Annali d'Italia, vol. 7 dal principio dell'era volgare sino all'anno 1750

Part 79

Chapter 793,748 wordsPublic domain

Francesco I re di Francia, succede a Lodovico XII, VI, 318. Suo grande preparamento contro lo Stato di Milano, 320. Entrano le sue armi in Genova, 322. In Novara e Pavia, 325. Gran battaglia, e vittoria sua a Marignano contro gli Svizzeri, 326, 327. Se gli rende Milano col resto delle città, 328. Fa lega con Leone X, _ivi_. Mette l'assedio a Brescia, 331. Va a Bologna a conferire col papa Leone, 331. Aboliscono la prammatica sanzione, _ivi_. A forza d'oro trae gli Svizzeri ad una pace perpetua, 344. Rinnova la lega colla repubblica Veneta, 349. Gli nasce Francesco II e ne chiama padrino il papa, 351. Indarno aspira all'imperio, 353. Sue doti e suoi difetti, 354. Muove guerra, a Carlo V, 362. Manda il Bonivet in Italia, 395. Gli si rende Milano, 407. Va all'assedio di Pavia, 408. Sua lega con papa Clemente, 409. Aspira al regno di Napoli, 410. Sua battaglia sotto Pavia, in cui rimane prigione, 45. È condotto in Ispagna, 417. Sua malattia, 419. Liberato di prigione, 421. Fa lega col papa contro Cesare, 422. Fa lega con varii principi in difesa del papa, 445. Rimanda in Italia un'armata e s'impadronisce di Genova, 446. Suo accordo con Carlo V, 468. Suo abboccamento con papa Clemente, 496. Fa guerra a Carlo duca di Savoia 515. E a lui la fa Carlo V in Provenza, 521. Viene in Piemonte, 532. Sua lega con Solimano sultano dei Turchi, 533, 546, 547, 550. Suo abboccamento con papa Paolo III, 534. Poscia con Carlo V, 537. Riceve con grande magnificenza lo stesso imperadore in Parigi, 543. Contro cui prepara le armi, 550. Gli muove guerra in più parti, 523, 554. Unito coi Turchi fa guerra ai Cristiani, 556, 562. Sua pace con Carlo V, 569. Chiude il corso di sua vita, 583.

Francesco Maria della Rovere, signore di Sinigaglia e prefetto di Roma. Gli è tolta quella città dal duca Valentino, VI, 195. Adottato da Guidobaldo duca di Urbino, 213. Duca d'Urbino e generale del papa, muove guerra ai Veneziani, 234. E al duca di Ferrara, 254. Uccide il cardinale Alidosio, 266. Ricupera le città della Romagna e Bologna, 289. Spogliato d'Urbino da papa Leone, 333. Suo sforzo per ricuperare i suoi Stati, 345. Ma invano, 347. Ricupera il ducato d'Urbino, 375. Generale dei Veneziani 395, 423, 458, 471, 474. Va coll'armata de' Veneziani, che comandava, a rinforzare l'armata cesarea, 401. Generale del papa, 441. Acquista Camerino pel figlio, 508. Cessa di vivere, 538.

Francesco Maria Sforza, dichiarato duca di Milano, VI, 370. Gli si sottomettono quasi tutti i luoghi, ad eccezione di Cremona, Alessandria, ed castello di Milano, _ivi_. Acquista Alessandria, 378. Entra in Milano, 381. Ricupera varie città, 384 E il castello di Milano, 390. Fa lega coll'imperadore, 392. Abbandona Milano ai Franzesi, 407. Non vuol ritenere il re Francesco I prigioniero degli Spagnuoli nel castello di Milano, 416. Rimesso in Milano si trova privo d'autorità, 419. Gli è tolto il governo, 420. Ricupera Cremona, e Pizzighettone, 427. Riacquista, con gravi condizioni, il ducato, 472, 473. Sue nozze, 502. Termina i suoi dì senza prole, 514.

Francesco Donato, doge di Venezia, VI, 575. Sua morte, 632.

Francesco III, duca di Mantova, e di Monferrato, succede al padre, VI, 548. Sue nozze, 602. Fine de' suoi giorni, 606.

Francesco Veniero, doge di Venezia, VI, 639, 656, 657.

Francesco II, re di Francia, VI, 681. Sua morte immatura, 691.

