Annali d'Italia, vol. 7 dal principio dell'era volgare sino all'anno 1750
Part 101
Terra: suo moto riprovato in Roma, VI, 1065.
Terracina, città protetta dal principe degli Apostoli san Pietro, II, 1104.
Tertulla (Arricidia), prima moglie di Tito Augusto, I, 319.
Tertulliano, celebre scrittore, incoraggisce i martiri di Cristo a sopportare i patimenti, I, 672.
Tertullo (Giusteo), prefetto di Roma sotto l'imperadore Gallerio Massimiano, I, 1080.
Tertullo, prefetto di Roma sotto l'imperadore Costanzo, II, 88. Poi sotto Giuliano, 101.
Tertullo, console sotto l'imperadore Onorio, II, 404.
Tessalonicesi: loro sedizione contro i ministri di Teodosio Augusto, e crudele scempio fatto d'essi, II, 287, 288.
Tetrico (Publio Piveso), senatore romano e governatore dell'Aquitania, sotto Gallieno imperadore, usurpa l'imperio nelle Gallie, I, 927. Claudio Augusto si prepara per abbatterlo, 937. Da cui è poi distolto dalla guerra contro i Barbari settentrionali, 940. Dopo un assedio di sette mesi, prende la città d'Autun, 943. Vinto da Aureliano Augusto, si dà a lui, 967, 968. Tra i prigionieri, vestito alla maniera dei Goti nel trionfo d'Aureliano, 970. Perdonato e creato correttore di tutta l'Italia, 971.
Tetrico (Caio Pacuvio Piveso), juniore, creato Cesare, I, 928. Col padre nel trionfo dell'imperadore Aureliano fra i prigionieri vestito alla maniera dei Goti, 970. Dallo stesso Aureliano creato senatore, 971.
Tevere, inonda la città di Roma, I, 430, 530, 880. Un tempo assai ricco d'acque, 1112. Altre inondazioni di esso in Roma, III, 155, 387; VI, 482, 666; VII, 173.
Teutimaro, o Teodemaro, patriarca d'Aquileia, III, 660.
Teutone, vescovo di Rieti, III, 570.
Tibatone, capo de' ribelli nella Gallia sotto l'imperadore Valentiniano III, II, 492. Preso e giustiziato, 496.
Tiberiano (Caio Giunio), console e prefetto di Roma sotto l'imperadore Diocleziano, I, 1024, 1025, 1053.
Tiberio, figlio di Livia Augusta, sposa Giulia figlia d'Augusto, I, 10. Si ritira a Rodi, poi torna a Roma, 11. Adottato in figliuolo da Augusto, 15. Va a militare in Germania, 17. Varie sue imprese, _ivi_. Anche nella Pannonia ribellata, 21, 22. Torna trionfante a Roma, 26. Nuove sue imprese di guerra, 28. Rispedito contro i Germani, 32. Dichiarato da Augusto collega suo nell'imperio, 34. Suo trionfo, 36. Eletto imperadore, 43, 44. Sua moderazione nei principii del suo governo, 46, 47. Si dilettava dell'astrologia giudiciaria, 52, 108. Sue tirannie, 52, 72, 76. Si ritira nella Campania, 75. Sceglie l'isola di Capri per sua dimora, 77. Dopo la morte della madre divenuto peggiore, 83. Opprime Seiano, 90, 91. Sue crudeltà, 93, 94, 99, 101, 103, 107. Sua infame libidine, 95. Sua morte, 113.
Tiberio Gemello, figlio di Druso, cioè del figlio di Tiberio, I, 111. Odiato perchè nipote d'esso Tiberio, 114. Adottato dall'imperadore Caligola, 116. Poi tolto di vita dallo stesso Augusto, 118.
Tiberio Trace, dichiarato Cesare da Giustino juniore Augusto, II, 1018. Sua attenzione al governo, 1024, 1025. Creato Augusto, 1030. Sua guerra co' Persiani, 1034. Giunge alla fine dei suoi giorni, 1044. Sue belle doti, _ivi_.
Tiberio Absimaro, usurpa l'imperio de' Greci, III, 101. Fa guerra ai Saraceni, 102. Ucciso da Giustiniano II Augusto, 120, 121.
Tiberio, figlio di Giustiniano II, è dichiarato Augusto, III, 121. Accoglie papa Costantino, 133. Gli è abbreviata la vita, 137.
