Annali d'Italia, vol. 7 dal principio dell'era volgare sino all'anno 1750
Part 102
Ugo del Mauso, figlio di Azzo II, marchese d'Este, creato principe del Maine, IV, 339, 340. Prende per moglie una figlia di Roberto Guiscardo, 384. Sue biasimevoli azioni, 440, 441, 451.
Ugo, arcivescovo di Lione, IV, 413. È scomunicato da papa Gregorio VII, 423, 432.
Ugo, vescovo di Mantova, IV, 450.
Ugo il Grande, fratello del re di Francia, va in Levante in crociata, IV, 469. Fatto prigione a Durazzo, e condotto a Costantinopoli, 470.
Ugo, cardinale d'Alatri, IV, 562. Da papa Gelasio II creato governatore di Benevento, 565. Sua morte, 582.
Ugo, o Ugone, arcivescovo di Palermo, IV, 734.
Ugo, arcivescovo di Genova, IV, 823.
Ugo da Bologna, cardinale, IV, 864.
Ugo del Balzo, conte d'Avellino: suo magnanimo fatto, V, 59. Siniscalco del re Roberto in Lombardia; sue azioni, 360, 370. Sconfitto dai Visconti, 384, 390. Ucciso in un fatto d'armi, 406.
Ugo, delfino di Vienna, V, 337.
Ugo Cavalcabò, marchese, occupa Cremona, V, 914.
Ugo Boncompagno, cardinale, eletto papa, VI, 754, 755. _V._ Gregorio XIII.
Ugolino, cardinale e vescovo d'Ostia, da papa Onorio III mandato a Genova per rimettere la pace fra i popoli d'Italia, IV, 1033. Poscia dallo stesso pontefice mandato a Milano e a Piacenza, 1037. Dà la croce a Federigo II imperadore per andare in Terra Santa, 1043. Mette pace fra i cittadini di Piacenza, 1051. Eletto papa, 1077, _V._ Gregorio IX.
Ugolino de' Gherardeschi, conte, creato signore di Pisa, V, 182. Per le sue doppiezze ed iniquità dalla fazione dell'arcivescovo Ruggieri, suo capitale nemico, ordita una congiura è preso, gettato in fondo d'una torre con due piccioli figli e tre nipotini, e colà lasciato morir di fame, 196.
Ugolino Gonzaga, signor di Mantova, V, 608. Sue truppe in aiuto di Jacopo da' Pepoli, signor di Bologna, 614. Col fratello Filippo va contro i Visconti, 654. Capitano della lega, contro gli stessi Visconti, 662. Contro i quali riporta una vittoria, 667. Fa pace con essi Visconti, 668. Sconfigge nuovamente le lor genti, 681. Ucciso dai fratelli, 690.
Ugolino de' Trinci, signor di Foligno, V, 593.
Uguccione dalla Faggiuola, V, 244. Capitano dei Romagnuoli contro i Bolognesi, 253. Cogli Aretini, i Ravegnani e con quei di Montefeltro fa guerra a Cesena, 281. Capitano degli Aretini, è sconfitto da' Fiorentini, 332. Eletto per loro signore dai Pisani, 367, 368. Guerra da lui fatta ai Lucchesi, 377. S'impadronisce di Lucca, 378. A Montecatino dà una gran rotta ai Fiorentini, 383. È cacciato da Pisa, 388. Perde anche Lucca, _ivi_. Si rifugia presso Cane dalla Scala, 389. Il quale, pel credito che godea nell'arte della guerra, lo crea suo capitan generale, _ivi_. E coll'aiuto suo cerca di ricuperar Lucca, ma, fallito il colpo, se ne torna a Verona, 393. Da Cane mandato per avere Trivigi, 403. Fine dei suoi giorni, 406.
Uladislao, duca di Boemia, IV, 744.
Ulca, fiume, sulle sponde del quale Teoderico, figlio di Teodemiro, che fu poi re d'Italia dà una rotta ai Gepidi, che si oppongono al suo passaggio in Italia, II, 699.
Ulda, o Uldino, re degli Unni, va contro il ribello Gaina, lo uccide, e manda la sua testa all'Augusto Arcadio, II, 356. Al servigio dell'imperadore Onorio contro i Goti condotti da Radagaiso, 371.
