Annali d'Italia, vol. 7 dal principio dell'era volgare sino all'anno 1750
Part 71
Britannico (Cesare), figlio di Claudio imperadore, I, 147. Perchè a lui dato questo cognome, 158. Perseguitato dalla matrigna Agrippina, 183. Protetto da Narciso liberto, 192. Avvelenato da Nerone, muore, 200.
Brunechilde, regina de' Franchi. Sua ambizione, II, 1100. Sue iniquità, 1137, 1148. Orrida sua morte, 1153.
Brunengo, vescovo d'Asti, III, 1131, 1159.
Bruno, abbate di Chiaravalle, IV, 725.
Brunone, arcivescovo di Colonia, III, 1206.
Brunone, vescovo di Tullo, creato papa, IV, 244, _V._ Leone IX.
Brunone (San), institutore della Certosa, IV, 478.
Brunone, arcivescovo di Treveri, IV, 521.
Brunone, vescovo di Segna, IV, 549.
Brutteri, popoli della Frisia, vinti da Costantino il Grande, I, 1079.
Bruzio, bastardo di Luchino Visconte, V, 552, 609.
Buccellino, o Butilino, duce degli Alamanni, con forte esercito cala in Italia contro i Greci, II, 947. Sue imprese in Italia, 952. In una battaglia da Narsete è sconfitto e morto, 953.
Bucicaldo, maresciallo di Francia, governatore di Genova. Sua rigorosa giustizia, V, 904. Attaccato in mare e sconfitto dalla flotta veneziana comandata da Carlo Zeno, 917. Dà aiuto ai Pisani contro i Fiorentini, 925. E contro i Visconti, 934, 935. Acquista Sarzana, 949. Leva la vita a Gabriello Maria Visconte, 957. Governo di Milano a lui dato, 966. Lo perde, e insieme quello di Genova, 967.
Bue, figura di un Dio dell'Egitto, _V._ Apis.
Buffoni e giocolieri sfoggiatamente una volta regalati, IV, 1125.
Bugiano, Boiano, o Basilio, capitano de' Greci in Puglia, fabbrica molte città, IV, 123. Sconfigge Melo e i Normanni, 124, 125. Preso Datto, il fa morire, 131. Aiuta Pandolfo IV principe di Capoa, 155. Vien richiamato a Costantinopoli, 165.
Bulgari, quando si cominci ad udire il loro nome nella Mesia, II, 700. Fanno una irruzione nella Tracia, 734. Vinti da Pitzia generale del re Teoderico, 756. Guerra lor fatta da Giustiniano II Augusto, III, 77, 78, 128. Si convertono alla fede di Cristo, 484.
Bulgaro, giureconsulto, IV, 750.
Bulla (Felice), famoso masnadiere sotto Severo Augusto, I, 703.
Bunduica, _V._ Boendicia.
Buonamici (Castruccio). Sua storia dell'assedio di Velletri pubblicata da lui, V, 533.
Buono, duca di Napoli, III, 557. Sua morte accennata, 600.
Buono, patriarca di Grado, III, 1148.
Buono, abbate di Ravenna, IV, 81.
Burcardo, duca di Suevia, III, 1011. Chiamato in Italia dal re Rodolfo, suo genero, viene ucciso da' Milanesi, 1027.
Burcardo, duca di Alemagna, III, 1172.
Burcardo, arcivescovo di Lione, IV, 180.
Burdino. _V._ Maurizio arcivescovo.
Burgundio, Pisano, dottissimo in latino e greco, IV, 870.
Burro (Afranio), prefetto del pretorio, I, 184. Frena l'ambizione di Agrippina, 196, 197. Caduto in sospetto si difende, 202. Nerone comincia a sprezzarlo, 206. Rifiuta a Nerone di prestar mano alla uccisione d'Agrippina, 213, 214. Applaude a Nerone citaredo, 218. Finisce i suoi giorni, 223.
Burro (Anastasio), marito di una sorella di Commodo Augusto, e console, I, 592. Ucciso da esso Commodo, 613, 614.
Busa, re dei Bulgari, II, 735.
Butilino, _V._ Buccellino.
