Annali d'Italia, vol. 7 dal principio dell'era volgare sino all'anno 1750
Part 80
Genova, saccheggiata e rovinata dai Franchi, II, 883. Presa e saccheggiata dai Longobardi, 1229. Saccheggiata dai Mori, III, 1064. Epoca in cui comincia a far figura ed acquistarsi nome, IV, 76. Si ribella a Lodovico XII re di Francia, VII, 222, 224. Che la ricupera, 224. Papa Giulio II tenta di farla nuovamente ribellare al re Cristianissimo, 257. Assediata, ma indarno, dallo stesso papa, 258. Si solleva contro i Franzesi, 289. Torna sotto il loro dominio, 302. Loro è tolta dai Cesarei, e saccheggiata, 386. Torna sotto Francesco re di Francia, 447. Andrea Doria la rimette in libertà, 462. Ricupera Savona, _ivi_. Congiura di Gian-Luigi Fieschi per impadronirsene, 579. Sollevazione de' popolari contro i nobili, 766.
Genovesi: cacciano i Mori dalla Sardegna, IV, 116, 131. Lor vittoria de' Tunisini, 434. Mandano soccorsi in Terra Santa, 483. Cominciano la guerra contro i Pisani, 574. La continuano, 578, 584. La loro quistione a cagione dei vescovati della Corsica, portata a Roma, 587. Decisa dal papa Callisto II a favore d'essi, 588. Continuano la guerra contro i Pisani, 590, 596, 610. Eretta la lor chiesa in arcivescovato, 620. Fan guerra ai Saraceni in Minorica e ad Almeria, 684. Conquistano sui Saraceni stessi Almeria, 690. Loro pace col re di Sicilia, 738. Loro accordo con Federigo Augusto, 751, 780. Fanno guerra ai Pisani, 783, 795, 799, 813, 819, 824. Loro leghe contro i Pisani, 828, 836. Pace rimessa fra loro da Federigo I, 849. Di nuovo tornano alla guerra, 906. Prestano aiuto ad Arrigo VI imperadore, 924, 936. Vengono alle mani coi Pisani, 938. Burlati dal suddetto Augusto, 941. Tornano a guerreggiar contro i Pisani. 944, 948. A' quali tolgono Siracusa, 986. In guerra coi Veneziani, 1001. Pace fra loro, 1036. Beffati da Federigo II Augusto, 1050. Lor baruffa coi Pisani in Accon, 1058. Ricuperano Savona ed altri luoghi, 1081. Giurano fedeltà a Federigo II, e poi fan lega contra di lui, 1152, 1153. Lor flotta vinta da quella di Federigo colla presa di molti prelati, 1167. Valorosamente si difendono da Federigo, 1175. Indarno assediano Savona, 1181. In fine la ricuperano, 1224. Fan guerra coi Pisani, 1258, 1259. Sconfitti da essi e dai Veneziani, 1273, 1274. Uniti coi Greci contro i Latini, e però scomunicati da papa Urbano IV, V, 31. Lor guerra coi Veneziani, 63, 71. Guerra civile fra essi, 89. Tentativi di Carlo I re di Sicilia per assoggettarseli, 99. Valorosamente si difendono contro la sua prepotenza, 102, 108. Sorge guerra fra loro e i Pisani, 159, 165. A' quali danno delle terribili sconfitte, 128, 182, 192. Principio della lor guerra co' Veneziani, 226. De' quali sconfiggono la flotta, 232. Lor guerra civile, 241, 246. Memorabile rotta da loro data ai Veneziani a Curzola, 256. Pace fra essi, 263, 264. Lor guerre civili, 306, 331, 334. Dominio della lor città data ad Arrigo VII re de' Romani, 148. Risorge la guerra fra i cittadini, 381, 386, 387, 392. Prendono per loro signori il re Roberto e papa Giovanni XXII, 400. I Lombardi e i fuorusciti assediano quella città, _ivi_. Si continua l'assedio, 403, 414. Scioglimento d'esso, 436. Guerra loro fatta da' Catalani, 503. Tolgono il dominio della lor città al re Roberto, 528. Creano a primo lor doge Simone o Simonino Boccanegra, 549. Nuove loro discordie, 576, 581. S'impadroniscono di Scio, 587. S'accende la guerra fra essi e i Veneziani, 617. Prendono e bruciano Negroponte, 624. Continuano la guerra coi Persiani, _ivi_, 625. Formidabil battaglia navale fra loro, 627. Assediano Costantinopoli, 628. Grave sconfitta loro data dai Veneziani e Catalani, 631. Prendono per loro signore Giovanni Visconte, 632. Riportano una riguardevol vittoria sui Veneziani, 641. Pace vantaggiosa da lor conchiusa co' Veneziani, 