Acquazzoni in montagna: Commedia in due atti
Chapter 2
Risponderai: una persona che non vuole essere nominata. È uno scherzo, capisci?
CARLETTO
Ah! me lo diceva anche il signor Baldassarre che era uno scherzo.
LIVIA
Vedi? Ah! e se il signor Baldassarre ti domanda...
CARLETTO
Ah sì! se domanda...?
LIVIA
Risponderai che l'hai consegnata.
CARLETTO
Che è la verità.
LIVIA
Che è la verità. Va!
CARLETTO
Ci sarà poi da ridere?
LIVIA
Speriamo. Presto... (_Carletto via_). Partirò posdomani.
SCENA X.
ORAZIO e detta.
ORAZIO
Sola? che miracolo!
LIVIA
Ah! vi credevo partito, in parola d'onore!
ORAZIO
No, domani.
LIVIA
Dove siete stato?
ORAZIO
In giro per la montagna. Ho raccolto delle felci rare e bellissime.
LIVIA
Me ne rallegro tanto. E vi siete divertito?
ORAZIO
Lo sapete bene che detesto la compagnia del signor Baldassarre e consorte.
LIVIA
Speravo che la mia bastasse a compensarvene. (_a Carletto che rientra_) Consegnata?
CARLETTO
Sissignora.
LIVIA
Ha domandato di dove veniva?
CARLETTO
Ho risposto come mi aveva detto lei.
LIVIA
E, è bastato?
CARLETTO
Sissignora. Ha sorriso ed ha detto: capisco.
LIVIA
Va bene. (_Carletto via dal fondo_).
ORAZIO
(_è stato attentissimo, ma non vuol parere_)
Domani si parte?
LIVIA
No, posdomani o poi.
ORAZIO
Avete mutato d'avviso?
LIVIA
Ho mutato d'avviso.
ORAZIO
Ed è permesso domandarvene il perchè?
LIVIA
Domandate.
ORAZIO
Dunque?
LIVIA
Per lasciarvi raccogliere delle altre felci.
ORAZIO
È uno scherzo?
LIVIA
No.
ORAZIO
Era tutto deciso... ho preparate le valigie...
LIVIA
Eh, padrone.
ORAZIO
Livia, andiamo, non tormentatemi. Siete un po' in collera con me, perchè non mi son fatto vedere in tutto il giorno e volete vendicarvene, lo capisco; ma, se ve ne chieggo perdono sul serio?
LIVIA
Non c'entra nessuna vendetta. Il tempo è bello...
ORAZIO
Sì, un acquazzone al giorno!
LIVIA
Che dura mezz'ora.
ORAZIO
Davvero volete rimanere?
LIVIA
Sì, un giorno di più, due giorni al maximum; è uno scherzo che vi dirò poi, e riderete.--Già in pensiero?...
ORAZIO
No, ma non capisco.
LIVIA
Capirete.
ORAZIO
Che cos'è quella storia di Carletto?
LIVIA
Che storia?
ORAZIO
Sì, or ora...
LIVIA
Una lettera che gli ho data a portare.
ORAZIO
Una lettera? A chi?
LIVIA
Ah!
ORAZIO
Rispondete.
LIVIA
Mah!
ORAZIO
Livia, ve ne prego.
LIVIA
Con quel tono?
ORAZIO
Ma che cos'è seguìto di nuovo? Che cos'è? Perchè mi dite così?--Dovevate partire, lo sapete che questa vita mi uggisce con quegli sciocchi; mi avete dato il diritto di pretendere...
LIVIA
Pretendere?
ORAZIO
Sì, di pretendere, lo ripeto. Sapete che vi voglio bene... mi avete promesso.
LIVIA
Vi ho promesso che avrei acconsentito a sposarvi se e quando fossi stata bene sicura del perfetto accordo dei nostri caratteri; ho spinto la cortesia fino al segno di permettervi d'accompagnarmi, mai fino a quello di autorizzare un sindacato che mi offende e che non sopporterò mai.
ORAZIO
Il mio congedo?
