8 anime in una bomba: Romanzo esplosivo

Part 3

Chapter 32,463 wordsPublic domain

Urloooooo. Gesticolazione. Gorgo. Risacca. 200 500 600 facce inebetite. Basta!... Fuori!... Sono i futuristi!... Viva Marinetti!... Abbasso Marinetti!... Bene!... Fuori!... Bravi!... Abbassooo l'Austriaaa!... Imbecilli!... Pazzi! Pazzi!... Vigliacchi!... Silenzio!... (Puccini illuso si precipita alla ribalta).

No! No! No! Vogliamo la Marcia Reale!... Abbasso Puccini!...

Intanto Mazza col solo braccio destro teso tiene chiusa la porta trasparente del palco che 4 carabinieri + 2 delegati + 3 inservienti tentano disperatamente di aprire.

Io urloooo: «Abbasso l'Austria!...» 600 volte col ritmo e la voce di un cannone da montagna.

La sera dopo dovevamo trovarci in 30. Eravamo soltanto 11. La galleria gonfia di folla. Tepore autunnale. Tutti i tavolini fuori. Gioia pacifica di grasse famiglie intorno ai gelati centellinati.

— Troppo pochi per tentare una dimostrazione! È una pazzia! dichiara Boccioni.

— No! No! Vedrai. Tutto scoppierà. Venite. Gridate tutti forte: Abbasso San Giuliano! Abbasso l'Austria!...

Subito la squadra della polizia politica si scaglia contro noi. Pugilato furente 10 20 50 studenti s'aggrappano a me per liberarmi. Calci, pugni, schiaffi, morsi. Mi apro un varco verso il centro della Galleria, cinghiale che porta appesi fox-terriers convulsi.

— Boccioni! Boccioni! piega a destra! Dentro! Dentro! fra i tavolini! Rovesciamo tutto!

Crollo universale. Tutto ruzzola e si schianta. Urli. Liquidazione di donne che svengono. Gelateria volante. Insulti sfide battibecchi. Ciaak ciaak di schiaffi. Facce sbiancate. Facce paonazze. Rossi rubinetti di nasi. Bastoni alzati.

I miei amici tirano fuori dalle mutande bandiere giallonere e le incendiano. Fuochi di gioia in 5 7 8 punti della Galleria. Traiettorie sguinzagliate di poliziotti. Fendiamo come torpediniere il mare di tavolini e rovesciamo a destra e sinistra ondate di madri di padri impazziti, schiuma di bambini calpestati.

Colautti tarchiato ma alzatissimo sulla punta dei piedi, veemente, ingrandito dal bastone agitato in alto, urla a due grassi neutralisti:

— Ecco! Ecco! mangiate in pace! mangiate i vostri gelati!

E giù legnate sul tavolo che schizza piatti bicchieri frutta e dolciumi.

La dimostrazione si gonfia dilaga.

3 Squilli. Fuga. 3 Squilli. Risacca. Fiiiiischi. 200 carabinieri. Una compagnia di fanteria arriva al passo di corsa. Un'altra tronca le 2 ali notturne della Galleria.

Siamo bloccati. Io mi svincolo. Mi ripigliano. Schizzo fuori dalle mani come un pezzo di sapone. Sono ripreso, tenuto. E via tutti a San Fedele. Incrociamo un plotone di bersaglieri. Viva l'Esercitoo!... Abbasso l'Austria!...

Nel cortile buio della Questura sento urlare Boccioni. Intuisco le ginocchiate vigliacche nella schiena e rivoltandomi spacco con un cazzotto 2 denti al delegato.

Ammanettati tutti 11 a San Vittore.

— Caro Marinetti, meriti veramente il titolo che ti hanno dato i giornali parigini. Sei veramente la Caffeina dell'Europa!

— Tu sei invece un Termosifone che tentacola sul mondo le sue tubature riscaldanti!

IN CARCERE PER INTERVENTISMO

Tra le inferriate in alto vibrano le personalità spiccate di 3 nuvole

Con questa nuvola ho viaggiato in treno

Quella riempiva i vetri della camera dove moriva mia madre

Dove sono tutti gli aeroplani del mondo?