Ulfari, duca di Trivigi, si ribella ad Agilolfo re di Italia, II, 1085.
Ulfila, vescovo ariano dei Goti, II, 202.
Ulfila, compagno e luogotenente di Costanzo generale dell'imperadore Onorio contro il tiranno Costantino nelle Gallie, II, 410.
Ulpiano, famoso giurisconsulto sotto Severo Augusto, I, 698.
Ulpiano (Domizio), insigne giurisconsulto, consigliere di Alessandro Augusto, I, 771. Creato prefetto del pretorio, 772. Ucciso in una sedizione, 790.
Ulrico, patriarca d'Aquileia, IV, 529.
Ulrico, altro patriarca d'Aquileia, fa un'incursione nell'isola di Grado per cui è fatto poi prigione dai Veneziani, IV, 784.
Umaro, _V._ Omaro.
Umbaldo, arcivescovo di Lione, pel primo riconosce ed onora per papa legittimo Callisto II, IV, 571.
Umberto, abbate di Subbiaco, IV, 251.
Umberto, cardinale, da papa Leone IX inviato a Costantinopoli per suo legato, IV, 266. Da papa Vittore II mandato al monastero di Monte Casino, per far che que' monaci si ritrattassero di alcuni soprusi, con minaccia di scomunica non obbedendo, 273. Fa eleggere ad abbate di quel monistero Federigo, personaggio piissimo, 281.
Umberto, vescovo di Selva Candida, IV, 284.
Umberto II, ossia Uberto, figlio di Amedeo conte di Savoia, IV, 476. Conte di Morienna, progenitore della real casa di Savoia, 570.
Umberto III, conte di Morienna e Savoia, IV, 693.
Umberto, delfino di Vienna, da papa Clemente VI fatto generale d'un esercito di crociati contra i Turchi, passa per l'Italia, V, 581. Magnificamente ricevuto e regalato da Obizzo di Este, marchese di Ferrara, _ivi_. Passa in Levante, da dove, senza farvi alcuna prodezza, ritorna povero, _ivi_.
Unaldo, duca d'Aquitania, III, 203. Si fa monaco, 239. Torna al secolo, _ivi_, 294.
Unfredo, creato arcivescovo di Ravenna, dall'imperadore Arrigo III, IV, 239. Sua contesa con papa Leone IX, dal quale, in un concilio tenuto a Vercelli, è sospeso dal suo monistero, e forse scomunicato, 247. Dall'imperadore rimesso in grazia del papa, 250. Sua morte, _ivi_.
Unfredo, conte, capo de' Normanni in Puglia, IV, 253. Sconfigge l'armata pontificia, 262. Accompagna il papa Leone IX infermo sino a Capoa, 266. Sue liti col fratello Roberto Guiscardo, 268. Fine dei suoi giorni, 282.
Ungari, come fossero dapprima appellati, II, 972. S'impadroniscono della Pannonia, III, 855. Loro origine, e barbari costumi, 879. Chiamati dal re Arnolfo in Germania, 893. Loro battaglie coi Bulgari, 921. Calano per la prima volta in Italia, 937. Continuano le scorrerie e saccheggi, 965. Devastano la Sassonia e la Turingia, 972. Condotti dai loro re Dursac e Bugat invadono la Lombardia, 1011. Chiamati in soccorso dallo imperadore Berengario contro Rodolfo re d'Italia, 1014. Prendono e distruggono Pavia, 1020. Devastano la Puglia ed altri paesi, 1071. Loro scorrerie contro i Greci, in Germania e Francia, 1094. Tassi, loro re, devasta l'Italia, e la Lombardia specialmente, 1105. Rotta insigne data loro da Ottone il Grande, 1132, 1133.
_Unigenitus_: famosa bolla, seminario d'infinite dissensioni nel regno di Francia, VII, 258, 263, 266, 280.
