Annali d'Italia, vol. 7 dal principio dell'era volgare sino all'anno 1750

Part 65

Chapter 653,503 wordsPublic domain

32 Lucio Pisone, che morì in quest'anno, dopo aver esercitato quella carica con lode per anni 20. 32 Lucio Elio Lamia, e nell'anno seguente diede anch'egli fine a' suoi giorni. 33 Cosso, per attestato di Tacito e di Seneca, ep. 81. 61 Pedanio Secondo. 69 Ducennio Gemino. 69 Flavio Sabino (Tito) fratello di Vespasiano, padre di Tito Flavio Sabino console nell'anno 82. 118 Bebio Macro. 138 Catilio Severo. 194 Domigio Destro. 204 Flavio Libone. 213 Lucio Fabio Cilone. 257 Giunio Donato. 261 _e seg._ Nummio Albino, secondo il Bocherio e l'Eccardo. 267 _e seg._ Petronio Volusiano. 269 _e seg._ Flavio Antiochiano. 275 Postumio Siagrio, secondo il Bucherio; ma secondo Vopisco, Elio Ceseziano. 278 _e seg._ Furio o Virio Lupo. 281 Ovinio Paterno. 282 Pomponio Vittorino o sia Vittoriano. 283 Titurio Robusto o Roburro. 284 _e seg._ Caio Ceionio Varo. 287 Giunio Massimo. 288 Pomponio Januario. 290 Turranio Graziano. 291 Giunio Tiberiano. 293 _e seg._ Settimo Acindino. 295 Aristobolo. 296 Cassio Dione. 297 Afriano Annibaliano. 298 Artorio Massimo. 299 Anicio Fausto. 300 Appio Pompeo Faustino. 301 Elio Dionisio. 302 Nummio Tosco. 303 Ginnio Tiberiano. 304 Araclio Ruffino. 305 Postumio Tiziano. 306 Annio Anulino. 307 Giusteo Tertullo. 308 Stazio Rufino. 309 Aurelio Ermogene. 310 Rufio Volusiano (Caio Ceionio). 311 Giunio Flaviano. 312 Aradio Rufino. 313 _e seg._ Rufio Tolusiano, e nel seg. anche console. 315 Caio Vezio Cossinio Rufino. 316 Ovinio Gallicano. 317 Settimio Basso. 318 Giulio Cassio. 319 _e seg._ Valerio Massimo Basilio, o sia Valerio Massimo solamente. 323 Caio Vezio Cossinio Rufino: ma il 13 di settembre gli fu sostituito Lucerio o sia Lucrio Valerio Verino. 324 Lucerio o sia Lucrio Valerio Verino. 325 Acilio Severo. 326 _e seg._ Anicio Giuliano. 329 Publio Optaziano entrò il 7 di settembre e il dì 8 ottobre Petronio Probiano. 330 Petronio Probiano. 331 _e seg._ Anicio Paolino. 333 Publio Optaziano il 7 d'aprile, e 10 di maggio Ceionio Giuliano Camenio. 334 Anicio Paolino, console in quest'anno. Ciò però è dubbioso. 335 _e seg._ Ceionio Rufio Albino. 337 Valerio Procolo. 338 Mecilio Ilariano. 339 Lucio Turcio Secondo Aproniano Asterio, dal 14 di luglio sino il 25 di ottobre; pel resto dell'anno Tiberio Fabio Traiano, creduto il console del 337. 340 Tiberio Fabio Tiziano fino a maggio. Andato alla corte di Costante, sostenne le sue veci Giunio Tertullo. 341 Aurelio Celsino. 342 Mavorzio Lolliano il primo d'aprile; e il 14 di luglio Acone (o sia Agonio). Catulino (o sia Catullino) Filomazio (o pur Filoniano). 343 Aconio Catullino. 344 Quinto Rustico. 345 Probino. 346 Placido. 