Francesco Gonzaga, marchese di Mantova, _V._ Gian-Francesco II, Gonzaga.

Francesco, duca d'Angiò, preso per difensore dai popoli della Fiandra, VI, 782. Proclamato duca del Brabante, conte di Fiandra, ec., 792. Suo tentativo per farsi signor assoluto, da cui ne sorte con vergogna, 794. Tornato in Francia, miseramente muore, 797.

Francesco Maria, principe d'Urbino. Sue nozze VI, 746. Va contro i Turchi, e combatte nella celebre battaglia di Lepanto, 750. Succede a Guidubaldo suo padre, 762. Gli è tolto dalla morte l'unico figlio Federigo, 993, 1010. Imbrogli suoi colla corte di Roma, _ivi_. Sue belle qualità d'animo, 1011. Rinunzia al papa il suo ducato, _ivi_. Muore lasciando buon nome, e con lui resta estinta la famiglia della Rovere, 1055.

Francesco Cenci, Romano. Sua brutalità, e morte, VI, 881, 882.

Francesco Gonzaga, principe di Mantova. Sue nozze coll'infanta di Savoia, VI, 923. Succede al padre, 935. Muore, 936.

Francesco Giacinto, duca di Savoia, succede a suo padre VI, 1083. Sua morte, 1089.

Francesco I, duca di Modena, succede al padre, che si fa cappuccino, VI, 1031. Unito cogli Spagnuoli fa guerra a Parma, 1074. S'impadronisce di Rossena e Colorno, e di altre terre, mettendo tutto a sacco, 1075. Sua pace col duca di Parma, _ivi_. Acquista Correggio, 1079. Va in Ispagna, 1091. Padrino dell'infanta Maria Teresa, poi moglie a Lodovico XIV, re di Francia, _ivi_. Fa lega coi Veneziani e col gran duca in favore di Parma, 1115. Guerra fra lui e i Papalini, 1121. E poi pace, 1124. Entra in lega coi Franzesi, 1161. Sue seconde nozze, 1169. Assedia Cremona, _ivi_. Ma invano, 1171. Fa pace cogli Spagnuoli, 1172. Sua magnificenza, 1186. Passa alle terze nozze, 1193. Guerra a lui mossa dagli Spagnuoli per mezzo del marchese di Caracena, governatore del Milanese per essi, 1196. Che è costretto a ritirarsi, 1197. Mortalmente ferito nell'assedio di Pavia, 1199. Riacquistata la sanità, va a Parigi, _ivi_. Torna in Italia, generalissimo delle armi franzesi, e prende Valenza, 1201. Assedia Alessandria, 1207. Obbliga il duca di Mantova alla pace, 1211. Dopo l'acquisto di Mortara manca di vita, 1212.

Francesco II, duca di Modena, succede ad Alfonso IV suo padre, VI, 1229. Va a Roma, VII, 62. Prende in moglie Margherita Farnese, 104. Fine di sua vita, 112.

Francesco III, duca di Modena. Sua nascita, VII, 138. Suo solenne battesimo, 143. Prende in moglie Carlotta Aglae figlia del duca d'Orleans, 301. Succede al padre nel ducato, 438. Trovandosi fra due fuochi di guerra, risolve di aderire al partito dell'imperadore e della Spagna, 493. Si ritira a Venezia, 497. Cede ai nemici tutte le sue piazze, 500. Dichiarato generalissimo della armata spagnuola in Italia, passa a Rimino a prendervi possesso della carica, 512, 513. Si ritira con essa armata verso il regno di Napoli, 525. Suo pericolo nella sorpresa di Velletri, 529. In Roma va ad inchinare il papa, 532. Marita Felicita sua figlia col duca di Penthievre, 545. Conduce l'armata napoloispana in Garfagnana, e ricupera quella provincia, 556. Gli è preso tutto il bagaglio dagli Usseri, 580. Si ritira coll'Infante don Filippo in Provenza, 600. Assiste alla liberazione del castello di Ventimiglia, 681. Nella pace d'Aquisgrana sono a lui restituiti tutti i suoi Stati, 690, 696. Rimesso in possesso dei comitati di Arad e Jeno in Ungheria, e riconosciuto giusto erede degli allodiali de' già duchi di Guastalla, 700, 701. Suoi pregi e lodi, 707, 708.