LIVIA
No; andate là, non sragionate, e sovratutto non insistete. Ora io non cederei di un palmo, e voi, focoso come siete, potreste fare e, quel che è peggio, dirmi delle scioccherie. Vi assicuro che non avete ragione di adombrarvi.
ORAZIO
Ditemi soltanto perchè volete rimanere.
LIVIA
No.
ORAZIO
A chi era diretta quella lettera?
LIVIA
Orazio...
ORAZIO
Lo voglio sapere.
LIVIA
Cercate.
ORAZIO
Ah! lo saprò! Qualche cosa o qualcheduno si è messo ad un tratto attraverso la mia strada, lo scoprirò!
LIVIA
Orazio, farete qualche scempiaggine!
ORAZIO
Ah! scrivete delle lettere... qui all'albergo e non mi volete dire...? Oh! saprò io.
LIVIA
Bel merito! interrogando di soppiatto il cameriere.
ORAZIO
Oh non interrogherò nessun cameriere, non commetto bassezze, io.
LIVIA
Badate che vien gente.
SCENA XI.
BALDASSARRE, GARBINI e detti, poi EMILIA.
ORAZIO (_vedendo Garbini_)
Garbini qui?
LIVIA
Non lo sapevate?
ORAZIO
Ah lo sapevate voi?
GARBINI
Orazio, ho chiesto di te alla signora Livia.
ORAZIO (_secco_)
Grazie, quando sei arrivato?
GARBINI
Oggi.
ORAZIO (_da sè_)
Oh, ma saprò bene vederci chiaro.
BALDASSARRE
Ecco mia moglie. (_Emilia entra_).
GARBINI
A che ora si desina?
LIVIA
A momenti.
GARBINI
Va bene, perchè stassera mi occorre andare a letto di buon'ora.
BALDASSARRE
Ah sì, la tua ascensione al Monte Rosa.
EMILIA
Al Monte Rosa?
GARBINI
Già, e siccome mi toccherà partire alle due dopo mezzanotte...
EMILIA (_piano a Garbini_)
Ben trovata.
ORAZIO
Cosicchè non avremo il piacere di vederti partecipare ai nostri dilettevoli passatempi serali. Si giuoca _alla fiera_.
BALDASSARRE (_guardando Livia_)
E non dice nulla.
EMILIA
Veramente stassera ancor io... ho un po' di emicrania... e credo che non potrò...
LIVIA (_da sè_)
Ci è cascata.
BALDASSARRE (_guardando Livia_)
Io pure... oggi ho trovato il parroco qui del paese... il quale mi vuol mostrare un messale antico... e si è combinato che stassera... (E non parla).
LIVIA
Cosicchè, dottore, si rimane noi due.
BALDASSARRE (_da sè_)
Non viene.
LIVIA
E in verità, per un giuoco che si chiama _la fiera_, saremo pochini. Sapete che cosa farò? Dacchè tutti disertano, andrò a letto alle otto.
BALDASSARRE (_da sè_)
Ah! (_piano a Garbini_) Trionfo.
ORAZIO (_da sè_)
Qui c'è sotto qualche cosa.
CARLETTO (_entrando_)
È servito in tavola.
BALDASSARRE
Bravo! Ho una fame... Come sto bene!
EMILIA (_piano a Garbini_)
Però siete un imprudente.
GARBINI
Ah! pel Monte Rosa.
LIVIA (_da sè osservandoli_)
Non bisogna che si spieghino.
EMILIA (_c. s._)
Affidarlo ad un cameriere. (_Garbini non capisce_).
LIVIA
Garbini, offritemi il vostro braccio.
GARBINI
Subito--grazie. (_fra sè_) Che diamine?
ORAZIO (_da sè_)
Ha chiamato lui!
BALDASSARRE
Dottore, date il braccio a mia moglie.
ORAZIO (_eseguisce_)
Perdoni... (_s'avviano tutti_).
BALDASSARRE (_a Carletto_)
Sei un bravo ragazzo: tieni! (_gli dà una mancia_).
CARLETTO
Grazie!
BALDASSARRE (_avviandosi_)
Sei un bravo ragazzo!
(_Cala la tela_).
ATTO SECONDO
(La stessa decorazione)
SCENA I.