347 _e seg._ Ulpio Limenio, anche console nel 349; nel qual anno fu prefetto di Roma e del pretorio fino il dì 8 d'aprile. Essendo stato vacante il luogo fino il 18 di maggio tutte e due le dignità furono allora conferite ad Ermogene. 350 Tiberio Fabio Tiziano. 351 Tiberio Fabio Tiziano continuò per li due primi mesi: il primo di marzo Aurelio Celsino; il 12 di maggio Celio Probato: il 7 di giugno Clodio Adelfio: il 18 di dicembre Valerio Procolo. 352 Valerio Procolo fino il 9 di settembre: allora gli succedette Settimio Mnasea; e a questo il 26 del detto mese Nerazio Cereale. 353 Nerazio Cereale fino al primo di dicembre: indi Memmio Vitrasio Orfito. 354 Memmio Vitrasio Orfito, come dal Catalogo del Bucherio, che qui termina i prefetti. 355 Leonzio, successore di Vitrasio. 356 Leonzio continuò; ma non apparisce se alcuno gli succedesse dopo il mese d'ottobre. 357 _e seg._ Memmio Vitrasio Orfito per la seconda volta. 359 Giunio Basso, succeduto a Vitrasio il 25 di marzo. Ma questi morto il 25 di agosto fu esercitata quella dignità qualche tempo da Artemio; e dipoi entrò Tertullo. 360 _e seg._ Tertullo. 361 Massimo, creato in luogo di Tertullo da Giuliano, dopo che divenne padron di tutto. 363 Lucio Turcio Secondo Aproniano Asterio. 364 Caio Ceionio Rufo Volusiano, a cui succedette Lucio Aurelio Aviano Simmaco conte dal Codice Teodosiano. 365 Simmaco per li cinque primi mesi: dipoi Volusiano. 366 Vezio Agorio Pretestato sembra che fosse. Il Panvinio ci dà Lampadio, e poscia Iuvenzio. Ed in fatti la prefettura di Juvenzio vien confermata da Ammiano. 367 Juvenzio per alcuni mesi; poi Vezio Agorino Pretestato. 368 _e seg._ Quinto Clodio Ermogeniano Olibrio della famosa famiglia Anicia. 370 Principio ci rappresenta una legge del codice Teodosiano nel 29 d'aprile; ma si può dubitare. Ammiano dopo aver parlato d'Olibrio, passa ad Ampelio, come di successore del medesimo. 371 Ampelio. 372 Ampelio, si truova sul principio di marzo nelle leggi del Codice Teodosiano, e sembra che continuasse per tutto il maggio. Il 22 d'agosto si truova un Bapone. Non è certo questo nome, di cui non è altra memoria. Il Panvinio pretende che ad Ampelio succedesse Claudio in questo anno; ma ciò avvenne più tardi. 373 Caio Ceionio Rufio Volusiano, come dal Codice Teodosiano, non Claudio, come vuole il Panvinio. 374 Euprassio, e dopo lui Claudio quest'anno. 375 Euprassio probabilmente continuò. 376 Rufino; e poi Gracco, come dal Codice Teodosiano, e non Euprassio, dipoi Probiano, come stima di Panvinio. 377 Gracco per qualche tempo: poi Probiano. 378 Probiano; ma è conghiettura. 379 Ipazio, se non fallano i testi del Codice Teodosiano. 380 Paolino, ci dà il Codice Teodosiano. Che non sia il vescovo di Nola, come credè il Baronio, vedi _Anecd. Latin._ dell'autore, tom. I, dissert. X. 381 Valeriano, dal Cod. Teodosiano. 