Descrittione del regno di Scotia
Part 2
Il nome, che questa Isola hebbe da gli scrittori Greci di Albione hebbe origine secondo lʼopinione dʼalcuni dalle bianche rupi, & diroccamenti della terra, che quasi di bianca calcina ò gesso si mostrano allo intorno della sua costa à coloro, che I Greci primi di Francia, & di Fiandra vi nauigano. Altri hanno scrittori delle voluto, che la si dicesse Albione per la memoria cose sono stati dʼvna certa donna detta Albina, della quale i poeti ancora inuentori Greci fingendo loro nouelle dissero, che hauendo di molte nouelle. cinquanta figliuole di Danao Re de gli Argiui, ammazzati i loro mariti: lei con le sue sorelle partitesi di Grecia, & nauigando per lo stretto dʼHercole, dopo, che hebbero circondato tutta la Spagna, al fine capitarono in questa Isola, doue senza alcuno impedimento posero in terra, facendo fine alla lor fuga, & al lor viaggio: & che di poi col congiugnimento de i Dimonij, che esse hebbero, generarono huomini di statura di Giganti, i quali tennero questi paesi sino alla venuta di Bruto progenitore de i Britanni, il quale nipote, ò pronipote di Enea (perchè in questo variano gli L'vbbidire alla autori) essendosi partito per necessaria cagione celeste volontà è dʼItalia; cioè ammonito dallʼoracolo di Diana, & cosa necessaria. hauendo con armata di naui nauigato in Grecia, & hauendoui ragunate le reliquie di quei Troiani, che vi potette ritrouare già stati fatti prigioni nella Doueuano gli distruttion di Troia, per trouar più certa stanza huomini viuer pur si partì di là, & nauigando per il medesimo stretto assai sino dʼHercole sino in Aquitania, lʼacquistò tutta; ma all'hora. ammonito poi quiui, et non prima in Italia, pur dallʼoracolo di Diana, passò in Albione nellʼanno Si seguita del mondo 4027. Et che giunto quiui, i Giganti l'opinione comune, habitatori dellʼIsola gli combatterono lʼentrata, ancora che la si & che furono da lui, & dalla sua gente à poco à stimi vana, leggi poco tutti spenti: & che hauendo così distrutti i Guglielmo Camdeno. primi habitatori, egli pose le stanze sue dalla parte di Mezo giorno, & chiamò il paese Britannia, & i popoli menati seco Britanni per memoria, & in honor di se medesimo. Et questo è quanto se ne può in vn certo modo ritrouare quanto al generale da questa parte, che hoggi con più nuouo nome si dice Inghilterra. Ma perchè la nostra intentione è di descriuer particolarmente il Regno, che appartiene à gli Scozzesi, in maniera tale, che quasi chiara, & distinta pittura si rappresenti innanzi à gli occhi di chi leggerà piaceuolmente qualunque parte di quel paese. Noi lascieremo da parte per hora (hauendone in altra occasione assai parlato) tutto quello, che noi comprendiamo sotto il nome dʼInghilterra: & che da gli Inghilesi è gouernato; & parleremo solamente della Scotia. Scota figliuola Il nome Scozzese secondo gli scrittori fauolosi di Faraone assai di quella natione, hebbe il suo principio original madre sino dal tempo di Moisè, & venne dallʼEgitto; degli Scozzesi se perciochè Gatelo Greco di stirpe Reale, & marito piace altrui di di Scota figliuola, o sorella di Faraone il crederlo. reprobo, hauendo veduti i tanti segni da Moisè fatti sopra di esso Faraone, & lʼostinatione di quel Re, non pur à danno suo, ma publico ancora; egli, & Scota sua moglie imaginandosi, che quel Regno nʼhauesse ad esser distrutto, dʼaccordo In questa deliberati di partirsene, ragunati huomini à espositione si bastanza per il bisogno loro; & compagnia tanto l'opinione de gli di Greci, quanto di Egitij, & messisi in mare, Scozzesi, ma dopo varie, & diuerse peregrinationi finalmente leggasi Guglielmo passarono tra le Colonne dʼHercole; & sʼandarono Camdeno. à porre in quella parte di Spagna, che più guarda la Tramontana: & arriuato, & fermatosi in quella terra, chiamò il popolo, chʼhaueua menato seco Scotto, dal nome della moglie; acciochè hauendo lei Vfficio per lui suo fidel marito abbandonata la patria, & ragioneuole di hauendo anche de i suoi Egittij buon numero, ei marito amoreuole, potesse ancora con quella dimostratione meglio et di Signore obligarsi lei, & loro, & però da essi esserne più prudente per amato. Ma la lingua tra di loro vsata volse egli, legarsi con essi che la fusse detta Gathelia, come ancora il paese in vn più stretto, doue eʼ sʼeran posti, cioè Gathelio, che à noi si et perpetuo nodo dice Galitia; come ancora nelle Historie dellʼaltre di amore, et di nationi par, che si riscontri. Hora essendo quelle sicurtà. genti non solamente confermate, & cresciute col tempo in quelle parti; come auuiene, che la natura pare, che aiuti sempre i primi principij delle cose sue; & essendo per ciò augumentate di forze, & di valore di guerra, mandarono vna Colonia in I popoli di Irlanda allʼhora detta Hibernia; & per il valore, Galitia in & per la prudenza loro nʼoccuparono la maggior Irlanda. parte. Nè molto di poi, Rothesao figliuolo dʼvno di quei Reguli ò Signori principali dʼIrlanda, con desiderio di scoprir nuoue terre, con vna compagnia di giouani passò in quelle Isole le quali poste tra lʼIrlanda, & la Scotia furono dette Hebride dal nome di Hibero figliuolo di Gathelo sopra detto, ò vero da Hiberina sua figliuola; se pur sia vera lʼEthimologia del nome di queste Isole; le quali Irlandesi in da altri sono state dette Ebonie. Da quelle Isole Scotia. per diritto vento se ne passò di poi in Albione in quella parte apunto, che è opposta ad esse Hebride, la quale era diserta, & doue i Britanni per il mancamento de gli huomini non sʼerano sino allʼhora potuti allargare. Lʼanno adunque quando gli Scotti popoli di Galitia, & Coloni dʼIrlanda passarono in Albione fù del mondo lʼanno. 4617. cioè. 590. anni dopo la venuta di Bruto. I Re loro non furon chiamati da principio del nome della lor natione Scotti, ma del nome della terra Consiglio assai conquistata Realbani, quasi Albioni; acciochè dalla prudente & però voce commune di tutta la prouincia eʼ venissero à assai sicuro. conciliarsi maggiormente gli animi de gli altri popoli, che nellʼIsola prima erano arriuati; & à fuggir lʼinuidia di quei, chʼessi haueuan lasciati prima in Ispagna & poi in Irlanda; ma al fine, il nome Scozzese preualendo in Iscotia, nella Spagna, Se le conietture & nellʼIrlanda sʼandò col tempo annichilando. Della sole seruano a certezza di quelle cose è restata sino ad hora prouare le cose non piccola coniettura, per che in quei luoghi veggasi nel montuosi, & saluatichi, doue gli Spagnuoli, ò Camdeno. Hibernici, si fermarono; & doue per lʼasprezza del paese, ò per la pouertà di quella gente i Romani non penetrarono, ancora parlano quei popoli lingua molto simile à quella loro antica, che in Galitia già parlauano i medesimi popoli, & parlano hora. Et così riuscì non piccola la differenza tra gli Scotti, & i Britanni nella sorte della terra acquistata: hauendo (come si dice) gli Scotti preso terra nelle parti settentrionali, & però men fertili, & più ripiene di sterili monti, & dʼaspre balze: & i Britanni molto prima (come sʼè detto) nelle parti di Mezo giorno in terra per ogni rispetto fertilissima, & commodissima, per li molti, & buoni porti, & di molto