compagnia del conte Lucio, 729. Termina i suoi giorni, 730.
Giovanni Visconte da Oleggio, generale di Luchino, V, 557. Fatto prigione dai Fiorentini, 558. Messo in libertà, 564. Governatore di Bologna, 621. Infelice guerra da lui fatta contro i Fiorentini, 623. Suo barbarico governo de' Bolognesi, 643. Usurpa il dominio di Bologna, 648. Fa lega col cardinale Egidio Albornoz, legato del papa Innocenzo VI per abbattere i Visconti, 661. Bernabò Visconte gli fa guerra, 670. Cede Bologna al cardinale Albornoz, dal quale riceve in cambio il dominio della città di Fermo, 675. Sua morte, 706, 707.
Giovanni de' Pepoli, signor di Bologna, V, 595. Tratta d'aggiustamento tra il conte della Romagna e Giovanni Manfredi, 612. Imprigionato a tradimento dal conte della Romagna, _ivi_. Vende Bologna a Giovanni Visconte, 614.
Giovanni da Murta, doge di Genova, V, 576, 581. Termina i suoi giorni, 617.
Giovanni de' Manfredi, signor di Faenza, V, 612. Assediato dal conte della Romagna nel castello di Solaruolo, _ivi_.
Giovanni di Valente, doge di Genova, V, 617.
Giovanni de' Gabrielli, signore di Gubbio, V, 619.
Giovanni da Vico, prefetto di Roma e signore di Viterbo, V, 633. Si sottomette al cardinale Alnoz, 636.
Giovanni Gradenigo, doge di Venezia, V, 651. Sua morte, 658.
Giovanni e Rinieri de' Manfredi, signori di Faenza, V, 656.
Giovanni Delfino, doge di Venezia, V, 658. Sua morte, 684.
Giovanni Aucud (Kauchouod), capo d'una compagnia di masnadieri inglesi, V, 698. Entra in Perugia, commettendo i soliti disordini, 701. Danni da lui recati a varii paesi, 709. Dà una rotta all'esercito dei Fiorentini, 720. Va al servigio del papa, 733. Sue vittorie delle milizie de' Visconti, 736, 737. Dà il sacco a Faenza, 749. Sua infedeltà, 766. Generale de' Fiorentini, 780. Va al servigio di Carlo re di Napoli 791. Passa a quello di Francesco da Carrara 815. Dà una rotta al signor di Verona, 820. Fa guerra a quel di Milano, 845. Sua morte, 860.
Giovanni dell'Agnello, doge di Pisa, V, 699. È deposto, 716.
Giovanni d'Auspurgo, conte, capitano d'una compagnia di masnadieri tedeschi, V, 700.
Giovanni Bentivoglio, diviene signore di Bologna, V, 905. Guerra a lui fatta dal conte Alberico di Barbiano, 908. È sconfitto dal duca di Milano, ed ucciso dal popolo, 909.
Giovanni Paleologo, imperadore de' Greci, viene a Roma, V, 717. Viene al concilio di Ferrara, 1126. Va a Firenze, 1135.
Giovanni, cardinale della Grangia, vescovo d'Amiens, plenipotenziario del papa Urbano VI al congresso di Sarzana, V, 758.
Giovanni III, marchese di Monferrato, V, 766. Sua morte, 785.
Giovanni, conte di Armagnacco, chiamato in Italia contra il Visconte, V, 844. Sconfitto, finisce i suoi giorni, 846, 847.
Giovanni dall'Aceto, tiranno di Fermo, V, 869.
Giovanni da Vignate usurpa il dominio di Lodi, V, 922. Accoglie il papa Giovanni XXIII e Sigismondo re de' Romani, e dona all'ultimo Piacenza, 987. Dal duca di Milano gli è tolta la vita e la città, 1005.
Giovanni XXIII papa. Sua elezione, V, 970. Favorisce l'innalzamento di Sigismondo in re de' Romani, 973. Entra in Roma, 974. Se gli ribella Bologna, 976, 977. Poi Forlì, 977. Sua vendetta contro Sforza da Catignola, per aver esso abbandonato il suo servigio, 979. Compera la pace da Ladislao, _ivi_. Riacquista Bologna, 983. Per la mala fede di Ladislao è costretto a lasciar Roma, 985. È ammesso in Firenze, in cui cerca di unirsi con Sigismondo, proponendogli un concilio per la pace della Chiesa, 986. S'abbocca con questo principe, 987. Stabiliscono il concilio di Costanza, dopo cui si separano, 989. Sua gioia per la morte di Ladislao, 992. Va quasi per forza a Costanza, dove fa l'apertura del concilio generale, _ivi_. Suo batticuore per tema di perdere il papato, 994. Alle istanze dei padri si obbliga alla cessione del pontificato: si pente, e fugge travestito a Sciaffusa, 995. Per forza è condotto a Costanza, e quivi deposto, _ivi_. Si umilia a Martino V, 1020. Sua morte, _ivi_.
Giovanni da Varano, signore di Camerino, V, 1071. Ucciso da' fratelli, 1110.
Giovanni de' Vitelleschi da Corneto, vescovo di Recanati, poi patriarca d'Alessandria, V, 1107. Sua crudeltà, 1110, 1117. Fa guerra a' baroni romani, 1121. Toglie Palestrina a Lorenzo Colonna, e la fa diroccare e spianare al suolo, 1122. Creato cardinale, dà una rotta al re Alfonso, 1123. Preso Foligno a tradimento fa prigione Corrado Trinci signore di quella città, cui fa mozzare il capo, 1141. È tolto dal mondo, 1143.