Tiberio Petasio, ribello a Leone Isauro, ucciso, III, 191, 192.
Tiberio, vescovo di Napoli, III, 557, 600. Sua morte, 635.
Tibone, fiume nel Piacentino, battaglia in quei contorni fra i Gallispani ed Austriaci, VII, 596.
Tigellino (Sofonio), prefetto del pretorio sotto lo imperadore Nerone, I, 224. Strumento della crudeltà di quel tiranno, 225. Lo tradisce, 254. Si uccide da sè stesso, 266.
Tigrane, già re dell'Armenia, tolto di vita in Roma dall'imperadore Tiberio, II, 107.
Tigrane, creato da Nerone re dell'Armenia, II, 219. Guerra a lui fatta da Tiridate, fratello di Vologeso re de' Parti, 226. Da cui è abbattuto, 229.
Tilpino (Turpino de' romanzi italiani), arcivescovo di Rems, va a Roma con altri dodici prelati franzesi, ed assiste al concilio _ivi_ tenuto da papa Stefano III, III, 293.
Timasco, generale della fanteria di Teodosio Augusto contro il tiranno Massimo, II, 274. Contro l'usurpatore Eugenio, 309. Cacciato in esilio dall'imperadore Arcadio per le mene dello eunuco Eutropio, 330.
Timolao, figlio di Zenobia, regina de' Palmireni, e di Odenato, prende il titolo d'Augusto, I, 929, 930, 958, 964.
Timoteo, vescovo intruso di Costantinopoli, dallo imperadore Anastasio sostituito a Macedonio cattolico, da lui cacciato in esilio, II, 783.
Tipo (il) di Costante Augusto, che cosa contenesse, II, 1242.
Tiridate, creato re de' Parti, ed abbattuto, I, 105, 106.
Tiridate, re dell'Armenia, scacciato da' Romani, I, 209. Loro fa guerra, 226. Viene a Roma a prendere la corona dalle mani di Nerone, 241, 242. E la prende con rara magnificenza, _ivi_, 243.
Tiridate, re dell'Armenia: sua pace con Macrino Augusto, I, 746.
Tisone, vescovo di Trivigi, inviato dal papa Gregorio IX a Verona per metter pace tra que' cittadini, IV, 1128.
Tito (Flavio Sabino Vespasiano), figlio di Vespasiano Augusto, dichiarato Cesare, continua la guerra cominciata dal padre nella Giudea, I, 277, 285. Ottiene dal padre grazia per gli Alessandrini, 287. Assedia Gerusalemme, 289, 290. E la prende, _ivi_, 291. Suo abboccamento in Argos col filosofo Apollonio Tianeo, 293. Viene a Roma, dichiarato collega dal padre, e con lui trionfa, _ivi_, 294. È il braccio dritto del padre in tutti gli affari, 300. Invaghito di Berenice, poi se ne libera, 311. Opprime i congiurati contra del padre, 316. Per cui incorre nell'odio di molti, _ivi_. A lui succede nell'imperio, 318. Azioni della sua gioventù, _ivi_, 319. Suoi vizii, 320. Sue belle doti, fabbriche e suo mirabil governo, 321, 322. Arte sua propria di farsi amare dai popoli, 323. Immatura sua morte, 326.
Tito, diacono, ucciso da Felice, generale dell'imperadore Valentiniano, in Roma mentre distribuiva le limosine, II, 465.
Titoli vani e superbi usati dai monarchi dell'Asia, II, 84, 85.
Tiziano (Postumio), prefetto di Roma sotto l'imperadore Diocleziano, I, 1061.
Tiziano (Tiberio Fabio), uomo consolare, prefetto di Roma sotto l'imperadore Costantino juniore, I, 1225, 1227. E sotto Costanzo Augusto, II, 28, 42. Parteggia pel tiranno Magnenzio, 47. Sua insolente ambasciata all'imperadore Costanzo, _ivi_. Dal quale però viene trattato generosamente, _ivi_.
Tiziano (Fabio), console e prefetto di Roma sotto l'imperadore Teodosio, II, 272.
Tiziano Vecelli, da Cadore, celebre pittore: sua morte, VI, 770.
Tolomeo, re della Mauritania: doni a lui mandati dall'imperadore Tiberio, I, 72. Chiamato da Caligola, giunge in Lione, 132. Esiliato da lui, poi fatto uccidere a tradimento, _ivi_.