maggiore in proportione. Dopo questo tempo vennero i Pitti Agathirsi di Sarmatia nella Cimbrica Chersonesso, Vedi come sino à la quale hoggi noi diciamo Dania, ò Danemarca, quel tempo quei cioè prouincia deʼ Dani, che si douerebbe dir popoli Dacia; come terra, che fù de i Daci, che furono cominciarono à i medesimi, che i Goti, occupata; mentre, che i desiderare stato Dani si rimasero ne i loro paesi doue hoggi è la in questa Isola, Vallachia; & essendo questi Pitti, ò Dani per il che di poi parlar come gli altri, stati per alquanto tempo hanno sempre in quei luoghi marittimi; & forse moltiplicatiui desiderato, molto; hauendo fatta vna grande armata passarono & ottenuto. anchʼessi in Albione, ò vero Brettagna per il mar Germanico, ò più presto (come creder si deue) vna parte ve ne passarono per publico decreto per discaricar la lor patria deʼ troppi, che doueuano essere. Questi Pitti adunque occuparono allʼ hora quei luoghi, che trouarono vacui tra i Britanni, & gli Scotti; attendendo ciascuno de i primi popoli à difendere, & à tener larghi i suoi confini da i nuoui forestieri, i quali pur fermaron le sedie loro nellʼIsola. 250. anni dopo la venuta de gli Scotti. Così tutta lʼIsola in tre tempi fù occupata, & popolata; & ciascuna popolatione da contrada per lungo spatio lontana dallʼaltre due traheua lʼorigine. Di Brettagna adunque riceuette il nome quella parte, la quale (come Essendo dubbia si è dimostro) da Bruto, & da i suoi compagni fù l'origine de i acquistata, ò che da altra occasione riceuette tal nomi delle nome, lasciando il rimanente di tutta la regione prouincie, col suo nome antico, il quale non dispiacendo à i ciascuna natione primi Scotti, fù da loro ritenuto per le cagioni si propone vno di sopra dette. Ma i Pitti venutiui poi, per Dio per suo il commertio, & con la pratica, & familiarità, autore. che presero con gli Scotti si contentarono di conseruare il medesimo nome, che gli Scotti haueuan conseruato di Albione. Conciosia, che rare volte egli accadesse, che gli vni, & gli altri popoli Consiglio fussero chiamati per i loro proprij nomi; ma si politico, & degno ben sempre Albioni; & Albiani più presto, che di lode se ciò fù Scotti ò Pitti; per leuar via tra di loro, & non vero. punto barbaramente (se così si dee credere) ogni occasione di dissensione, ò differentia. Onde si potrebbe pensare, & non senza ragione, che Cornelio Tacito, il quale scrisse lʼhistoria delle cose fatte da Romani nella Scotia, & nella Pittia, Tacito scrittor non si fusse assicurato di attribuire vn nome Romano. commune alle due nationi, perchè non gli fusse ben chiara la verità della cosa, per lʼambiguità, che nʼhaueua, non essendo sino allʼhora state conosciute quelle parti interamente da i Romani. Et però lasciando à parte quel nome generale Albioni, ò Albiani, egli scrisse di ciascun popolo di prouincia in prouincia il suo proprio nome, quando le Legioni, & lʼarmate deʼ Romani passarono in quelle parti; come Tegeni da Tegena, Horestij da Horestia; Caledonij da Caledonia; Briganti da Brigantia: benchè egli mostra ancora dopo i Britanni, diuerse genti differenti di costumi, & dʼingegno, & di natura hauer habitata la parte settentrionale dellʼIsola, conosciute, che lʼerano da diuersi paesi quiui venute, come Pitti perchè i Pitti dalla lunga chioma loro, & da i costumi conosciuti d'onde Germanici si riconosceuan dalla Germania essere veniuano. vsciti. Et gli Scotti perchè se ne andauan sempre col capo tosato; & perchè nella fronte portauano Scotti, & loro i capelli intorti, & inanellati per quello costumi da gli reseruati, & per i loro costumi loro Spagnuoli, Spagnuoli. si conosceuano dalla Spagna essere venuti. Ma hora ne i nostri tempi lʼIsola è habitata da due soli popoli, Inghilesi cioè, & Scozzesi, quelli al Leuante, & al Mezo dì opposti alla Fiandra, & alla Francia; questi verso il Settentrione. Et io dico in questo proposito Inghilesi tutti queʼ primi, perchè vbidiscono sotto tal nome ad I popoli di Wallia vna sola Real potestà diuersi popoli per diuersi sono i medesimi nomi distinti, ò molto, ò meno antichi, che si Britanni. sieno, perciochè tra essi sono ancora i VVallesi i quali non sono altri, che gli antichi Britanni. Ma lasciamo di parlar di questo, che in altri luoghi habbiamo à bastanza parlato; & diciamo, che lʼIsola in tutto suo ambito, ò circonferenza è intorno à due mila miglia, & in lunghezza come è detto intorno di settecento & doue ellʼè più larga ellʼè di miglia trecento cinquanta; cioè dalla Tutto questo parte, che guarda il mar Gallico, ò Britannico proposito è (come vien detto) la quale viene ad esser basa di intorno alla tutto il resto; dalla qual basa distendendosi per misura dell'Isola lo lungo sino à i confini tra gli Inghilesi, & gli nel generale. Scozzesi, si troua quiui larga tra il Promontorio di Gallouidia, che guarda il mare Hibernico, & il Promontorio di Ebba sopra il mar Germanico miglia cento sessanta; & di poi, & più, & meno stretta con incerta misura procedendo la sua costa da i duoi lati sino al fine, quiui non è più larga di miglia trenta. Ella è abbondante di huomini, di caualli, di frumenti quasi dʼogni sorte, di pecore, & di buoi largamente, se non in alcuni luoghi, ne Doti naturali i quali Iddio lʼha proueduta di vene di stagno, della Britannia. & di piombo eccellentisimi, & sempre abbondanti, & di rame, & di ferro non poco; oltra la ferma opinione dʼhauerui ancora delle vene dʼoro, & dʼargento, tralasciate forse, & non tentate, ò per la pusillanimità de gli ingegni humani, ò per la Natura de i infingardaggine de i popoli, i quali morbidamente popoli. nati, & alleueati nellʼabbondanza di tutte le cose pare, che di ogni fatica laboriosa siano nemici; bastando loro di conseruar quelle che dalla natura sono state discoperte à benefitio di tutta Europa; perciochè vi è tanta abbondanza di queste cose, che per diuersi mari in diuerse prouincie ogni anno quantità grande da i mercanti ne vien traportata. Hanno ancora, oltra la grande abbondanza della Abbondanza di cacciagione grossa, & minuta; & la diuersa, & vettouaglia copiosa vccellagione, vna incredibil quantità di in Britannia. pesci da tutte le parti dellʼIsola, & specialmente quanto più si va verso Tramontana; in modo, che non bastando il popolo dellʼIsola à consumar tanto pesce, se ne forniscono, & caricano infinite naui ogni anno per la Francia, Fiandra, Zelanda, Holanda, & Germania, & per i loro mediterranei ancora, & ancora per altri paesi più lontani, non solamente per la loro necessità, ma per delitie de gli huomini più ricchi, ò più golosi. Ma che Lana, & sua stima, diremo noi della lana, la quale appresso di & abbondanza. tutte le genti è in pregio grandissimo, & che per lʼvso suo in qualunque luogo la si sia portata è stimatissima? Ma quello, che non bene è noto ad ogniuno, non piccola parte di quella dilicata, & gentile, della quale si fanno i panni scarlatti, & di color di porpora, & di altri colori finissimi di contestura eccellentissima, & calze, & camiciuole, Discorso di & guanti, commodità & ornamento dʼIllustri, & gran quello, che Madonne non era da tacere. In modo, che se fusse potrebbe auuenire dato dal