382 Severo, prefetto di Roma, in due luoghi del Codice Teodosiano. In altre leggi di questo stesso anno Severo (se pur è lo stesso) prefetto del pretorio. 383 Avenzio forse. Fu certo un personaggio di somma pietà e abilità. 384 Simmaco, celebre personaggio. Di tal dignità egli parla in alcune sue lettere. 385 È ignoto. Si raccoglie da Simmaco che dimandò d'essere scaricato: non si sa, se esaudito. Io credo che gli venisse surrogato Severo Piniano. Vedi _Anecd. Latin._, tom. I, dissert. VI. 386 Sallustio, il dì 11 di giugno; e Piniano il 6 di luglio, secondo il Codice Teodosiano. 387 Piniano, si può credere, essendo una legge nel Codice Teodosiano a lui indirizzata nel gennaio. 388 Fabio Tiziano, forse. 389 _e seg._ Albino, secondo il Codice Teodosiano. 391 Albino, si truova nelle leggi del Codice Teodosiano in febbraio; e il 14 di luglio Alipio, chiamato in una iscrizione del Grutero, Faltono Probo Alipio. 392 _e seg._ È ignoto. 394 Il Codice Teodosiano ci fa vedere più d'un prefetto nel presente anno: Basilio; poi Andromaco: finalmente Fiorentino. 396 Fiorentino, secondo il Codice Teodosiano. 399 _e seg._ Flaviano, secondo il detto Codice. 401 Andromaco. 402 Flavio Macrobio Longiniano, ci mostra una iscrizione Gruteriana alla pag. 165. 406 Flavio Pisidio Romolo, secondo un'iscrizione del Grutero alla pag. 287, n. 1. 407 Epifanio, secondo il Codice Teodosiano. 408 Ilario, dal codice Teodosiano. Zosimo ci dà Pompeiano. 409 Bonosiano secondo il Codice Teodosiano. Dopo varii torbidi in quest'anno fu poi creato prefetto di Roma Attalo, in alcune medaglie detto Prisco Attalo. Questi dichiarato imperadore effimero creò Marciano. 410 _e seg._ Bonosiano apparisce dal Codice Teodosiano. 412 Palmato, Codice Teodosiano. 414 Eutichiano prima, se non v'ha errore nelle leggi del Codice Teodosiano, poscia Albino; indi Epifanio. Anche Olimpiodoro fa menzione d'Albino. 415 Gracco, dalle leggi del Codice Teodosiano. 416 Probiano, si vede nel detto codice. 419 Simmaco. 421 Volusiano, da un editto di Costanzo Augusto a lui indirizzato in quest'anno, fatto contro de' Pelegiani. 425 Fausto, dal Codice Teodosiano. 426 Albino, dal detto Codice. 434 Volusiano che morì in quest'anno, dopo aver ricevuto il battesimo per opera di Melania sua nipote e di Proclo vescovo di Costantinopoli. 467 Terenzio che portò le imagini di Antemio imperatore a Costantinopoli, in segno che era stato accettato imperadore. Dalla Cronica Alessandrina. 468 Apollinare Sidonio, in ricompensa del Panegirico dell'imperadore Antemio. 532 Salvanzio, dalla lettera XVI del re d'Italia Atalarico. 590 Il fratello o pur germano di nome di S. Gregorio I papa. 600 Giovanni gloriosissimo prefetto di Roma. Dalla lettera VI, lib. 10 di S. Gregorio I papa a Teodoro curator di Ravenna, scritta o su 'l fine del precedente, o in principio del presente anno.