Tolomeo, geografo, vissuto a' tempi dell'imperadore Antonino Pio, I, 524.
Tolone, assediata da' collegati inglesi, spagnuoli e piemontesi, VII, 211, 212.
Tommaso (San), patriarca di Costantinopoli: sua morte, II, 1142.
Tommaso, arcivescovo di Milano, III, 344.
Tommaso, arcivescovo di Cantorberì, santo martire, IV, 827. È canonizzato dal papa Alessandro III, 834.
Tommaso Morosino, patriarca di Costantinopoli, IV, 985.
Tommaso, conte di Savoia, IV, 1018. Sua lega coi Milanesi, 1028. Dà aiuto a' Genovesi, 1070. Legato in Italia di Federigo II Augusto, 1074. Il popolo di Torino si sottrae alla sua ubbidienza, 1098. Sua morte e copiosa figliuolanza, 1116.
Tommaso, cardinale di Santa Sabina, IV, 1093.
Tommaso iuniore, conte di Savoia, a lui data in moglie una figlia di Federigo II Augusto, IV, 1204. Poscia una nipote di papa Innocenzo IV, 1224. Fa guerra agli Astigiani, 1248. Preso dai Torinesi e consegnato agli Astigiani, 1259. Liberato dalle carceri, 1265, 1266. Sua morte, e suoi figli dati in ostaggio agli Astigiani, V, 18, 19.
Tommaso (San) d'Aquino, dottore della Chiesa, sua morte, V, 106.
Tommaso Mocenigo, doge di Venezia, V, 989. Sua morte, 1051.
Tommaso da Campofregoso, di comune consenso del popolo viene eletto doge di Genova, V, 1001. Guerra a lui fatta dal duca di Milano Filippo Maria Visconte collegato coi fuorusciti genovesi, 1014, 1016. Dal quale compra a caro prezzo la pace, 1023. Nella quale è obbligato a deporre il titolo di doge ed assumere quello di governatore, 1024. Soccorre il porto di Bonifazio in Corsica contro Alfonso re di Napoli, 1029. Nuova guerra a lui mossa dal duca di Milano, 1038. Al quale è obbligato di ceder Genova, restandogli soltanto il dominio di Sarzana, _ivi_, 1039. Tenta inutilmente di ricuperar Genova, 1073. Si fa di nuovo proclamar doge, 1119, 1120. È deposto, 1160.
Tommaso, principe di Savoia. Guerra da lui e dal fratello Maurizio, cardinale, fatta contro la duchessa reggente loro cognata, VI, 1086, 1092, 1093. Occupa Torino, 1096. Sua battaglia svantaggiosa con Arrigo di Guisa conte d'Arcourt, comandante delle truppe franzesi, 1099. Assediato in quella città de' Franzesi, 1102. A' quali è costretto di restituirla, 1104. Fa pace colla duchessa e col re di Francia, 1111. Al comando delle armi franzesi toglie molte fortezze agli Spagnuoli, 1112. Perde Tortona e acquista Asti, e varie altre sue vicende, 1119, 1129, 1132. Generale del re Cristianissimo Luigi XIV in Italia nella guerra contro Milano, 1198. Termina i suoi giorni, 1199.
Torchitore (Torchitorio), re in Sardegna, IV, 320.
Toresino, ossia Turisendo, re dei Gepidi, II, 936.
Toringi, ossia Turingi, popoli della Germania, II, 763.
Torino, occupato dal principe Tommaso di Savoia, VI, 1096. Suo memorabil assedio fatto da' Franzesi, 1102. Che l'obbligano alla resa, 1104. Sua cittadella rovesciata a terra dall'incendio del magazzino della polvere da fuoco, VII, 137. Assediato dai Franzesi, comandati dal duca della Fogliada, 195. Con quanta forza continuato esso assedio, 198. Dal principe Eugenio, colla sconfitta de' Franzesi, liberato, 201.
Torismondo, re de' Visigoti, col padre Teoderico alla battaglia contro Attila nei campi catalaunici, II, 554. In favore degli Alani contro lo stesso re, 568. Per la sua alterigia ed insolenza è trucidato dai fratelli Teoderico e Federico, 571.
