Annali d'Italia, vol. 7 dal principio dell'era volgare sino all'anno 1750

Part 78

Chapter 783,765 wordsPublic domain

Filippo Maria Visconte, lasciato conte di Pavia e d'altre città dal padre, V, 912, 914. Carcerato in Pavia, 924. Si tien nel castello, 958, 973. Ridotto in camicia da Facino Cane, 978. Succede al fratello ucciso nel ducato di Milano, 981, 982. Ricupera Piacenza, 994. Poi la perde, 999. Acquista Lodi e Como, 1005. Poscia Piacenza, 1012. Sua crudeltà e ingratitudine verso la moglie 1016. Fa guerra a' Genovesi, _ivi_. Fa con essi la pace, 1023, 1024. Divien padrone di Bergamo, 1024. Poscia di Cremona, 1031. Di Parma, 1032. Di Brescia, 1037. Di Genova, 1039. Ivi fa un grande armamento, 1047. E lo spedisce in aiuto della regina Giovanna, 1049. Dà una rotta ai Fiorentini, 1057, 1058. Da lui si ritira il Carmagnola, 1059. Gli è tolta Brescia dai Veneziani, 1064, 1065. Co' quali fa pace, 1067, 1068. Rotta la pace, torna a far guerra ai Veneziani, 1069. Varie battaglie fra loro, 1070. Fa pace con essi, e perde Bergamo, 1074. Manda soccorsi a Lucca, 1082. Sua vittoria dei Veneziani a Soncino, 1088. E poscia al Po, 1089. Con loro fa pace, 1100, 1101. Dà la libertà al re Alfonso, e gli si ribellano i Genovesi, 1116. Si rinnova la guerra fra lui e i Veneziani, 1124, 1125. Sue cabale e finzioni, 1127, 1128. Sconfitte da Francesco Sforza a lui date, 1145, 1146. Torna a far guerra ai Veneziani, 1150, 1151. E poi pace 1152, 1153. Suo mal animo contro Francesco Sforza, 1156. Fa lega co' Veneziani, 1168. Muove guerra ai Bolognesi, 1174. Fa assediar Cremona, 1179. Sconfitto l'esercito suo da' Veneziani, 1182. Sue grandi angustie, 1186. Termina i suoi giorni, 1189.

Filippo, principe di Savoia, tenta invano Genova, VI, 134. Creato duca di Savoia, succede a Carlo Giovanni Amedeo suo nipote, 142. Sua morte, 146.

Filippo degli Arcelli, occupa Piacenza, V, 999. Ne è cacciato da Francesco Carmagnola, 1012. Generale de' Veneziani, fa guerra nel Friuli, 1025.

Filippo di Ravensten, regio governatore in Genova per Lodovico XII, non potendo acquietare la sedizione, si ritira, VI, 222.

Filippo (San) Neri, prete, ottiene da papa Gregorio XIII la confermazione dell'istituto dell'oratorio, VI, 769.

Filippo II, figlio di Carlo V, dichiarato duca di Milano, VI, 548. Successore ne' regni di Spagna, 558. Viene a Genova e a Milano, 594. Poscia va in Fiandra, 596. Torna in Ispagna, 612. Dichiarato dal padre re di Napoli, 638. Va in Inghilterra, e sposa la regina Maria, _ivi_. Rinunziati a lui dal padre i Paesi Bassi e la Borgogna, 645. Poscia i regni di Spagna, 650. Sua guerra con papa Paolo IV, 653. Vittoria delle sue armi a San Quintino contro i Franzesi, 664. È rapita dalla morte la regina Maria sua moglie, 673. Fa pace con la Francia, 679. Prende in moglie Elisabetta figlia di Arrigo II re di Francia, _ivi_. Si sollevano contro di lui i Paesi Bassi, 724. Fa morire Carlo suo figlio, 731. Vittoria delle sue armi contro i Turchi, 751. Aspira al regno di Portogallo, 781. E l'acquista, 785. Celebra le nozze di sua figlia Caterina con Carlo Emmanuele duca di Savoia, 804, 805. Collegato coi cattolici di Francia, 806, 807. Fa un grande armamento ai danni di Elisabetta regina d'Inghilterra, 915. Sua infelice spedizione contro di lei, 820. Entra nella lega santa, 826. Arrigo IV gli dichiara la guerra, 856. Acquista Marsilia, 860. Gli è preso Cadice dagli Inglesi, 862. Fa pace col re di Francia, 875. Fine del suo vivere, 877.