Cielo, che questi due Regni, potessero se la Britannia sempre viuere insieme in buona concordia, & amore, fusse concorde. come buoni vicini & come di già tutto il tempo, che ha regnato Elisabetta hanno amicheuolmente vissuto, non solamente hauerebbero ogni cosa più necessaria al viuer loro senza ricercarla da altri; ma potrebbero ancora diffondersi senza molta difficultà da i nimici loro. Perciochè quanto alla forma, & disposition del corpo (si Inclinatione de i parla nel generale) non sono à gli altri popoli popoli dell'Isola. inferiori; come ancora sono atti alle lettere, alle scienze, allʼarmi, & allʼarti tutte per via dellʼimitatione, circa la quale gli ingegni loro assai curiosamente sono inclinati; non hauendo già lor dato la natura con tanti altri doni quello della temperanza intorno al modo del viuer loro dimestico; perchè per vna nata, & cresciuta vsanza con essi, cercano di viuere in compagnie più per La natura preuede cagion di gioia, & di sollazzo, che per altra delle cose sue consideratione consumando allegramente banchettando quel che auuenir le ricchezze loro. Onde ben si deue considerar deue, & ci rimedia quanto bene Dio disponesse, nel compartir le sue come amoreuol gratie alle genti, secondo la natura di quelle, che madre. le doueuano vsare; conciosia, che non hauendo dato à questi popoli, che potesse nascer vino ne i loro paesi, fece però il lor meglio, hauendogli in tanto arricchiti, di tante, & così fatte altre commodità, che non hanno dʼhauere inuidia à coloro, i quali per cagion di guadagno portan loro non solamente il vino, ma lʼolio, & altre cose assai, ò necessarie già fatte alla lor vita, ò superflue del tutto; ma piaceuoli al lusso de gli huomini insatiabili. Però dirittamente Perciochè se vi fusse il vino nascente, & comune fù detto che la come à molte altre prouincie, & nationi si ritroua: Gola più huomini tanta voracità di viuande diuerse accompagnata da ammazzaua che non quel liquore, che per se stesso è potentissimo; faceua il senza alcun dubbio gli renderebbe di gran lunga coltello. più deboli, & meno atti alle fatiche dimestiche, & à gli essercitij militari. Della qual cosa gli Inghilesi stessi ne posson dare vn familiare essempio, sʼeʼ faranno comparatione del tempo più à dietro, quando viueuano col loro semplicissimo La comparatione è liquore composto di orzo decotto in acqua semplice, pur troppo vera. con certa prescritta preparation di quello, & proportion di quello, & di quella, & dal fuoco regolata (come lʼesperienza haueua ritrouato, che far si douesse) al tempo, che è di poi seguito, nel quale hanno da i Fiaminghi lasciato introdurre diuerse sorti di Ceruogie, & semplici, & mezane, & doppie, cose più atte à render gli huomini imbriachi, che à mantenergli sani; oltra, che non bastando quello, la gran quantità del vino, che pur nellʼIsola si porta da diuerse parti del mondo Non tutte le è cosa marauigliosa. Onde lʼetà delle persone sʼè infirmità eran fatta languida, & cagioneuole per diuerse malattie conosciute da gli non prima conosciute da loro antichi nè imaginate antichi, però non dalle scuole Greche, Arabiche, ò antiche Latine, di tutte si auuezzandosi in modo i giouanetti alla crapula non poteuano essi meno del bere, che del mangiare, che si potrebbe presumere di esser ancor dire, che gli huomini giouani di anni sieno regolatori. vecchi di forze, & di vigor dʼanimo. La qual cosa auuiene sopra tutto à quei, che non tengono vn Chi non è ragioneuole vso di temperato viuere; facendosi temperato nella per se medesimi in questa parte gli huomini di bocca non sarà mai questi due Regni differenti da gli altri con lungo vecchio loro danno, et biasimeuol pregiudicio. Ma perchè sopra la terra. non suole essere in noi cosa alcuna senza il suo contrapeso; hauendo questo natural vitio queste nationi, che noi habbiamo di sopra discorso; hanno Quanto eglino poi hauuto sempre dal primo dì, che riceuerono la habbino meritata fede Christiana vn costante, & dritto pensiero lode della loro di conseruarla con ogni diligenza; in tanto, che costanza nel vero principio, non solamente lʼabbracciarono Christiana. con semplicità di core (come ben fù desiderato dal primo fondator di essa fede Iesu Christo) ma vollero hauerne scuole; & particolari professori: per la qual cosa eʼ potettero poi mandar ancora sino in Francia, & in Germania huomini, & donne di vita essemplare, & di lodeuole eloquenza per instruire i popoli di quelle contrade alle pie lettere (come bene noi habbiamo ricordato nella nostra Selua di casi diuersi, et nel nostro Comentario delle Donne Illustri de i medesimi Regni.) Et Cesare, & Tacito ancora fanno mentione, Testimonianza di come i Britanni erano grandemente inclinati alle Cesare, & di cerimonie della Religione; & che i Druidi Sacerdoti Tacito. famosi appresso de i Galli vscirono di Brettagna, hauendo essi la loro principal residenza nellʼIsola Mona, nella quale bisognaua, che andassero quelli, che voleuan dar opera secondo i riti loro alle cose sacre, sino à tanto, che riceuerono la vera, et sacrosanta Religion Christiana, la quale hanno di poi mantenuta lunghi secoli senzʼalteratione alcuna; la quale alteratione forse giammai non sarebbe accaduta, se la non fusse stata quasi, che procurata dalla corrution de i tempi, i quali sdrucciolano, & precipitano non che corrono Necessità con tutte le cose da loro comprese al fine del attribuita à la viaggio loro; la qual cosa essendo quasi ne i corrution de i medesimi tempi auuenuta in diuerse parti del tempi, & à vn mondo, sino in quelle tra se stesse opposite, & certo influsso contrarie; contendendosi con lʼarmi tra le nationi delle stelle grandissime la gara delle loro oppinioni di vniuersale. nuouo prese; parendo, che ciò sia stato vn certo vniuersale influsso delle stelle per trauagliare, & metter sottosopra con interne discordie, & guerre ciuili tutte le genti della terra. Sino à quì noi habbiamo in vn certo modo descritto superficialmente quel, che ci è parso necessario di quei popoli, che habitarono questʼIsola, & da i quali poi sono discesi quei, che da noi sono stati conosciuti; però noi torneremo al nostro primo proposito di parlar del Regno di Scotia, poichè per ciò cominciammo à scriuere. Nel Regno, che hora si chiama Scotia adunque i Pitti tennero vna gran portione, & con tanta vnione con gli Vedi questa così Scotti, che di buona concordia per anni mille lunga amicitia, la cento settanta; il che non è accaduto giammai per quale pur al fine memoria delle historie tra lʼaltre nationi; fecero si ruppe per la guerra contra de i Britanni, & poi contra de i ambitione, cagione Romani ancora; & alcuna volta come nemici della delle discordie pace rompendo gli accordi, & le tregue passarono publiche. hostilmente contra de i loro predetti nimici senza cagione alcuna; sino à che tra di loro medesimi rompendosi, cercarono di sopraffarsi gli vni gli altri contrastando sì, che vennero à manifesta Pitti estinti da guerra; Onde dopo diuerse stragi, & danni graui, gli Scotti. che tra di loro seguirono, al fine gli Scotti ne rimasero tanto al disopra, che eʼ potettero spegnere il nome, & le genti de i Pitti in tutto di quel