GARBINI, CARLETTO e STEIGER.
GARBINI (_entrando tutto fradicio di pioggia_)
Ah! la buon'acqua! Carletto, del fuoco subito, una grossa fiammata, una fiammata enorme che bruci la casa. Ah! la buon'acqua. Ah! la buon'acqua!!
CARLETTO
Il signore non è salito al Monte Rosa?
GARBINI
No, no, non ci sono salito al Monte Rosa e non ci salirò mai, mai. Presto il fuoco, o divento un sorbetto! No, non ci sono salito al vostro Monte Rosa, al vostro maledetto, al vostro infernale Monte Rosa!
CARLETTO (_che ha acceso il fuoco_)
Ecco.
GARBINI
Ah! Ah! Ah! Dio ti ringrazio! Venite qui voi (_a Steiger_), fatevi asciugare.
STEIGER
Grazie (_non si muove_).
GARBINI
C'è posto per tutti due.
STEIGER
Non occorre.
GARBINI
Come non occorre? Se grondate come me...
STEIGER
Io la conosco l'acqua della montagna.
GARBINI
Oh! la conosco ancor io, e per bene (_si guarda_). Come farò a levarmi gli stivali!--Carletto...
CARLETTO
Mi comanda.
GARBINI
Dammi il mio alpenstok.
CARLETTO
Eccolo.
GARBINI
Questo è il simbolo dell'alpinismo, non è vero?
CARLETTO
Il simbolo?...
GARBINI
Sì, l'insegna, la divisa degli alpinisti.
CARLETTO
Ah! sissignore.
GARBINI
Bene, spezzalo in due.
CARLETTO
Ma...
GARBINI
Spezzalo in due col ginocchio, così... (_fa il gesto_).
CARLETTO
Se al signore non serve più...
GARBINI
Ne dubita! Ebbene?
CARLETTO
Ebbene, se volesse farmene un regalo...
GARBINI
Hai delle voglie...?
CARLETTO
Oh non signore! lo venderò a qualche turista.
GARBINI
Il mio bastone? Che abbia da essere complice di un'altra ascensione? Quanto lo venderesti?
CARLETTO
Una lira.
GARBINI
Tieni, sono due: rompilo.
CARLETTO
Grazie! (_lo spezza_). Così?
GARBINI
Sì, dammelo (_mette i due pezzi sul fuoco_). E così possa incenerirsi per sempre...
STEIGER
Se il signore desidera offrirmi un bicchiere di cognac...
GARBINI
Lo desidero, amico mio.--Carletto...
(_Carletto cava da un armadio bottiglia e bicchierini_).
GARBINI
E gli altri?
CARLETTO
Chi, gli altri?
GARBINI
Quei signori!
CARLETTO
Dormono.
GARBINI
Dormono! Hanno dormito, hanno riposato la notte intera, come prescrivono le leggi della natura! Che ore sono? (_guarda_). Le otto: ho camminato sei ore!
STEIGER (_bevendo_)
A quest'ora saremmo al secondo piano del ghiacciaio.
GARBINI
Ah sì?... e poi negano la Provvidenza!
STEIGER
A mezza strada dal Lyskamm.
GARBINI
Che bella cosa non esserci!
CARLETTO
Il signore si è lasciato impaurire per un po' di piova.
GARBINI
Impaurire no..., me l'ha tolta la paura. Amico mio! Quanto ho benedetta quell'acqua! alle prime goccie ho ordinato il _front indietro_. Si era appena arrivati sul ghiacciaio. Non ho il rimorso d'essermi bagnato un solo capello nell'andata... l'ho pigliata sì, ma nel ritorno.
STEIGER
Il signore non è del Club Alpino?
GARBINI
No, sarò il fondatore d'un club per la pianura.
STEIGER
È una cosa che segue tutti i giorni in montagna. È piovuto mezz'ora, e di nuovo il sole.
CARLETTO
Anche ieri sera un acquazzone.
GARBINI
L'ho sentito da stare in letto.
CARLETTO
Non tutti all'albergo possono dire altrettanto.
GARBINI
Cioè?
CARLETTO
Qualcheduno l'ha pigliata.