Torriani, probabilmente discendenti da Arderico dalla Torre, IV, 828. (_V._ Martino, Napo.) Rientrano in Milano, da dove scacciano Pietro Visconte con altri nobili, V, 280. Ripulsano Matteo Visconte, 287. Perdono il dominio di Milano cacciativi dall'imperadore Arrigo VII, 339, 343.
Tortonesi: guerra lor fatta dai Pavesi, IV, 514.
Toscana: sua marca e ducato, III, 566. Si rimette in libertà dopo la morte di Arrigo VI, IV, 958. Ceduta a Francesco duca di Lorena, VII, 414. Evacuata dagli Spagnuoli, 431.
Tosco (Memmio), console sotto l'imperatore Valeriano, I, 887, 891.
Tosco (Nummio), prefetto di Roma, sotto l'imperadore Diocleziano, I, 1051.
Totila, ossia Baduilla, eletto re dai Goti, II, 893. Dà una rotta ai Greci, 894. Assedio di Napoli da lui fatto, 895. Con isforzarla alla resa, 898. Assedia Roma, 905. La prende, 910. Ne smantella poscia le mura, 912. Indarno tenta di ricuperarla, 915. S'impadronisce di Rossano, 919. E di Perugia, _ivi_, 920. Passa con una possente flotta in Sicilia, 925. Se ne torna in Italia, 930. Percosse a lui date dai Greci, 933. Sconfitto da Narsete, perde la vita, 941, 942.
Totone, duca di Nepi, III, 289.
Tracondo, console orientale sotto l'imperadore Zenone, II, 681.
Tradizione sacra, sempre conservata nella Chiesa cattolica, III, 55.
Traiano (Marco Ulpio), che fu poi imperadore: suo consolato, I, 347. Adottato e dichiarato collega nell'imperio da Nerva, 377, 378. Rispettato da' Barbari stessi, 391. Sua modesta entrata in Roma, 382. Principii gloriosi del suo governo, 383. Sua modestia e cortesia, 386. Clemenza ed applicazione, 388. Titolo di ottimo principe a lui conferito, 389, 410. Sue fabbriche e beneficenze, 391. Geloso del ben pubblico e privato, 393. Sua prima guerra contro i Daci, 394. Suo trionfo, 396. Sua seconda guerra contro quei Barbari, 399. Ponte insigne da lui fabbricato sul Danubio, 401. Dà fine alla guerra dacica, 405. Torna a Roma, e celebra il suo secondo trionfo, 407. Perseguitati sotto di lui i cristiani, 411. Piazza Traiana da lui fabbricata, 414. Parte con una possente armata per portare la guerra a Cosroe re della Persia, 415. Il quale, ciò udito, manda a lui ambasciatori con regali, pregandolo di pace, _ivi_. Gliela nega, e continua il viaggio fino in Antiochia, 416. Gli è presentato Sant'Ignazio, vescovo di quella città, ch'ei, come cristiano, manda a Roma per esser esposto alle fiere nell'anfiteatro, _ivi_. Giunge ai confini dell'Armenia, 417. Regali a lui mandati da' varii principi di quelle contrade, _ivi_. A lui si porta Partamasire re dell'Armenia, chiedendogli la conferma del regno d'Armenia, che non ottiene, 418. Giuramento di fedeltà a lui prestato da varii re, 420. Quali fossero i ricreamenti di questo imperadore, _ivi_. Come trattasse la milizia, _ivi_. Conquista la Mesopotamia, 421. Dà il sacco al regno de' Parti, 424. E un re a quei popoli, 428. Fine di sua vita, 429. Sue ceneri accolte con trionfo in Roma, 433.
Traiano (Decio), governatore della Pannonia, fatto morire da Elagabalo, I, 755.
Traiano, conte cattolico, generale di Valente Augusto in Armenia, II, 193. Gli è tolto quel comando, 210. Muore in battaglia, 212.
Trasamondo, re dei Vandali, II, 716, 726. Perseguita i cattolici, 751. Termina i suoi giorni, 811.
Trasarico, re de' Gepidi, infesta i confini dell'imperio romano, II, 753. Mandatogli contra un esercito da Teoderico re d'Italia, si ritira di là del Danubio, _ivi_. A lui toglie poi Teoderico la città di Sirmio, _ivi_.
Trasea (Publio Peto), senatore di gran virtù, I, 215, 223. Fatto morir da Nerone, 241.
Trasguno, duca di Fermo, III, 304.
Trasimondo, conte di Capoa, II, 1274. Duca di Spoleti, III, 13.