C
Cabade, re di Persia, II, 754.
Cabade, o Coade, re de' Bulgari, II, 743.
Cabaone, capo de' Mori. Dà una rotta a Trasamondo re de' Vandali, II, 811.
Cacano, re degli Unni. Sua lega coi Longobardi, II, 1115. Fa guerra a Maurizio Augusto, 1119. Aiuta il re Agilolfo, 1126. Sua terribile incursione nel Friuli, 1143. Prende e saccheggia Cividale, 1145. Macchina un tradimento ad Eraclio Augusto, 1164, 1165. Fa pace con lui, 1167. Eletto tutore di Eraclio Costantino figlio di Eraclio Augusto, 1170. Sconfitto dagli Sclavi, 1174. Suo vano assedio di Costantinopoli, 1184. Scaccia Bertarido, III, 17. Fa guerra a Lupo duca del Friuli, 24, 25. Costretto a ritirarsi, 26.
Cacone, figlio di Gisolfo duca del Friuli, II, 1144. Creato anch'egli duca, 1169. Sua morte, 1211.
Cadalo, o Cadaloo, duca ossia marchese del Friuli, III, 419, 450, 511, 520. Sua morte, 522.
Cadaloo, vescovo di Parma, IV, 210. E conte di quella città, 239. Creato antipapa, 302. Va a Roma, 305. È condannato e deposto, 308. Tornato a Roma, resta assediato, 313, 314, 317. Ottiene la libertà, 319. Condannato di nuovo nel concilio di Mantova, 330.
Cadice, preso dagl'Inglesi, VI, 862.
Cadoldo, vescovo di Novara, III, 819.
Caio. _V._ Caligola.
Caio, figlio d'Agrippa e di Giulia figlia di Cesare Augusto, adottalo da esso Augusto, e creato console, I, 6. Milita in Soria, 8. Va a regolare gli affari dell'Armenia, ed è ferito a tradimento, 12. Sua morte, 14.
Caio papa, I, 1005. Passa a miglior vita, 1037.
Calendario. Sua correzione fatta da papa Gregorio XIII, VI, 790.
Calidonii, popoli feroci della Bretagna, I, 708.
Caligola (Caio). Sua nascita, I, 37. Figlio di Germanico Cesare, 59. Sua adulazione verso Tiberio, 98. Per la cui morte diviene imperadore, 113, 114. Onde prendesse il soprannome di Caligola, 114. Suoi lodevoli principii, 115, 116. Sua improvvisa mutazione, 117, 118. Sua infame lussuria, 120, 121. Sue stravaganze per la morte di Drusilla, 121. Sue mogli, 122. Sua crudeltà, 122, 123. Sua frenesia, 126. Ponte da lui fabbricato fra Baia e Pozzuolo, _ivi_. Sua ridicola andata nelle Gallie, 127. Congiura di Marco Emilio Lepido contra di lui, 129. Sua azione curiosa, 132, 133. Sdegnato ritorna a Roma, 133, 134. Vuol essere tenuto per dio, 135. Ucciso dai congiurati, 140.
Callinico, esarca di Ravenna, II, 1103. Fa pace coi Longobardi, 1106. Ai quali manca di parola, 1114. Malveduto da' Ravegnani, 1118. E perciò deposto, _ivi_.
Callinico, patriarca di Costantinopoli, III, 92, 95, 96. Dopo abbacinato, è rilegato a Roma, 121.
Callisto I, papa, I, 736. Suo martirio, 764.
Callisto, patriarca d'Aquileia, III, 169. Maltrattato da Pemmone duca, 207.
Callisto II, papa. Sua elezione, IV, 571. Concilii da lui tenuti in Francia, 572, 573. Viene in Italia, 575. Va a Monte Casino e ad altri luoghi, 576. Torna a Roma, 579. Va all'assedio di Sutri, _ivi_. Preso l'antipapa Burdino, trionfalmente entra in Roma, _ivi_. Suo viaggio in Puglia per trattar di pace, 582. Fa pace con Arrigo V, _ivi_, 583. Concilio generale lateranense da lui tenuto, 585. Sua morte, 588.