Francesco Farnese, duca di Parma, succede a Ranuccio II suo padre, VII, 113. Salva le sue città dall'introduzion di guarnigioni tedesche, 165. Procura la depressione del cardinal Alberoni, 296. Termina i suoi giorni, 329.

Francesco Morosino, capitan generale della flotta Veneta. Sua vittoria contra i Turchi, VI, 1250. Per la perdita di Candia, il popolo di Venezia lo chiama traditore, 1256. È accusato e poi assoluto in pien senato, 1261. Prende Corone ed altre città, 58, 59, 61, 62. Acclamato doge, 72. Viene a Venezia, 77. Eletto capitan generale, muore, 107.

Francesco Pico, duca della Mirandola, prende il partito de' Franzesi, VII, 182. Dichiarato ribello e decaduto da' suoi Stati dall'imperadore, 234.

Francesco Maria, cardinale de' Medici. Suo matrimonio, VII, 229. Sua morte, 238.

Francesco Stefano, duca di Lorena, cede i suoi Stati alla Francia, e riceve in iscambio la Toscana, VII, 413. Sue nozze con Maria Teresa primogenita dell'imperadore, Carlo VI, 419. Entra in possesso della Toscana, 433, 435. Generalissimo dell'imperatore in Ungheria, 435. Colla consorte cala in Italia e Toscana, 448, Dichiarato correggente dalla regina d'Ungheria sua moglie, 466. Eletto imperadore, 546. Suoi gloriosi pregi, 706.

Franchi, popoli della Germania, quando si cominci ad udire il lor nome, I, 885. Devastano le Gallie, e la Spagna Taragonese, 911. Lor guerra con Costante Augusto, II, 9, 15. Contra di loro milita Giuliano Cesare, 86, 87, 100. Lor primo re Faramondo, e loro origine, 438. Cacciati dalle Gallie da Aezio, 473. Fanno pace co' Romani, 483, Altri uniti coi Romani ed altri con Atila, 553. Quando cominciassero a conquistar le Gallie, 594. S'impadroniscono di Colonia, 619. Danno una rotta ai Borgognoni, 741. Sconfiggono i Visigoti, 755. Sono rispinti all'assedio di Arles, 767. Calano in Italia, 881, 920, 921. Tornano in Italia cogli Alamanni, 947. Sono sconfitti e distrutti da una terribile peste, 951, 953. Quali armi usassero, 952. Abbandonano per forza tutti i luoghi, che occupavano in Italia, 961. Pulizia de' loro costumi, _ivi_. Loro crudeltà, 1073. Fanno guerra ai Longobardi, 1074.

Franchino Rusca, occupa Como, V, 914.

Francoforte, gran concilio _ivi_ tenuto contro di Felice, vescovo d'Urgel, III, 393.

Francone. _V._ Bonifazio pseudo-papa.

Francone, abbate di Santa Sofia, IV, 610.

Franzesi: lor duello a Trani cogli Italiani, e loro perdita (_V._ Duello). Cacciati d'Italia, VI, 287. Rotti sotto Novara, 303. Uniti col re di Sardegna occupano quasi tutto lo Stato di Milano, 379, 386. Reggio e Modena, 394. Sospension di armi fra essi e l'imperadore, 412. Pace fra loro, 413. Si uniscono coll'elettor di Baviera contro la regina d'Ungheria, 475. Assediati in Praga, l'abbandonano, 489. Ricuperano la Baviera, 490. S'uniscono cogli Spagnuoli contro il re Sardo, 516. Battaglia navale della loro flotta unita colla Spagnuola, contro gli Inglesi verso Tolone, 535. Dichiarano la guerra alla regina di Ungheria e all'Inghilterra, 541. Prendono Friburgo, 544.

Fravita, Goto, generale della flotta imperiale, abbatte Gaina, II, 356. Console, 357.

Fredegario, storico non bene informato delle cose longobardiche, II, 1156. Poco esatto nelle circostanze dei tempi e dei fatti, 1204. Mette insieme fatti accaduti sotto anni diversi, 1205, 1215, 1229. Anno a cui arriva la sua Storia, 1232.

Fregnano dalla Scala toglie a Can Grande, suo fratello, Verona, V, 637. Muore, 638.

Fresco Estense, signor di Ferrara, V, 319.

Frigerido, duca, generale di Graziano Augusto, II, 205. Gli vien tolto il comando delle armi nell'Illirico, 209.