Regno. Di poi gli Scotti vincitori, benchè ancorʼessi restassero grandemente abbattuti dalle guerre passate, hebbero nondimeno tanta virtù, che si mantennero, si confermarono, & si accrebbero in modo, che sino ad hora hanno con varij casi di Fortuna data à gli huomini materia da scriuere della lor natura, & del lor valore, & de gli ingegni loro in pace & in guerra fiorendo hoggi forse non meno di quel, che sʼhabbino fatto per il passato. Quello, che noi habbiamo generalmente Natura de gli parlato di sopra de i costumi di tutti i popoli Scozzesi di più dʼAlbione possiamo noi senza dubbio diuidere, & vigor che non sono compartire, ò secondo la natura delle regioni, ò gli altri secondo il caso. Perciò, che gli Scotti, i quali dell'Isola, & la da noi da quì inanzi si diranno Scozzesi, posti à cagione. Tramontana non sono così delicati di animo, & di corpo, come sono glʼInghilesi; & però sono essi alquanto più atti alle fatiche, & à i disagi, & à sopportare il freddo, & i giacci. Et non sono nel Le delitie sono vero anche così ciuili, & humani come gli Inghilesi strumenti della sono. Et perchè per la loro lontananza non hanno lussuria & la hauuto così largo commertio coʼ i forestieri (come pouertà spesso è hanno gli Inghilesi) eʼ non sono per tempo alcuno la sicurtà delle riusciti tanto inclinati alle superfluità delle nationi intere & vesti, & di altri apparati & delicie strumenti della libertà della humana lussuria (come gli altri sono) se loro. già di ciò non fusse stata in gran parte cagione la loro tenue facultà, per non dir pouertà; per la quale si può dire ancora, che si sieno conseruati liberi così lunghi secoli. Dellʼardir dellʼanimo, & della fede, & della scienza militare, & dellʼarte della pace, & natural giudicio, che siano, ò più, ò Il dar sentenza de meno in queste due nationi, non è lʼvfficio nostro i meriti tra di giudicare, ma ne rimetteremo il lettore alle natione, & natione loro historie. I termini del Regno di Scotia dalla è cosa temeraria. parte del mar Germanico sono stati fatti dalla Regione Deera, prouincia già de i Pitti, i quali scacciati che furono, lʼottenne il nome di Marcia, che altro non significa, che confino; per ciò che Circonscritione spenti i Pitti gli Scotti allʼhora passarono sino del Regno di al fiume Tueda, il quale diuide la Marcia dalla Scotia. Northumbria. Dallʼaltro lato dellʼIsola vn certo piccol riuo chiamato Cumbriarab, chʼha origine dal monte Cheuiota, & da alcuni minori monticelli vicini, & mette nel fiume Soluea, diuidendo la valle Annandia, correndosene con la Soluea al mare Hibernico: pone il fine con le sue acque à gli antichi termini de i primi Scotti. Ma le parti mediterranee veramente sono dal monte Cheuiota, & da alcuni piccoli riui da quello surgenti, oltra i due nominati, & grandi assai, terminate, & diuise dalla Britannia, la quale da quì innanzi diremo Inghilterra. La Marcia adunque ha da vna parte il mar Germanico; da vnʼaltra il fiume Tueda, & da vnʼaltra la prouincia Laudonia con le lagune, che fà il fiume Forthea nel suo scontrarsi col mare; & in questa sono le più notabili piazze Baruico, & Ordolucio, gli habitatori del qual luogo da gli antichi Ordoluce furon detti. La Tueda ha il suo principio da vn piccol fonte, il quale à poco à poco accresciuto da diuersi riui sene corre al mare, al quale fatto vicino mescolato con il suo flusso, & reflusso, fà di se vna larga, & profonda foce in esso mar Germanico. La prossima prouincia oltra la Tueda dentro à i termini del Cheuiota è la Tifedalia chiamata così dal fiume Tifo; di là dal quale è lʼEscedalia detta dal piccol fiume Esca, che corre per il mezo di essa. A quelli poi, che caminano verso il lito contrario per Ponente si mostra lʼEusdalia detta dal fiume Eusso, il quale mescolandosi con lʼAnnandia fiume, di compagnia accrescono lʼacque della Tueda. Dopo questi luoghi lungo il lito del mar Hibernico è la valle Annandia, la quale alquanto tra terra sʼinalza, & così chiamata dal nome del suo medesimo fiume, il quale passa per il mezo del paese nel confine di Nidisdalia; in modo, che questa prouincia vien cinta dal fiume Eusso, dal Soluea, dal porto di Annandia, & dal mar Vergiuio. In questa Regione è vn lago detto Loumabain pieno di pescagione, Ladronecci & doue sono alcuni pesci non soliti di trouarsi peculiari ne gli altri luoghi, appresso del quale è vn à gli Scozzesi. castello assai forte per reprimer la violenza de i malfattori; soprabbondando per lʼordinario tutta la Scotia in tutti i tempi di gran quantità di ladri, conoscendosene le cagioni ben vere nel libro Vedi questa nostro delle vite delle donne illustri dellʼIsola, marauiglia. & per le loro historie. Ma noi non stimiamo, che sia da tacere, che non lungi dal fiume Soluea; che abbonda molto di pesce di ogni sorte; lʼarena è di tal natura, che à coloro, che vi volessero caminare sopra, senza punto di consistenza cede, & dà luogo al peso della persona, che ciò voglia ardir di fare; perchè la sarebbe inghiottita così presto, che la vi hauesse voluto firmare i piedi. La valle Annandia già Ordouicia fù chiamata, & gli habitatori suoi da i Romani distrutti Ordouici furon detti: & haueuan questi secondo la diuolgata opinione in costume di pascersi della carne humana Vsanza non meno de i loro prigioni di guerra. Ma ben questo si barbara, che tien per vero, che le loro Donne ammazzauano i dannosa. loro mariti quando eʼ non ritornauano vincitori dalla guerra, per gastigargli con vna diceuol pena (ma non sempre bene intesa) del timor superfluo, chʼhaueuano hauuto dellʼinimico fuggendo vna morte virile, & honorata per riserbarsi ad vna vile, & vergognosa. Da questa parte lungo il lito del mare Hibernico andando verso Tramontana si troua Nidisdalia detta dal fiume Nid, la quale mostra la sua fronte stretta al mare, allargandosi nondimeno nella parte Mediterranea. In essa è vn castello detto Dunfrè, nominato per i panni lini finissimi, & candidissimi, che vi si tessono, i quali alle nationi forestiere doue vanno le naui Scozzesi sono di commodità & di ornamento. Allato à questa è posta la Gallouidia già detta Brigantia diuisa in due parti dal fiume Crea, delle quali quella, che è più vicina à Nidisdalia si chiama inferiore, & quella di là dalla Crea superiore vien detta. In quella è Kytkoubre luogo non punto ignobile per il concorso de i mercanti, che vi negotiano. In questa poi è Candida Casa, pur luogo anchʼesso nominato per il negotio mercantile, & fù molto frequentato per la religione, perciò, che eʼ fù dedicato al diuo Niniano vn monasterio, che vi è stato sempre riuerito per la sepoltura, doue si riposauano lʼossa di quellʼhonorato padre da i popoli del Regno già grandemente stimate, & spesso perciò visitate. Et poco più oltra è il castello Vittona, lontano dal quale è vn lago detto Mirthoo, nel quale vna parte dellʼacqua secondo il costume, et natura dellʼaltre acque si congela lʼinuerno; lʼaltra, nè per lʼinuerno, nè per qualunque più Marauiglia ma pur rigido freddo si può congelar giammai; & però con qualche par cosa degna di esser considerata da i curiosi ragione inuestigatori delle cause naturali delle cose; riconosciuta. la cagion della