Callisto III. Sua elezione, V, 1239. Sua spedizione contro i Turchi, 1243. Discordia tra lui e il re Alfonso, 1247, 1251. Suo disordinato amore pe' parenti, 1251. Chiamato da Dio all'altra vita, 1252.
Calpurnia, sacerdotessa, moglie di Tito Quartino già console, per la sua castità adorata da' Romani, I, 819.
Calvilla (Domizia), madre di Marco Aurelio Augusto, I, 504, 526.
Calvino, eresiarca. Sua andata a Ferrara, VI, 525. Fugge a Ginevra, _ivi_.
Calvisio (Flavio), governatore dell'Egitto, si ribella a Marco Aurelio, I, 569.
Camenio (Celonio Giuliano), prefetto di Roma, I, 1198.
Camerino, quando occupata da' Longobardi, II, 1116. Assediata indarno dall'armi pontifizie, VI, 509. Data ad Ottavio Farnese, 539.
Camillo (Furio), proconsole dell'Africa. Sua vittoria, I, 55.
Camillo (Ovinio). Sua ribellione contro Alessandro Augusto, I, 774.
Campidoglio bruciato, I, 283. Rimesso in piedi da Vespasiano, 288. Bruciato di nuovo, 322. Rifatto da Domiziano, 330.
Camposanto: _ivi_ battaglia tra gli Austro-Sardi e gli Spagnuoli, VII, 509.
Candelabro del tempio di Gerusalemme, I, 294, 310.
Candia. Suo regno assalito da' Turchi, VI, 1137. Assediata la città, 1171, 1178, 1250, 1253. Che cede al potere turchesco, 1255.
Candiano, o Candidiano, eletto patriarca di Grado, II, 1133.
Candidiano, figlio bastardo di Galerio Augusto, I, 1099, 1127. Adottato da Valeria imperadrice, 1100, 1128. Ucciso da Licinio, 1128.
Candidiano, patriarca di Grado, _V._ Candiano.
Candidiano, generale di Teodosio, II, 456.
Cane dalla Scala, vicario di Verona, toglie Vicenza ai Padovani, V, 350. Contra de' quali dà principio ad un'aspra guerra, 355, 359. Sotto Vicenza li mette in rotta, 380. Fa pace con essi, 381. Sua guerra contro i Cremonesi, 385. Ricetta e crea suo capitan generale Uguccione dalla Faggiuola, 389. Di nuovo sconfigge i Padovani sotto Vicenza, 395. Prende Monselice ed altre terre, _ivi_. Generale de' Ghibellini, 403. Assedia Trivigi e Padova, 404, 405. Scomunicato dal papa, 411. È messo in fuga dai Padovani, 416. Sua industria per liberarsi dal nemico esercito tedesco, 443. Va in aiuto de' Modenesi, 448. Rinnova la guerra a Padova, 450. Chiama in Italia Lodovico il Bavaro, 459, 460. Coopera alla depression di Passerino de' Bonacossi signor di Mantova, 474. Acquista la signoria di Padova, 477. Mirabil corte bandita da lui tenuta, 478. Sua magnificenza, 479. Assedia Trivigi, 486. Ne divien padrone, ed è colto dalla morte, _ivi_.
Can Grande figlio di Mastino dalla Scala. Sue nozze con Isabella figlia di Lodovico il Bavaro, V, 615. Succede al padre, 625. Gli è tolta Verona da Fregnano, suo fratello bastardo, 637. La ricupera, 638. È ucciso da Can Signore suo fratello, 674.
Can Signore dalla Scala, uccide il fratello, ed è proclamato signor di Verona, V, 674, 675. Sue nozze con Agnese figlia del duca di Durazzo, 696. Imprigiona Paolo Alboino suo fratello, 701. Collegato con Bernabò Visconte, 712. Termine del suo vivere, 747.
Can Francesco dalla Scala figlio d'Antonio già signor di Verona, V, 840.
Cannabaude, re dei Goti, ucciso da Aureliano Augusto, I, 959.
Canoni penitenziali una volta in uso, IV, 465.
Canonici, loro instituzione, III, 504.