Unnerico, figlio di Genserico re dei Vandali, dato per ostaggio a Valentiniano Augusto, II, 491, 492. Rimesso in libertà, 503. Prende per moglie Eudocia figlia di Valentiniano III Augusto, 580, 599. Che da lui fugge, 646. Succede al padre, 668. Perseguita i cattolici, 674, 685, 689. Ad istanza dell'imperadore Zenone e di Placidia, vedova dell'Augusto Olibrio, accondiscende che, dopo ventiquattr'anni di sede vacante, in Cartagine si eleggesse dal clero e popolo cattolico il vescovo, 678. Fine di sua vita, 689.
Unni Tartari: loro irruzione nelle terre dei Goti, II, 202, 231. E poi del romano imperio, 325. Cacciati dalla Pannonia, 467. Re d'essi Attila, 489. Aiutano i Romani nelle Gallie, 494, 505. Saccheggiano l'Illirico, 514. Estensione del loro dominio, 525. (_V._ Attila, Avari.) Loro lega coi Longobardi, 1115. Terribile loro incursione in Italia, e specialmente nel ducato del Friuli, 1143. Prendono e saccheggiano Cividale, 1145. Sconfitti dagli Sclavi, 1174. E dagli eserciti di Carlo Magno, III, 375, 385. Che li sottomettono, 387.
Unoco, duca del Friuli, III, 711. Succede al padre nel ducato, 717. Fine de' suoi giorni, 769.
Urbano I, pontefice romano, I, 764. Suo martirio, 796.
Urbano II papa. Sua elezione, IV, 433. (_V._ Ottone vescovo d'Ostia.) Concilio da lui tenuto in Roma, 438. E in Melfi, 441. Altro suo concilio tenuto in Benevento, 448. A lui si ribellano i Romani, _ivi_. Ricupera il palazzo lateranense, 460. Tiene un concilio in Piacenza, 463. Predica la crociata nel concilio di Chiaramonte, 464. Va a Benevento, 477. Dichiara il conte di Ruggieri suo legato per la Sicilia, 478. Tiene un gran concilio in Roma, 481. È chiamato a miglior vita, 482.
Urbano III papa. Sua elezione, IV, 892. Occupati i suoi Stati dal re Arrigo VI, 899. Suoi dissapori coll'imperadore Federigo I, per cui minaccia di scomunicarlo, 903. Passa a miglior vita, 904.
Urbano IV papa. Sua elezione V, 28. Suoi maneggi contro la casa di Svevia, 33. Muove Carlo di Angiò contro la Sicilia, 38. Si ritira fuor di Roma, 42. Istituisce la festa del Corpo di Cristo, 43. Crea senatore di Roma Carlo conte d'Angiò, 44. Dà fine al suo vivere, 45.
Urbano V papa. Sua elezione, V, 686. Fa lega con varii principi contro i Visconti, 704. Viene in Italia, 707. Ritorna in Francia, 722. Fine del suo vivere, e suoi santi costumi, 723.
Urbano VI papa. Sua elezione, V, 760, 761. Suo rigore ed imprudenza, 761, 769. Depone i cardinali scismatici, 764. Sua guerra contro gli aderenti all'antipapa Clemente VII, 769, 770. Fulmina fiere censure contro Giovanna regina di Napoli, 776. Muove Carlo dalla Pace contro di lei, 777. Lo corona re di Napoli, 784. Va a Napoli, 793. La rompe con esso re, 800. Sua crudeltà contro alcuni cardinali sospetti di congiura, 802, 803, 804, 811. Assediato in Nocera, e liberato si ritira a Genova, 804, 805. Leva di vita i porporati prigioni, 812. Odio suo contro i pretendenti del regno di Napoli, 818. Torna a Roma, 824. È chiamato da Dio al rendimento de' conti, 829.
Urbano VII papa: suo breve pontificato, VI, 829.
Urbano VIII papa. Sua creazione, VI, 992. Dai Franzesi gli è tolto il deposito della Valtellina, 997. Celebra il giubileo, 998. Manda il nipote in Francia per trattar di pace in Italia fra le due corone di Francia e Spagna, 1004, 1005. Sua premura per unire alla Chiesa il ducato d'Urbino, 1010, 1011. Sua moderazione, 1055. Titolo di Eminenza da lui conferito ai cardinali, 1057, 1058. Sua ostinazione in non voler soccorrere il pericolante imperadore Ferdinando II, 1059. Congiura contro di lui scoperta, 1064. Maneggia la pace fra gli Spagnuoli e il duca di Parma, 1075. Suoi imbrogli col duca di Parma, 1108. S'impadroniscono le sue milizie del ducato di Castro, 1109. Irruzione del duca di Parma nei suoi Stati, 1116. Guerra sua contro i collegati, 1121. Fa pace con essi, 1123, 1124. Passa a miglior vita, 1127.