Filippo III, re di Spagna. Sua nascita, VI, 779. Filippo II, suo padre, gli fa prestar giuramento dai Portoghesi, 794. Sue nozze coll'arciduchessa Margherita d'Austria, 873, 874. Succede a suo padre, 873. Fa pace cogli Inglesi, 906. La tratta cogli Olandesi, 922. Tregua con essi, 926. Scaccia da Granata e da Valenza i Mori, 927. Si oppongono le armi sue al duca di Savoia, 941, 943, 948. Con cui fa la pace, 963. Abbatte il duca di Ossuna, 977. Fine del suo vivere, 982.

Filippo IV, primogenito di Filippo III re di Spagna. Sue nozze con madama Elisabetta figlia di Arrigo IV re di Francia, VI, 933. Succede al padre, 982. Manda soccorsi ai Genovesi, 1000, 1001. Si accorda co' Franzesi per la Valtellina. 1006. Manda in Italia il marchese Ambrosio Spinola contra il duca di Mantova, 1028. Se gli ribellano la Catalogna ed il Portogallo, 1105. Depone il conte di Olivares, 1123. Suo abboccamento con Luigi XIV re di Francia, 1219. Sua morte, 1240.

Filippo, duca d'Angiò, succede a Carlo II nella monarchia di Spagna, VII, 147. Va a Napoli, accollo con somma gioia da quel popolo, 163, 164. Da Napoli va a Milano, 168. Interviene alla battaglia di Luzzara, 169. Ritorna in Ispagna, 171. Sue guerre in Portogallo, 187. Assedia Barcellona, ed è forzato a ritirarsene, 206, 207. Suoi progressi contra i collegati, 225. Rotte a lui date dal re Carlo III, 234, 235. Riacquista Madrid, e mette in rotta gl'Inglesi e Tedeschi, 235, 236. Accorda l'Assiento agl'Inglesi, 250. Ricupera Barcellona, 261. Sue seconde nozze con Elisabetta Farnese, 262. Ricupera la Sardegna, 278. Sua rottura colla corte pontificia, 281. Passano le armi sue all'acquisto della Sicilia, 285. Guerra a lui mossa dalla quadruplice alleanza, 289. Licenzia dal suo servizio il cardinale Alberoni, 297. Fa pace colle potenze nemiche, 298. Rinunzia il regno a don Luigi suo primogenito, 316. Lo ripiglia, 319. Fa pace con Carlo VI imperadore, 321. Indarno assedia Gibilterra, 332. Ricupera Orano, 398. Collegato coi Franzesi manda un'armata in Italia contra dell'imperadore, 377, 378. Cede a Don Carlo suo figlio l'una e l'altra Sicilia, 402. Manda le sue armi in Italia contro la regina d'Ungheria, Maria Teresa, 479. Termina il corso di sua vita, 592.

Filippo (Luigi), duca d'Orleans, spedito dal re di Francia in Italia al comando delle sue armi, VII, 197. Marcia in Piemonte colla sua armata, 199. Indarno propone di far giornata campale contro i Tedeschi, 200. Rotta la sua armata dal principe Eugenio sotto Torino, _ivi_. Generalissimo dell'armi Gallispane, e suoi progressi in Ispagna contra il re Carlo III, 225. Dichiarato reggente del regno di Francia per la minorità del re Luigi XV, 267. Termina il suo vivere, 315.

Filippo, infante di Spagna. Suo matrimonio con Luigia Elisabetta primogenita del re di Francia Luigi XV, VII, 452. Viene in Provenza, 505. Unito coi Franzesi contra Carlo Emmanuele re di Sardegna, 534. I cittadini di Nizza gli presentano le chiavi della lor città, 536. Penetra con un'armata in Lombardia, 559. Acquista Tortona, Piacenza e Parma, 560, 561. Entra in Milano, 567. Forzato ad abbandonarlo, 573. Si ritira in Provenza, 600. Assiste alla liberazione del castello di Ventimiglia, 681. Nella pace d'Aquisgrana a lui ceduti i ducati di Parma, Piacenza e Guastalla, 689, 695, 708.