qual marauiglia nondimeno si può risoluere con attribuirne la virtù à qualche minera di zolfo, ò dʼaltra calda sustanza, che sia nelle viscere della terra da vna più, che dallʼaltra parte. Sono in Gallouidia ancora due laghi, lʼvno è detto Salseit, & lʼaltro Neutramen non grandi, & quasi di circonferenza, & di buona profondità vguali. Oltra di ciò la Gallouidia con vn gran Promontorio detto Angulo del Mulo si mostra molto, il quale distendendosi in mare fa due larghi seni detti laghi marini detti lʼvno Louus, & lʼaltro Louthrea, quasi di pari larghezza; ma questo di lunghezza di sedici miglia, lʼaltro del doppio si dice; impediti nondimeno da grandissimi scogli; allʼintorno de i quali è la region Caritta. In questi seni si trouano Ostriche, Aringhe, Congri, Conche dʼogni sorte, et sassatili in gran quantità, con altre sorti di pesci assai. Ma bene sono stati alcuni, che hanno chiamata Brigantia Errori di alcuni quella, che hoggi è detta VVallia sotto la Corona antichi scrittori. dʼInghilterra, nella quale si ritirarono le reliquie de gli antichi Britanni scacciati da gli Angli Sassoni, ma con poco fondamento sʼhanno ciò essi creduto. Scriuono gli scrittori Romani, che lʼIsola Mona è à rincontro per dritta linea alla Brigantia; & nel mezo del viaggio di coloro, che nauigano dʼInghilterra, in Irlanda; la qual cosa sino ad hora si troua esser vera; benchè i liti dellʼvna, & dellʼaltra terra sieno alquanto mutati per la lunghezza del tempo, il quale inuecchiandosi va ancora cambiando tutte le cose dalla lor prima forma, ò molto, ò poco. Et la latitudine, & lʼaltezza del Polo, che Tolomeo attribuisce alla Brigantia, hora corrisponde benissimo alla Gallouidia, la quale è lontana dalla VVallia non poco; perciochè Mona quasi trecento miglia si troua lontana da quella, & pur come sʼè detto allʼincontro di Gallouidia si rimane. Oltra di ciò non solamente bisogna considerar lʼhistorie della gente Scotta, ma de gli Hiberni ancora, & de gli Spagnuoli; per le quali si ha, che dalla Brigantia di Spagna (la quale hora Compostella vien detta) fù già mandata vna Colonia in Hibernia con numero più, che mediocre di popolo, & che essendone capitano Fergusio, passarono di là in Albione per il più commodo passaggio; et che il primo luogo da loro preso nellʼIsola fù da essi detto del nome del lor paese naturale; onde Fergusio di Capitano riuscì il primo Re de gli Scozzesi; le quali cose da Cornelio Tacito autor graue, & veritiero sono assai ben confermate, quando eʼ dice quasi Parole di con queste parole. “I Briganti popoli di Spagna Cornelio Tacito. cominciarono ad hauere habitatione, & stato nella più lontana parte di Britannia, doue nè ancora i Britanni stessi, ò altri sino allʼhora non erano peruenuti.” Perciochè Tacito chiama tutta lʼIsola Britannia; & però questo basti dʼhauer detto per questo proposito. Abbondano queste regioni Annandia, Nidisdalia, & Gallouidia; oltra la lana candidissima; di numerosi, & copiosi armenti dʼogni sorte, tra i quali sono i buoi di grandezza notabile, di carne tenerissima, & dolce al gusto; perciochè il suo grasso è tanto delicato, che quasi si strugge come lʼolio. Et hanno diuerse Abbondanza in sorti di frumenti, ò biade (per meglio essere Scotia di Animali inteso) ma poco grano. Sopra la Gallouidia si & di altre descriue la Caritta di già accennata già parte vettouaglie. della Siluria; et non si ha ben per chiaro, se la fusse chiamata così della nobil Città Carittonia, della quale ancora si ritrouano le vestigia, ò da altra cagione. Spesse sono in questa prouincia le Rocche de i particolari secondo la natura del paese assai forti di sito, & di opera, le quali come le Le fortezze de i sono sicurità di i lor proprij signori, & diffesa particolari in vno nelle loro partialità naturali, & perpetue; così stato rendono i le sono ancora cagione, chʼessi sono lʼvno contra loro signori lʼaltro più ingiuriosi et insolenti, dalla qual sicuri & cosa auuiene, che la Corona nʼè più debole. Di insolenti, et il poi seguita il paese detto Kyl, ò più tosto Coil, lor principe più da Coila Re deʼ Britanni quiui stato ammazzato in debole. vna battaglia. Egli è in questa parte vna pietra lontana dal castello Aer, alta circa dodici piedi, & di lunghezza di piedi trenta, et di grossezza di Gran marauiglia tre cubiti; chiamata da i paesani Pietra sorda, par questa. & non senza ragione, perciochè, se da vna delle teste di essa si facesse qualunque gran remore; et fusse ancora vnʼartiglieria; lʼhuomo dallʼaltra testa non ne sentirebbe più di quello, che si farebbe se ne fusse ben lungi, ma allontanandosi con vna debita proportione allʼhora lʼvdito farà il suo vfficio per la discretione della distanza sua. Appresso à Coila, è Cunigamia terza parte di Siluria habitata già da popoli bellicosissimi; et come riferisce Tacito sempre inquieti contra de i Romani, et ribellanti; et auuiene ancora, che ritenendo le genti i medesimi animi, et costumi fanno il medesimo verso i loro medesimi Regi. Vn Nota costume lago è in Coila detto Dum, ò Dun; dal qual esce il antico de gli limpidissimo fiume Duna, il quale passando per il Scozzesi che mezo del paese se ne corre al mare. Et in Cunigamia ancora si ancora è vn simil lago detto Garnott famoso per la mantiene. eccellentia de i pesci suoi da gli huomini golosi ricercati; et vi è vn castello detto Largo di Alessandro terzo Re, nominato per vna battaglia, che lui vʼhebbe contra i Pirati Noruegiani. Il fiume Cluda, ò Gluda, ò Alcluth, ò pur secondo Tacito Glota, dalla parte di settentrione separa la Cunigamia dalla Baronia detta Rainfrou; et nasce questo da vn piccol monte posto nel mezo della selua Calidonia; dal quale ancora ha origine lʼAnnandia di sopra nominato, che per lungo se ne va à discaricar nel mare Hibernico. Nè molto è lontano di qui il fonte di Forthea, che con largo letto fà nella sua foce entrando nel mar Germanico vn grande Estuario, del quale à miglior luogo si parlerà. Ma Cluda, di poi, che lʼha tenuto alquanto il suo corso più dritto à settentrione vrtando nel monte Grampio; et da quello essendo rispinto sene torce col suo corso verso Austro sino al mar Hibernico, con tanto larga foce (secondo Tacito) che i Romani hauendola passata, si pensarono, che quella fusse vna vera diuisione fatta dal mare, dʼonde eʼ fussero passati in vnʼaltra Isola. Et qui appresso di spatio bene stretto tra questo luogo, & il paese detto Lennos, viene ad esser la Baronia di Rainfrou, la quale distendendosi sin qui, fra terra sʼallarga alquanto più; & poi è Cludeualle doue la Cluda si va torcendo. In Rainfrou, sono due laghi, lʼvno è detto Quhynzouth di circuito di venti miglia; lʼaltro Leboth di miglia dodici, & lʼvno, & lʼaltro abbondantissimi di pesce. Ma in Lennos, che da Tolomeo è detta Lelgouia, & che sopra Rainfrou guarda il mare (come sʼè dimostro) è vn lago, che di lunghezza passa venti quattro miglia, di larghezza otto; chiamano questo gli Scozzesi Loumund, nel quale son trenta piccole Isole, alcune delle quali hanno qualche habitatione, nellʼacque del quale sono alcuni pesci, che non hanno penne, ò aliette, niente di meno hanno il moto così veloce come gli altri, & suauissimi