Annali d'Italia, vol. 7 dal principio dell'era volgare sino all'anno 1750
Part 103
Veneziani, ricuperano Ravenna all'imperio, III, 189. Scacciati dall'Esarcato, 353. Guerra loro fatta da Pippino, re d'Italia, 469. Rotta data da essi alla flotta di Roberto Guiscardo, IV, 406. Sconfitti anch'essi da lui, 422. Lor patti e privilegii confermati da Arrigo IV imperadore, 462. Dan soccorso a Terra Santa, 483, 484. Sconfiggono i Padovani, 535. Lor vittoria degli infedeli presso Joppe, 587. Tolgono Tiro agl'infedeli, con altre prodezze, 591. S'impadroniscono di varie isole del greco imperio, 594. Soccorrono Fano, 668. Danno una rotta ai Padovani, 674. Fan prigione Ulrico, novello patriarca d'Aquileia, 734. Fan lega contro l'imperadore Federigo I, 788. Lor guerra con Manuello imperadore dei Greci, 829, 830. Assediano, uniti ai Tedeschi, Ancona, 840. Mandano grandi soccorsi in Terra Santa, 909. Col loro doge Arrigo Dandolo prendono a condurre in Levante la gran crociata, 977, 978. Ricuperano Zara, 979. Acquistano la quarta parte del greco imperio, 985. Fan guerra coi Genovesi, 1002, 1003. Lor discordia coi Padovani, 1024, 1027. Collegati col papa contro Federigo II Augusto, 1153, 1160. Assediano e prendono Ferrara, 1162, 1163. Lor vittoria della flotta genovese, 1273, 1274. Continua la guerra tra essi, V, 63, 64. Altra lor guerra coi Bolognesi, con loro svantaggio, 90, 94. Principio di altra lor guerra coi Genovesi, 226. Lor flotte sconfitte, 232, 256. Lor guerra coi Padovani, 295. S'impadroniscono di Ferrara, 319, 320. Terribil bolla di Clemente V papa contro d'essi per l'occupazione di quella città, 324. Da dove ne sono cacciati, 325. Congiura di Baiamonte Tiepolo abbattuta, 327. Non compresi nel regno d'Italia, 351. Rimessi in grazia di Clemente V, 370. Muovono guerra a Mastino dalla Scala, 532, 533. Gli dan la pace coll'acquisto di Trivigi, 543. Assediano Zara ribellata, 580, 581. E la costringono alla resa, 584. Guerra lor mossa dai Genovesi, 617. I quali prendono e bruciano Negroponte, 624. Fiera battaglia navale fra essi presso Costantinopoli, 627, 628. Co' Catalani danno una grave sconfitta ai Genovesi, 631. Dai quali è poi presa la loro flotta, 641. Fiera guerra mossa contro di loro da Lodovico re d'Ungheria, 657, 663. Come possono ottengono la pace da lui, 665. Odio loro contro Francesco da Carrara, signore di Padova, 702. E guerra fra loro, 729, 733, 734. Onde nata una fierissima guerra tra essi e i Genovesi, 767. Rotta data alla lor flotta da essi Genovesi, 771. Indarno chieggono pace, 772. Loro sforzi e valore per la difesa, che convertono in offesa, 774. Ripigliano Chiozza: dura nondimeno la guerra, 778. Donano Trivigi a Leopoldo duca d'Austria, 783. Pace fra essi e i Genovesi, 784. Incitano lo Scaligero contro il Carrarese, 810. Acquistano Corfù, 814. Collegati con Gian-Galeazzo Visconte, 826. Acquistano Trivigi, 831. Acquistano Vicenza, 928. Muovono guerra a Francesco da Carrara, 929. S'impadroniscono di Verona, 937. Poscia di Padova, 938. Levano dal mondo Francesco da Carrara ed i suoi figli, 939. Guerra loro mossa da Sigismondo re dei Romani, 977, 983, 984. Con cui fan tregua, 988. Lor guerra col patriarca d'Aquileia, 1014. Prendono varii luoghi in Dalmazia, 1025. Acquistano varie altre città in Dalmazia ed in Friuli, 1033, 1034. Ed altre terre, 1039. Collegati co' Fiorentini contro il duca di Milano, 1062. Prendono per lor generale