Almeno uno

TRAPPOLA

Topo assediato da 1000 gatti

CAPPONAIA

Ironia del trattamento speciale

(ingrassarvi ingozzarvi) isolamento soddisfatto dello stomaco, che pensa per sè lontano dal cervello

Disperazione della testa che tutti dimenticano

Le gambe ridono contente

Il cervello non ha più per pareti gli orizzonti

La testa che era sconfinata si sente chiusa in un cassetto e muore

Impossile Bisogna nutrirla di libertà e di possibile

Tutti i libri mancano d'aria e di profondità

Libri quadrati = cella

Le idee schiacciate = farfalle tra le pagine quadrate

Cura minuziosa e lenta nel fare il mio letto

Notte cubica

Passo quadrato + ombra quadrata del carcere notturno + lanterna quadrata + fiamma quadrata + silenzio quadrato

Impossibile fuggire in caso d'incendio

Sforzaaarsi d'apriiire CHIUSO mi dimenticheranno qui affumicare

_Tlin tatlin tatlin tatlin tatlin triiiiiiiin triiiin traac ploc ploc ploc_

Tutte le celle salgono su dal fondo della settimana come da un mare colle porte-branchie semiaperte alla superficie tiepida della domenica

_Dlin Dlin Dlin_ Sole dell'altare Cristo della gioventù lontana liberissima offerto a tutte le celle

Vivere in uno dei raggi immensi del carcere come un atomo di polvere o un poeta passatista

— Avete guardata la cella?

— Sì

— Avete guardato i vetri?

— Sì

— Sono tutti sani

(in realtà sono tutti rotti)

Regno sublime dell'arbitrio nuova giustizia

Potrei uccidere quel bruto poichè sicuramente accuserebbero un altro

Ultima campanella Tramonto Saluti furibondi dei detenuti che scagliano dalle finestre la loro grande feroce solidarietà e fraternità di sfortunati non vinti

Affettuosità dei saluti osceni e violenti _Uei Giuvaniiiin!... Va... da via... el cuuuu..._

_Uei Peder!... Va... da viaaa... iii... ciapp!..._ Abbracci irruenti di voci che si precipitano fuori dalle inferriate presto insieme insieme folte confuse prima che la notte chiudere chiudere chiudere chiusa CHIUSA

Peso della NOTTE

Peso dei muri (8 metri di spessore) 3000 km. separano la cella dalla mia casa rossa Corso Venezia 61

Il letto gonfio sassoso pieno di punte come un torrente

Supino sono offerto alla notte rotativa che mi stampa sulla pancia il lungo illeggibile stupito giornale di stelle

Passeggiata

Risata bianca dei piccioni liberissimi sull'erba cretina putrida imbecille vigliacca

Finestra imbuti del cielo contagocce di luce

—————— —————— —————— —————— | | | 11 | | 29 | | 38 | —————— —————— —————— ——————

Scoscendimenti della vita ripida

8 passi riempimento metodico delle ore Igiene Tutto l'esercito dei nervi irto di pensieri bianchi Bisogna vincere quelle baionette interne

Bisogna vincerle

Solidità centrale dello stomaco trincerato Vacillamento del comandante sulla palma per regolare il tiro nella brezza ironica

Vampe vampe vampe di pazzia

Poter camminare vedere cambiare

Sole pioggia andare

Vedo lontanissima l'Italia come la vedevo bambino dal fondo dell'Egitto

Cella = obbedienza all'Austria = vigliaccheria tradizionale della nostra politica estera

Cella = + amore ingigantito per l'Italia

Calma e sangue freddo

Mi ricordo che Cangiullo entrando una sera in casa di miss Ragg comprese subito che nulla di divertente poteva avvenire data la presenza del colonnello La Calma sdraiato mani in tasca sul divano col poo) poo) poo) del suo avana enorme in bocca