Urbico (Lollio), generale dell'imperadore Antonino Pio, nella Bretagna, I, 514.
Urbico, questore del sacro palazzo sotto il re Teoderico, III, 718.
Urbino: suo ducato unito alla Chiesa romana, VI, 1012.
Ursicino, conte, toglie la vita a Silvano tiranno, II, 68.
Ursicino, vescovo di Torino, II, 1109.
Ursingo, conte di Trento, III, 170.
Ursino, eletto papa nello scisma contro Damaso, II, 156.
Uscocchi, corsari nell'Adriatico, VI, 896, 947.
Utrecht: pace _ivi_ stabilita tra la Francia ed altre potenze, VII, 250, 251.
Uvilia, conte del patrimonio (_sic_), II, 773.
V
Vaballato Augusto, figlio di Settimia Zenobia regina dei Palmireni, I, 929, 930, 958, 964.
Vadomario, re degli Alamanni, II, 101, 155, 185.
Valente (Fabio), acclama imperadore Vitellio, I, 262. Con un esercito viene in Italia, 267. Vittoria da lui riportata contro Ottone, 271. Sua potenza in corte di Vitellio, 274. Gli è tagliata la testa, 282.
Valente (Salvio), giurisconsulto celebre ai tempi dell'imperadore Antonino Pio, I, 509.
Valente (Giulio), imperadore effimero, I, 872.
Valente (Publio Valerio), proconsole dell'Acaia, si fa proclamare Augusto, I, 908.
Valente (Giuliano), correttore della Venezia, alla morte di Caro Augusto, usurpa l'imperio, I, 1007. Vinto in una battaglia da Carino, gli è tolta la vita, 1010.
Valente (Valerio), si fa proclamare Augusto in Oriente, I, 1129. È ucciso da Licinio, _ivi_.
Valente, creato Cesare da Licinio Augusto, I, 1134. Poscia da lui ucciso, 1135.
Valente (Flavio), fratello di Valentiniano imperadore, dichiarato Augusto, II, 147. Se gli ribella Procopio, 153, 154. Lo atterra, 160. Sue crudeltà, 161, 162. Fa pace co' Goti, 174. Congiura di Teodoro contro di lui, 191. Rotta all'esercito suo data dai Goti, 206. Altra maggiore sconfitta a lui data, in cui lascia la vita, 212. Lodi e biasimi di questo Augusto, 213.
Valente, comandante de' Dalmatini mandati dallo imperadore Onorio alla difesa di Roma contro Alarico, II, 394.
Valentiniano (Flavio), cassato dal suo ufficio da Costanzo Augusto, II, 80. Proclamato imperadore, 143. Sue azioni prima dell'imperio, _ivi_. Sue qualità, 145. Più rotte da lui date agli Alamanni, 159. Suo matrimonio con Giustina riprovato, 164. Sua crudeltà, 166, 173, 179, 188. Tradimento fatto dai suoi ai Quadi, 189. I quali perciò gli fan guerra, _ivi_. Termina la vita sua, 196. Sue qualità, _ivi_.
Valentiniano iuniore, soprannominato Galata, figlio di Valente Augusto, II, 161. Creato console, 172. Sua morte, 181.
Valentiniano II (Flavio), figlio del primo, II, 194. Proclamato Augusto, 197. Abita in Milano, 247. Fa pace con Massimo tiranno, 249, 251. Rigetta la supplica de' Romani acciò sia rimessa nella sala del senato la statua della vittoria, 254. Fugge in Levante per paura di Massimo tiranno, 269. È rimesso nei suoi stati da Teodosio, 280, 281. Sue belle doti, 296. Tiranneggiato da Arbogaste, suo generale, 298. E da lui ucciso, 300.
