Ad armi corte: Commedia in un atto

Part 2

Chapter 2538 wordsPublic domain

_(si slancia verso Laurina.)_ Lei ha voluto rinunziare alla vendetta, lei ha voluto risparmiare un colpo atroce a mio marito, un disastro irreparabile a me.... La sua generosità è stata così grande che....

LAURINA

No, no, cara signora. Ritiri il suo entusiasmo, perchè non mi spetta. Niente generosità da parte mia. Se io avessi consegnata all'ottimo dottore quella preziosa lettera, lei, sì, avrebbe potuto rimetterci la pelle, e anche in tal caso non so quel che ci avrei guadagnato io: una rivale morta può valere più d'una rivale viva; ma supponiamo, invece, che l'ottimo dottore si fosse limitato a farla rotolare per le scale.... Bell'affare per me! Lei sarebbe piombata sulle spalle di Riccardo Negri, e io sarei rimasta con un palmo di naso. Quella lettera lì, cara signora, è un cannoncino prodigioso che colpisce con più sicurezza... quando non è sparato. Difatti, finchè quella lettera sarà in mio possesso, ben conservata e nascosta, lei si guarderà bene dal contendere uno _straccetto d'amoroso_ a questa povera _cocottina_, alla quale lei medesima ha voluto dare, per un giorno, il titolo di baronessa... forse per avere l'illusione di non essersi troppo abbassata nel farle la concorrenza.

VALERIA

_(esausta, annichilita)_ Disgraziatamente, ha ragione. Sono nelle sue mani. Mi piegherò.

SCENA V.

IL DOMESTICO

Signora....

LAURINA

_(mostrando immediatamente l'ora del suo orologetto a Valeria)_ Le quindici precise!!!

VALERIA

Che c'è, Giuseppe?

IL DOMESTICO

Il signor Riccardo Negri ha fatto domandare dal portinajo se Vostra Eccellenza riceve.

VALERIA

... Non ricevo.

LAURINA

_(sùbito)_ Perchè no? _(Al domestico:)_ Riceve. Riceve. Dite che riceve.

IL DOMESTICO

Ma come c'entra, lei?!... Queste son cose dell'altro mondo!... _(Alla padrona:)_ Che mi comanda di dire. Eccellenza?

LAURINA

_(si accosta molto a Valeria e le parla, col sorriso sulle labbra, abbassando la voce e ricalcando le parole:)_ Lei avrà la squisita cortesia di far dire che riceve. È un piccolo favore che... non deve _negarmi_.

VALERIA

_(tentando di ribellarsi)_ Ma io non voglio....

LAURINA

_(con un piccolo gesto autoritario, troncandole la frase)_ Se me lo nega, guai! _(Si allontana un po', guardandola sempre con occhio comicamente minaccioso.)_

VALERIA

_(tremando)_ Ho mutato idea, Giuseppe.... Ricevo.

LAURINA

_(al domestico:)_ Avete visto?... Asinone!

IL DOMESTICO

_(sbuffando, esce.)_

VALERIA

_(in uno scoppio d'angoscia)_ Ah, no! no! no! Non è possibile! Il martirio d'una conversazione in tre è superiore alle mie forze. Sarebbe troppo! Sarebbe troppo! E giacchè lei, naturalmente, si ostinerà a non andarsene, me ne vado io!

LAURINA

Davvero?!... Ma io non desideravo che questo!... Lei mi concede l'onore di sostituirla?!... Che gioia!... Vorrei darle un altro bacio.

VALERIA

_(con una contrazione di disgusto, fugge per la porta a destra, chiudendola con violenza.)_

SCENA VI.

LAURINA

Ora tocca a lui. _(Si sdraia, languidamente, sull'ampia poltrona, colle spalle ben voltate verso l'uscio di fondo e con la testolina atteggiata in modo che di là dalla spalliera non si scorge se non il cappello.)_

RICCARDO

_(entra ansiosamente con un'aria galante e appassionata.)_

LAURINA

_(quando se lo sente avvicinare, torcendo tutto il corpiccino, si alza bruscamente per mostrarglisi di botto.)_ Eh?

RICCARDO

Eh!!... _(fa un salto indietro come se gli fosse scoppiata una bomba davanti ai piedi. Poi, senza por tempo in mezzo, se la dà a gambe.)_

(SIPARIO.)

Nota del Trascrittore

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.