Pluum un cazzotto alla tempia destra Cangiullo uccise La Calma

Miss Ragg si rovesciò sul letto dall'allegria agitando freneticamente le gambe strofinandosi le mammelline e mostrando le cosce nude Cangiullo la prese la riprese mentre sul corpo di La Calma s'agitava la fermentazione lievito di decomposizione

Slancio degli occhi fuori dall'orbita

Naso affilatissimo sulla mortadella della bocca

Lento scivolare sornione del gilet sulla massa del ventre affollarsi di odori putridi sotto le ascelle tra le cosce

All'alba Cangiullo si scollò da miss Ragg addormentata si strofinò 3 volte gli occhi per + vedere nel vano della finestra aperta alba lividume turutumtuntan di carri

Tendina bianca oppure realmente la signorina Angoscia maestra di canto piatta zitella di carta assorbente

Cangiullo pluff craac si tuffò dentro il suo cuore squarciandola e giù dalla finestra

Eccola Eccola nella cella la Signorina Angoscia rediviva È lei o sua sorella Iole Pazzia pure piatta ma bianca ride se l'inseguo si schermisce sguiscia lungo il muro nei cantoni crede che io voglia farle il solletico Strozzarla strozzarla ma non ha collo è piatta come un foglio di carta

Tra le mie mani grossa scivolantissima anguilla del Tempo

Bromuro + cloralio

Sono imprigionato in uno dei raggi mistici della diviiiina Prigione-Società neutrale SpaccccArla SpaaAcccccarla

8ª ANIMA

Purezza

— Laaasciali! laaasciali! laaasciali! Vieni! vieni!

— Dove! Perchè! Chi mi chiama?

Sono a tre metri dalle stelle. Certamente è quella lì che mi chiama. Sento friggere il diamante liquido e scottante dei suoi undici raggi.

Nel crepuscolo ho camminato sul pavimento roseo delle nuvole che copre le Vallate. Le sento rombare sotto i piedi come le arterie di una mostruosa capitale.

Sento rombare sotto i piedi interminabili treni di cannonate L'ultimo treno ha fatto saltare in aria un pezzo di rotaia fulgidissima e sibilante che ha infilzato il mio cuore come un beccafico.

— Laaasciali! Svestiti! Vuotati! e sali!

Ho sonno. Come potrò dormire? Sono così sensibile a quella tremenda voce! Spingo la mia testa e il mio busto fuori dalla baracca che porto legata alla schiena come un guscio di testuggine. Esco m'arrampico sul mio guscio ma sento il cranio, altro guscio baracca, sul cervello.

Guscio, baracca o bomba? Esplodi! esplodi!

Ghiacci scivolanti dell'anima, per quali pattinatori smisurati dell'infinito?

Quella stella mi fissa, insiste nel suo invito soave con un bestiale fragore di enormi cristalli crollanti:

— Via, via! dà un calcio! Un caaalcio a tutti i tuoi pensieri-nervi che ti legano i piedi, come cagnolini affettuosi. Slanciati su quel monte-trampolino e pluff, un gran tuffo nella pianura veneta.

— No! No! No! No! No! Rifiuto di obbedire alla gran Camera del lavoro stellare! Niente sciopero. Si lavora questa sera più che mai. Tutti i forni sono accesi nella mia vita interna. Rombo tonfo sibilo di turbine stantuffi dinamo motori a scoppio e cuori elettrici. I miei nervi sono corridoi brulicanti dove le sensazioni martellano per produrre armi munizioni, contro gli imperi centrali del cielo.

Esco dal mio io per guardare a picco dall'alto di questa montagna giù in Roma come in fondo a un pozzo. Pozzo, pantano da bonificare con nuovi aratri, o cruna d'ago trascurabile poiché non abbiamo più niente da cucire.

Quella fisarmonica in baracca si lagna con tremanti losanghe viola di dolore-angoscia come la mia culla. Culla altalena per il ginnasta bimbo che diventerò. Ho nel petto l'impronta di un bel visino pallido dorato di biondina intelligente e sensuale. L'impronta è una ferita. La ferita s'allarga. Il mio corpo non è altro che l'orlo infiammato della ferita.