Valentiniano III: sua nascita, II, 440 Esiliato, va a Costantinopoli, 450. Dichiarato Cesare da Teodosio II Augusto suo cugino, viene in Italia, 456. Pubblica due leggi contra de' manichei, eretici e scismatici, 459, 460. Perdona ad Aezio, e gli conferisce il titolo di conte, 460. È dichiarato Augusto dal cugino Teodosio, 461. Pianta la sedia in Ravenna, 464. Brutto ritratto di lui fatto da Procopio, _ivi_. Sue belle leggi, 475. Chiama in suo aiuto i Goti contro Aezio, 486. Rimette in sua grazia Aezio, _ivi_. Fa pace con Genserico re dei Vandali, 491. Suo matrimonio con Licinia Eudossia figlia dell'imperadore Teodosio II, 497. Cessione da lui fatta in tale circostanza, 498. Ottiene da papa Sisto III che la chiesa di Ravenna sia eretta in arcivescovato, 502. Tradito da Genserico, 503. Confessione di San Paolo per ordine suo fabbricata, 506. Va a Roma, 541. Ucciso, e perchè, da' congiurati, 575.
Valentino, doge di Venezia, III, 461. Spogliato della dignità, 476.
Valentino, papa. Sua elezione, e sua morte poco dopo seguita, III, 558.
Valenza (duca di), _V._ Cesare Borgia e Duca Valentino.
Valeria, figlia di Diocleziano Augusto, moglie di Galerio Cesare, I, 1028, 1099. Perseguitata da Massimino Augusto, 1100. Uccisa da Licinio Augusto, 1128.
Valeriano (Publio Licinio), che poi fu imperadore, ricusa la carica di censore, I, 870. Acclamato imperadore, 877. Suoi lodevoli costumi, 879. Suoi difetti fisici, _ivi_. Perseguita i cristiani, 886. Va in Oriente contro Sapore re di Persia, 890. Da cui è fatto prigione, 896. Trascurato dall'ingrato suo figlio Gallieno, 898. Sua morte, 899.
Valeriano (Publio Licinio) iuniore, figlio di Valeriano Augusto, I, 879, 880. Dichiarato Cesare, 882.
Valeriano (San), vescovo d'Aquileia, II, 230.
Valeriano, prefetto di Roma sotto gli imperadori Graziano, Valentiniano II e Teodosio, II, 229, 230.
Valerio Messalino, governatore della Dalmazia sotto Cesare Augusto, va _ivi_ contro i ribelli, I, 22.
Valerio Massimo, prefetto di Roma sotto gl'imperadori Valeriano e Gallieno, I, 881, 884.
Valerio, console sotto il re Teoderico, II, 808.
Valerio, console orientale sotto l'imperadore Teodosio II, III, 482.
Valerio, arcivescovo di Ravenna, III, 395.
Valid, califa de' Saraceni, III, 121. Dopo l'occupazione delle Spagne muore, 151.
Vallestain (Alberto duca di Fridland), fiero generale dell'imperadore Ferdinando II, VI, 1049, 1058. Sua caduta, 1065.
Valia, re de' Goti in Ispagna, II, 429, 431. Fa pace con Onorio Augusto, 432. Sue imprese contro i Vandali, _ivi_, 436. Sua morte, 437.
Valtellina: guerra insorta a cagion d'essa, VI, 974, 984. Depositata in mano del papa, 990. Presa dai Franzesi, 996, 997. Accordo per essa, 1006, 1081.
Valvassori milanesi, insorgono contro i lor signori, IV, 183. Che significasse questo nome, 184.
Vamba, re piissimo delle Spagne, III, 43. Sua vittoria dei Saraceni, 44.
Vandali, entrano nelle Gallie, II, 376. E poi nelle Spagne, 402. Danno il nome all'Andaluzia, 413. Loro azioni colà contro gli Svevi, 442. Sconfiggono Castino generale di Onorio Augusto, 449. Loro crudeltà, 463. Occupano l'Africa, 471, 473. _V._ Genserico. Sconfitti colà da Belisario, generale dell'imperadore Giustiniano, perdono tutto, 851.