GARBINI
L'acqua di ieri sera? Chi?
CARLETTO
Una signora ed un signore.
GARBINI
Chi sono questi miei colleghi? Dimmelo, dimmelo.
CARLETTO
La signora non l'ho ravvisata; l'ho veduta stando in cucina che entrava correndo, e la si è chiusa in camera.
GARBINI
Diamine! E il signore è entrato con lei?
CARLETTO
Dieci minuti dopo; ma in uno stato...!
GARBINI
E l'hai ravvisato, lui?
CARLETTO
Il signor Baldassarre.
GARBINI
Davvero? A che ora?
CARLETTO
Alle otto e mezzo.
GARBINI
Diamine!
STEIGER
Il signore non comanda altro?
GARBINI
No, altro.
STEIGER
Il signore capisce che ho perduta la giornata. Ho ricusato due inglesi.
GARBINI
Mi muto d'abito, e poi torno ed accomoderemo.
STEIGER
Sissignore.
GARBINI
Tieni, Carletto; il vestito ce l'ho da cambiarmi, ma il cappello è uno solo; fallo seccare (_glie lo dà_).
CARLETTO
C'è un forno apposta, e in dieci minuti...
GARBINI
Bravo!--Ah! dacchè gli altri sono anche a letto, non dire nulla della mia spedizione.
CARLETTO
Che non abbiano a riderne.
GARBINI
Sei intelligente. Dirai che non mi sono svegliato in tempo.
CARLETTO
Stia tranquillo (_Garbini entra in camera_).
SCENA II.
STEIGER, CARLETTO, poi BALDASSARRE.
STEIGER
Di che paese è quella marmotta?
CARLETTO
Chi lo sa?
STEIGER
Dev'essere uno spiantato.
CARLETTO
Perchè?
STEIGER
Perchè è un lusso da gran signore quello di rompersi la testa (_per partire_).
CARLETTO
Non ne avranno di bisogno.--Dove vai?
STEIGER
All'altro albergo a pescare inglesi.
CARLETTO
Quelli l'arrischiano la testa.
STEIGER
Come se non l'avessero.--Oh bada, vien gente.
CARLETTO
To' portami giù al forno il cappello del tuo alpinista; io devo badare qui.
STEIGER
Bene (_via_).
BALDASSARRE (_entrando_)
Carletto?
CARLETTO
Mi comandi.
BALDASSARRE
Dormono tutti ancora?
CARLETTO
Nessuno ha dato segno di vita.
BALDASSARRE (_da sè_)
Non vorrei che ne avesse sofferto.
CARLETTO
Il signore ha dormito bene?
BALDASSARRE
Benissimo.
CARLETTO
Buono, eh, il letto? (_maliziosamente_).
BALDASSARRE
Oh! perchè mi guardi così, e ridi?
CARLETTO
Io rido?
BALDASSARRE
Sì, tu, e mi secchi.
CARLETTO
Dopo l'umido di ieri sera...
BALDASSARRE
Di'?... mi pare che hai dello spirito.
SCENA III.
LIVIA e detti.
BALDASSARRE
(_appena la vede le si avvicina con galanteria_)
Oh! ben levata?
LIVIA
E lei?
BALDASSARRE
Benissimo.
LIVIA
Ho fatto tardi, ma quel tempaccio...
BALDASSARRE
È vero.
CARLETTO (_da sè_)
Che fosse lei... la... (_s'accosta_).
BALDASSARRE
Che fai lì?
CARLETTO
Metto ordine.
BALDASSARRE
Va via.
CARLETTO
Ma...
BALDASSARRE
Levi tanta polvere.
CARLETTO
Se non spazzolo.
BALDASSARRE
Andiamo... quando dico...
CARLETTO
Sissignore. (_uscendo, fra sè_) Era lei. (_via_).
BALDASSARRE
Ha dormito bene?
LIVIA
Un sonno solo.
BALDASSARRE
Non le ha dato fastidio quell'umidaccio?
LIVIA
Oh le stanze sono riparate bene.--E lei? Come è stato contento della sua serata di ieri?
BALDASSARRE
Me lo domanda! Ho maledetto il tempo... ma...