Capelliano, senatore in Africa, abbatte i due Gordiani Augusti, I, 827.
Capitolino, scrittore sotto Costantino il Grande, I, 1220.
Capitone (Fonteio), generale in Germania, I, 257. Ucciso da Galba, 261.
Capitone (Egnazio), già console, ucciso da Commodo, I, 605.
Capoa: suo principato, III, 654. Distrutta da un incendio, 681. Capoa nuova edificata, _ivi_. Conceduta da Carlo Calvo alla Chiesa romana, 775. Eretta in arcivescovato, 1176.
Caracalla (Marc'Aurelio), che fu poi imperadore, figlio di Severo, I, 653. Dato a lui il titolo di Cesare, 664. Perchè nominato Caracalla, _ivi_. Ornamenti imperiali a lui conceduti, 673. Dichiarato Augusto, 676. Prende per moglie Fulvia Plautilla, 689. Fa uccidere il suocero Plauziano, 695, 696. Si dà in preda ai vizii, 700. Sua antipatia col fratello Geta, _ivi_. Va col padre in Bretagna, 706. Ivi medita la di lui morte, 710. Gli succede nell'imperio, 714. Tratta della division dell'imperio col fratello Geta, 716. E poi lo uccide, 717. Sue barbariche crudeltà, 721. Va alla guerra, 725. Assume il nome di Alessandro Orientale, 727. Imprigiona con frode Abgaro re dell'Osroene, e s'impadronisce di quella provincia, 732. Sue iniquità contra gli Alessandrini, 734. E contro i Parti, 735. Ucciso da Marziale tribuno delle sue guardie, 739. Ed empiamente deificato, 740.
Caracena, _V._ Marchese di Caracena.
Carattaco, uno de' re britanni, I, 182.
Carausio usurpa l'imperio nella Bretagna, I, 1018. Sua pace con Massimiano Augusto, 1022. Contra di lui procede Costanzo Cloro, 1032. Ucciso da Alletto suo ministro, 1033.
Cardinale di Fleury. Sua morte, VII, 514.
Cardinali romani, parochi o diaconi, III, 668.
Cardinali franzesi: cominciano il grande scisma della Chiesa romana, V, 761.
Carestia grande in tutto l'Oriente, I, 1198.
Carestia in Roma, II. 240, 1131; III, 127
Carestia nella Soria, III, 76.
Carino (Marco Aurelio), figlio di Caro Augusto, I, 1001. Succede al padre nell'imperio, 1004. Sua infame vita, 1009. Sua morte, 1010.
Cariberto, figlio di Clotario re de' Franchi. Alla morte del padre rimane signor di Parigi, II, 971, 972.
Cariberto, figlio di Clotario II re de' Franchi, II, 1220.
Cariomero, re de' Cherusci, I, 332.
Caritone, moglie di Gioviano Augusto, II, 137, 142.
Carlo Martello, maggiordomo del regno di Francia, 111, 148. Fatto prigione da Pleltrude sua matrigna, poi liberato, 151. Usurpa la maggior parte del governo della monarchia franzese, 163. Sue azioni, 172, 194. Si pacifica con Eude duca d'Aquitania, e con lui dà una sconfitta a' Saraceni, 197, 198. Occupa l'Aquitania ed altri paesi, 203. Ricupera la città d'Avignone daj Saraceni, 208. Chiama in suo aiuto contro i Saraceni il re Liutprando, e gli scaccia dalla Provenza e dalla Linguadoca, 210, 211. A lui offerto il dominio di Roma, 218. Sua morte e suoi figli, 226, 227.