Vandomo (Luigi Giuseppe duca di), generale delle armi gallispane in Italia, libera Mantova, VII, 167, 168. Sue altre imprese, 168, 170. Conduce l'armata verso il Tirolo, 175. Accorre in Piemonte colle sue armi, 179. Suoi progressi militari contro il duca di Savoia, 184. Assedio di Verrua da lui fatto, 185, 189. La costringe a rendersi, 190. Sua battaglia contro i Tedeschi a Cassano, 192. Sua vittoria contro gli stessi alla Fossa Seriola, 196. Viene colle sue forze ad accamparsi vicino a Verona, danni che reca alla veneta repubblica, _ivi_, 197. Cede il comando al duca d'Orleans, 197. Direttore del duca di Borgogna in Fiandra, 224. Generale di Filippo V in Ispagna, sue imprese in quelle parti, 235, 236, 242.
Varane, generale di Onorio Augusto, II, 389, 400. Console, 404.
Varane, re di Persia: sconfitte a lui date dai Romani, II, 469.
Varo (Quintilio), governatore della Soria, I, 13. Generale de' Romani in Germania, 29. Sue legioni tagliate a pezzi dai popoli di quella contrada, 30. Si uccide, _ivi_.
Varo (Caio Ceionio), prefetto di Roma sotto l'imperadore Carino, I, 1005.
Varrone (Visellio), generale di Tiberio nelle Gallie, I, 65.
Varrone (Cingonio), console designato, ucciso da Galba, I, 259.
Varroniano, figlio di Gioviano Augusto, II, 137, 142.
Vasi antichi del Tempio di Salomone, II, 853.
Vecchio della Montagna, principe dei popoli chiamati Assassini; manda ambasciatori a Federigo II Augusto, IV, 1109. Da uno de' suoi è tolto di vita Lodovico duca di Baviera, _ivi_.
Vedove: proibito ad esse il farsi monache prima che sia passato l'anno della morte del marito, III, 171.
Vedulfo, maggiordomo del re Teoderico, II, 746.
Vegezio, scrittore che fiorì sotto Teodosio il Grande, II, 321.
Veleno, una volta usato in Italia, IV, 243.
Velleio Patercolo, storico, va alla guerra in Soria con Caio Cesare, figlio adottivo d'Augusto, I, 8. Poscia in Germania con Tiberio, 17. In una altra guerra contro i Pannoni conduce allo stesso Tiberio varii rinforzi di truppe, 21. Adulator di questo tiranno, 34, 44, 85, 86.
Velletri: in essa entra l'infante don Carlo re delle Due Sicilie colla sua armata, contro cui s'accampa l'austriaca, VII, 526. Strepitoso tentativo del principe di Lobcowitz per sorprendere quella città, 528. Entra in essa la sua gente, ma ne è poi respinta, 529, 530.
Venanzio, console sotto il re Odoacre, II, 687.
Venanzio, console sotto il re Teoderico, II, 761, 852.
Venanzio, prete, spedito da papa Ormisda legato a Costantinopoli, II, 791.
Venanzio Fortunato, scrittore italiano, nato in Castello, villa tra Conegliano e Ceneda, I, 979. Sua morte, 1113.
Venceslao, eletto re de' Romani, V, 753. Succede nell'imperio a Carlo IV suo padre, 765. Crea duca di Milano Gian-Galeazzo Visconte, 865. Per la sua dappocaggine e scapestrata vita è deposto, 897.
Vendramino (Andrea). _V._ Andrea Vendramino.
Venezia, inclita città: suo principio, II, 567. Suo primo doge, III, 100. Esclusa dal regno d'Italia, 440, 455. Assalita da Pippino re d'Italia, 469. Dove fondata, 476. Visitata da Lodovico II Augusto, 680. Sue lodi, IV, 405. Alessandro III papa si porta in essa, 858. Ove conchiude la pace coll'imperadore Federigo I, 861. Terribile incendio in essa, VI, 311. Incendio grandissimo del suo arsenale, 736, 737. Venuta in essa di Arrigo III re di Francia, e personaggi che si trovavano quivi a complimentarlo, VI, 765. Feste date in questa circostanza, _ivi_. Fiera peste in essa, 770. Grave incendio che consumò tutto il palazzo ducale, 773. Alessandro IV rimette in essa i Gesuiti, 1209.
Venezia (provincia della); di essa quasi tutta s'impossessa Alboino, re dei Longobardi, II, 1000.