LIVIA
Ha preso acqua?
BALDASSARRE
Oh molta!
LIVIA (_da sè_)
Chissà com'è andata? (_forte_) Diceva che ha maledetto il tempo, ma...
BALDASSARRE
Ma ho benedetto il genere umano!
LIVIA
Grazie per quel che me ne tocca.--Dunque in complesso?
BALDASSARRE
In complesso spero... che... il primo passo... chiami il secondo.
(_Livia lo guarda sorpresa_)
È sempre intenzionata di partire oggi?
LIVIA
No, domani o dopo.
BALDASSARRE
Grazie!
LIVIA
Ma...
BALDASSARRE
Ed io spero che... quanto era disposta a concedermi ieri... non vorrà negarmelo...
LIVIA
Oh! la stia tranquillo. Quanto era disposta a concederle ieri, non glielo negherò mai!
BALDASSARRE
Avevo una tal paura che ne avesse sofferto...!
LIVIA
Sofferto?...
SCENA IV.
GARBINI e detti.
GARBINI
Buon giorno, signora Livia.
BALDASSARRE
Garbini! non sei partito!
GARBINI
Non mi hanno svegliato in tempo.
BALDASSARRE
L'avrei giurato.
LIVIA (_fra sè_)
Oh come è andata? (_forte_) E la signora Emilia?
BALDASSARRE
Si sta vestendo, credo. Non mi ha lasciato entrare in camera sua.
GARBINI
Le è passato il mal di testa?
BALDASSARRE
Credo di sì.
LIVIA
Vuol dire che si potrà fare la nostra solita passeggiata.
GARBINI
C'è un freddo...!
BALDASSARRE
Che ne sai tu?
GARBINI
Mi sono affacciato alla finestra vestendomi.
LIVIA
Bisognerà coprirsi per andar fuori?
GARBINI
Oh sì, molto.
LIVIA
Vado a mettermi il mantello.
BALDASSARRE
Vuole che...
LIVIA
No, faccio in un momento. (_via_).
SCENA V.
GARBINI e BALDASSARRE.
BALDASSARRE (_guardando dietro a Livia_)
Simpatica donna! Come è elegante!!
GARBINI
Ci siamo di nuovo. Ma non lo capisci che ti canzona, che non leva un dito, che non apre bocca, che non ti guarda se non per canzonarti?
BALDASSARRE
Oh senti, Gaspare mio, sai che mi secchi? Ieri potevi dire, e mi hai quasi impensierito, oggi so quello che so, e ne so più di te. E basti!
GARBINI
Ti compiango.
BALDASSARRE
Imbecille!
GARBINI
Mi fai rabbia.
BALDASSARRE
Lo credo.
GARBINI
Pensare che ti sono parente.
BALDASSARRE
La, la larà, larà, larà!
GARBINI
Oh! (_prende un giornale e siede_).
BALDASSARRE
(_dopo una pausa non resiste al solletico della vanità_)
Gaspare, Gaspare.
GARBINI
E poi?
BALDASSARRE
Con te posso parlare?
GARBINI
Sì. E poi?
BALDASSARRE
Le ho data la lettera.
GARBINI
Lo so.
BALDASSARRE
Sai cosa c'era in quella lettera?
GARBINI
Sì, un appuntamento.
BALDASSARRE
Ebbene...
GARBINI
Ebbene?
BALDASSARRE
È venuta.
GARBINI
Quando?
BALDASSARRE
Ieri sera.
GARBINI
Per isbaglio.
BALDASSARRE
In un luogo recondito.
GARBINI
E che ti disse?
BALDASSARRE
Non mi ha detto nulla.
GARBINI
Ah!
BALDASSARRE
Come è vero Iddio! è venuta e faceva mezzo buio. Io l'aspettavo da un quarto d'ora, poco lungi di qui, alla cascata. All'ora precisa eccola comparire, ma per disgrazia, giusto in quel punto si scatena il temporale con una violenza spaventosa. Io muovo ad incontrarla... S'era a trenta passi... quando scoppia il tuono, essa dà un grido e fugge correndo.
GARBINI
Ah, ah, ah!