Mancano da qui innanzi i prefetti coll'usato ordine; solamente se ne accenna alcuno in certi anni, come nel 965 un prefetto di Roma, ma senza nome, da cui fu messo prigione papa Giovanni XIII; e nel 967 un Roffredo con suo incognito successore; e fino nel 1353 si nomina prefetto di Roma Giovanni da Vico. All'anno 1015 vedrai un certo Giovanni; e qual fosse la dignità e l'uffizio dei prefetti.

TAVOLA CRONOLOGICA

DEI DOGI DI VENEZIA

An. di Cristo

679 Paoluccio Anafesto. 717 Marcello Tegaliano. 726 Orso Ipato. 742 Deusdedit o sia Teodato Ipato. 755 Galla. 756 Domenico Monegario. 764 Maurizio Galbaio. 804 Obelerio. 811 Angiolo Particiaco o sia Participazio. 820 Giustiniano. 829 Giovanni I. 837 Pietro Tradonico. 864 Orso I Particiaco o sia Participazio. 877 Giovanni II. 887 Pietro I Candiano. 888 Pietro Tribuno. 912 Orso II Particiaco o sia Participazio. 932 Pietro II Candiano. 939 Pietro Badoero o Particiaco. 942 Pietro III Candiano. 959 Pietro IV Candiano. 976 Pietro I Orseolo. 978 Vitale Candiano. 979 Tribuno Memmo. 991 Pietro II Orseolo. 1009 Ottone Orseolo. 1026 Pietro Barbolano o sia Centranico. 1032 Domenico Fabianico o Flabanico. 1043 Domenico Contarini. 1071 Domenico Silvio. 1084 Vitale Faledro o Faliero detto Dodoni. 1096 Vitale Michele. 1102 Ordelafo Faledro o Faliero. 1117 Domenico Michele. 1130 Pietro Polano. 1149 Domenico Morosini. 1156 Vitale II Michele. 1172 o 1173 Sebastiano Ziani. 1179 Aureo o sia Orio Mastropietro o Malipiero. 1192 Arrigo o sia Enrico Dandolo. 1205 Pietro Ziani. 1229 Jacopo Tiepolo 1249 Marino Morosini. 1253 Rinieri Zeno. 1268 Lorenzo Tiepolo. 1275 Jacopo Contarini. 1280 Giovanni Dandolo. 1289 Pietro Gradenigo. 1311 Marino Giorgi. 1312 Giovanni Soranzo. 1328 Francesco Dandolo. 1339 Bartolammeo Gradenigo. 1343 Andrea Dandolo. 1354 Marino Faliero. 1355 Giovanni Gradenigo. 1356 Giovanni Dolfino. 1361 Lorenzo Celsi. 1365 Marco Cornaro. 1367 Andrea Contarini. 1382 Michele Morosini. 1382 Antonio Veniero. 1400 Michele Steno. 1413 Tommaso Mocenigo. 1423 Francesco Foscari. 1457 Pasquale Malipiero. 1462 Cristoforo Moro. 1471 Niccolò Tron. 1473 Niccolò Marcello. 1474 Pietro Mocenigo. 1476 Andrea Vendramino. 1478 Giovanni Mocenigo. 1485 Marco Barbarigo. 1486 Agostino Barbarigo. 1501 Lionardo Loredano. 1521 Antonio Grimani. 1523 Andrea Gritti. 1538 Pietro Lando. 1545 Francesco Donato. 1553 Marc'Antonio Trivisano. 1554 Francesco Veniero. 1556 Lorenzo de' Priuli. 1559 Girolamo Priuli. 1567 Pietro Loredano. 1570 Luigi Mocenigo. 1577 Sebastiano Veniero. 1578 Niccolò da Ponte. 1585 Pasquale Cicogna. 1595 Marino Grimani. 1606 Lionardo Donato. 1612 Marc'Antonio Memmo. 1615 Giovanni Bembo. 1618 Niccolò Donato. 1618 Antonio Priuli. 1623 Francesco Contarini. 1625 Giovanni Cornaro. 1629 Niccolò Contarini. 1630 Francesco Erizzo. 1646 Francesco Molino. 1655 Carlo Contarini. 1656 Francesco Cornaro. 1656 Bertuccio Valerio. 1658 Giovanni Pesaro. 1659 Domenico Contarini. 1675 Niccolò Sagredo. 1676 Luigi Contarini. 1684 Marc'Antonio Giustiniano. 1688 Francesco Morosini. 1694 Silvestro Valerio. 1700 Luigi II Mocenigo. 1709 Giovanni Cornaro. 1732 Sebastiano Mocenigo, detto da alcuni Alvise. 1732 Carlo Ruzzini. 1735 Luigi Pisani. 1741 Pietro Grimani.

TAVOLA CRONOLOGICA

DEI DOGI DI GENOVA

An. di Cristo.

1339 Simone o sia Simonino Boccanegra. 1344 Giovanni da Murta. 1350 Giovanni di Valente. 1363 Gabriello Adorno. 1370 Domenico da Campofregoso. 1378 Niccolò di Guarco. 1383 Lionardo da Montaldo. 1384 Antoniotto Adorno. 1390 Jacopo da Campofregoso. 1392 Antonio di Montaldo. 1395 Niccolò di Zoaglio. 1413 Giorgio Adorno. 1415 Barnaba da Goano. 1415 Tommaso da Campofregoso. 1436 Isnardo Guarco. 1443 Rafaello Adorno. 1447 Barnaba Adorno. 1447 Giano da Campofregoso, 1448 Lodovico da Campofregoso, 1450 Pietro da Campofregoso. 1461 Prospero Adorno. 1461 Spineta Fregoso. 1462 Paolo Fregoso arcivescovo. 1478 Batistino Fregoso. 1507 Paolo Novi. 1512 Giano Fregoso. 1513 Ottaviano Fregoso. 1522 Antoniotto Adorno.

Non continuata la serie, si accenna nel 1685; Francesco Maria Imperiali, obbligato da Luigi XIV a portarsi in Francia, e si nomina il doge Brignole nel 1746.