il Carmagnola, 1064. Tolgono Brescia al duca di Milano, _ivi_. Fanno pace con lui, 1068. Ma egli torna a far loro guerra, 1069. Varie battaglie fra loro, 1071, 1072. Con una nuova pace acquistano Bergamo, 1074. Sconfitti dal duca a Soncino, 1088. Rotta la loro flotta dal medesimo sul Po, 1089. Sconfiggono la flotta dei Genovesi, 1091. Levano dal mondo il Carmagnola, 1097. Lor pace col duca di Milano, 1100. Sconfitti da Niccolò Piccinino, 1109. Nuova guerra fanno al duca di Milano, 1124. Danni loro recati da Niccolò Piccinino, 1133. Prosperità delle loro armi contro il duca di Milano, 1139, 1145. Che loro fa guerra viva, 1150. E viene poi a pace, 1152. Acquistano Ravenna, 1154. Danno una rotta all'esercito di Milano, 1182. Lor progressi contro quel duca, 1183. Acquistano Lodi e Piacenza, 1190. Perdono questa ultima città, 1163. Sconfitta la lor flotta da Francesco Sforza, 1198, 1199. E poi la loro armata, e fan lega fra loro, 1199, 1201. Si accordano coi Milanesi contra di lui, 1211. Lor guerra col re Alfonso di Napoli, 1213. E con Francesco Sforza, 1226, 1229. Con cui fanno pace, 1236. Lor lega con papa Paolo II, VI, 32. Acquistano Cipri, 51. Muovono guerra ad Ercole duca di Ferrara, 76. Lega contro di loro unita da tutti i principi italiani per farli desistere dalla guerra contro il duca di Ferrara, 82. Scomunicati da papa Sisto IV, 83. Fanno pace coi nemici collegati, 86. Lor muove guerra Sigismondo duca d'Austria, 96, 97. Lor lega con papa Alessandro VI e col duca di Milano, 115. E con altri contro Carlo VIII re di Francia, 130. Mandano aiuti a Ferdinando re di Napoli, 137. Poscia ai Pisani, 142. Fanno lega con Lodovico XII re di Francia, 155. Acquistano Cremona, 157. Occupano Faenza e Rimino, 205. Loro accordo con papa Giulio II, 215. Fa loro guerra Massimiliano imperadore, 227. Lo costringono ad una vergognosa pace, 228, 229. Lega di Cambrai contro di loro, 229. Loro potenza, 231. Gran rotta loro data dai Franzesi in Ghiaradadda, 235, 236. Prese loro varie città di Terra ferma, 237, 238. Restituiscono al papa e al re Cattolico le città da essi richieste, 238. Loro umile ambasciata a Massimiliano Augusto, 239. Ricuperano Padova, 242. E poi Vicenza ed altri luoghi, 248. Ottengono pace da papa Giulio, 251. Che tutto si volge in loro difesa, 254. Varie percosse loro date dai collegati, 267. Riacquistano e perdono Brescia, 276. Che è saccheggiata, 278. Uniti cogli Imperiali e Spagnuoli cacciano di Italia i Franzesi, 286. Burlati o traditi dal Cardona, generale degli Spagnuoli, e da papa Giulio, 292. Loro lega con Lodovico XII re di Francia, 296, 297. Ricuperano Brescia e Bergamo, 301. Di nuovo le abbandonano, 304. Rotta data alla loro armata dagli Spagnuoli, 309. Riacquistano Bergamo, 329. Hanno due percosse sotto Brescia, 330, 331. Loro sforzi per ricuperare Verona, 339, 341. E la riacquistano, 345. Fanno lega con Carlo V Augusto, 392. Poscia col re di Francia ed altri contro Cesare, 422. Occupano Ravenna e Cervia, 442. Loro accordo con Carlo V, 474. Lega con varii principi contro il Turco, 533. Fanno pace con Solimano, 541, 546. Cipri ad essi tolto dai Turchi, 744, 745, 748. Insigne loro vittoria contro i Turchi a Lepanto, 751. Fanno pace colla Porta, 759. Fabbricano Palma Nuova nel Friuli, 848. Molestati dagli Uscocchi, vi provveggono, 896, 947, 948. Imprigionano un finto Sebastiano re di Portogallo, 809. Loro lega coi Grigioni, 