Fillide, nutrice di Domiziano, I, 369.

Filopatore, re della Cilicia, I, 54.

Filosofi, cacciati da Roma, e perchè, da Vespasiano, I, 301. Da Domiziano, 362.

Filostorgio; sua storia, II, 462.

Filostrati, il maggiore d'essi fiorì sotto Severo Augusto, I, 713.

Finale di Spagna, venduto dall'imperadore ai Genovesi, VII, 255.

Fiorentini, distruggono Fiesole, IV, 89, 90. Lor guerra e vittoria contro i Sanesi, 1099, 1108. Assediano Siena, 1111. Pace fra loro per interposizione di papa Gregorio IX, 1128. Cagione per cui nuovamente muovono guerra ai Senesi, V, 21. Dai quali con uno strattagemma sono terribilmente sconfitti, 22. Dalla loro città se ne fuggono i Guelfi, 23. Segue pace fra loro, 63. Prendono per signore Carlo I re di Sicilia, 65, 82. Fan guerra ad Arezzo, 195. E sconfiggono gli Aretini, 201. Uniti coi Lucchesi fan guerra ai Pisani, 221. Nobili: lor gara colla plebe, 239. Fazioni gravi fra loro insorte, 270. Fan guerra a Pistoia, 280. Sconvolta la lor città dalle fazioni, 289, 291. Assediano Pistoia, 300. E la costringono con inganno alla resa, 304. Lor guerra civile, 323. Danno una rotta agli Aretini, 332. Si preparano contro Arrigo VII, 340, 349. Guerra lor fatta da esso Arrigo, 354. Prendono per lor signore il re Roberto, 365. Rotta loro data da Uguccione dalla Faggiuola sotto Montecatino, 333. Pace fra essi e i Pisani, 393. Lor muove guerra Castruccio, 414. Nuova guerra con lui, 446. Da cui hanno una gran rotta ad Altopascio, 447. Poscia loro inferisce altri danni, 450. Prendono per loro signore Carlo duca di Calabria, 454. S'impadroniscono di Pistoia, 469. Loro è ritolta da Castruccio, 470. Assediano Lucca, 499. Usurpano la signoria di Pistoia, 503. Danni d'un diluvio nella lor città, 514. Mandano lor genti a Bologna per salvare il legato del papa Beltrando dal Poggetto, 518. Lo scortano fino a Firenze, _ivi_. Collegati coi Veneziani contra gli Scaligeri, 533. Acquistano Arezzo, 537. Lor inutile tentativo per impedire la pace tra i Veneziani e gli Scaligeri, 542. Comprano Lucca dagli Scaligeri, 556. Sconfitti sotto Lucca dai Pisani, 558. Dai quali vien loro tolta quella città, 563. Prendono per signore Gualtieri duca d'Atene, 564. Congiurano contra di lui, e lo scacciano, 570. Lor guerra civile, 571. Guerra lor mossa da Giovanni Visconte, 622. S'impadroniscono di Volterra, 685. Lor guerra co' Pisani, 689, 695. Gli sconfiggono e fan pace, 699. Sconfitti da Giovanni Aucud, 720. Ripigliano San Miniato, 723, 724. Muovono a ribellione le città della Chiesa, 746. Fiere censure del papa contra di essi, 751. Ambasciatori loro mandati dal papa per accordo, 754. Congiura de' Ciompi, 768. Comprano Arezzo, 799. Si oppongono al conte di Virtù, 838, 848. Si oppongono al duca di Milano Gian-Galeazzo, 875, 902, 905. Tentano l'acquisto di Pisa, 925. La comperano, e restano beffati, 935. Ne divengono padroni, 945. Guerra lor mossa dal re Ladislao, 963. Acquistano Cortona coll'oro, 976. Sconfitte loro date dal duca di Milano, 1005. Collegati coi Veneziani contro di esso duca, 1062. Loro milizie spedite a Brescia, 1066. Sottomettono Volterra ribellata, 1078, 1079. Forzati a ritirarsene, 1082. Tornati a quell'assedio, restano sconfitti, 1083. Loro fa guerra il Piccinino, 1090. Danno una rotta ai Collegati, 1095. Sconfitti da Niccolò Piccinino, 1109. Guerra mossa loro dal re Alfonso, 1196, 1202. Fanno pace, 1214. Torna il re a far loro guerra, 1226. Contra d'essi va il Coleone, VI, 23. Fan guerra a Volterra, 44. Congiura dei Pazzi contra i Medici, 59. Scomunicati da papa Sisto, 61. Guerra lor mossa da esso pontefice e dal re Ferdinando, 62. Loro esercito sconfitto, 68. Pace d'essi con Ferdinando, 69. E col papa, 72, 73. Ricuperano Sarzana, 98. Loro imbrogli con Carlo VIII re di Francia, 121, 122. Perdono Pisa, Sarzana, ed altri luoghi ceduti a Carlo VIII, 122. Si accordano con esso lui, 124. Vani loro sforzi per ricuperar Pisa, 136. Che è soccorsa da' Veneziani, 140, 148. Indarno tornano ad assediarla, 153. Imbrogli del duca Valentino contra d'essi, 183. Fanno guerra a Pisa, 210, 214, 231. Se ne impadroniscono, 249. Riacquistano Monte Pulciano, 271, 272. Forzati a rimettere in città i Medici, 292. Acquistano San Leo e Montefeltro, 356. Ripigliano la libertà, e cacciano i Medici, 442. Contra d'essi marcia l'esercito cesareo, 467. Ostinati a volersi difendere, 469, 4?5, 479. S'arrendono, 480, 486.