651. Prendono Tripoli, _ivi_. Nuova guerra coi Veneziani a cagion di Cipri, 735. S'impadroniscono di quell'isola, 741. Onde nata una fierissima guerra fra essi e i Veneziani, 767. Danno una rotta alla flotta di essi Veneziani, 771. Loro alterigia nella buona fortuna, 772. S'impadroniscono di Chioggia picciola, _ivi_. Danno un furioso assalto alla città di Chioggia, _ivi_. Se ne impadroniscono, _ivi_. La danno a sacco, _ivi_. Prendono Loreo, Malamocco ed altri luoghi, _ivi_. Son ristretti in Chioggia, 774. La rendono cd presidio prigioniero, 778. Pace fra essi e i Veneziani, 784. Perdono Savona, 843. Lor civili discordie, _ivi_, 857, 861. La lor città è data a Carlo VI re di Francia, 871. Sorgono fra loro nuove turbolenze, 878. Entra la peste nella lor città, 879. Seguitano le turbolenze fra loro, 883, 896. Lor battaglia navale co' Veneziani, da' quali sono rotti, 917. Riconoscono per papa Pietro di Luna, 926. Il quale si porta nella loro città, 934. Acquistano Sarzana, 949. Si sollevano contro di Bucicaldo, lo uccidono, e si levano dalla soggezione de' Franzesi, 866, 867. Danno una rotta a' Provenzali, 971, 972. Cacciano il marchese di Monferrato, 989. Lor guerre civili, 993, 1000, 1001. Sottomessi a Filippo duca di Milano, 1038. Lor grande armamento per mare, 1049. Loro fatti in aiuto della regina Giovanna, 1053. Guerra loro mossa dai Catalani, 1060. Danno una rotta ai Fiorentini, 1083, 1084. Sconfiggono e fan prigione il re Alfonso, 1115. Si ribellano al duca di Milano, 1116. Loro fa guerra il re Alfonso, 1242, 1245, 1246. Si danno a Carlo VII re di Francia, 1248. Lor guerra contra i fuorusciti, condotti da Pietro da Campofregoso, 1256. Si ribellano ai Franzesi, 1264. E li mettono in rotta, 1265, 1266. Si sottomettono a Francesco Sforza, VII, 12. Si ribellano al duca di Milano, 63. Guerra civile tra essi, 73. Perduta Sarzana, si sottomettono al duca di Milano, 98. A lui fedeli, scacciano i Franzesi, 134. Si sottomettono a Lodovico XII re di Francia, 157. Contra di essi collegato il duca di Savoia coi Francesi, 995, 999. Congiura di lui scoperta, 1000. Aiutati dal governator di Milano, _ivi_, 1002. Ricuperano il perduto, 1003. Fanno pace col duca di Savoia, 1008. Nuova guerra col duca di Savoia, 1265. La loro città maltrattata dalle bombe franzesi, VII, 53. Con dure condizioni rimessi in grazia del re franzese, 56. Comperano il Finale di Spagna dall'imperadore, 255. Loro si ribella la Corsica, 354. Colà spediscono le truppe cesaree, 363. Pace e nuova rottura coi Corsi, 371, 404. Ottengono truppe di Francia contra i ribelli, 440, 452. A cagione del trattato di Worms aderiscono ai re di Spagna e Francia, 557. Acquistano Serravalle, 559. Loro costernazione in trovarsi abbandonati dai Gallispani, 602. Trattano coi generali Austriaci, 605. Accordano di dare due porte della città agli Austriaci, 606. Capitolazione con essi, _ivi_. Contribuzione di tre milioni di genovine loro imposta dal generale austriaco 608. Avanie lor fatte dai Tedeschi, 620. Principio di sollevazione nella lor città contra i Tedeschi, 621. Questa va maggiormente crescendo, 625. Tutti danno alle armi, e ne scacciano gli Austriaci, 627, 628. I quali si ritirano in Lombardia, 629. Indarno tentano di dar soccorso al castello di Savona, 633. Animati dalla protezione che d'esse prendono le corti di Francia e Spagna, 653. Dalle quali ricevono rinforzi di gente, danaro e munizioni, 655. Contro la lor città procede lo esercito austriaco, 657. Inutil chiamata di sottomettersi fatta lor dal generale nemico, 657, 658. Loro imprese militari in difesa della città, 662, 663. Ritiransi infine gli Austriaci da quello assedio, 668. Gravissimi danni da loro patiti, 670. Nella pace d'Aquisgrana restituiti loro tutti gli Stati che da prima possedevano, 690, 696. Lor gloria fra tante sciagure, 709, 710.