Fritigerno, capo de' Goti, II, 204. Rotta da lui data a Valente Augusto, 211.

Friuli (ducato del), quando instituito, II, 999, 1020.

Frontino (Sesto Giulio), scrittore e console, I, 385, 431.

Frantino (Giulio): sue conquiste nella Bretagna, I, 310.

Frontone (Cornelio), oratore sotto Antonino Pio, I, 516, 524.

Frontone, arcivescovo scismatico di Milano, II, 1003. Sua morte, 1043. Dove fosse sepolto, _ivi_.

Frumentarii (uffizio degli), aboliti da Diocleziano, I, 1052.

Fucino, lago. L'imperadore Claudio tenta di seccarlo, I, 187.

Fulberto, vescovo di Sciartres, IV, 81.

Fulgenzio (San), vescovo africano, e scrittore della chiesa, è mandato in esilio, IV, 81.

Fulvia, nobile romana, ingannata dai Giudei, I, 60.

Fuoco, solito a portarsi innanzi agli Augusti, I, 602.

Fuoco sacro: comincia ad affliggere la Lorena, e poi si sparge per la Francia e per l'Italia, IV, 442.

Furnilla (Marcia), seconda moglie di Tito Augusto, I, 319.

G

Gabinio, re dei Quadi, assassinato dai Romani, II, 189.

Gabriello Adorno, doge di Genova, V, 694. Accoglie ed accompagna il papa Urbano V, che da Avignone trasferiva la sede pontificia in Roma, 707. Deposto, 726.

Gabriello, bastardo di Gian-Galeazzo Visconte, signore di Pisa, V, 911. Guerra a lui mossa dai Fiorentini, 925. A quali vende Pisa, 935. Perde Sarzana, 949. Va a Genova, 957. Dove, iniquamente preso ed accusato da Bucicaldo, gli è mozzo il capo, _ivi_.

Gabriello Condolmieri, cardinale, V, 1027. Poscia papa, _V._ Eugenio I_V._

Gabrino Fondolo, tiranno di Cremona: a tradimento s'impadronisce di Cremona, V, 943. Fa lega con varii altri signori contro Ottobuono de' Terzi, 960. Accoglie il papa e il re de' Romani, 988. Guerra a lui fatta dal duca di Milano, 1024. Si reca a Bologna qual generale di quelle genti, 1026. Perde Cremona, 1031. E poi la vita, 1063.

Gaddo de' Gherardeschi, conte di Donoratico, creato signore di Pisa, V, 388. Termina i suoi giorni, 415.

Gaeta, assediata e presa dalle armi imperiali, VII, 214.

Gaideriso, principe di Benevento, III, 808. Viene deposto, 824. Consegnato a' Franzesi, _ivi_. Va a Costantinopoli, dove dall'imperadore Basilio è benignamente accolto, 825. Viene in Italia governatore della città d'Oria, _ivi_.

Gaidolfo, o Gandolfo, duca di Bergamo, si ribella al re Agilolfo, II, 1084. Rimesso in sua grazia, 1085. È ucciso, 1112.

Gaina, Goto, generale de' Romani, II, 309, 326. Sue trame contro di Eutropio primo ministro di Arcadio Augusto, 344. Sue astuzie, _ivi_, 347, 348. E prepotenza, 351, 352. Medita l'occupazione di Costantinopoli, 354. Sconfitto dal popolo di essa città, 355. Sconfitto in una battaglia navale, fugge ed è ucciso, 356.

Gaiserio, _V._ Genserico.

Galasso, conte di Monfeltro, V, 246.

Galba (Servio, e non Sergio Sulpicio), creato console, poscia imperadore, I, 96. Generale delle armi nella Germania, sua virtù, 145, 146. In Ispagna proclamato imperadore, 249, 250. Suo viaggio a Roma, 257. Quivi si scredita per alcune sue azioni, 259, 260. Sua debolezza, 263. È ucciso dai soldati, 265.

Galba (Caio), già console, si uccide, I, 107.

Galdino, arcivescovo di Milano, IV, 800. Si reca a Venezia in abito di pellegrino, poi alla sua città, 813. Sua morte, 856.