Carlo Magno. Sua nascita, III, 230. Succede al padre, 292. Suoi dissapori con Carlomanno suo fratello, 294. E riconciliazione fra loro, 300. Prende per moglie una figlia del re Desiderio, 302. La ripudia, 305. Condannato per questo da molti, _ivi_. Occupa gli Stati de' suoi nipoti, 307. Muove guerra al re Desiderio, 314 L'assedia in Pavia, 315, 316. Va a Roma, 316, 317. Se gli rende Pavia col re, 318. Epoca del regno d'Italia, 320. Non mantiene le promesse fatte a papa Adriano, 325. Fa guerra a Rodgauso duca del Friuli, 330. Comporta che Leone arcivescovo di Ravenna faccia da padrone nell'esarcato, 335, 336. Sue imprese contro i Saraceni di Spagna, 338. Va a Roma, 343. Suo amore alle lettere ed ai letterati, 345, 482. Vince i Sassoni, 348. Sue leggi, 352. Ritorna a Roma, 361. Gli si sottomette Arigiso duca di Benevento, 362. E Tassilone duca di Baviera, 366. Promette a papa Adriano varie città, 367. Rimette in libertà Grimoaldo principe di Benevento, 370. Era patrizio di Roma: in che consistesse questa carica, 379, 400, 403. Dà principio alla guerra contro gli Unni, 385. Scopre una congiura tramata contra di lui da Pippino suo figlio bastardo e da altri, 387, 388. Sua indefessa cura per la religione, 393. Predizione fattagli da san Paolino, 395. Sua pretensione nell'eleggere l'arcivescovo di Ravenna, 396. Sue spedizioni guerriere, 397, 400, 403, 408, 409, 418, 443, 448, 456, 462, 467, 473. Sue suntuose fabbriche in Aquisgrana, 400, 401. Accoglie Leone III papa, 415. Viene in Italia, 420. È coronato imperadore, 422. A lui suggettata Gerusalemme col santo sepolcro, 428. Sue leggi, 430. Ambascieria a lui mandata da Irene Augusta, 435. Altra inviatagli da Niceforo imperadore de' Greci, 439. Suo abboccamento con papa Leone 445. Divisione di Stati fra i suoi figliuoli, 451. Ambasciatori di Abdela re di Persia speditigli con suntuosi regali, 458, 459. Suo saggio prevedimento contra le incursioni de' Normanni, 463. Sua cura per il bene de' suoi popoli, 465. È biasimato per cagione delle figliuole, 472 Suo testamento, 477. Vecchio, attende ai consigli di pace, 478, 479, 481. Dichiara imperadore Lodovico suo figlio, 484. È chiamato a miglior vita, 489. Sue lodi, _ivi_.
Carlo primogenito di Carlo Magno, III, 388, 395, 397, 404. Stati a lui lasciati dal padre, 452. Sua morte, 478.
Carlo Calvo, figlio di Lodovico Pio. Sua nascita, III, 539, 540, 566, 579. Relegato in un monistero, 584. Stati a lui lasciati dal padre, 598. A lui succede, 613. Si difende contro Lottario Augusto, 615. Gli fa guerra, 619. E lo sconfigge, 620. Stati a lui toccati nella division coi fratelli, 628. Pace confermata fra loro, 641 Percosse a lui date da Pippino suo nipote, e dal duca della Bretagna minore, 643, 644. Gli fa guerra Lodovico re di Germania suo fratello, 686. Perdona al conte Baldovino, che gli avea rapita Giuditta sua figlia, 700. Occupa gli Stati di Lottario re della Lorena, 725, 726. Li divide con suo fratello Lodovico Augusto, 727. Sua superbia, 728. Destinato dal papa per imperadore, 744. Viene in Italia per succedere a Lodovico imperadore, 768, 769. Sua gara con Carlo il Grosso, 770. Con Carlomanno, _ivi_. È coronato imperadore, 772. Eletto re d'Italia, 774 Muove guerra ai figli di Lodovico suo fratello, 776, 777. Rotta a lui data da' Tedeschi, 777. Torna in Italia, 790. Fugge, all'avviso della venuta di Carlomanno, 791. Termina i suoi giorni, 792.
Carlo il Grosso cala in Italia per contrastare il regno a Carlo Calvo, III, 769. Stati a lui lasciati dal padre, 779. Minaccie a lui fatte da papa Giovanni VIII, 799. Cala in Italia, 810. Creato re d'Italia, 811. Coronato imperadore da papa Giovanni, 818, 821. Sua infelice impresa contro i Normanni, 833, 834. Abboccamento suo con papa Marino, 837. Mette al bando dell'imperio Guido duca di Spoleti, 838. Sue poco lodevoli azioni, 839. A lui dato il governo della Gallia, 845. Impugna la consecrazione di papa Stefano V, 849. Suo inutile sforzo contro i Normanni assedianti Parigi, 851, 852. Infermo e disprezzato da ognuno, viene deposto, 858. Fine dei suoi giorni, 861.