Ferita o trincea? Chi la difende? Il suo ricordo tenero o il suo oblio crudele? Sono puro e lurido come una trincea, volante e inchiodato, lacerato e giocondo, disperato e sereno.

Pressione timida, incalzante e frettolosa di tutti i brusii, ronzii neri fitti della notte dentro e fuori nel mio cuore. Forse nati da me? Sono un'officina che lavora giorno e notte.

Nel mio sacco a pelo coricato sul polo nord... Conto e riconto le quattro o cinque colonnine di monete d'odio-argento e le venti o trenta d'amore-oro che conservo nella cassaforte più segreta.

Ma di fuori straripa inondando tutto la Bontà immensa del Nulla scialacquatore.

Esco fuori e passeggio elasticamente nella morbida serica rinuncia della notte

Gott gatt blav blavv del caffè nella mia borraccia al fianco destro.

Eleganza aristocratica della notte disinteressata e senza avarizia.

Sulle vette temo il predominio lugubre delle grandi M Montagne Madre Morale Male Martirio.

Le divine astrazioni mi bevono.

Guizzo ironicamente ma mi sento preso nella rete delle costellazioni goccianti di mercurio.

Preferisco scafandrarmi nel sonno.

Riprenderò domani con passione minuziosa quel vastissimo caldo scintillante tessuto di treni città rotaie villaggi prati strade gambe-donne che si chiama pianura della vita operante saporita in bocca.

Sono un'acqua zampillante che odia gli scheletri mistici delle montagne e cerco il fondo carnoso delle valli, i pettegolezzi dei fiumi e le canzoni delle ruote da velocizzare.

Miscela delle 8 Anime esplosive

—— | dovessi avere sulla schiena | e sul capo centomila due milioni | un oceano, oceano di | tedeschi nemici troverei la | forza di rizzarmi e di sputare | in viso a tutti loro gridando: | «Sooono italiano!» Fiero fiero | fiero fiero fiero fiero d'essere La 4ª ANIMA | italiano! Canta | | Voi tutti mi fate schifo schifo | SCHIIIFO! | | Prepariamo la rivoluzione contro | il lurido Codice preistorico: | fogna vischio pantano | camicia di forza. Bisogna pulire | l'Italia!... ——

—— | A Napoli quando si dice: | «sei bbooona» si | elogiano direttamente | le cosce dell'amica.... | Cara, cara.... Dolce.... | mia Dolce.... che belle | gambette che hai! «Sei | bboona!» | LA 5ª ANIMA | Come mi piaci... Dolce, Canta | mangiamo non hai appetito? | Questi spaghetti | alle vongole... squisiti! | guarda quante mammelle | sulla spiaggia! | Hai il sole in faccia. | Mangia.... Ho fame.... | di te! E sete di te.... | Sì, sì, così lasciati fare... | nessuno ci vede... ——

—— | Povera creatura! Era buona, | di una bontà profonda, assoluta. | | Il ricordo del suo viso sconvolto | bruciato di lagrime mi La 6ª ANIMA | scava il petto. Canta | | Tutti mi deridono perchè sono | troppo buoooona!... Amo | i cani, le creature fragili e | le donne piccoline!... ——

—— | Ed ora, Via! amici! Usciamo | dal teatro per la porta centrale | prima che i carabinieri ce lo | vietino. Tutti, tutti! Attraversiamo | la platea. | | Boccioni, hai il bastone? Io ti | guarderò le spalle e tu guarderai | le mie. Ho nel cervello delle | nuove parole in libertà sulle | risse.... | | Voglio studiare i rumori della | folla. Quanto cretini quei passatisti!... La 7ª ANIMA | Ricordati questa notte a Canta | casa di spegnerti con quella | biondina che mi piace. Io non | tocco le tue. | | Su, avanti! E attenti alle spalle. | I nostri nemici sono dei vigliacchi!... | | Daaatemi una scooopa immensa | per scopar via tutti i vaticani!... | Siamo i divini forsennati!... | | Si dorme bene dopo avere cazzottato | dei musi di vili subdoli | e malefici. ——

SILENZIO PAZIENTE DELLE 8 ANIME ESPLOSIVE CHIUSE NELLA BOMBA DA 92 CHILI DITTA MARINETTI

SILENZIO

IMPAZIIIIIEEEEN...