INDICE DELLE MATERIE

CONTENUTE NEGLI ANNALI D'ITALIA

N.B. IL NUMERO ROMANO INDICA IL VOLUME; L'ARABICO LA COLONNA.

A

Abanto, o Amando, generale della flotta navale di Licinio, è sconfitto e disperso, I, 1161.

Abbati nel secolo settimo non godeano l'uso dei pontificali, II, 1235.

Abdila, principe de' Saraceni. Sua libidine punita, III, 749, 750.

Abgaro re di Edessa, I, 417. Venuto a Roma sotto Antonino Pio, 522.

Abimelec, califfo de' Saraceni, III, 71, 78, 86. Sua morte, 121.

Abimelec, principe de' Saraceni, III, 750. È legato e posto in una nave da' suoi, 755.

Ablavio, prefetto del pretorio, ucciso, I, 1221.

Abondanzio, vescovo di Paterno, III, 55.

Abramo, venerato da Alessandro Severo imperadore, I, 766.

Abubacare, califfo de' Saraceni, II, 1207.

Acacio, patriarca di Costantinopoli, II, 671. Fautore dell'eresia, 685. Scomunicato, 689. Fine de' suoi giorni, 699. Suo nome cancellato dai dittici, 730.

Accademia di lettere istituita in Roma, VI, 36.

Accon, o sia Tolemaide, assediata dai cristiani, IV, 909, 917. Presa infine da essi, 926. Ripigliala dai Saraceni, V, 213.

Acefali, eretici, II, 749, 938.

Achilleo (Lucio Epidio), efimero imperadore, I, 966. Usurpa l'imperio in Egitto, 1024. Sconfitto da Diocleziano Augusto, 1089. È ucciso, _ivi_.

Acindino (Settimio), prefetto di Roma, I, 1033.

Acindino, console. Sua avventura, I, 1226.

Acquidotti, maravigliosa impresa di Claudio Augusto, I, 187.

Adalardo, abbate di Cerbeia, riprova le nozze di Carlo Magno, III, 305, 306. Primo ministro di Pippino re d'Italia, 408, 482, 488, 492. Relegato in un'isola, 494.

Adalardo juniore, conte del palazzo, III, 538, 548.

Adalardo, vescovo di Verona, scomunicato, III, 786.

Adalberone, arcivescovo di Treveri, IV, 84.

Adalberone, duca di Carintia e marchese di Verona, IV, 95. Suoi placiti, 100, 121. Sconfitto da Corrado in Germania, 124. È deposto, 182.

Adalberone, vescovo di Virtzburg, IV, 430.

Adalberto I, duca di Toscana, III, 651, 689, 778. Sua prepotenza in Roma, 796. È scomunicato, 798, 799. Suoi genitori, mogli e figli, 843.

Adalberto II, marchese e duca di Toscana, impetra un diploma da Guido re d'Italia, III, 883. Come accolto da Arnolfo re di Germania, 899, 900. Sua congiura contra di lui, 909. Muove l'armi contra di Lamberto Augusto, ed è fatto prigione, 926. Liberato dal re Berengario, 934. A cui presta aiuto contro di Lodovico re di Provenza, 937, 942, 943. Poscia promuove la rovina d'esso Lodovico, 952. Manca di vita, 998.

Adalberto, vescovo di Bergamo, III, 899, 974, 1014.

Adalberto, marchese d'Ivrea, favorisce Lodovico re di Provenza contra del re Berengario, III, 936. Poscia cangia mantello, 951. La moglie sua Ermengarda figlia di Adalberto II duca di Toscana, 999. Sua congiura contra di Berengario, 1010. Manca di vita, 1025.

Adalberto, vescovo di Lucca, III, 1086.

Adalberto, figlio di Berengario, dichiarato re d'Italia col padre, III, 1112. Si oppone coll'armi alla calata di Ottone il Grande in Italia, 1151. Fugge qua e là da esso Ottone, 1158. Ricevuto in Roma da papa Giovanni XII, 1163. Suoi vani tentativi in Lombardia, 1172. Ricorre alla corte del greco Augusto, 1186. Mai non si quietò finchè visse, 1187.

Adalberto, vescovo di Bologna, III, 1195, 1207.