Genserico, ossia Galserio, o Giserico, re de' Vandali in Ispagna, II, 466. Fa lega con Bonifazio conte contro l'imperadore Valentiniano III, 469. Sue qualità, 472. Occupa la Mauritania, _ivi_. Dopo una sconfitta data a Bonifazio conte, assedia Ippona, 477. E se ne impadronisce, 480. Fa pace coll'imperadore 491. Perseguita i Cattolici, 496. Con tradimento occupa Cartagine, 503. Seguita sfogare il suo odio contro i vescovi e il clero cattolico, 508. Infesta la Sicilia, _ivi_. Sua nuova pace con l'Augusto Valentiniano, 516. Sue crudeltà, 550, 551. Muove Attila contro i Visigoti, 551. Chiamato da Eudossia Augusta a Roma, la prende e saccheggia, 578, 579. Seguita a perseguitare i Cattolici, 588. Infesta la Sicilia ed altre contrade romane, _ivi_. Va a saccheggiare l'Illirico e il Peloponneso, 595. Manda le sue genti a radere quel poco che restava nella tante volte spogliata Campania, 598. Occupa tutta l'Africa, 601. Rende vani gli Sforzi di Majoriano Augusto, 602. Dopo la morte di Majoriano porta colle sue flotte l'eccidio in varii luoghi d'Italia, 610. Seguita ad infestare i lidi dell'imperio, 624. Fa sventare la grandiosa spedizione fatta contra di lui da Leone ed Antemio Augusti, 628, 629, 630. Termina i suoi giorni, 668.
Gentile da Mogliano, signor di Fermo, V, 633. Cede quella città al cardinal legato Egidio Albornoz, 636. La ripiglia, 646.
Gepidi, sconfitti da Teoderico re degli Ostrogoti, II, 699. Presi al servigio, ed inviati di presidio nelle Gallie, 781. Lor nazione quasi annientata dai vittoriosi Longobardi, 934. Gli Unni vengono ad accostarsi ad essi, 972. Lega fatta da Alboino re dei Longobardi per abbatterli, 985. 986. La lor nazione resta disfatta, 987.
Geraldo I o Gerardo duca di Spoleti, III, 505, 506, 531.
Gerarchia ecclesiastica: suo ordine stabilito dagli Apostoli, e regolato dai concilii generali, III, 28.
Gerberto, abbate di Bobbio, III, 1203. Creato arcivescovo di Rems, 1275; IV, 9. Deposto, ricorre ad Ottone III, 11. Creato arcivescovo di Ravenna, 30. Poscia papa, _V._ Silvestro II.
Germani: lor guerre coi Romani, I, 17, 21. Strage da lor fatta delle legioni di Quintilio Varo, 29, 30.
Germaniano, prefetto del pretorio delle Gallie, II, 148.
Germanico, figlio di Claudio Druso, adottato da Tiberio suo zio paterno, I, 15. Sue imprese nella guerra contro i Dalmatini, 23, 24. E in Germania, 33. Dalla Gallia corre in Germania per calmare una sedizione dei soldati romani alla morte di Augusto, 45. Lo vogliono eleggere imperadore: sua costanza nel rifiutare, 45, 46. Vittorie da lui riportate, 51. Generale in Oriente, 54, 55, 56. Suo viaggio in Egitto, 57. Fine di sua vita, 58. Portate a Roma le di lui ceneri, 61.