904. Monitorio di Paolo V contro d'essi, 911. Concordia stabilita fra il papa ed essi dal cardinale di Gioiosa, 917. Si dichiarano in favore di Francesco Gonzaga duca di Mantova, 940. Lor guerra coll'arciduca Ferdinando d'Austria, 951. Loro lega col duca di Savoia, 956, 973. Continuano la guerra co' Tedeschi, 956. Loro la fa il duca d'Ossuna, vicerè di Napoli, 961. Fanno pace cogli Austriaci, 962, 966. Proteggono il partito protestante nella Valtellina, 974. Loro lega col re di Francia Lodovico XIII e col duca di Savoia, 990. Vanno circospetti in favorire Carlo, novello duca di Mantova, 1025. Loro magnificenza, 1048. Fanno lega coi duchi di Toscana e di Modena in favore del duca di Parma, 1015. Fanno guerra al papa Urbano VIII, 1121. Pace fra loro, 1124. Cagione d'immensi guai è per loro la presa d'un galeone turco fatta dai Maltesi, 1130, 1131. Loro è tolta dai Turchi la Canea, 1137. Ed assediata Candia, 1144, 1171, 1176. Loro vittoria contro la flotta turchesca, 1178. A cui tengono dietro varie perdite, 1192. Insigne lor vittoria in mare, 1200. Altre lor vittorie, 1205, 1209, 1225, 1226. Soli contro la potenza turchesca, 1226. Loro vantaggi in mare, 1229, 1230. Candia assediata e difesa da essi, 1247, 1249, 1250. Che in fine perdono, 1252. Entrano in lega con lo imperadore Leopoldo e con Sobieschi re di Polonia contro i Turchi, VII, 54. Loro progressi contro la Morea, 58, 59, 61, 62. Di cui interamente diventano padroni, 69. Prendono Napoli di Malvasia ed altri luoghi, 77, 82. Assediano indarno Candia, 100. Acquistano Citclut e la isola di Scio, 110, 111. La quale è ricuperata dai Turchi, 116. Incitano l'imperadore Leopoldo ad una guerra contro Mustafà II imperadore dei Turchi, 134. Prosperi eventi loro contro lo stesso, 135. Fan pace con lui, 138. Saldi nella neutralità nelle guerre d'Italia, 183, 184. Gravi danni da loro patiti a cagione delle nemiche armate, 196. Muove loro guerra i Turchi, e tolgono tutta la Morea, 265. Assediata dai Turchi la città di Corfù, 268, 269. Alla quale cercano con una poderosa armata navale di portar soccorsi, 269. È loro abbandonata dopo un inutile assedio, 271. Loro battaglia navale coi Turchi, 273, 274. Pace con essi, conchiusa a Passarovitz, 282. Loro magnificenza in accogliere Maria Amalia, figlia di Federigo Augusto re di Polonia, sposa di don Carlo di Borbone, re delle Due Sicilie, 442, 443. Neutrali nelle guerre insorte in Italia dopo la morte di Carlo VI Augusto, 441. Lor saggia neutralità e moderazione nelle ultime guerre d'Italia, 707.
Veniero, patriarca di Grado, III, 548. Sue differenze con Andrea, patriarca d'Aquileia, 648.
Veuturino da Bergamo dell'ordine de' Predicatori, missionario, per la Lombardia e per la Toscana predica la penitenza e la pace con grande seguito di persone, V, 524. Accusato alla corte di Roma, è chiamato ad Avignone da papa Benedetto XII, presso il quale si giustifica, _ivi_. Per aver disapprovata la lontananza dei papi da Roma, gli è impedito di tornare al suo ministero, _ivi_.
Venuleio, insigne giurisconsulto ai tempi dell'imperadore Alessandro, I, 771.
Vercelli: sue varie rivoluzioni, V, 273, 339, 349. Se ne impadronisce Filippone conte di Langusco, 358. Viene disputato il dominio di quella città, 412. Se ne impadronisce Matteo Visconte, 418.
Vergini, per una legge pubblicata dall'imperadore Maioriano, non si poteano consacrar a Dio prima dell'anno quarantesimo, II, 600.