Galeazzo Visconte, figlio di Matteo. Sue magnifiche nozze con Beatrice Estense, V, 268. S'impadronisce di Bergamo, 273. Ramingo si rifugia a Ferrara, 279. Podestà di Trivigi, 306. Fedele ad Arrigo VII re de' Romani, 344. Vicario imperiale in Cremona, 356. Fa guerra ai Pavesi, 357. Vicario, poi signore di Piacenza, 368. La difende contro lo sforzo de' vicini, 381. Si pacifica coi fuorusciti piacentini, 394. Fa tornare in Francia Filippo di Valois. 413. Assedia Cremona, 422. E se ne impadronisce, 424. Si fa proclamare signor di Milano, 428. Perde Piacenza, _ivi_. Cacciato da Milano ne ripiglia il dominio, 430. Assediato in Milano dalle armi pontificie, 434. Suo trattato per acconciarsi col papa, 440. Discordia fra lui e i parenti, 445. Imprigionato da Lodovico il Bavaro, 461. Liberato, termina meschinamente i suoi giorni, 472.

Galeazzo II Visconte, esiliato da Lucchino, V, 552. Richiamato dall'esilio, 609. Mandato in aiuto de' Pepoli, 614. Sue nozze con Bianca di Savoia, 615. Succede in parte negli Stati di Giovanni suo zio, 639, 649. Fa guerra a Pavia, 653, 666. Vengono a lui restituite dal marchese di Monferrato Novara ed Alba, 668. Diviene padrone di Pavia, 673. Ottiene una figlia del re di Francia per moglie di Gian-Galeazzo, conte di Virtù, suo figlio, 667. Fonda la università di Pavia, 682. Gli fa guerra il marchese di Monferrato, 683, 688. Assolda il conte Lando colla sua compagnia, 689. Fa pace col suddetto marchese di Monferrato, 697. Suo ritiro e sue fabbriche in Pavia, 701. Intima guerra a Genova, 706. Dà per moglie a Lionetto d'Inghilterra una sua figlia, 711, 712. Fa guerra sul Mantovano, 713. Fa pace col papa e coll'imperadore, 718. Sua nuova guerra col marchese di Monferrato, 720, 725, 728. Va a Piacenza colle sue genti per impedire il passo all'infedele conte Lucio e alla sua compagnia, 729. Indarno assedia Asti, 731. Armata contro di lui spedita dal papa Gregorio XI, 735. Proditoriamente gli è tolta Vercelli da Giovanni del Fiesco, vescovo di quella città, 738. Ricupera gran parte delle castella a lui ribellatesi sul Piacentino, 739. Perde anche la cittadella di Vercelli contro le armi pontificie, 743. Gli si ribellano i Vigevanaschi, i Piacentini e i Pavesi, 743. Emancipa il figlio Gian-Galeazzo, assegnandogli il governo di Novara, Vercelli, Alessandria e Casale di Santo Evasio, _ivi_. Fa pace col papa, che gli rilascia Vercelli, 751. Ultimo giorno di sua vita, 765.

Galeazzo Maria Sforza, figlio di Francesco. Sua nascita, V, 1169. Spedito dal padre a Firenze ad inchinare papa Pio II, 254. Succede al padre nel ducato di Milano, VI, 20. Sua lega coi Fiorentini, 23. Sue nozze con Bona di Savoia, 28. Sua ingratitudine verso la madre. 29. Dà aiuto a Roberto Malatesta, 33. Va a Firenze con pazzo sfoggio di magnificenza, 41. Fa lega coi Veneziani. È ucciso dai congiurati, 54.

Galeazzo Malatesta, signore di Pesaro V, 1167, 1174.

Galeno, medico famoso ai tempi di Marco Aurelio, che lo lascia in Roma, I, 556, 591.

Galeotto Malatesta, s'impadronisce di Ascoli, V, 605. Fatto prigione dalle genti della Chiesa, 647. Generale de' Fiorentini, 695. Dà una rotta ai Pisani e Inglesi, 699. Sua morte, 811.

Galeotto Pico signor della Mirandola, VI, 23.

Galeotto de' Manfredi, signori di Faenza, VI, 59. È Ucciso per ordine della moglie, 101.