Germano, vescovo di Capoa, II, 780.
Germano, nipote di Giustiniano Augusto, sposa Malasunta Gota, II, 889. Spedito generale delle armi verso l'Italia, 926, 928. Rapito dalla morte, 929.
Germano, patriarca di Costantinopoli, III, 150. Deposto da Leone Isauro, 185.
Geronzio, comandante delle milizie romane nella piccola Tartaria fa tagliare a pezzi molti barbari che tentavano una sedizione, II, 263. Per questo a furia di regali soltanto scappa la vita, _ivi_.
Geronzio, generale di Costantino tiranno, II, 380. Proclama imperadore Massimo in Ispagna, 409. Sue imprese nella Gallia, _ivi_. Si uccide, 411.
Gerusalemme, assediata da Tito Cesare, I, 289. Immensi guai, e sua presa, 290, 291. Chiamata Elia Capitolina da Adriano Augusto, 440, 464. Presa e distrutta da Cosroe re di Persia, II, 1154. Ricuperata dai Cristiani, IV, 482. Presa da Saladino, 902.
Gesuiti, cacciati di Francia, VI, 851.
Geta (Osidio), sconfigge i Mauritani, I, 148.
Geta (Lucio), prefetto del pretorio, I, 173. Deposto, 184.
Geta (Publio Settimio), che fu poi imperadore, figlio di Severo, I, 653. Domande che fa al padre ed al fratello, riguardate come predizione di ciò che poi gli accadde, 682. Si dà in preda ai vizii, 700. Gara di lui col fratello Caracalla, _ivi_. Creato console ed imperadore, 705. Va col padre in Bretagna, 706. Insidie a lui tese dal fratello, 712. Diffidenza insorta fra loro, 715. Trattano insieme di dividere l'imperio, 716. Viene ucciso da Caracalla, 717.
Geta (Publio Settimio), fratello di Severo Augusto, I, 690, 693. Sua morte, 694.
Getulico (Gneo Lentolo), generale di Tiberio, si salva dai suoi processi, I, 102. Fatto morire da Caligola, 129.
Ghello da Calisidio, ribella Cesena alla Chiesa, V, 512
Gherardino Spinola, signor di Lucca, V, 492. Assediato da' Fiorentini, 499. Perde il dominio di quella città, _ivi_.
Gherardo, cardinale, governatore di Benevento, IV, 604. Spedito in Germania, 638, 654.
Gherardo, vescovo di Firenze, eletto papa col nome di Niccolò II, IV, 286. (_V._ Nicolò II.)
Gherardo, o Geraldo, vescovo d'Ostia, IV, 359. Imprigionato, 379.
Gherardo, arcivescovo di Ravenna, IV, 829, 881. Va in Levante, 909.
Gherardo degli Scannabecchi, vescovo di Bologna, IV, 934.
Gherardo, cardinale di Sant'Adriano, IV, 983.
Gherardo Bianco da Parma, cardinale, V, 150, 169, 189.
Gherardo da Camino, signor di Trivigi, V, 232.
Gherardo d'Appiano, signor di Pisa, V, 881, 882. Vende quella città al duca di Milano, 886.
Gherardo, vescovo d'Aleria, V, 467.
Ghiberto da Correggio, _V._ Giberto.
Ghibellini, _V._ Guelfi e Ghibellini.
Giacinto, cardinale di Santa Maria della scuola greca, IV, 743.
Giacomo, figlio di Pietro re d Aragona e Sicilia, V, 177. Creato re d'essa Sicilia, 181. Sua coronazione, 183. Sua gran vittoria sulla flotta napoletana, 189. Assedia Gaeta, ed è assediato, 199, 200. Esibizioni delle sue forze al papa Niccolò IV per rientrare in grazia della Chiesa cattolica, 211. Succede al fratello nel regno di Aragona, 215. Suo accordo con Carlo di Valois, 235. Sua venuta a Roma, 248. A lui si unisce Ruggieri di Loria, 249. Fa guerra a Federigo suo fratello, 260.