BALDASSARRE
Io dietro...
GARBINI
Ah! ah, ah!
BALDASSARRE
Oh! non ridere.
GARBINI
No, non rido; e tu dietro.
BALDASSARRE
Ma c'erano tali sassi...
GARBINI
Che sei caduto?
BALDASSARRE
Caduto... no... ma...
GARBINI
Ma quasi. E non l'hai raggiunta?
BALDASSARRE
No, ma... Zitto; mia moglie.
SCENA VI.
EMILIA, detti, poi LIVIA.
BALDASSARRE
La signora Livia ti aspettava per il passeggio.
EMILIA
Eccomi.
GARBINI
Ben levata?
EMILIA
Grazie!
BALDASSARRE
E non fai le sorprese di trovarlo qui?
EMILIA (_imbarazzata_)
Ah! è vero... come mai?
GARBINI
Non mi hanno svegliato in tempo.
EMILIA
La signora Livia m'aspettava? dov'è?
BALDASSARRE
La chiamo. Signora Livia?
LIVIA (_di dentro_)
Eccomi.
GARBINI (_ad Emilia_)
Siete pallida.
EMILIA
Ho dimenticato di fingere la sorpresa..... avete visto come l'ha notato subito?
GARBINI
Chi?
LIVIA (_entrando_)
Andiamo?--Signora Emilia...
EMILIA
Signora Livia... Ai loro comandi.
LIVIA
Così viene?
EMILIA
Come?
LIVIA
Non si mette lo scialle?
EMILIA (_con imbarazzo_)
Oh non occorre.
GARBINI
Anzi, c'è un freddo!
EMILIA (_piano_)
Tacete.
GARBINI
Ma no, davvero... vi piglierete un malanno.
EMILIA (_lo guarda incollerita_)
Mi piace quell'aria viva.
GARBINI (_da sè_)
Che sguardo!
BALDASSARRE
Va a prendere lo scialle.
EMILIA
No.
LIVIA
Lo consegnerà a suo marito.
GARBINI
O a me.
EMILIA
Dobbiamo andare?
BALDASSARRE
Ma non ti lascio uscire così, è inutile. Conosco la montagna.
EMILIA
Quando dico che non occorre, c'è bisogno di insistere? Sono coperta fin troppo, andiamo.
BALDASSARRE (_avviandosi alle stanze_)
Lo piglierò io.
EMILIA
No, Baldassarre.
BALDASSARRE
È inutile. (_via_).
LIVIA (_da sè_)
Che paura!
EMILIA (_piano a Garbini_)
Disgraziato!
GARBINI (_sorpreso_)
Eh?
LIVIA
Mi rincresce, dacchè la contraria tanto, di essere stata io a proporre...
EMILIA (_tutta smarrita_)
Oh non fa.
BALDASSARRE
(_ritornando collo scialle tutto bagnato_)
Che vuol dir ciò?
EMILIA
Ah!
GARBINI
Che cos'è?
BALDASSARRE
Senti... una spugna! gronda ancora (_spremendolo_).
LIVIA (_da sè_)
Dunque c'è andata!
BALDASSARRE (_ad Emilia_)
Com'è stato?
EMILIA
Non so capire...
BALDASSARRE
Ecco perchè non lo volevi pigliare.
EMILIA
Ebbene sì... l'ho dimenticato sulla finestra ieri sera.
BALDASSARRE
Se c'è il tetto che sporge.
LIVIA
Io ce n'ho due per fortuna. Gliene darò uno de' miei.
BALDASSARRE
Però vorrei sapere...
LIVIA
Oh Dio! Che vuol saperne di più! È bagnato, ecco. Se non lo sa neanche la signora Emilia come è andata!
EMILIA
No... non...
SCENA VII.
ORAZIO e detti, poi CARLETTO
GARBINI
Oh! il dottore.
ORAZIO
Non sei partito?
GARBINI
No.
LIVIA (_ad Orazio_)
Ancora in collera?
ORAZIO (_serio_)
Oh no!... perchè in collera?
GARBINI (_piano ad Emilia_)
Ma come mai quello scialle...?
EMILIA (_c. s._)
E osate domandarmelo?