Verina Augusta, moglie di Leone imperadore, II, 607. Fa sollevare il fratello Basilisco contro Zenone imperadore, 658. Esiliata da Costantinopoli, è rinchiusa con Leonzia sua figliuola e Marciano suo genero in Papurio, castello in Calcedone, 681. Liberata, fa coronare imperadore in Tarso Leonzio patrizio, uomo piissimo, 687. Che da ognuno viene accettato, 688. Muore, _ivi_.
Verino (Lucrio Valerio), prefetto di Roma sotto Costantino imperadore, I, 1155, 1167.
Verno rigorosissimo dell'anno 1709, VII, 225, 226.
Vernulfo, uccisore del re goto Ataulfo, II, 428.
Vero (Lucio Annio), console, avolo di Marco Aurelio Augusto, I, 445.
Vero (Vinidio), giurisconsulto celebre, ai tempi dell'imperadore Antonino Pio, I, 309.
Vero (Marzio), generale de' Romani contro i Parti, I, 534. Ricupera l'Armenia, 535. Console, 584, 585.
Vero Cesare, figlio di Marco Aurelio Augusto, I, 540. Manca di vita, 554.
Verona, città della Galleniana, I, 924. Afflitta da Attila, II, 561. Arricchita di fabbriche dal re Teoderico, 791. Ricuperata da Narsete, 975. Afflitta da una fiera inondazione e da un incendio, 1070, 1071. Assediata dalle armi di Carlo Magno, III, 316. A cui si rende, 320. Fortificata da Pippino re d'Italia, 375. Manda il suo vescovo Tebaldo per iscusarsi ed umiliarsi all'imperadore Federigo I, IV, 733. Prevalendo _ivi_ la fazion ghibellina, entra in guerra con Padova, 1095. Le fan guerra i Mantovani, 1107. Pace fra i cittadini, 1128. V'entrano le truppe ed il figlio di Federigo II Augusto, 1133. Riportano vittoria dei Mantovani, 1164. Liberati dalla schiavitù e crudeltà di Eccelino da Romano, V, 16. In quella città comincia a dominare Mastino dalla Scala, 36, 40. Saccheggiata da Ugolotto Biancardo, 840. Presa dai Veneziani, 937. Si rende a Massimiliano imperadore, VI, 239. Che la vende al re di Francia, 252. Invano assediata dall'Alviano, generale delle armi venete, 305. Assediata da Odetto di Fois, signore di Lautrech, generale delle armi franzesi in Italia, unito colle veneziane, 339, 341, 342. Suo misero stato, 340. Torna sotto i Veneziani, 344.
Veronesi: loro vittoria sui Padovani, IV, 955. E sui Mantovani, 967. Lor guerra civile, 994. Eccelino da Romano acquista _ivi_ alquanto di autorità, 1068. Impediscono la venuta de' Tedeschi in Italia, 1073.
Verrua, assediata dal duca di Vandomo, VII, 185, 189.
Vescovi ed abbati obbligati alla milizia, III, 547.
Vespasiano, che fu poi imperadore, milita contro i Britanni, I, 157. Creato console, 183. Sotto Nerone corre pericolo della vita, 239. Inviato generale contro i Giudei ribelli, 244. Vuol assediare Gerusalemme, 260. Proclamato imperadore dalle milizie, 276. Progresso delle armi sue in Italia, 277. Arriva a Roma, 288. Rimette in piedi il Campidoglio bruciato, _ivi_. Trionfa col figlio Tito per la guerra della Giudea felicemente terminata, 293. Sue belle doti e buon governo, 294. Sua clemenza, 296. Riforma i costumi depravati de' Romani, 299. Avarizia a lui imputata, 305. Ma scusata, 306. Sua liberalità, 307. Tempio mirabile della Pace da lui fabbricato, 309. Biasimato per la morte data a Giulio Sabino, 315. Congiura contro di lui scoperta, 316. Fine della sua vita, 317.
Vespro siciliano, o strage de' Franzesi in Sicilia, V, 149.
Vestali, private di tutti i privilegii ed esenzioni da Graziano imperadore, II, 236.
Vestarini signori di Lodi, _V._ Sozzo e Jacopo Vestarini.
Vestinio (Lucio Giulio), secretario di Adriano Augusto, I, 434.
Vesuvio: fuma e gitta fiamme, pietre e cenere, I, 319. Immensi danni e rovine che apportò, 322. Vomita una grande quantità di cenere, II, 646. Suoi terribili incendii, e danni da esso recati. VI, 1056; VII, 137, 140.