Coro delle 8 Anime esplosive

—— | — Dovessi aver sulla schiena | un oceano di tedeschi..... | sputerei in viso a tutti loro | gridando: | | «Sono italiano! E Voi, tedeschi, | mi fate schifo!» | | — =Come mi piaci.... Dolce.... | Mangia....= | | — =Ho fame di te!= | | — Era buona, di una bontà 1ª ANIMA | profonda.... Le sue lagrime. 2ª ANIMA | 3ª ANIMA | — .... sputare in viso a tutti 4ª ANIMA | loro.... 5ª ANIMA | 6ª ANIMA | — =Sì sì, così lasciati 7ª ANIMA | fare... nessuno ci vede.= 8ª ANIMA | Cantano | =Felicità delle mie mani insieme | che toccano la tua | carne nuda.= | | — Se ci affronteranno li cazzotteremo. | Guardami le spalle Boccioni.... | | — dopo andremo a vedere il tuo | assieme plastico. | | Io credo si debba giungere a | delle parole in libertà semplificate | e chiare. | | — Daaatemi una scooopa!... ——

Parabola ed esplosione della bomba

Nella 11ª Batteria Bombarde Case di Zagora

=Tenente Caldera= — Capopezzo, pronto?

=Capopezzo= — Primo pezzo pronto!

=Tenente Caldera= — Primo pezzo.... FOOC! (_pausa — poi al telefono:_) Ti ho spedito il dolce.... Bene?.... Ora ti spedisco altro dolce migliore.... Dimmi che pagliaccio hai?.... Bene grazie!.... (_poi voltandosi al capopezzo:_) Mi raccomando. Pulizia!.... Gratta il fondo della bombarda.... È questa la bomba?

=Capopezzo= — Sì, 92 chili. Ditta Marinetti.... Contiene 8 nuovi esplosivi. Miscela futurista.

=Tenente Caldera= — Meravigliosa! La conosco. Gratta il metallo. Non ci sono venature?

=Capopezzo= — No pulitissima. Devo caricare?....

=Tenente Caldera= — Carica.

=Capopezzo= — Collo stesso alzo e la stessa direzione?....

=Tenente Caldera= — Sì, sì. Bisogna insistere. Tiriamo sempre contro lo stesso lurido trincerone austro-tedesco pieno di colera pidocchi preti moralisti spie professori e poliziotti.

Attenti!... Secondo pezzo pronto?....

=Capopezzo= — Pronto!....

=Tenente Caldera= — Se.....condo..... pez.....zo FOOC!

[Illustrazione: Tavola parolibera]

INDICE

1ª ANIMA Il pianoforte di guerra _pag._ 9 2ª ANIMA Lettera di Bianca, vergine grassoccia e professoressa di botanica, ad un futurista » 19 Risposta del futurista » 23 3ª ANIMA La vacca malata e i giovani eroi » 29 4ª ANIMA Prima qualità di caucciù: Elasticità-con-tradizione, Fabbrica Caporetto-Vittorio Veneto » 37 Lettera dalla 3ª Armata in ritirata » 45 5ª ANIMA Lussuria » 51 Formule » 53 4 Piani di sensualità d'uno stabilimento di bagni » 57 Dialogo notturno nell'Osservatorio dell'8ª Batteria Bombarde a Zagora » 69 6ª ANIMA La spaventosa tenerezza » 73 7ª ANIMA Genio-rivoluzione » 89 In carcere per interventismo » 99 8ª ANIMA Purezza » 109 MISCELA DELLE 8 ANIME ESPLOSIVE » 119 CORO DELLE 8 ANIME ESPLOSIVE » 129 PARABOLA ed ESPLOSIONE della BOMBA Nella 11ª Batteria Bombarde Case di Zagora » 133 Tavola parolibera » 137

Opere di F. T. Marinetti