Carlo, figlio di Lottario Augusto, III, 662. Succede al padre nel regno della Provenza, 678. Cede una porzione di paese a Lodovico II Augusto suo fratello, 687. Fine de' suoi giorni, 700.
Carlo il Semplice, coronato re di Francia, III, 891, 935. Cede ai Normanni il paese ora appellato Normandia, 982.
Carlo Emmanuello re di Sardegna, IV, 109.
Carlo conte d'Angiò e di Provenza, poi re di Napoli e di Sicilia, va in Egitto col santo re di Francia Lodovico IX, IV, 1209. Gli è esibito il regno di Sicilia, 1235. Acquista degli Stati nel Piemonte, V, 19. Trattato per dargli il regno suddetto di Sicilia, 34, 38, 44 Creato senatore di Roma, 44. Suo arrivo ed entrata solenne in quella città, 49. Passa l'esercito suo felicemente per Lombardia, 52. Coronato re di Sicilia, 54. Sua battaglia col re Manfredi, e vittoria, 56, 57. Lamenti dei popoli per la sua avidità, 60. Preso per signore da' Fiorentini, e creato dal papa vicario della Toscana, 65. Assedia Nocera, 73. Sua battaglia, e vittoria su Corradino, 75, 76. A cui fa tagliare il capo, 77. Sua crudeltà contro i Siciliani, 78. Seconde nozze di lui con Margherita di Borgogna, 79, 82. Prende Nocera, 81. Sue mire tendenti alla signoria di tutta l'Italia, 83, 85, 86, 89. Forza Tunisi ad essergli tributaria, 88. Sua azione infame, _ivi_. Suoi tentativi per impadronirsi di Genova, 99. E di Asti, 103. Sue perdite in Piemonte, 108. Discordia fra lui e Ridolfo re dei Romani, 120, 121. È abbassato da papa Niccolò III, 129. Sua violenza per l'elezione di papa Martino IV, 140. Suo aspro governo de' popoli, 147. Gli si ribella la Sicilia, 149. Assedia Messina, 150. Sua durezza verso gli abitanti di questa, città, 151. È forzato da Pietro d'Aragona a ritirarsi, 153. Lo sfida a duello, 161. Suo sdegno contro Napoli, 169. Sua morte, 176.
Carlo, principe di Salerno, primogenito del re Carlo I, poi Carlo II re di Napoli, V, 160. Fatto prigione da Ruggero di Loria, 168. Succede al padre, 177. Sua flotta sconfitta da' Siciliani, 189. Liberato dalla prigionia, 194. Coronato re di Sicilia, 198, 199. Assedia Giacomo re di Sicilia assediante Gaeta, 200. Sua pace con Alfonso re d'Aragona, 215. Fa guerra a Federigo re di Sicilia, e ne ha vittoria, 260. Suoi Stati in Piemonte, 307. Dà fine al suo vivere, 326.
Carlo di Valois, figlio di Filippo re di Francia. Conferiti a lui dal papa i regni d'Aragona, Valenza e Catalogna, V, 163. Chiamato in Italia da papa Bonifazio VIII, 271. Va a Firenze per mettervi la pace, e vi accresce la discordia, 272. Vergognosa pace da lui stabilita con Federigo re di Sicilia, 276. Torna in Francia, e si unisce col fratello contro del papa, 277, 301, 317.
Carlo, figlio di Giovanni re di Boemia, viene in Italia, V, 501. Dà una rotta ai marchesi estensi, 508. Visita Lucca, 514. Signore della Carintia, toglie Feltre e Belluno agli Scaligeri, 537, 588 Creato re de' Romani, 582. Sconfitto dal marchese di Brandeburgo, 588. Cala in Italia, 640. Coronato in Milano, 644. Poscia in Roma, 645. Ritorna in Boemia, 646. Entra in lega contro i Visconti, 705. Torna in Italia con potente armata, e nulla fa, 714. Prende il possesso di Lucca, 715. Di Pisa e Siena 716. Va a Roma, 717. Dal popolo di Siena, è cacciato dalla città, 718, 719. Torna con iscorno in Germania, 719. Fa eleggere Venceslao suo figlio re de' Romani, 753. Chiude il corso di sua vita, 764.