Galerio (Caio Valerio Massimiano), adottato e creato Cesare da Massimiano Augusto, I, 1027. Gli Vengono assegnate le provincie di Tracia, Illirico, Macedonia, Pannonia e Grecia, 1028. Sua estrazione, e suoi costumi, 1030, 1031. Dà il nome di Valeria ad una provincia della Pannonia, 1036. Sconfitto dai Persiani, 1042. Reca la nuova di ciò a Diocleziano, da cui è ricevuto sgarbatamente, con isprezzo ed alterigia, _ivi_. Raunato un nuovo esercito dà a' Persiani stessi una gran rotta, 1043. Gli viene chiesta la pace da Narse, re di quelle genti, 1044. Diviene insolente per questo, 1045. Sua persecuzione contro i Cristiani, 1054. Sforza Diocleziano a deporre la porpora, 1061. Vien dichiarato Augusto, 1063. Ripartizione dell'impero fatta tra lui e Costanzo Cloro, 1064. Provincie a lui toccate, _ivi_. Odia Costantino, 1066. Lo spedisce contro i Sarmati, 1067. Costantino fugge da lui, 1068. Suoi vizii ed iniquità, 1075. Marita con Massenzio una sua figlia, 1077. Sedizione in Roma contro di lui per gli aggravi che intendevale imporre, _ivi_. Manda contro Massenzio Severo Augusto, 1082. Cala in Italia con poderoso esercito, 1083. Suo infelice tentativo contro Roma, 1083, 1084. Sua rapacità, 1095, 1096. È preso da una fetente infermità, 1096. Termina l'odiata sua vita, 1099.

Galileo Galilei, ritratta la opinione di Copernico del moto della terra, VI, 1065. Sua morte, 1118.

Galla, figlia di Valentiniano I, moglie di Teodosio I Augusto, II, 263, 270, 302. Sua morte, 309.

Galla Placidia, figlia di Teodosio I Augusto. _V._ Placidia (Galla.)

Galla, uomo scelleratissimo, III, 263. Dopo che il suo popolo uccise Deusdedit doge di Venezia, si porta a Malamocco, e ne usurpa il dogado, _ivi_. Gli sono cavati gli occhi, e deposto, 267.

Gallicano (Ovinio), prefetto di Roma, I, 1138.

Gallieno (Publio Licinio), dichiarato Cesare ed Augusto da Valeriano suo padre, I, 878, 880. Sua vittoria contro i Germani, 884. Sue imprese al Reno, 885. Non cura la prigionia del padre, 898. Resta solo imperadore, 899. Sue buone qualità, 901. Guerreggia contra Postumo, 915. Suo ridicolo trionfo, 916. Dà il titolo di Augusto ad Odenato Palmireno, 922. Rifà le mura di Verona, 924. Suo screditato governo, 924, 925. Va ad Atene, e sua crudeltà, 931, 932. Fine di sua vita, 934.

Gallieno juniore, figlio di Gallieno Augusto, I, 900.

Gallione (Giulio), senatore Romano, I, 94.

Gallispani, passato il Varo, prendono Nizza e Villafranca, VII, 536. Passano nella valle di Demont, ed assediano Cuneo, 538. Sciolgono l'assedio, 540. Acquistano Tortona, Piacenza e Parma, 560, 561. E Pavia, 562. Sloggiano da Bassignana l'armata del re Sardo, 563. S'impadroniscono di Valenza e Casale, 565, 566. Entrano in Milano, 567. Forzati ad abbandonarlo, 573. Lor battaglia sotto Piacenza cogli Austriaci, 585. Entrano in Lodi, 589. Si ritirano di qua dal Po, 595, 596. Battaglia fra essi e gli Austriaci al Vidone, 596. S'inviano verso Genova, 599. E poi verso Nizza, _ivi_.

Gallo (Cestio), governatore della Soria, I, 244.

Gallo (Annio), generale di Vespasiano, I, 269.

Gallo (Caio Freboniano), generale dei due Decii, I, 867. A lui imputata la loro morte, 869. Proclamato imperadore, 871. Sua vergognosa pace coi Goti, 873. Il suo molle governo lo fa disprezzar dalla gente, e incoraggisce i Barbari ad assalire e malmenare le provincie romane, 874, 875. Va contro Emiliano usurpatore, 875. È ucciso col figlio Volusiano, 876.

Gallo (Flavio Costanzo), figlio di Costanzo. Come preservato dalla morte, I, 1222. Creato Cesare da Costanzo Augusto, II, 43. Sue azioni nel governo dell'Oriente, 53. Disgustato di lui Costanzo pe' suoi cattivi portamenti, 60. Richiamato in Italia, 63. Sua morte, 66.