Traslazione di corpi santi, frequente una volta, III, 560. _V._ Corpi dei santi.
Trasmondo, duca di Spoleti, III, 117.
Trasmondo, duca di Spoleti, succede per forza al padre, III, 171. Suo dono fatto al monistero di San Pietro di Ferentillo, 172. Si umilia al re Liutprando, 190. Poscia a lui si ribella, 213, 219.
Trasmondo, duca e marchese di Spoleti e Camerino, III, 1145.
Trasmondo, altro duca e marchese di Spoleti e Camerino, III, 1205, 1231. Per vendicare il parente Landenolfo principe di Capoa, ucciso da quei cittadini, assedia inutilmente quella città, 1277.
Trasmondo, marchese di Camerino, IV, 201.
Trasmondo, conte di Chieti, IV, 281.
Trasmondo, abbate di Tremiti: sua crudeltà, IV, 320.
Trasullo, astrologo celebre dell'imperadore Tiberio; predizioni da lui fatte a quell'Augusto, e sua morte, I, 108, 110.
Trebelliano (Caio Annio), usurpa l'imperio a' tempi dell'imperadore Gallieno, I, 923.
Trebellio, principe dei Bulgari, _V._ Terbellio.
Trecenta: terribil fenomeno dell'aria _ivi_ succeduto con immenso danno di essa contrada, VII, 345.
Tregua di Dio, che fosse nei vecchi secoli, IV, 178. Accettata e giurata in Italia, 441.
Tremuoto spaventoso in Antiochia, I, 422; II, 825, 833, 834.
Tremuoto in Nicomedia, I, 445.
Tremuoto in varie parti dell'Asia, I, 513.
Tremuoto in Ismirne, I, 586.
Tremuoto in Sidone e Tiro, I, 1050.
Tremuoto in molte città d'Oriente, II, 10, 15, 86, 124, 125, 152, 198.
Tremuoto in Neocesarea, II, 17.
Tremuoto in varie città, II, 18.
Tremuoto in Berito nella Fenicia, II, 28.
Tremuoto in Nicea, II, 171, 172.
Tremuoto in Costantinopoli ed altre città, II, 527, 669, 955, 964, 965, 1047.
Tremuoto in Italia, III, 430; IV, 554.
Tremuoto in Puglia, III, 1269.
Tremuoto in Brescia e molte altre città, IV, 1055.
Tremuoto nel regno di Napoli, V, 1244, 1245.
Tremuoto in Calabria, VI, 1091.
Tremuoto in Rimini ed altri luoghi, VI, 1266.
Tremuoto in Benevento, ed in altre città vicine, VII, 173.
Tremuoto spaventoso in Abbruzzo e Calabria, VII, 208, 209.
Tremuoto in Palermo, VII, 327, 328.
Trento, sua corte ducale, III, 644. Celebre concilio in essa tenuto, _V._ Concilio.
Treveri, città devastata da Attila, II, 553, 554.
Tribigildo, conte goto, si rivolta contro i Romani, II, 345. Unito con Gaina fa pace con l'imperadore Arcadio, 353. Sua morte, _ivi_.
Triboniano, giurisconsulto celebre a' tempi dell'imperadore Giustiniano: sue qualità, II, 836.
Tribunizia podestà, titolo degli imperadori romani, I, 4.
Tribuno Memmo, doge di Venezia, III, 1225. Spedisce alcuni ambasciatori a Verona a placare lo imperadore Ottone III, 1245. Concede ai Caloprini, suoi nemici, di tornare a Venezia, 1260, 1261. Sua morte, 1272.
Tricennali: loro origine, I, 38.
Trigezio, uffiziale di Valentiniano III, maneggia e conduce e buon termine la pace fra esso Valentiniano e Genserico re de' Vandali, II, 491.
Triglia, pesce stimatissimo ai tempi dell'imperadore Tiberio, I, 77.
Trione (Fulcinio), già console sotto l'imperadore Tiberio, accusato, si uccide, I, 103.
Triostila, re de' Gepidi, si oppone a Teoderico re dei Goti, che viene per innondare l'Italia, II, 700.
Trivane, maestro di camera del re Teoderico, II, 808.