GARBINI
Io!
ORAZIO
Signori, una novità!
TUTTI
Oh! Che cos'è?... una novità?
ORAZIO
Un fatto strano, quasi meraviglioso, quasi fantastico, seguito ieri sera.
BALDASSARRE (_da sè_)
Diavolo!
EMILIA
Ah!
GARBINI
Sentiamo.
LIVIA
Dunque?
ORAZIO (_che li ha tutti osservati, da sè_)
Fingono. (_forte_) Sissignore ieri sera... mentre pioveva a rovescio ed alla mezza luce dell'alba lunare, ai pochi indigeni di Gressoney che rimanevano sull'uscio di casa a respirare l'aria piovana, toccò la rara sorte di assistere ad una apparizione!
BALDASSARRE
Un'appariz...
EMILIA (_a Garbini piano_)
Fatelo tacere.
GARBINI
Ma...
ORAZIO
Anzi a due apparizioni.
LIVIA
Come due! (_subito_)
ORAZIO
(_che non la perdeva di vista, credendo che siasi tradita_)
Ah!... Due fantasmi, due forme di donna, le quali a pochi minuti d'intervallo l'una dall'altra e dai due lati opposti dell'albergo...
EMILIA (_c. s._)
Fatelo tacere.
GARBINI
Ma... (_ad Orazio_) per chi ci pigli a raccontarci di simili storie? (_piano_) Sta zitto.
ORAZIO
Sei tu che mi dici...?
GARBINI (_c. s._)
Sta zitto! (_forte_) E la passeggiata...?
BALDASSARRE
Sì, sì, a passeggio... il dottore vuol ridere.
ORAZIO
Può darsi... dacchè ne so abbastanza.
BALDASSARRE
Ne sa...
LIVIA
Lo lascino dire.
BALDASSARRE
Andiamo? Garbini, dà il buon esempio.
GARBINI
Subito. (_s'avvia_).
LIVIA
Non prende il cappello?
GARBINI
(Diavolo!)... Ah sicuro... il cappello.
BALDASSARRE
Presto.
ORAZIO (_a Livia_)
Spero non mi negherete una spiegazione.
LIVIA
Ma quante ne vorrete.
ORAZIO
Peccato che vi siate tradita da voi stessa!
LIVIA
Che farci? non si è perfetti.
GARBINI
Non lo trovo.
LIVIA
Che cosa?
GARBINI
Il mio cappello.
BALDASSARRE
L'avrai lasciato in camera.
GARBINI
No, no, l'avevo un momento fa. (_da sè_) Come faccio adesso?
CARLETTO (_entrando col cappello di Garbini_)
Ecco qui... (_vedendo gli altri si trattiene_) Ah!
ORAZIO
Che cos'è?
CARLETTO
Nulla, portavo al signore...
GARBINI
Ah bravo! (_prende il capello_).
ORAZIO
Come mai l'aveva Carletto?
GARBINI
Glielo aveva dato per farlo spazzolare.
LIVIA
Oh! in quale stato!
GARBINI
Che cosa?
LIVIA
Il suo cappello. Ha l'ala mezzo bruciata...
GARBINI
Oh!
EMILIA (_impaurita_).
Oh mio Dio!
CARLETTO
Sissignore, è stato per la furia nel farlo asciugare.
ORAZIO e BALDASSARRE
Asciugare!!
GARBINI
Patatrach!
EMILIA
(Sono perduta!)
LIVIA (_da sè_).
Che vuol dir ciò?
BALDASSARRE (_a Garbini_)
Fa vedere.
GARBINI
Ecco... dirò... perchè...
CARLETTO (_da sè_).
L'ho fatta!... Scappo (_p. p._).
ORAZIO
Carletto?
CARLETTO
Mi comanda.
ORAZIO
Rimani un momento.
LIVIA
Si va o non si va?
ORAZIO
Che fretta!
LIVIA
Signor Baldassarre...?
BALDASSARRE
Eh? ho altro in testa adesso.
LIVIA
Sanno che finirò per andar sola?
ORAZIO (_piano_)
Avete paura?
LIVIA
Signora Emilia, mi vuol tenere compagnia?