Vetranione, usurpa l'imperio nell'Illirio, II, 34. Fa pace con Magnenzio tiranno, 39. Con qual arte deposto da Costanzo, 40. È ben trattato da lui, _ivi_.
Vettari, duca del Friuli, III, 26. Sua impresa contro gli Sclavi, 33.
Via Traiana, qual fosse, I, 410.
Viatore (Flavio), console occidentale sotto il re Teoderico, II, 722.
Vibidia, la più anziana delle Vestali, indarno si adopera per salvare la vita a Messalina Augusta, I, 175.
Vibodo, vescovo di Parma, III, 689. Spedito dal papa Adriano II all'imperadore Lodovico II, 728. Lettera a lui scritta da papa Giovanni VIII, 800, 815, 828.
Vicennali giuochi: loro origine, I, 38.
Vicenza: prevalgono qui i Ghibellini, e ne sono cacciati i Padovani, IV, 1080. Presa e saccheggiata da Federigo II Augusto, 1135. Liberata dal giogo di Eccelino, passa poi sotto il dominio dei Padovani, V, 15, 16. Si rende all'imperadore Massimiliano, VI, 239. Ricuperata dai Veneziani, 248. Saccheggiata dai Tedeschi, 253. Torna all'obbedienza dei Veneziani, 256. Assassinata dagli Spagnuoli, 321. E da' Tedeschi, 340, 341.
Videmire, fratello di Teoderico re o duca degli Ostrogoti, viene con un'armata in Italia, ove muore, II, 648.
Videmire, figlio del precedente, succede al padre nel comando degli Ostrogoti in Italia, II, 648. Passa nelle Gallie, indotto da' regali dell'imperadore Glicerio, ove si unisce co' Visigoti, _ivi_.
Vienna, assediata dai Turchi, VII, 45. Difesa e liberata dai cristiani, 47.
Vigesima delle eredità e dei legati, aggravio pubblico introdotto da Augusto Cesare, I, 19.
Vigilanzia, sorella di Giustino imperadore e madre di Giustiniano, II, 830.
Vigilanzio, creato generale delle guardie del corpo dell'imperadore Onorio, II, 389.
Vigili, corpi di guardia istituiti da Augusto, I, 20. Loro uffizio, _ivi_, 1115.
Vigilinda ossia Vinilinda, figliuola del re Bertarido, moglie di Grimoaldo II duca di Benevento, III, 49.
Vigilio, da Belisario intruso nella sedia di S. Pietro, II, 870. Dopo la morte di papa Silverio legittimata la di lui elezione, 874. Ritiratosi in Sicilia, dà aiuto ai Romani, 907. Chiamato a Costantinopoli da Giustiniano Augusto, si incammina per quel viaggio, 912. Giugne a Costantinopoli, ove s'imbroglia nella controversia dei tre capitoli, 917. Sollecita l'imperadore a ricuperar l'Italia dalle mani dei Goti, 927. Per la prepotenza di Giustiniano contro di lui, fugge a Calcedone, 938. Esiliato da lui, 950. Richiamato, approva il concilio V generale, 957, 958. Fine de' suoi giorni, 958.
Vilfrido (San), arcivescovo di Yorch, III, 17. Cacciato dalla sua sedia, raduna un concilio nella basilica lateranense, 52.
Villafranca, presa da' Franzesi, VII, 190, 191.
Villano, arcivescovo di Pisa, IV, 820.
Villars (maresciallo di), va in aiuto di Massimiliano elettor di Baviera, VII, 174. Difende il Delfinato contro le forze del duca di Savoia e collegati, 220. Sua battaglia contro il principe Eugenio di Savoia e il duca di Marlboroug nelle vicinanze di Mons, indecisa, 231, 232. Tenta, ma inutilmente, di dar soccorso alla città di Donai in Fiandra, 237. Da maestro di guerra continua a combattere in Fiandra, 242. Sua completa vittoria presso Dexain, per cui ricupera molti luoghi, 248, 249. Assedia il forte della Scarpa, e in brevi giorni lo prende, 249. Torna a Parigi, _ivi_. Prende la fortezza di Landau in Alsazia, 255, 256. S'impossessa di Friburgo e di molte altre fortezze, 256. Si porta a Rastat per concludere la pace con l'Augusto Carlo VI, 269.