Fiorentino, prefetto di Roma, II, 313, 328.

Fiorenzo (Flavio), prefetto del pretorio delle Gallie, II, 97. E console, 101. Fugge in Oriente, 105, 106. Si nasconde, 119.

Firenze: anno in cui comincia ad acquistarsi nome, IV, 76. Vi entrano le fazioni de' Guelfi e Ghibellini, 1028. Guelfi discacciativi, 1192. Torna essa a parte guelfa, 1228, 1244. Fa guerra a Pisa, 1258.

Firmico (Giulio), scrittore, I, 1220; II, 13, 15.

Firmo o Firmio (Marco), imperadore effimero, I, 966, 967.

Flacco (Caio Valerio), poeta sotto Domiziano, I, 370.

Flacilla o Placilla (Elia), moglie di Teodosio Augusto, II, 219. Sua morte, 257.

Flacilla, figlia di Arcadio Augusto, II, 346.

Flacilla, sorella di Teodosio II Augusto, II, 481.

Flagellanti: lor pia commozione per l'Italia, e frutto che se ne ricavò, V, 25.

Flagelli orribili in Oriente e in Occidente, II, 968, 969.

Flaviano (Giunio), prefetto di Roma, I, 1098.

Flaviano (San), vescovo di Antiochia: prende l'assunto di passare a Costantinopoli per placare lo imperadore Teodosio giustamente sdegnato contro gli abitanti di essa città, II, 266. Ottiene il suo intento, 267. Ritorna in Antiochia, 268.

Flaviano, prefetto del pretorio sotto Eugenio tiranno, II, 305, 307. Si uccide, 310.

Flaviano, prefetto di Roma, II, 342, 349.

Flaviano (San), patriarca di Costantinopoli, odiato da Crisafio eunuco, II, 529. È abbattuto da lui, 535. Suo esilio e morte, _ivi_.

Flaviano, patriarca cattolico di Costantinopoli, cacciato in esilio, II, 785.

Flavio Destro: sua storia apocrifa. II, 430.

Flegonte, liberto di Adriano Augusto, suoi libri, I, 459

Floriano (Marco Annio), fratello di Tacito Augusto, I 979. Prefetto, del pretorio, 980. Proclamato imperadore, 981. Sua morte, 983.

Foca, giurisconsulto, incaricato di compilar il codice di Giustiniano, II, 836.

Foca, proclamato imperadore, barbaramente toglie la vita a Maurizio Augusto e a' suoi figli, II, 1119, 1120. Riconosciuto in Roma, 1127. Guerra a lui fatta dai Persiani, 1128. Sua crudeltà, 1134. Favorevole alla Chiesa romana, 1136. A cui dona il Panteon, 1138. Come mal sostenesse la guerra contro i Persiani, 1139. Si ribellano contra di lui l'Africa e l'Egitto, 1140. E il popolo di Costantinopoli, 1141. È messo in pezzi, _ivi_.