Carlo VI, re di Francia. Sue qualità, V, 871. Signore di Genova, 879.
Carlo Martello, primogenito di Carlo II re di Napoli. Sua morte, V, 274.
Carlo, figlio di Carlo Martello, dichiarato re d'Ungheria, V, 274. Invano pretende al regno di Napoli, 326. Viene a Napoli col figlio Andrea, 516. Sua morte, 567.
Carlo, duca di Calabria, fa guerra alla Sicilia, V, 452. Creato signor di Firenze, 454. Accorre alla difesa del regno paterno, 464. Sua immatura morte, 475.
Carlo di Durazzo, soprannominato dalla Pace, generale delle armi di Lodovico re d'Ungheria contro i Veneziani, V, 774. Destinato a far guerra a Giovanna regina di Napoli, 775. S'impadronisce d'Arezzo, 780. Creato senatore di Roma, 781. Coronato in Roma re di Napoli, 784. Prende Napoli e la regina Giovanna, 785. A cui leva dipoi la vita, 790. Sua rottura col papa, 799, 800. Lo assedia in Nocera, 803. Coronato re di Ungheria, è ucciso, 813, 814.
Carlo Zeno, generale de' Veneziani contro i Genovesi, V, 774.
Carlo de' Malatesti, signor di Rimini, V, 811. Fa guerra agli Ordelaffi, 856. Generale de' collegati contro il duca di Milano, è sconfitto, 875. Dà una gran rotta ad esso duca, 877. Protegge papa Gregorio XII, 956, 977. Governator di Milano, 958. Se ne ritira, 965. Generale de' Veneziani, 978, 984. Vinto ed imprigionato da Braccio da Montone, 1003. Sconfitto e fatto prigione da Filippo Maria Visconte duca di Milano, 1058. Che tosto il rimette in libertà, _ivi_. Generale di esso duca, resta sconfitto e prigione, 1071.
Carlo VII, re di Francia. A lui si sottomettono i Genovesi, V, 1248. Che poi si ribellano, 1264. Sua morte, 1266.
Carlo VIII, re di Francia, VI, 94, 99. Da lui Lodovico Sforza duca di Milano riconosce in feudo Genova, 108. Invitato da esso Lodovico a venire in Italia, 115. Nol può ritenere il papa, 119. Arriva a Pavia, 120. Mette in libertà i Pisani, 123. Suo accordo coi Fiorentini, 124. Entra in Roma, e si accorda col papa, 126. Con facilità acquista quasi tutto il regno di Napoli, 128, 129. Frettolosamente da di là si parte, 131. Battaglia coi collegati al Taro, 132. Termina i suoi giorni, 146.
Carlo, duca di Savoia, succede a Filiberto suo fratello, VI, 81. Spoglia de' suoi Stati Lodovico marchese di Saluzzo, 99. Sua morte, 105.
Carlo, duca di Savoia, succede a Carlo suo padre, VI, 105. Sua immatura morte, 142.
Carlo Cavalcabò, signor di Cremona, V, 922. Gli è tolto il dominio e la vita da Gabrino Fondolo, 943.
Carlo, duca d'Orleans, ricupera Asti, V, 1195.
Carlo Gonzaga, fratello di Lodovico marchese di Mantova, sconfitto da Guglielmo di Monferrato, V, 1080, 1081. Sue prepotenze in Milano, 1206. Imprigionato da Francesco Sforza, 1218.
Carlo de' Manfredi, signor di Faenza, VI, 30.
Carlo da Montone, figlio di Braccio. Cerca, ma inutilmente, d'insignorirsi di Perugia, VI, 56.
Carlo d'Ambosia, signor di Sciomonte, governatore di Milano, VI, 252, 255, 262.