Giacomo d'Aragona, preso per marito da Giovanna regina di Napoli, V, 690. Viene in Italia, e scontento se ne parte, 696. Rimane prigione nella guerra in Ispagna, 704. Riscattato dalla regina sua moglie, _ivi_. Torna povero in Italia, _ivi_.
Giacomo I, figlio dell'infelice Maria Stuarda re di Inghilterra, VI, 815, 902. Sua pace col re di Spagna, 906. Sua morte, 998.
Giacomo II, re d'Inghilterra, succede al re Carlo II suo fratello, VII, 56. È detronizzato dal principe d'Oranges, 76. Sua morte, 288.
Giacomo III, re cattolico d'Inghilterra. Sua nascita, VII, 75. Suo matrimonio, 288. Dal papa Benedetto XIII gli è accresciuto il patrimonio, 326. Sua discordia colla moglie, _ivi_. Si riunisce, 336. Resta vedovo, 407.
Gian-Antonio Orsino, principe di Taranto. A lui fa guerra la regina Giovanna, V, 1111. Resta prigione de' Genovesi, 1115. Varia sua figura nella guerra del regno di Napoli, 1123, 1147. Sua discordia col re Ferdinando, 1255. Si dichiara del partito angioino, 1261. Sua doppiezza, 1263. Fa pace col re Ferdinando, 1272. Fine de' suoi dì, 1278.
Gian-Francesco Gonzaga, signore di Mantova, V, 951. Collegato co' Veneziani contro il duca di Milano, 1065, 1071. Generale de' Veneziani, 1097. Creato marchese, da Sigismondo imperadore, 1102. Diffidenze di lui in Venezia, 1124. Va al servizio del duca di Milano, 1133. Nella pace fra i Veneziani e il duca di Milano è costretto a cedere molti luoghi da lui acquistati, 1153. Termina la sua vita, 1172.
Gian-Francesco II Gonzaga, marchese di Mantova, succede ai padre suo Federigo, VI, 85. Sue nozze con Isabella Estense, 107. Generale della lega contro Carlo VIII, 132. Battaglia fra lui e il re franzese al Taro, _ivi_. Mandato in soccorso al re di Napoli, 137. E de' Pisani, 149. Generale di Luigi re di Francia, 209. Si ritira, _ivi_. Capitan generale dell'esercito pontifizio, 219, 220. Entrato nella lega di Cambrai, assale i Veneziani, 234. Da' quali è fatto prigione, 245. È liberato per interposizione di papa Giulio II, 256. Dà fine al suo vivere, 357.
Gian-Francesco Pico, conte della Mirandola, celebre letterato, sua apologia di fra Girolamo Savonarola, VI, 152. Spedito da Giulio II allo Sciomonte generale franzese a trattar seco lui di pace, 259. Entra in possesso della Mirandola, 262. La perde di nuovo, 267. Odiato dal popolo si ritira in Toscana, _ivi_.
Gian-Galeazzo Visconte sposa Isabella figlia del re di Francia, V, 677. Perchè chiamato conte di Virtù, 678. Morte di sua moglie, 734. E di un figlio, 738. Emancipato dal padre, 743. Suo accordo col marchese di Monferrato, 757. Succede a Galeazzo II suo padre, 765. Occupa Asti, 765. Sue nozze con una figlia di Bernabò suo zio, 781. Sua ipocrisia, 806. Imprigiona Bernabò, e s'impadronisce delle sue città, 807. Muove guerra ad Antonio dalla Scala, 821. Lo spoglia di Verona e di Vicenza, 822. Marita Valentina sua figlia a Lodovico duca di Turena, 823. Collegato co' Veneziani, 826. S'impadronisce di Padova, 828. Sua finta lega co' principi italiani, 831. Muove guerra a Bologna, 837. Gli è tolta Padova, 839. Guerra a lui fatta da' collegati, 844, 845. Sua vittoria sul conte d'Armagnacco, 846. Fa guerra ai Fiorentini, 848. Fa tregua co' collegati, 849. Nuova lega di potentati contro di lui, 850. Creato duca di Milano, 865. Muove guerra al signore di Mantova, 873. Sua vittoria de' collegati, 875. Grande sconfitta a lui data da' collegati, 877. Più di prima continua la guerra, _ivi_, 878. Fa tregua, 880. Acquista Pisa, 886. Siena, _ivi_. Poi Perugia ed Assisi, 894. Guerra a lui mossa da Roberto re de' Romani, 902. Il fa tornare in Germania con poco onore, 903, 904. Dà una rotta ai Bolognesi, e s'impadronisce della loro città, 909. Sua morte, 910, 911. Sua potenza e suo funerale, 911.