al La natura alcuna gusto. Oltra di ciò egli auuiene alcuna volta, che volta ha piacere queste acque senza punto di vento si commuouono in di scherzar seco tal maniera, et fanno così fatta tempesta, che i medesima nella più sicuri nauiganti non ne stanno senza timore, procreation delle & molte volte ne riuscirebbero con danno notabile sue cose. quando non si potessero saluare à qualchʼvna delle Isole. Et la terza cosa degna di marauiglia è vna di quelle Isole di buon terreno da pascere, la quale si muoue in quà, èʼn là come da i venti ellʼè agitata, et mossa. Questo lago viene appunto ad essere à i piedi del monte Grampio già confine, & termine tra gli antichi Scotti, et Pitti; Il qual monte cominciando dal lato di Aberdonia al mar Germanico alla foce del fiume Dea, et venendosene storto, et aspro, et inculto per mezo la Scotia verso lʼaltro mare finisce à questo lago à punto; et egli è per la sua asprezza chiamato Granzebain, del quale ancora Tacito fà mentione. Ma perchè si è parlato de i confini de i Pitti, egli è da sapere, che essi non tennero tutto il paese sino al monte Grampio: Perciochè gli antichi Scotti passato il lago Loumund tennero tutti i campi vicini ad esso lago, coʼ i nomi delle prouincie (come di sopra si è detto) et quiui tra lʼvno, et lʼaltro popolo furon posti certi, et proprij confini; nè giammai i Pitti penetrarono sino al mare Hibernico. Appresso al Lago Loumund è il castello Doumbritton già detto Britannoduno, luogo senza dubbio fortissimo, nel qual luogo il fiume Leuino entra nella Cluda, & quiui ristringendosi i liti lʼArgadia detta da gli antichi, Argathelia, la quale riguarda nel mare alcuni altissimi scogli contrapposti al suo lito; & è in vn certo modo diuisa questa in tre parti da due laghi; Fyn & Logubo chiamati; dicendosi tutto quello spatio, che è tra lʼvno, & lʼaltro lago, Knapadaces. Nel lago Fyn, oltra la gran diuersità di pesci, vi si trouano Aringhe in tanta copia, quanta à pena eʼ pare, che sia credibile, che se ne possa trouare in qualunque altro luogo. Et nel lago Loquho non minor quantità si troua pur de i soliti pesci, che si dilettano dellʼacqua dolce. Di più sono in questi laghi dodici Isole, & due Castella dette Enconell, & Glenarguhart; & è la lunghezza di ciascuno di essi laghi miglia venti quattro, essendo di larghezza ambidue vgualmente quattro miglia. In Argadia è buona pastura per gli armenti, ma non è vtile per le biade; ma sarebbe vtile molto per le minere, se i paesani ne fussero intendenti, ò ci volessero durar fatica. Et è ferma fama, che quiui nasce vna pietra di tal natura, che se vi sia posta sopra alcuna cosa atta à prender facilmente il fuoco, subito sʼaccende. Nota la natura di Sono oltra quei primi, sette altre laghi in Argadia questa pietra de i quali alcuno è di buon circuito; et alcuni di poca circonferenza; vno de i quali vien detto Garboil, del quale vscì lʼanno 1510. nellʼaurora intorno al solstitio dellʼestate; & ciò fù veduto Nota tutta questa da vn certo Dumcano Lampobello Caualier honorato historia, & di quel tempo; vnʼanimale grande come vn buon attribuiscine la leuriere, coʼ i piedi aquatici cartilaginosi, cagione à qual et era di tanta gran forza quella bestia, che segreta cagione senza quasi punto di fatica abbatteua con la coda più ti piace. ogni cosa, che si gli paraua innanzi, il quale subito andò alla volta di alcuni cacciatori, che si trouauano per loro mala sorte intorno à quei luoghi, et nʼammazzò tre con tre soli colpi, fuggendosi gli altri, che hebbero, migliori occhi, & gambe più spedite sopra gli alberi; & dicono, che quello animale di poi sene tornò da se stesso non cacciato da nessuna forza altrui à sommergere I prodigij sono in quel lago: & è stato lasciato in memoria, che stati di sorte tale animale è stato veduto apparire altre volte, diuersa in più ma rare; & che sempre è stato stimato cattiuo luoghi & appresso prodigio. Alla Argadia è congiunta la Lorna già à diuersi popoli. parte dellʼantica Argathelia: questa si distende nel mare Hibernico quasi sessanta miglia; et si chiamò già questa punta Nouantia, che hora si dice Canter, cioè Capo di terra; & tanto è vicina questa punta allʼHibernia, che non vi sono più di sedici miglia di passaggio per linea dritta. Sono nondimeno stati alcuni, i quali hanno sotto il nome di Nouantia compresa lʼArgadia, & questa punta tutta ò Chersoneso insieme; perciochè Tolomeo facendo memoria di questa parte sola, di Argathelia non parla altrimenti. In Lorna si troua questa commodità, che la terra per produrre Orzo si vede sempre feconda; seguitando di poi la Loguhabria, & la Mathaa già antica parte di Varare, doue è abbondanza di ferro, di piombo, & di pastura ancora; non vi mancando delle selue, de i laghi, & Ell'è cosa de i fiumi; tra i quali due sono ricordeuoli per mirabile la la gran quantità de i Salmoni, & dʼaltre spetie di prouidenza della pesci bonissimi, tanto marini quanto delle propie natura per acque; onde quasi senza alcuna fatica se ne può benefitio publico. prendere ad ogni piacer de i pescatori quel che lor bisogna, & copiosamente; perciochè non si crede, che in tutto il resto dellʼIsola tanta copia trouar sene possa, quanta in quel luogo continouamente sene troua, & pesca: Il nome del quale è Louthea. Dicendosi lʼaltro Hispana, il qual nome quantunque noi non pensiamo, che gli sia stato messo à caso, non ritrouiamo però chi ne sia stato lʼautore. Louthea nasce da vn certo lago non più lontano dal lago Nessa, che otto miglia; dal quale ancora vn fiume del medesimo nome esce, & si va à discaricar nel mar Germanico in vn seno assai grande, tra il quale, & la foce di Lothea, si sporge nel mare vna peninsola con vn promontorio assai alto detto Ardnomorth per poco spatio diuiso dallʼIsola Ila. Alla foce di Lothea è posta la Città Enuerlothea, già celebrata, & ricca per il commertio di diuerse nationi per il traffico de i pesci, & di altre mercantie, ma di poi per le guerre hauute con Le guerre sono quelli di Noruegia, & di Danemarcha, essendo stata cagioni delle mal trattata, fù ancora abbandonata; nè dal quel distrutioni de i tempo in quà è stata ristorata; ò ciò sia stato luoghi & la per inuidia de i vicini, i quali non habbino negligenza de i voluto veder altri meglio profittar di quel che principi che non fanno loro; ò pur per la negligenza di coloro, à i sieno ristorati. quali più ciò sʼapparteneua. Di quà da Lothea è il fortissimo Castello Euonio, che hora si chiama da gli habitatori Dowstaphage, sì come sʼè dimostro esser di là la foce del fiume Hispana. Seguitando inanzi, ci occorre la Rossia già detta Lugia, certo paese stretto; ma lunga assai fra terra, in tanto, che la scopre lʼvno, & lʼaltro mare; ma aspra molto da quella parte, che guarda lʼHibernico, per i monti, & per le dirupate, & scoscese balze; & però in quella parte più tosto sono ascondiglio da fiere, che habitatione da huomini; come che ella sia dalla parte del mar Germanico frutteuole per le biade, & commoda per i pascoli sempre herbosi; perciochè le sue valli sono rigate, & bagnate da viue, & chiare acque, & da fiumicelli copiosamente ripieni di pesci; onde lʼherba per tutto non solamenter