Folco, arcivescovo di Rems, III, 853, 866, 885. Corona Carlo il Semplice, 891. Promuove gli interessi di Lamberto Augusto, 906.

Folco, figlio di Alberto Azzo II marchese di Este progenitore della casa d'Este, IV, 339, 394, 440. Succede al padre, 474. Guerra a lui fatta da Guelfo duca suo fratello, _ivi_. Varii suoi atti, 548, 549. Muore, 633.

Folco II, marchese d'Este, IV, 633, 722.

Formoso, vescovo di Porto, inviato da papa Niccolò ai Bulgari, III, 708. È mandato da Adriano II, in Lorena, 724, 725. Perseguitato da papa Giovanni VIII, 796. Da lui imprigionato, 798. Nemico di esso papa, 832. Rimesso sulla sua sede, ed assolto da papa Marino, 836. Viene eletto papa, 886. Avverso a Guido Augusto, 889. Pure dà la corona dell'imperio a Lamberto di lui figlio, _ivi_. Chiama in Italia Arnolfo re di Germania, 895, 907. Lo corona imperadore, 910. È chiamato da Dio all'altra vita, 915. Suo cadavere dissotterrato e gittato nel Tevere, 917.

Foro di Flaminio, città ora distrutta, I, 876.

Fortunato, vescovo di Todi, II, 791.

Fortunato, patriarca di Grado, II, 1200.

Fortunato, patriarca di Grado, III, 441. Data a lui in Francia un'abbadia, 442. Va in Istria ad una dieta tenuta dai deputati di Carlo Magno, 450. Va a Torcello, 455. Suoi maneggi segreti coi Franzesi, 460. Impetra ed ottiene all'Istria dall'imperadore Lodovico Pio di poter eleggere i proprii governatori, 524, 525. Accusato d'infedeltà da Tiberio suo prete, 530. Sua morte, 548.

Foscarini (Antonio), nobile veneto, innocente condannato a morte, VI, 988.

Fosco (Cornelio) prefetto del pretorio, sconfitto ed ucciso dai Daci, I, 341, 342.

Fozio, intruso nel patriarcato di Costantinopoli, III, 683, 692, 713. Ne è cacciato, 717, 718. Rimesso in quella cattedra, 801. Cacciato in esilio da Leone Augusto, 855.

Fraate, re dei Parti, suo abboccamento con Caio fratello di Augusto imperadore, I, 9. È ucciso da suo figlio, 18.

Francescano Rusca signor di Como, V, 526.

Francesco d'Assisi (San), istitutore dei Minori, disapprova l'indipendenza de' suoi frati dai vescovi, III, 46. Va a predicare al sultano di Egitto, IV, 1040. Mirabili sue prediche in Bologna, 1056. Chiamato a miglior vita, 1075. Sua canonizzazione, 1083.

Francesco Dandolo, doge di Venezia, V, 479. Manca di vita, 551.

Francesco, marchese d'Este, V, 318. Ucciso dai Catalani, 356.

Francesco Orsino, cardinale, V, 284.

Francesco di Parma, arcivescovo di Milano: sua morte, V, 322.

Francesco, o Cecco, degli Ordelaffi, divien signore di Forlì, V, 386.

Francesco degli Ordelaffi, signore di Forlì, vi è assediato dalle armi pontifizie, V, 502. Cede Forlì al papa, _ivi_. Fatto prigione dai Ferraresi, 511. Ribella Forlì alla Chiesa, e se ne impadronisce, 512. Va al servigio di Lodovico re d'Ungheria, 594. Occupa Meldola, 616. Va all'assedio d'Imola, 622. Nimicizia tra lui e Malatesta signore di Rimini, 646, 647. Gli fa guerra il cardinale Egidio Albornoz, 656. Perde Cesena, 659, 660. Rende Forlì, 673, 674. Sua morte, 749.

Francesco Pico dalla Mirandola, signore di Modena, V, 401. Rende quella signoria a Passerino de' Bonacossi signore di Mantova, 407. Sua mirabil morte, 420.

Francesco Scotto, signor di Piacenza, V, 528. Cede quella città ad Azzo Visconte, 531.

Francesco Gonzaga, toglie di vita il fratello Ugolino, e s'impadronisce della signoria di Mantova, V, 690. Fa lega contro i Visconti, 705. Che gli muovono guerra, 711, 713. E poi fan pace, 718. Sua morte, 791.