Gamenolfo, vescovo di Modena, III, 931.

Gandolfo, duca di Bergamo, _V._ Gaidolfo.

Gandolfo vescovo di Reggio, IV, 421.

Gano: conghiettura intorno all'origine di questo vocabolo usato dai romanzisti franzesi e italiani, III, 687.

Garamanno, duca, messo di Carlo Magno, III, 353.

Garibaldo, primo duca di Baviera, II, 968. Non vuol riconoscere la sovranità de' re franchi, 1028. Padre della regina Teodelinda, 1067. Abbattuto dai Franchi, 1068, 1097.

Garibaldo II, duca di Baviera, II, 1140.

Garibaldo, duca di Torino, II, 1273.

Garibaldo, figlio del re Grimoaldo, III, 39.

Garibaldo, vescovo di Bergamo, III, 765.

Gariberto, arcivescovo di Milano, III, 1010.

Garsenda, contessa, moglie di Azzo II marchese di Este, eredita il principato del Maine, IV, 339. Sua morte, 360.

Gastone, ossia Castone, comunemente Cassone dalla Torre, arcivescovo di Milano, V, 322. Imprigionato da Guido dalla Torre suo parente, 329. Pace fra lui e i Visconti, 338.

Gastone di Fois, duca di Nemours: suo valore, VI, 264. Creato governator di Milano, 270. Libera Bologna dall'assedio, 275. Riacquista e saccheggia Brescia, 278. Assedia Ravenna, 280. Sua battaglia contro gli Spagnuoli, e vittoria, 284. È ucciso, _ivi_.

Gaudenti, frati, ordine militare, V, 32.

Gaudenzio, figlio di Aezio, II, 572. Condotto in ischiavitù dal re vandalo Genserico, dopo la presa di Roma, 580.

Gaudenzio, vescovo di Velletri, III, 715.

Gebeardo, arcivescovo di Ravenna, IV, 167. Dallo imperadore Corrado II è investito del contado di Faenza, 181. Ne cede la metà ad Ugo conte di Bologna, _ivi_. Sua morte, 223.

Gebeardo, vescovo di Auhstet poscia papa Vittore II, IV, 259. Eletto papa, 269. _V._ Vittore II.

Gebeardo, vescovo di Ratisbona, IV, 275.

Gebeardo, vescovo di Costanza, IV, 462. Legato di papa Pasquale II alla dieta di Magonza, conferma la scomunica contro l'imperadore Arrigo, V, 504.

Gelasio papa. Sua elezione, II, 709. Suo decreto intorno ai libri sacri, 720. Termina i suoi giorni, 724.

Gelasio II papa. Sua elezione, 560, 561. All'arrivo di Arrigo V Augusto a Roma fugge, 561. In Capoa scomunica l'imperadore e l'antipapa Burdino, 564. Ritorna secretamente a Roma, 564. Assalito dai Frangipani mentre canta messa nella chiesa di santa Prassede, è difeso dagli altri nobili e da Crescenzio suo nipote, _ivi_. Trova maniera di fuggire, 565. Perviene a Pisa, _ivi_. Passa a Genova, _ivi_. Va in Francia, _ivi_. Instituisce l'arcivescovato di Pisa, 566. Termina i suoi giorni, 569.

Gelimere, in Africa, fa imprigionare il re Ilderico, II, 838. Sprezza le ambasciate a lui spedite da Giustiniano Augusto, 846. Contra di lui spedito Bonifazio da esso Augusto, 849. Sconfitto fugge, 851. Si arrende ed è ben trattato da Giustiniano, 853.

Gelio (Aulo), scrittore a' tempi di Marco Aurelio, I, 591.

Geminiano (San), vescovo di Modena, II, 561. Traslazione del suo corpo, IV, 507.

Geminiano II, vescovo di Modena, III, 254.

Generido, generale d'Onorio, II, 396.

Geniale (Flavio), prefetto del pretorio sotto Giuliano, I, 641.

Gennadio, vescovo di Costantinopoli, II, 604.

Gennadio (Avieno), console sotto Odoacre, II, 703.

Gennadio, continuatore del Trattato di san Giromo degli scrittori ecclesiastici, II, 703.