allegra sempre chi guarda, ma contenta grandemente gli stessi armenti, che vi pascono. Oltra che vi sono alcuni laghi, tra i quali nʼè vno grande assai detto Loumbrina abbondantissimo di Salmoni, & dʼaltri pesci di sorti diuerse non comuni ne gli altri luoghi dellʼIsola. Egli è vn seno ò lago marittimo nella Rossia, detto Crommarte, & non senza proposito da molti; perciochè nellʼvltimo fine ha vn porto salubre per quei, che nauigano, & opportuno; & per ciò eʼ Porto di salute vien detto Porto di salute, essendo la salute deʼ detto nauiganti: conciosiachè quel mare in ogni parte dall'affetto. sia ordinariamente molto turbato, & infedele. In questa prouincia è ancora il castello Thana nominato per le ossa del Diuo Deuthaco vescouo; le quali quiui lungo tempo furono conseruate; & doue per ciò da tutte parti del Regno, come ancora sino dallʼInghilterra, si faceua frequente corso di popolo per cagione di diuotione verso la memoria di quellʼhuomo di santa vita; inanzi che la Religione cambiasse faccia, forma, & costumi. Vedi la forma di Essendo nella Rossia ancora due chiese non grandi, questi due templi la fabrica delle quali è tirata in alto in forma di de i quali si due campane, ma aperte assai di sopra per ostentar troua, che erano forse la bizarria di chi edificar vele fece, ò edificati di forse edificate à gli Dij termini, essendo antiche pietre grandi assai. Dopo la Rossia è la Strathnauerna estrema soprapposte l'vna regione della Scotia volta al mar Deucallidonico; à l'altra con il lito della quale si piega però al mar Germanico grande arte. in tal modo, che hauendo da settentrione in parte il mare Deucallidonico, & in parte Cathanesia; & da Oriente la Sutherlandia, da Mezo giorno ha la Rossia; & ha da Occidente esso Deucallidonico. Oltra di ciò eʼ sono tre Promontorij, che fanno nellʼvltimo lito due seni tra di loro; Houbuon è il primo in Strathnauerna, il quale veramente è molto grande; gli altri due, i quali vengono ad esser della Cathanesia, cioè Hoy, & Dounesbe, (detto questo dà Tolomeo Dume) sono assai minori. Di quiui distendendosi il lito al mar Germanico si troua congiunta alla Cathanesia la Sutherlandia prouincia da non esser dispregiata; perciochè ella è vtile per le biade, ma molto più profitteuole per le pasture; come ancora sono le due di sopra nominate. A questa è vicina la Morauia; datole però lo intermezo di quanto tiene la Rossia, della quale habbiamo detto; che arriua sino à questo mare, che tien ben poco per larghezza: questa fù detta anticamente Varare; & benchè lʼhabbia cambiato nome; la ritiene nondimeno i medesimi confini di prima. Imperochè come ellʼera prima serrata dal fiume Hessa, & dal fiume Spea; si distendeua con quei termini nel mare Hibernico, così hora di là essendo separata tra la Spea, & Kessoka, doue è il passaggio della Rossia, si distende sino allʼOceano Germanico. Tra la Rossia et la Morauia la terra con vn gran seno sʼincurua, nel qual seno cinque fiumi si discaricano: cioè Hessa (del quale ancora parleremo) Hairdin, Findorna, Lossa & Spea, il quale supera tanto gli altri nel suo corso veloce, et rapido, che incontrandosi con lʼonde del mare crescente; come che grande oltra modo vi sia il flusso, come egli tale è intorno à tutta la Isola; nondimeno senza esser punto ritenute le sue acque dalle salse di mare si fà conoscer per vn lungo tratto superiore à loro. Hessa fiume, che dal lago del medesimo nome nasce (come si è detto) non più lontano, che otto miglia dal lago, dʼonde nasce Loathea, che se ne va nel mare Hibernico, di già da noi dimostrato, non cresce giammai, come non fà anche, nè si altera per pioggia alcuna, che si sia, ò neue, che caschi dal cielo, il suo lago: & ciò, che di diacciato, ò di congelato nellʼvno, ò nellʼaltro sia posto, subito si distrugge; & però sono vtili le sue acque à i caualli, che sono per il viaggio talʼhora fangosi, & pieni di diaccio; auuenendo forse ciò per qualche vena di minere calde, sopra le quali, ò per le quali surgono, ò corrono quellʼacque. Egli è alla foce del fiume Hessa vn Castello detto Enuornesgia di molta stima per la gran copia dellʼaringhe; ma hora per colpa, & per lʼingiurie de gli huomini maluagi priuo di lode, & di quel beneficio. La cagione di ciò è attribuita alla insolenza di alcuni, i quali essendo rozi, & crudelmente partiali per mortale auaritia; vitio pestifero, & infame de gli huomini; combattendo tra di loro per cagion di quei pesci, che Dio haueua prodotti, acciochè I doni della fussero à profitto comune, macchiarono quellʼacque natura comuni al del sangue humano, & più che troppo: dʼonde di publico non si poi non molto, cominciando à mancarui il pesce, deueno vsurpare tanto aringhe, & conche, come dʼogni altra sorte; per i particolari. il luogo se ne rimase al fine, senza punto di pescagione, smarritisi, & disuiatisi tutti i pesci Caualli saluatichi di tutta la marina allo intorno; cosa nel vero in Scotia. Dei non meno marauigliosa ad vdire, che à scriuere; fibri habbiamo & per ciò i poueri per i quali Dio suol conceder veduti nel così fatti doni, vennero à patire assai la pena Danubio, ma quiui della malitia de i più potenti. Intorno al lago detti Pibri & Nessa per venti & quattro miglia sono grandi, & habbiamo nel foltissime selue, & però vi si trouano gran copia nostro Itinerario di fiere; come sono Cerui, Caualli salmatichi, Germanico parlato Caprioli, Martore, Foine, Volpi, & Lepri; & in della lor qualità, quelle acque Fibri, & Lontre in quantità grande; natura, & virtù le pelli delle quali i Forestieri per piacere, & del del suo per pompa comprano per pregio più, che mediocre. sangue, & del modo Oltra la copia del frumento, & delle biade, delle di pigliargli. noci, & delle pome di sorti diuerse, che in queste terre allʼintorno nascono; la copia dei Salmoni, i quali si pescano in quel mare è da non esser creduta; & tale, che la simile in nessuno altro Vedi in che modo luogo ritrouar non si può. Ma con nuouo modo, & si prendono i non vsato altroue gli vsano di pigliare; perochè Salmoni alla costoro tirano le reti loro à quel proposito marina in Scotia. fatte per il mare asciutto nel suo discrescimento per vn lungo spatio, & in cerchio le fermano con proportionata misura forte nel suolo, ò fondo della terra ò sabbioni sì, che sono tre, & quattro volte le reti allo intorno aggirate quasi in figura di chiocciola; fermando bene le dette reti in ogni parte, oltra i capi, i quali ancora sono in sè medesimi, bene ringirati; contra le quali reti i pesci, crescendo il mare, sono dallʼonde portati, & aggirandosi tra quelle inuolture, per se medesimi si vengono ad intrigar in modo, che non è più loro facile lʼvscirne ancora che lʼacqua à lungo vi rimanesse alta. La quale per il suo La natura del natural reflusso ritiratasi nel suo stesso corpo, flusso, & reflusso rimangono le reti come prima in asciutto con tutti marino si disputa i pesci, che vi hanno dato dentro. Egli è vn lago da i filosofi in Morauia detto spina notabile per lʼabbondanza ancora con non de i Cigni: nasce in esso vna certa herba il seme piccola della quale auidament è mangiato da quelli, onde la contentione. nʼha acquistato il