Francesco da Carrara, proclamato signor di Padova, V, 616, 617. Accoglie con grande onore Carlo IV re di Boemia e dei Romani, 640. Generale dell'armata collegata contro i Visconti, 643, 650. Mette in prigione Jacopino suo zio per dominar solo, 650. Odio de' Veneziani contro di lui, 665. Lodovico re d'Ungheria gli dona Feltre e Cividal di Belluno, 678. Sua lega contra i Visconti, 686, 687. Pace con essi, 696. Sue liti coi Veneziani, 702. E guerra, 733, 734, 739. Collegato coi Genovesi, con Lodovico re d'Ungheria e col patriarca d'Aquileia contro i Veneziani, 767. Indarno assedia Trivigi, 774. Continua la guerra ad essa città, 782, 795, 796. Lo acquista in fine con altri luoghi, 801. Guerra a lui mossa da Antonio Scaligero, 810. A cui dà una gran rotta, 815, 816. E poscia un'altra, 819, 820. Sua lega col conte di Virtù, 820, 821. Da cui resta burlato, 823. Inveisce contro di lui, ciò che serve di pretesto a quest'ultimo per muovergli guerra, 826. Rinuncia la signoria di Padova a Francesco Novello suo figlio, e si ritira a Trivigi, 829. Lo perde, e si rimette nelle mani del conte di Virtù, 828. Per la fuga del figlio è imprigionato, 833, 834, 849. Sua morte, 858.

Francesco Novello da Carrara, figlio di Francesco: sue nozze con Taddea d'Este, V, 756. Va allo assedio di Trivigi, 774. Gli è rinunziato dal padre il dominio di Padova, 827. Di cui è spogliato dal Visconte, 828. E ritenuto in Milano, 832. Fugge dalle sue mani, e si ricovera a Firenze, 833. Ricupera Padova, 839. Stacca Alberto di Este dalla lega del conte di Virtù, 841. Guerra a lui fatta da esso conte, 848. Pace con esso, 849. Va all'improvviso in Ferrara, e la fa da padrone, 883. Generale di Roberto re de' Romani, 902. Collegato coi Bolognesi, 908. Fa guerra al duca di Milano, 913, 916. S'impadronisce di Verona, 926, 927. Guerra a lui mossa da' Veneziani, 929. Perde Verona, 937. Poscia Padova, 938, 939. E finalmente insieme a' proprii figli, la vita, 939.

Francesco da Vico, tiranno di Viterbo, V, 754.

Francesco Carmagnuola, _V._ Carmagnuola (Francesco).

Francesco, signor di Sassuolo. Si solleva contro il marchese Niccolò II marchese d'Este, V, 862, 869, 870.

Francesco Tebaldeschi, cardinale, VI, 760. Sua morte, 762.

Francesco II da Gonzaga, signore di Mantova, VI, 792. Collegato col Visconte, 826, 837. Si stacca dalla sua lega, 845. Ne maneggia una contra di lui, 850. Gli muove guerra il duca di Milano, 873. Che dà una rotta all'armata di lui e dei collegati, 876, 877. Cerca secretamente di ottener pace col duca suddetto, 878. La conchiude finalmente, 881. Milita per esso contro Bologna, 908. Occupa Ostiglia e Peschiera, 927. Muove guerra ai Carraresi, 937. Muore, 951.