Trivisani, occupano Feltre e Belluno, IV, 1084. Sconfitti da Azzo VII marchese d'Este, 1108. Danni loro inferiti dai Padovani, 1123. Lor città tolta a Federigo II da Alberico da Romano fratello d'Eccelino, 1156. Assistiti dalla repubblica veneta, si liberano dal giogo di quel tiranno, V, 16. A cui levano la vita, 24.
Trivulzio (Gian Giacomo), insigne capitano, passa al servigio del re di Francia Carlo VIII, VI, 141. Per esso occupa lo stato di Milano, 155, 156. Creato marchese di Vigevano, 157. Maresciallo di Francia nella battaglia di Ghiaradadda, 235. Generale de' Franzesi nel Milanese alla morte di Carlo d'Ambosia, signor di Sciomonte, 263. S'impadronisce di Bologna, 264. Ricupera la Mirandola, 267. Abbandona Milano, 287. Interviene alla battaglia di Marignano, 326. Forma l'assedio di Brescia, 330. Suo strattagemma, 337.
Trivulzio (Teodoro), interviene all'assedio di Brescia, VI, 330.
Troyes, città miracolosamente salvata da Attila, per la protezione di san Lupo, vescovo di quella città, II, 554.
Tufa generale del re Odoacre contro Teoderico re de' Goti, II, 700. Si dà al partito di esso re, 702.
Tulo, generale del re Teoderico contro i Borgognoni, II, 813. Creato patrizio dal re Atalarico, _ivi_.
Tunisi, presa dall'imperadore Carlo V, VI, 513. Poscia dalle armi di Filippo II, 760. Ricuperata dai Turchi, 763.
Tunone, duca d'Ivrea, II, 309.
Turbone (Marzio), generale di Adriano Augusto, I, 437. Governatore nella Pannonia e Dacia, 442. Prefetto del pretorio, 446.
Turchi, conosciuti anche dagli antichi; loro potenza, II, 1005. Dalla Tartaria usciti, cominciano le lor conquiste, IV, 246. Prendono Otranto, VI, 72. Lo restituiscono, 74. Assediano Vienna, _V._ Vienna. Lor grande armamento contro la cristianità, 263, 264. Tolgono il regno della Morea ai Veneziani, 265. Assediano la capitale di Corfù, 268, 269. Vinti sotto Petervaradino dal principe Eugenio di Savoia, 272. Loro sconfitta sotto Belgrado, e perdita di quella città, 275, 276. Pace fra essi e l'imperadore Carlo VI, 282. E co' Veneziani, _ivi_. Assediano Belgrado, 456. Loro è ceduta, _ivi_.
Turchi Gazari, si collegano con Eraclio Augusto, II, 1185. Gli danno un gran rinforzo, 1188. Ma poi si ritirano, 1191.
Turchi maomettani, di setta diversa da quella de' Persiani, II, 1269. Diversi dai Saraceni, III, 100, 101.
Turcio (Rufio Aproniano Asterio), console sotto re Teoderico, II, 717.
Turino (Vetronio), perchè ucciso da Alessandro Augusto, I, 792.
Turingi, _V._ Toringi.
Turisendo, re dei Gepidi, _V._ Toresino.
Turpiliano (Caio Petronio), già console, fatto uccidere dall'imperadore Galba, I, 259.
Turpillione, creato generale della cavalleria dallo imperadore Onorio, II, 389.
Toscolo: sue mura atterrate dai Romani, IV, 831. Distrutto poscia da essi, 922.
U
Ubaldo, vescovo di Cremona, IV, 171, 186. Suo placito, 204, 209.
Ubaldo, vescovo di Mantova; fugge dal re Arrigo IV presso la contessa Matilda, IV, 447.
Ubaldo, cardinale di Santa Prassede, IV, 735.
Ubaldo, vescovo d'Ostia, IV, 847. È creato papa, 878. _V._ Lucio III.
Ubertino da Carrara, signor di Padova, V, 539. Ripiglia Monselice, 540. Sua pace cogli Scaligeri, 575. Fine de' suoi giorni, 578.
Uberto, figlio di Ugo re d'Italia, creato duca di Toscana, III, 1069. Fu eziandio conte del sacro palazzo, 1087. Poscia anche duca e marchese di Spoleti e di Camerino, 1095. Le quali provincie sono a lui tolte, 1102. Incerto il tempo di sua morte, 1146, 1147, 1149, 1183.
Uberto, vescovo di Parma, conte di quella città, III, 1155. Arcicancelliere di Ottone il Grande, 1174, 1207.