Adalberto marchese, figlio di Oberto I marchese, III, 1203; IV, 17. Uno degli antenati della casa d'Este, _ivi_, 67.

Adalberto, marchese, creato duca di Sassonia, IV, 271.

Adalberto, duca della Lorena inferiore, ucciso, IV, 243.

Adalberto, arcivescovo di Brema, IV, 314, 353.

Adalberto, vescovo di Vormazia, IV, 390.

Adalferio (Santo), primo abbate della Cava. _V._ Alferio (Santo).

Adaloardo figlio del re Agilolfo. Sua nascita, II, 1118. Suo battesimo, 1123. Doni a lui inviati da san Gregorio, 1129. Proclamato re, 1132. Succede nel regno al padre, 1158. Sua morte, 1178. Cagion d'essa, _ivi_.

Adamo, abbate di Casauria, III, 1234.

Adelaide, figlia di Rodoaldo duca di Benevento, III, 267.

Adelaide, figlia di Rodolfo II re di Borgogna, promessa in isposa a Lottario, figlio di Ugo re di Italia, III, 1058, 1072, 1074. Resta vedova, 1113. Imprigionata da Berengario re d'Italia, 1115. Fuggita dalla carcere, si ricovera in Canossa, 1117, 1118. Liberata e presa in moglie da Ottone il Grande re di Germania, 1118, 1121, 1177, 1206, 1211. Sue dissensioni e pace col figlio, 1219, 1228, 1231, 1261, 1272; IV, 37.

Adelaide (chiamata _Prassede_), moglie di Arrigo IV, IV, 438. Maltrattata da lui, 456. Fugge e si ricovera presso la contessa Matilda, 461, 463.

Adelaide, marchesa di Susa, moglie di Erimanno duca di Suevia, IV, 189. Resta vedova, 198. Fonda il monistero di Santa Maria di Pinerolo, 318. S'impadronisce d'Asti, 342. Acquista cinque città, 375. Va a Canossa, 377. Termina il corso di sua vita, 448.

Adelaide, figlia di Bonifazio marchese, maritata con Ruggieri conte di Sicilia, IV, 446, 455. Sua alterigia, 490, 497. Si marita con Baldovino re di Gerusalemme, e resta delusa, 541. Sua morte, 542.

Adelaide, figlia di Roberto conte di Fiandra, moglie di Ruggieri duca di Puglia, IV, 459.

Adelao, o Audelao, duca di Benevento, III, 163.

Adelardo, vescovo di Reggio, III, 1100, 1107. Ricovera Adelaide regina in Canossa, 1118.

Adelberto, vescovo aretino, dianzi usurpatore della chiesa di Ravenna, IV, 101.

Adelfio (Clodio), prefetto di Roma, II, 42.

Adelgiso, figlio del re Desiderio, creato collega nel regno, III, 273, 274, 301. Fugge alla comparsa di Carlo Magno, 314, 315. È assediato in Verona, 316. Si mette in salvo, ritirandosi a Costantinopoli, 320. Ivi è chiamato Teodoro, 325, 373. Fine de' suoi giorni, 374.

Adelgiso, principe di Benevento, III, 672. È sconfitto dai Saraceni, 680, 681. Compra la pace da essi, 699. Accoglie Lodovico II Augusto, 712. Ricupera Bari, 732, 733. Imprigiona esso Augusto, 740. Il rilascia, 741. Guerra intimata contra di lui, 748. Va in aiuto de' Salernitani, 749. Dà una rotta ai Saraceni, 751. Fa pace coll'imperador Lodovico, 756. Malmenato dai Saraceni, 775. Da essi sconfitto, 777. Fa patti con loro, 785. Sua morte violenta, 807.

Adelgiso, vescovo di Como, III, 1263.

Ademario, principe di Salerno, III, 669. Aiuta Sergio duca di Napoli, 692. Imprigionato e deposto, 696, 709. Gli son cavati gli occhi, 712.

Ademario, principe di Capoa, poco godè del suo principato, IV, 38.

Adeodato papa. Sua elezione, III, 40. Passa a miglior vita, 45.

Adeodato, vescovo di Siena, III, 144, 151.

Adeverto, vescovo di Padova, III, 1088.

Adige, fiume. Sua sterminata escrescenza, II, 1070, 1071.