Villeroy (duca di): sua infelice battaglia a Chiari, VII, 158, 159. Fatto prigione in Cremona dal principe Eugenio di Savoia, 166. Posto in libertà, guerreggia in Fiandra, 205.
Vincenzo, prefetto del pretorio delle Gallie, creato console dall'imperadore Onorio, II, 357.
Vincenzo, generale della cavalleria sotto l'imperadore Onorio, ucciso in una sommossa di truppe in Pavia, II, 385.
Vincenzo Lerinense, scrittore, II, 490.
Vincenzo Gonzaga, principe di Mantova: sue nozze con Margherita Farnese, figlia del duca Alessandro, VI, 786, 787. Che poi viene sciolto pei difetti corporali della sposa, 797. Si rimarita con Leonora figliuola di Francesco gran duca di Toscana, _ivi_. Succede al padre, 813. Si porta a Roma a rendere ubbidienza al papa Innocenzo IX, 837. Poscia a Ferrara per ossequiare Clemente VIII, 873. Manca di vita, 935.
Vincenzo II Gonzaga, cardinale, VI, 936. Suo segreto matrimonio con Isabella, vedova di Fersente Gonzaga, principe di Bozzolo, 1014. Suo divorzio, _ivi_. Succede al fratello Ferdinando nel ducato di Mantova, e muore, _ivi_, 1015.
Vincenzo Gonzaga vicerè di Napoli, a lui è tolta Guastalla dal duca di Mantova suo cugino, VII, 32. Gli è restituita dagli spagnuoli, 103.
Vindice (Caio Giulio), muove la ribellione nelle Gallie contro Nerone, I, 249. Si uccide da sè stesso, 252.
Vindice (Marco), prefetto del pretorio sotto l'imperadore Marco Aurelio, I, 557.
Viniberta, ossia Guiniberta, moglie di Gisolfo duca di Benevento, III, 61.
Viniciano (Marco Annio), _V._ Minuciano.
Vinio (Tito), potente nella corte di Galba Augusto, I, 257.
Violante, figlia di Guglielmo Lungaspada, marchese di Monferrato, _V._ Jolanta.
Viomado, persona fedele di Childerico, re de' Franchi, II, 617.
Vipera ed alberi, adorati dai Longobardi, III, 15, 1270.
Vipsania, ripudiata da Tiberio, e maritata con Asinio Gallo, I, 84. _V._ Agrippina.
Vipsanio. _V._ Agrippa (Marco Vipsanio).
Virgilio, vescovo d'Arles, II, 1113.
Virtù (conte di), _V._ Gian-Galeazzo Visconte.
Visconti, così appellati i luogotenenti dei conti, ossia dei governatori delle città, II, 1104. Una volta vicegovernatori di una città, IV, 234.
Visconti, duchi di Milano, _V._ i loro rispettivi nomi.
Visigoti, abbattuti da Clodoveo re de' Franchi, II, 765. Strage che essi fanno dei Franchi comandati da Childeberto e Clotario, 898.
Vitale, vescovo scismatico d'Altino, relegato in Sicilia, II, 991.
Vitale II, patriarca di Grado, III, 925.
Vitale III, patriarca di Grado, III, 1200. Ricorre all'imperadore Ottone II contro gli uccisori del padre suo Candiano IV doge di Venezia, 1218. Ritorna a Venezia, 1220. Dallo zio Vitale Candiano, doge, spedito in Germania, _ivi_.
Vitale Candiano, doge di Venezia, III, 1220. Termina il suo vivere, 1225.
Vitale, vescovo di Torcello, IV, 170.
Vitale Faledro, doge di Venezia, IV, 422. Privilegio da lui concesso al popolo di Loreo, 462. Sua morte, 472.
Vitale Michele, doge di Venezia, IV, 472. Sua morte, 495.
Vitale Michele II, doge di Venezia, IV, 738. Ricupera Zara, 829. Fa guerra coi Greci, 830. Sua armata distrutta dalla peste, 833. Ferito in una sedizione, termina i suoi giorni, _ivi_.
Vitaliano, prefetto del pretorio sotto Massimino, ucciso, I, 825.