EMILIA
Grazie, non sto troppo bene.
LIVIA
Nessuno si muove?... A rivederli.
ORAZIO (_piano_)
Questa spiegazione...?
LIVIA
Ve l'ho detto, quando vorrete. Signori... (_s'avvia_).
GARBINI
L'accompagno.
ORAZIO
Ti prego di rimanere.
GARBINI
Come vorrai. Signora Livia... (_Livia esce_).
SCENA VIII.
Detti, meno LIVIA.
(_Orazio s'avvicina a Baldassarre_).
GARBINI (_ad Emilia_)
Mi sapreste spiegare...?
EMILIA
Siamo perduti!
GARBINI
Ma...
EMILIA
Lasciatemi.
GARBINI
Orazio, che mi vuoi?
ORAZIO
Un momento.
(_Garbini rimane in fondo comicamente_)
ORAZIO (_a Baldassarre_)
Sa dirmi lei la ragione della venuta di Garbini?
BALDASSARRE
Per andare al Monte Rosa, diceva.
ORAZIO
Perchè non c'è andato?
BALDASSARRE
Perchè non l'hanno svegliato, dice.
ORAZIO
E ci crede lei?
BALDASSARRE
Veramente... (_da sè_) Oh! perchè m'interroga lui?
ORAZIO
Le guide non c'è pericolo che dimentichino.
BALDASSARRE
Non c'è pericolo.
ORAZIO
Carletto...
GARBINI
Oh senti, se mi hai trattenuto per parlare con Carletto...
ORAZIO
Un momento, non temere.
BALDASSARRE
Non temere.
ORAZIO (_a Carletto_)
Il signor Garbini doveva andare al Monte Rosa?
CARLETTO
Diceva.
ORAZIO
Perchè non c'è andato?
BALDASSARRE
Perchè?
CARLETTO
Perchè non s'è svegliato in tempo.
BALDASSARRE
È vero?
CARLETTO
Mi ha raccomandato di dire così.
BALDASSARRE
Ah! è stato lui che...?
ORAZIO
L'avrei giurato!--Va pure (_Carletto esce_). A noi, caro Garbini.
BALDASSARRE (_da sè_)
Ma dunque... (_ad Emilia_) Rientra nella tua camera.
EMILIA
Baldassarre credi...
BALDASSARRE
Ho detto! ed aspettatemi.
EMILIA
Oh mio Dio! (_via_).
SCENA IX.
ORAZIO, BALDASSARRE, GARBINI.
BALDASSARRE
Perdoni, dottore, vorrei dire due parole a mio cugino.
ORAZIO
L'ho trattenuto io.
BALDASSARRE
Si tratta di un affare.
ORAZIO
E anch'io.
BALDASSARRE
Ho fatto ritirare mia moglie apposta.
ORAZIO
Dopo di me. Lei non può avergli a dire le stesse cose.
GARBINI
Sbrigatevela fra voi altri... non ho fretta.
BALDASSARRE
La prego caldamente...
ORAZIO
Ma...
BALDASSARRE
Due minuti...
ORAZIO
Li può aspettar lei due minuti.
GARBINI
Intendiamocela in tre da buoni amici!
BALDASSARRE
Amici!
GARBINI
Parenti, con te.
BALDASSARRE
Se si può essere più sfacciati!
ORAZIO
Oh insomma, cedo all'età.
BALDASSARRE
Grazie.
ORAZIO
Aspetto dabbasso... appena ha finito...
BALDASSARRE
L'avverto.
ORAZIO
Bene (_via_).
GARBINI
Meno male, uno alla volta!
SCENA X.
GARBINI e BALDASSARRE.
(_Baldassarre prende lo scialle da una mano, il cappello di Garbini dall'altra, poi viene a piantarsi in faccia a Garbini, senza profferire parola.--Pausa_).
GARBINI
Vedo.
BALDASSARRE
Che vuol dir ciò?
GARBINI
Lo scialle di tua moglie e il mio cappello.
BALDASSARRE
Pensa che un'ora fa qui, ti parlavo come ad un amico!
GARBINI
Lo penso, e poi?
BALDASSARRE