Adolfo di Nassau, creato re di Germania e dei Romani, V, 218. Crea vicario generale della Lombardia Matteo Visconte, 231. E della Toscana Giovanni da Caviglione, 248. Ucciso in una battaglia, 254.

Adone, o Aldone, governatore del Friuli, III, 91. Sua morte, 94.

Adozion d'onore, come praticata una volta, III, 68.

Adrevaldo, abbate noviacense, III, 597.

Adriano (Publio Elio), che fu poi imperadore. Sua nascita, I, 310. Porta a Traiano la nuova della adozione d'esso fatta da Nerva, 380. Varii suoi impieghi, e speranza di succedere a Traiano, 408. A cui serve di segretario, 409. Governatore della Soria, 429. È promosso all'imperio, 432. Sua gioventù e sue qualità, 434. Pace da lui data al re Cosdroe, 436. Ritorna a Roma, 437. Spettacoli da lui dati, 439. Sua liberalità e applicazione al governo, _ivi_, 440. Va alla guerra contro i Sarmati, 441. Congiura contro di lui, 442. Iniquamente leva la vita ad Apollodoro architetto, 444. Sua incostanza, 445. Sue lodevoli qualità, 446. Dà principio ai suoi viaggi, 448. Sua perizia nell'arte militare, 449. Passa nella Bretagna, 450. E in Ispagna, 452. Va in Oriente e fa benefizii a tutte quelle città, 454. Si restituisce a Roma, 456. Passa in Africa, poi torna a Roma, 457. Si rimette in viaggio per visitare la Grecia e l'Asia, 458. Amatore, ma volubile, dei letterati, 459. Va nell'Egitto, e sue pazzie per Antinoo, 462, 463. Contra di lui si ribellano i Giudei, 464. Fine di quella guerra, 470, 471. Torna a Roma, 472. Buon governo e fabbriche da lui fatte, 474. Adotta in suo figliuolo Lucio Ceionio Commodo, 474. Sua malattia, e ritiro a Tivoli, 476, 477. Sue crudeltà, 481. Suo celebre motto, 484. Fine di sua vita, _ivi_. Deificato, 486, 487.

Adriano I papa. Sua elezione, III, 309. Suo dominio in Roma, 310. Sue dissensioni col re Desiderio, 311, 312. Non gli mantien le promesse Carlo Magno, 326. Donazione di Costantino da lui citata, 332. Sue querele contro Leone arcivescovo di Ravenna, 334. Suoi legati a Tassilone duca di Baviera, 344, 345, 365. Sua lettera a Carlo Magno, 367. Altre città a lui promesse da Carlo, _ivi_. Ma non ottenute, 372. Doglianze sue ad esso Carlo, 378. Passa a miglior vita, 398.

Adriano II papa. Sua elezione, III, 714. Suo concilio, 717. Ingiuria a lui fatta da Anastasio cardinale, 718. Sua costanza nell'affare di Lottario duca di Lorena, 724. Suoi legati a latere in favore di Lodovico II Augusto, 726. Suo disegno in favore di Carlo Calvo, 743. Muore, 744. Coronò Lodovico II per la Lorena, 747. Mise l'interdetto in Napoli, 753.

Adriano III papa. Sua elezione, III, 840. Concilio da lui celebrato, 846. Passa a miglior vita, 847.

Adriano IV papa. Sua elezione, IV, 717. Scomunica il re di Sicilia, 723. Suo abboccamento col re Federigo I, 727. A cui dà la corona imperiale, 728. Muove guerra al re di Sicilia, 730, 731. Rifiuta l'accordo proposto da esso re, 735. Con cui fa pace, 736. Sue liti con Federigo Augusto, 738. Manda a pacificarlo, 743. Nuova discordia fra loro, 753. Dà fine al suo vivere, 755.

Adriano V papa. Sua elezione e morte, V, 115, 116.

Adriano VI papa. Sua creazione, VI, 376, 377. Suo arrivo a Roma, 389. Sua lega coll'imperadore, ed è chiamato a miglior vita, 392, 393.

Adriano, cardinale di Cornetto avvelenato, VI, 199.

Adulazione, propria delle corti, I, 387.

Advento (Oclatino), prefetto del pretorio sotto Caracalla, I, 743. Console, 746, 747.

Aezio, genero di Severo Augusto, I, 653.