Vitaliano, diacono, spedito da papa Ormisda legato a Costantinopoli, II, 791.
Vitaliano Scita, nipote di Aspare, si solleva contro Anastasio Augusto, II, 789, 792. Burlato, si ritira ad una vita quieta, 792. Generale delle armi di Giustino Augusto, 800. Creato console, ed ucciso, 803, 804.
Vitaliano papa. Sua elezione, II, 1264. Sua bolla finta per la erezione del vescovato di Ferrara, 1271. Altra sua bolla dubbiosa, III, 16. Scomunica Mauro arcivescovo di Ravenna, ribello alla santa sede, 27. Manda in Inghilterra Teodoro, monaco greco, 31. Passa a miglior vita, 40.
Vitellio (Lucio), console sotto l'imperadore Tiberio, padre di Vitellio imperadore, I, 100. Generale d'armi in oriente, 104. Sue imprese contro i Parti, _ivi_, 105. Con qual arte salvasse la vita sotto Caligola, 135. Console sotto Caligola stesso, 154. Sua infame azione, 169.
Vitellio (Aulo), che fu poi imperadore, creato console, I, 170. Adulator di Nerone, 223. Inviato da Galba generale nella Germania, 261. Proclamato imperadore da quelle legioni, 262. Invia due eserciti in Italia, 267. Rotta da essi data all'armata di Ottone, 270, 271. Suo viaggio a Roma, 273. Vespasiano acclamato imperadore contro di lui, 276. Le cui armi vanno occupando le provincie, 277, 278. Vani sforzi di esso Vitellio, 281. Sua morte e vergognoso trattamento, 284.
Vitellio (Lucio), fratello di Vitellio imperadore, da lui mandato ad occupare Terracina agli imperadori suoi emuli, I, 282. È barbaramente ucciso, 285.
Vitelozzo Vitelli, signore di Città di Castello, VI, 192. Ucciso dal duca Valentino, 196.
Vitige, acclamato re d'Italia dai Goti, colla cessione di Stati fa lega coi re Franchi, II, 865. Assedia indarno a Roma, 868, 871. Poi Milano, 876. Che, costretto a rendersi, orridamente fu dato a sacco colla morte d'infinite persone, 877, 878. Si rende con Ravenna a Balisario, 886. Condotto a Costantinopoli ed onorato, finisce _ivi_ di vivere, 889.
Vitterico, re de' Visigoti, II, 1137.
Vittore I papa, sua elezione, I, 604. Suo martirio, 672.
Vittore (Aurelio), governatore della seconda Pannonia sotto l'imperadore Giuliano, II, 105. Dall'imperadore Valente spedito ad Atanarico principe dei Goti a dolersi di sua condotta, 167. Di nuovo a lui mandato per invitarlo a recarsi oltre il Danubio per trattar di pace coll'imperadore stesso, 174. Cerca distogliere lo stesso Valente dalla guerra contro i Goti, 210. Si ricovera presso Graziano Augusto, 216.
Vittore (Flavio), figlio di Massimo tiranno, dichiarato Augusto dal padre, II, 247. È ucciso, 279.
Vittore conte, dal tiranno Massimo mandato in Italia, II, 249.
Vittore, arcivescovo di Torino, II, 719.
Vittore, vescovo di Capoa, scrittore, II, 931.
Vittore II papa. Sua elezione, IV, 269. Concilio da lui tenuto in Firenze, 271. Va in Germania, 277. Vicario d'Italia, 280. Termina i suoi giorni, 281.
Vittore III, creato papa, IV, 428. Ma non consecrato, 429. Riceve la consecrazione, 431. Tiene un concilio in Benevento, 432. Sua morte, _ivi_.
Vittore antipapa; suo pentimento, IV, 655.
Vittore III, antipapa, IV, 756. Fomentato da Federigo I Augusto, 761, 764. Da cui è riconosciuto papa, 764, 765. Suo conciliabolo tenuto a Lodi, 771. Fine di sua vita, 787.
Vittoria, città posticcia fabbricata da Federigo II in faccia a Parma assediata, IV, 1202. Dai vittoriosi Parmigiani disfatta, 1206.
Vittoria: sua statua, _V._ Statua.
Vittorino (Cornelio), prefetto del pretorio sotto Antonino Pio, I, 493.