Descrittione del regno di Scotia

Part 6

Chapter 6747 wordsPublic domain

Se l'opere altrui Et per ciò per por fine al nostro proposito con haueranno ne i qualche singular marauiglia fra le molte, che fini alcuna parte naturali habbiamo hauuto à recitare in queste essemplare, carte; noi scriuerremo quanto hebbero à ridire mostrerà sempre, huomini prudentissimi Ambasciadori di Iacobo especialmente à quarto Re di Scotia, mandati al Re di Francia; gli vditori vna de i quali il capo era Iacobo Olgiuio vno de gli piaceuol Scolari principali della vniuersità Aberdonense; dilettatione di sè costoro essendo entrati nel mare al viaggio medesimi. destinato non molto di poi da vna grauissima tempesta furono traportati in Noruegia, & essendo per la stanchezza, & per il fastidio del mare preso sbarcati in terra in luogo non del tutto scommodo, Huomini videro ne i prossimi monti (& era verso la sera) saluatichi, et la huomini saluatichi, cioè in effetto pelosi andar loro maluagia correndo per tutto; per la qual cosa restando natura. essi grandemente attoniti, furono auuertiti da quei, che habitauano alla marina, & che gli haueuano riceuuti, che coloro, che essi vedeuano non erano altrimenti huomini, ma sì ben fiere con forma humana, & mutole, & nemicissime dellʼhuomo; Natural costume è benchè per loro natural timore non ardischino di d'ogni animale assaltarlo di giorno; ma che la notte eʼ sono benchè fiero et soliti à squadre di assaltare i villaggi; nè hanno crudele di hauer di cani, perciochè quelle bestie temono il loro paura dell'huomo. abbaiar marauigliosamente, & da quello fuggono quanto possono. In modo tale, che se la notte vadano in alcun luogo, doue non sieno cani, essi rotte, & spezzate le porte per forti che le si Nota che forza siano, & forzate quelle boscarecce habitationi, veramente tutto quello, che trouano di viuo vccidono, & bestiale. diuorano. Sono queste bestie di tanta gran forza (se à quegli huomini alpestri fù rettamente creduto da quegli honorati, & riguardeuoli) che gli alberi, che non eccedessero di grossezza vna certa conueniente forma sbarbauano con le mani (se mani dire si deuono quelle di così fatti animali) & con i rami grossi poi tra di loro combatteuano terribilmente, per la quale informatione essendo impauriti gli Ambasciadori fecero far per tutta la notte continoue guardie, & grandissimi fuochi; & di poi il giorno seguente, senza hauer altrimenti riceuuto danno alcuno da quelle fiere, lasciarono quella costa infame, & ripigliarono il viaggio loro con miglior successo di quel, chʼessi haueuano hauuto prima. Riferendo i medesimi, che non lontano da quei luoghi doue eʼ sʼerano fermati, vi era vna L'arte et gente, la quale non hauendo nè arte, nè materia da l'industria sono farsi delle reti vanno sopra il mare notando per multiplici ne gli far preda di pesci con altri loro ingegni; & che huomini, in modo lʼinuerno, non potendo ciò fare, & essendo le neui che chi manca altissime sopra la terra, perseguitano le fiere per d'vna supplisce la neue, aiutando sè medesimi con portar alcuni con vn'altra. legni à i piedi, & certi bastoni nelle mani per non vi sprofondar dentro; & così hauendo alcuni dardi in mano quelle impacciate nella neue percuoteno, & feriscono sino alla morte, le quali portate alle loro cauerne se ne cibano, serbandosi le pelli per lʼvso loro, & per ricoprirsene. Et quì si farà fine alla Descrittion della Scotia, desiderando, che il Il cortese lettore letto, acciochè delle cose ordinariamente naturali, sempre deue & delle marauigliose ancora da noi scritte, ci dia riconoscere con la quella lode (se però di far tanto gli piace) che gratitudine conuiene alla diligenza nostra, & de gli amici dell'animo le nostri, i quali ci aiutarono à far ciò; perciochè fatiche altrui. ancora noi con honorato instituto dellʼanimo nostro riconosciamo da i galanti huomini quelle commodità, che essi, non punto con scrupulosa superstitione ritenuti, ci fecero di poter referir quel tanto, che da noi non sʼera potuto vedere nè scoprire, acciochè quella humanissima sentenza fusse per Sentenza loro opera, & confermata verace; che lʼhuomo per humanissima, & lʼaltro huomo è nato; & per non si far simile à rimostranza verace quelli animali della costa di Noruegia, muti, & che noi non à noi fieri, contra di altri, & tra sè stessi crudeli; medesimi siamo non mancando forse, chi (pur miglior forma di nati; ma gli vni à quelli hauendo) di natura, & di costumi non troppo gli altri, ò differenti da essi vanno i migliori trauagliando; seguitar vogliamo come vuole il destino di questo nostro secolo la legge inquieto, nel quale poco lume si scorge, che non christiana, ò la habbia allo incontro graui, & oscure nubi piene di naturale de i procella per oscurarne quel, che più di chiaro, & gentili. sereno se ne aspetta.

IL FINE.

EDIMBORGO:

RISTAMPATO PER H. E J. PILLANS.

M.DCCC.XXIX.