Gian-Galeazzo de' Manfredi, signore di Faenza, V, 971. Sua morte, 1004, 1014.
Gian-Galeazzo Maria Sforza duca di Milano, succede al padre, VI, 55, 67, 71. È sforzato dallo zio Lodovico il Moro di assumere il governo, quantunque di anni dodici, 73. Dominio a lui usurpato dallo stesso Lodovico il Moro, 86. Se gli sottomettono i Genovesi, 98, 102. Sue nozze con Isabella d'Aragona, 104. Misero fine dei suoi giorni, 120.
Gian-Giorgio, marchese di Monferrato, VI, 487. Suo matrimonio, 498. Sua morte, e fine della sua famiglia, 409.
Gian-Jacopo, marchese di Monferrato, V, 1016. Muove guerra a Filippo Maria duca di Milano, 1067. Fa lega coi Veneziani e Fiorentini per far guerra allo stesso duca di Milano, 1091. Da cui è spogliato de' suoi Stati, 1091, 1092. Li ricupera, ma con difficoltà, 1098. Fine dei suoi giorni, 1177.
Gian-Maria Visconte, duca di Milano, succede al padre Gian-Galeazzo, V, 911. Gli fanno guerra il papa e Fiorentini uniti, 913. Fa pace con essi, 915. Sua crudeltà verso la madre, 923. Prende per suoi difensori nella guerra contro Facino Cane i Malatesti, 958. Suo tumultuante governo, 965. Ucciso da' congiurati, 980, 981.
Giannozzo Manetti, insigne letterato: sua morte, V, 1259.
Giano (tempio di) chiuso da Vespasiano imperadore, I, 294.
Giano, re di Cipri, a lui fanno guerra i Genovesi, V, 916.
Giano da Campofregoso, doge di Genova, V, 1195. Sua morte, 1206.
Giapponesi venuti a Roma, VI, 799. Assistono alla incoronazione di papa Sisto V, da cui ricevono ogni possibile onore, 804. Partono da Roma regalati ed onorati pel loro paese, _ivi_.
Giberto da Correggio, proclamato signore di Parma, V, 288. Tradisce Alberto Scotto, 294. Alcuni nobili parmigiani, ad istigazione del marchese Azzo, d'Este tentano di deporlo dalla signoria, 298, 299. Per questo, collegatosi coi Bolognesi, Veronesi e Mantovani, fa guerra al marchese d'Este suddetto, 299. Gli fa ribellar Modena e Reggio, 302. Congiura contro di lui scoperta, 311, 312. È cacciato da Parma, 321. Vi rientra, _ivi_. Va colle truppe di Parma sotto Brescia in aiuto del re Arrigo VII, al quale dona la corona di Federigo II Augusto, 346. Creato vicario di Parma, 347. Ribella quella città al re Arrigo VII, 349. Da cui è processato, 363. Difende Cremona, 385, 386. Si fa proclamare signor di Cremona, 390. È cacciato da Parma, _ivi_. Ottiene ottocento cavalieri dal re Roberto di Napoli, co' quali va contro Parma, _ivi_. Fa la pace, ed è rimesso in città, 394. Capitano di mille cavalieri va alla volta di Brescia e combatte per essa i fuorusciti, 407, 408. Con questa gente occupa e dà al sacco Cremona, 408. Se ne fa padrone, _ivi_. Muore, 422.
Gilberga, vedova del re Carlomanno, si rifugia presso il re Desiderio co' figli, III, 307.