Francesco Sforza, sua nascita, VI, 900. Imprigionato a Benevento, 998. Principiò del suo innalzamento, 1007. E della sua milizia, 1011. Prende moglie, 1017. Combatte contro Braccio di Montone, 1052. Va al servizio del duca di Milano, 1063, 1064. E alla difesa della cittadella di Brescia, 1065. Sconfitto dai villani del Genovesato, 1072, 1073. Soccorre i Lucchesi, 1082. Dà una rotta ai Veneziani, 1088. Occupa la Marca d'Ancona, 1105. Continua le conquiste negli Stati della Chiesa, _ivi_. Creato gonfaloniere della Chiesa, _ivi_. Generale de' Fiorentini, 1109, 1110. Sue guerre in Toscana, 1120, 1124. Chiamato al suo servigio dal duca di Milano, 1127. Fa guerra nel regno di Napoli, 1128. Saccheggia Sassoferrato, 1132. Va in soccorso de' Veneziani, 1139. Ricupera Verona colla sconfitta del Piccinino, 1141. Libera Brescia e fa altri acquisti, 1145, 1146. Manda i suoi contro il re Alfonso, 1149. Col matrimonio di Bianca Visconte acquista Cremona, 1153. Gli fa guerra il Piccinino, 1156. Bolla di papa Eugenio contro di lui, 1159. Spogliato delle città della Marca dalle armi del re Alfonso e del Piccinino, 1165, 1166. Dà una rotta ad esso Piccinino, 1167. Poscia un'altra a Francesco suo figlio, 1170. Ricupera molte terre e si accorda col papa, 1170, 1171. Che poi torna a fargli guerra, 1176. Perde la Marca, 1177. Si accorda col duca di Milano, 1183. Creato dai Milanesi lor capitan generale, 1192. Acquista Pavia e assedia Piacenza, 1191, 1193. Sconfigge la flotta veneta, 1199. E l'armata terrestre, _ivi_. Fa lega co' Veneziani, 1201. Acquista Piacenza, 1203. Novara ed Alessandria, 1204. E Tortona e Parma, 1206, 1207. Vigevano, 1210. Tratta d'accordo con Carlo da Gonzaga, per cui gli sono cesse Lodi e Crema, 1210, 1211. Cede Crema a' Veneziani, 1211. Contra di lui si rivolgono i Veneziani, _ivi_. Va coll'armata sotto Milano, 1212. Ad istanza dei Veneziani fa tregua, _ivi_. Stringe nuovamente Milano d'assedio, _ivi_. Tratta di pace con Lodovico duca di Savoia, _ivi_. Mette in fuga Jacopo Piccinino e Sigismondo Malatesta, generale de' Veneziani, _ivi_. Acquista Trezzo per denari, _ivi_. Gli si rende Milano, 1216. Acclamato duca, _ivi_. A lui si sottomettono Como, Monza e Bellinzona, 1217. Sua magnifica entrata in Milano, _ivi_. Rimette in libertà Guglielmo fratello di Giovanni marchese di Monferrato, e capitolazione da lui avuta per questo, 1218. Ritiene prigione Carlo da Gonzaga, _ivi_. Lo lascia in libertà e a quali patti, _ivi_, 1219. Manda il suo primogenito Galeazzo Maria a Ferrara ad ossequiare l'Augusto Federigo III, 1224. Guerra a lui mossa dai Veneziani, 1226, 1229. Sua pace con essi, 1236. Ammoglia i suoi figliuoli, 1243. Manda aiuti ai Genovesi, 1265. Acquista Genova, VI, 11, 12. Tien mano a tradire Jacopo Piccinino, 15. Fine del suo vivere, e sua figliolanza, 19.

Francesco III da Carrara, spedito dal padre con alquanti cavalieri a difendere Bologna dalle armi del duca di Milano, V, 908. Colà resta prigione di Facino Cane, 909. Scappa di prigione, 910. Va ad assediare Vicenza, 927, 928. Fa una sortita da Padova sui Veneziani, a' quali dà una forte rotta, 937. Viene tolto di vita da' Veneziani, 939.

Francesco degli Ordelaffi signor di Forlì: sua morte, V, 933.

Francesco, figlio di Niccolò Piccinino, perde Bologna, V, 1164. Sconfitto e fatto prigione da Francesco Sforza, 1170. Assedia Cremona, 1179. Sconfitto da' Veneziani, 1188. Milita sotto Francesco Sforza, 1199, 1205, 1206. Va ad assediare Monza per lui 1207. A lui si ribella, 1208. Sua morte, 1212.

Francesco Foscari, doge di Venezia, V, 1951. Suoi affanni e sua morte, 1246, 1247.

Francesco Gonzaga, cardinale, VI, 27.

Francesco Salviati, arcivescovo di Pisa, congiurato contro dei Medici, VI, 60.

Francesco de' Pazzi, unito a Francesco Salviati contro de' Medici, VI, 59.

Francesco Alidosio, detto il cardinal di Pavia, governator di Bologna, VI, 264. Si porta a Ravenna per giustificarsi con papa Giulio, 206. Viene ucciso, _ivi_.