Uberto, vescovo di Forlì, III, 1185.
Uberto, vescovo di Palestrina, IV, 359.
Uberto, vescovo di Lucca, deposto, IV, 627.
Uberto, od Umberto, marchese e conte di Morienna e Savoia, IV, 814. Aderente a Federigo I imperadore, 848.
Uberto da Pirovano, arcivescovo di Milano, IV, 993, 994.
Uberto, vescovo di Vercelli, IV, 418.
Udalrico (Santo), vescovo di Augusta, III, 1198, 1199.
Udelrico, marchese di Toscana, IV, 664. Va in aiuto de' Fiorentini contro i Senesi, 677.
Ugo, marchese e duca di Provenza, figlio di Berta rimaritata in Adalberto II duca di Toscana, III, 926, 1024. Proclamato re d'Italia, ne viene al possesso, 1030, 1031. Quando coronato, 1032. Suo abboccamento con papa Giovanni X, 1034. Manda ambasciatori a Costantinopoli, 1035. Congiura contro di lui scoperta e punita, 1042. Ingiustamente perseguita ed abbatte Lamberto duca di Toscana, 1049, 1050. Divien signore di Roma con isposar Marozia, 1053. Ma ne è cacciato dai Romani, 1054. Indarno assedia Roma, 1057. Ricupera Verona, 1061. Torna all'assedio di Roma, e fa pace con Alberico, 1068. Sua tirannia verso il fratello Bosone, duca di Toscana e della cognata Willa, 1068, 1069. Sua scandalosa incontinenza, 1075, 1076. Continua la guerra contro Roma, 1085. Snida i Saraceni da Frassineto, 1089. Marita Berta sua figlia con Romano figlio di Costantino imperador de' Greci, 1091, 1094. Contro di lui s'alzano Berengario marchese d'Ivrea, e molti principi d'Italia, 1097, 1098. Vuol ritirarsi, ed è ritenuto, 1099. Sua pace con Alberico principe di Roma, e depressione, 1101. Si riduce in Provenza, 1103. Fine de' suoi giorni, 1104.
Ugo, figlio di Maginfredo conte di Milano, creduto uccisore di Lamberto imperadore, III, 933.
Ugo, abbate di Farfa, III, 1078; IV, 28, 34. Suoi litigii con Gregorio abbate dei Santi Cosma e Damiano, monistero in Roma, a cagione della cella in Santa Maria in Minione, 39. Assiste ad un placito tenuto dal re Arrigo II in Germania 80, 81. A lui dallo stesso re decretato il possesso del castello di Bucciniano, 104. Sue liti col senatore romano, 110.
Ugo, figlio di Uberto, creato duca di Toscana, III, 1149, 1183. E di Spoleti, 1267. Assedia Capoa, 1277. Sua morte, IV, 49. Sembra non aver rinunziato il ducato di Spoleti, 50.
Ugo Capeto, proclamato re di Francia, III, 1279. In un concilio di vescovi franzesi, senza l'approvazione del papa, fa deporre Arnolfo arcivescovo di Rems, 1275. Manda al papa Giovanni XV, pregandolo a voler recarsi a Grenoble per conoscere meglio la faccenda dall'arcivescovo Arnolfo, IV, 9. Tempo di sua morte, 20.
Ugo, vescovo di Amburgo, III, 1268.
Ugo duca di Spoleti e marchese di Camerino, IV, 162. Sua morte, 278, 279.
Ugo, marchese, uno degli antenati della casa di Este, IV, 97, 100. Messo al bando dell'imperio da Arrigo I Augusto, 108. Invita Roberto re di Francia al regno d'Italia, 146, 147. Varii suoi atti, e sua morte, 166.
Ugo, vescovo di Ferrara, IV, 111.
Ugo (Santo), abbate di Clugnì, nella città di Colonia battezza Arrigo figlio di Arrigo III imperadore, IV, 253. Assiste nell'ultime ore il papa Stefano IX, 285. Va con la contessa Matilda per ottener grazia al re Arrigo IV dal papa Gregorio VII, 377.
Ugo, o Ugone Bianco, cardinale ribello della Chiesa romana, IV, 302. Nuovamente ribellatosi, cerca la deposizione del papa Gregorio VII, e l'elezione d'un nuovo, 370. Scomunicato in un concilio romano, 385.