Gilberto conte. Sua congiura contro Berengario III, 1010. Preso e bastonato, è condotto a questo principe, che gli rimette la colpa, 1012. Va in Borgogna, e fa calare in Italia Rodolfo II, _ivi_. Intercede dal suddetto Rodolfo al vescovo e a' cittadini di Bergamo di poter fortificare la loro città, 1014, 1015.
Gildone conte, governatore dell'Africa, II, 308. Suoi enormi vizii, 332. Sua ribellione, 333. Sconfitto ed ucciso dall'armi di Onorio Augusto, 338.
Gioachino abbate del monistero Florense, in concetto di profeta, IV, 919.
Gioiosa (Francesco cardinale di), conchiude l'accordo di papa Paolo V co' Veneziani, VI, 917, 918.
Giona, monaco e scrittore, quando fiorisse, II, 1167.
Giona, vescovo d'Orleans, difensore delle sacre immagini, III, 559.
Giordano, storico, corrottamente chiamato Giornande, II, 364. Storico de' Goti, 937.
Giordano, vescovo di Segna, III, 296.
Giordano I, principe di Capoa, IV, 310, 311. E duca di Gaeta, 316. Difende Aquino, 324. Succede al padre, 386. Prende l'investitura del suo principato da Arrigo IV imperadore, 415. Sua morte, 446.
Giordano II, principe di Capoa, succede in quel ducato al nipote Riccardo III, IV, 577. Fine del suo vivere, 601.
Giordano da Clivi, arcivescovo di Milano. Sua elezione, IV, 537. Vince la lite con Grossolano, 550. Sua prepotenza, 567, 568. Accoglie papa Callisto II, 575.
Giordano Orsino, cardinale, V, 1067.
Giorgio, patriarca di Costantinopoli, III, 62.
Giorgio, vescovo di Porto, III, 131.
Giorgio, capo del popolo di Ravenna, sollevato contro Giustiniano II, III, 134.
Giorgio, vescovo di Palestrina, III, 289.
Giorgio, arcivescovo di Ravenna, III, 611. Suo viaggio in Francia, 621. Fatto prigione, perde il suo tesoro, _ivi_.
Giorgio, patrizio, generale de' Greci nel ducato di Benevento: suo privilegio, III, 892. Indarno assedia Capoa, _ivi_. E poi tenta Salerno, 897. Vien cacciato da' Beneventani, 918.
Giorgio, abbate di Subiaco, III, 1179.
Giorgio Adorno, doge di Genova, V, 989. Contro di lui si sollevano i popolari ghibellini, 993. È deposto, 1000.
Giorgio degli Ordelaffi, signore di Forlimpopoli, V, 970, 989. Entra in Forlì con due mila pedoni, e ne prende possesso, 977. Gli è macchinata la vita ed il comando dal fratello Antonio, _ivi_. Sua morte, 1042.
Giorgio Benzone, signor di Crema, V, 1066.
Giorgio d'Ambosia, arcivescovo di Roano, creato cardinale, VI, 148. Va con somma fretta a Roma alla morte di papa Alessandro VI per somma voglia della tiara, 202. Restano deluse le sue ambiziose speranze, _ivi_. Va a Cambrai per trattar della lega contro i Veneziani, 229.
Giorgio Castriota, detto Scanderbech, viene nel regno di Napoli, V, 1268.
Giorgio Lodovico, duca ed elettore di Brunsvich, dichiarato re d'Inghilterra, VII, 262. Sua lega coll'imperadore, e rotta data dalle sue armi alle navi spagnuole, 284. Sua morte, 332.
Giorgio II, succede al padre nel regno d'Inghilterra, VII, 332. Fa pace e lega colla Spagna, 341. Sua battaglia co' Franzesi a Dettingen, 522. Promuove la spedizione degli Austro-Sardi in Provenza, 614.
Giornande, storico, _V._ Giordano.
Giovan-Gaetano degli Orsini, solo cardinale italiano negli otto primi creati da papa Giovanni XXII, V, 387. Mandati dallo stesso papa a suo legato in Toscana, 455. Non è ricevuto in Roma, 464. S'impadronisce di San Pietro e della città Leonina: da dove n'è poi cacciato, 464. Ricupera pel papa la Marca d'Ancona ed il Patrimonio, 492.