nome del herba de i Cigni. La natura sua è, che gittata ne i campi, giammai la Considera questa si putrefà. Et ancora è auuenuto, che benchè per abbondanza di lo spatio di quasi cinque miglia si distenda il pesci quasi lago; egli è vna lunga ricordanza de gli huomini, superflua, & la che eʼ sia tanto abbondato di pesci, & specialmente cagione. di Salmoni, doue quellʼherba cominciò à nascere, che doue prima per tutto era libero à ciascuno, che voleua nauigar per quelle acque; di poi per la gran moltitudine de i pesci multiplicatiui si serrò del tutto la nauigatione delle solite barche, che vi si vsauano, non vi si potendo à modo alcuno ringirare. In vna Chiesa di Petta Gigante antico. nella Morauia si consentano le ossa dʼvn certo chiamato per contrario senso il piccolo Gianni; la figura del quale, & la quantità dellʼossa dimostrano, che fusse stato di quattordici piedi geometrici lungo, con proportionata misura del resto; & fù veduto ancora da chi fece hauere à noi questa informatione non molto innanzi, lʼosso della coscia di colui non men grosso di tutta la gamba di vnʼhuomo con la sua polpa insieme; nella concauità del quale esso potette mettere vno dei suoi tracci assai largamente; inditio veramente I giganti sono chiaro, che quello, che fù scritto de i giganti di stati veri, & Albione da gli antichi non fù sogno; conciosiachè siano generati noi ancora habbiamo veduto in Londra nelle case come si voglino. del Caualier Giouanni Ratcliffo nobile Inghilese vn dente di Gigante, al quale mancaua vna delle barbe, & era nel suo piano, ò riscontro superiore per vn lato largo la larghezza di tre dita, & per Qual costume ci lʼaltro quella di quattro; & da quelle persone hanno lasciato i tanto differenti dalle nostre circa la disposition giganti, & con de i corpi si è forse hereditata lʼusanza di nostro danno. inghiottire, ò di diuorare più tosto, che di mangiare il cibo, il quale sempre abbondante, & copioso è da i popoli di tutta lʼIsola desiderato. Egli è oltra di questo in Morauia vn castello detto Elgein non lontano dalla foce del fiume Spea, frequentatissimo da i mercatanti: & in quello è vna chiesa già stata honorata, & magnifica, la quale fù lungo tempo residenza episcopale, doue ancora era vn collegio di Canonici essemplari per gli studi delle buone lettere, & per la qualità de i costumi loro; & nel vero per tutta la Morauia erano monasterij, & Abbatie; le prime delle quali erano Hora non accade nominate Kyllos, & Pluscatre, ambidue dellʼordine parlar di questi Benedettino, Cistertiense però, & Cluniacense. luoghi. La ricchezza di queste contrade consiste in armenti, in pasture, & in frumenti; & perchè vi sono foltissime selue vi è abbondanza ancora di fiere, & di cacciagione. Sopra il fiume Douerna è Bannof castello abbondantissimo per pescagione; & sotto à questi luoghi è la Buthquhania ripiena anchʼella di pecore, & dʼaltri armenti; onde vi si raccoglie la lana miglior di tutte lʼaltre vicine contrade; & i fiumi suoi soprabbondano di Salmoni; eccetto, che vno detto Ratra, il quale perciochè mena poca acqua, quei pesci non amano; cercando essi sempre lʼacqua abbondante per la loro natura. Caua di marmo Al castello detto Slano è vnʼantro, ò spelonca candidissimo: di natura marauigliosa appresso di quella gente; creato dalla perciochè lʼacqua, che da quella si distilla; & natura per è assai; rimanendosi sul luogo in corso di tempo trasmutatione. si indura, & si fa marmo candidissimo; in modo, che se ogni cento anni non ne fusse cauato, già sarebbe ripiena la sua concauità, quantunque grande la sia; la qual cosa noi veggiamo auuenire ne i monti di Carrara in Italia, doue si cauano i marmi; & nelle petrarezze di Toscana della pietra azurra, & de i treuertini, & di altri luoghi; come ancora nella ferrarezza dellʼElba, doue si caua il ferro, con vna perpetua somministration della natura di nuouo marmo, di nuoue pietre, & di nuouo ferro, ma non già per trasmutatione come si vede questa di Scotia, della qual cosa altra volta si parlerà più commodamente. Non genera questa terra, nè nutrisce topi grandi di quella spetie che si dicon Ratti, onde lʼesperienza nʼha dimostro, che quei che dʼaltronde vi son portati vi si muoiono. Nota qual sorte di Vi nasce in molti luoghi lʼAuena da per se stessa auena sia questa. come fanno lʼaltre herbe ne i prati senzʼalcuna cultura; ma di tal qualità dicono essi, che se gli huomini andranno espressamente per segarla, & per preualersene, la troueranno vana, & senza granella; ma se impensatamente (come auuiene talʼhora à i passaggieri, ò altri huomini spensierati) se ne prenderanno in mano come per trastullo delle sue gambe, la troueranno allʼhora piena, & buona; la qual cosa, perchè noi non pensiamo, nè giudichiamo, che si possa dalla natura operare, siamo sforzati Il settentrione à credere (se pur il caso stà così) che ciò sia abbonda vna illusione di Demonij; come anche in diuerse d'illusioni di altre parti del Settentrione, molte di tal sorti Demonij. illusioni accaggiono, le quali hora si tacciono perciochè sono fuori di proposito. Seguita di poi la prouincia detta Marria, la quale si distende dal mar Germanico insino à Badzenota per sessanta miglia, doue non mancano caualli, buoi, et altri armenti sì, che non habbino assai; & in questa è Aberdonia cinta da due fiumi, Dona da vna banda, & Dea dallʼaltra; luogo illustre per lʼAccademia Vffitio del buon generale quiui introdotta da Guglielmo Elphinstoun Vescouo è di vescouo del luogo amator delle lettere, & delle giouare à i suoi virtù, & però buon conoscitor del suo vfficio; doue popoli. ancora egli edificò vn Collegio honoratissimo per gli scolari con gran profitto della sua natione; & così Aberdonia per la sedia episcopale, per la sua vniuersità delle buone lettere, per vn nobil Collegio di Canonici, & per vn suo magnifico tempio, fù senza dubbio da gli Scozzesi stimata sempre grandemente. I suoi fiumi Dona, & Dea ancora hanno qualche lode straordinaria, così come i Salmoni, de i quali abbondano, sono più aggradeuoli al gusto delli altri. Vicina alla Marria è la Mernia marittima prouincia ancora: doue la terra è molto grassa, & però feconda alla pastura; & vi è il castello Dounotir luogo munitissimo: & vi è ancora il castello Forduno, doue lungamente furono conseruate le reliquie di Palladio Apostolo di Iesu Christo appresso de gli antichi Scotti; le quali hora nella riuolution delle cose di quel Regno, con strano cambiamento de i costumi ancora, sono insieme con altre molte affatto dispregiate. Il confine della Mernia è il fiume Eska detto communemente Northeske; & però lʼAngusia, che segue già parte dʼHorestia è bagnata da tre fiumi, de i quali il già detto Northeske soprabbonda di Salmoni; & lʼaltro ancora chiamato pur Eskama detto Sutheska, è tra gli altri di Scotia per tal rispetto nominatissimo; come ancora è ben ricordato il terzo detto Tao da i Romani conosciuto assai; douendosi conoscere per intelligenza de i nomi Quasi sempre per aggiunti à Eska di North, & di Suth, che ciò fù tutta l'Isola si fatto per mostrar la dispositione de i medesimi aggiugne à i fiumi, perciochè North significa tramontana, & Suth nomi proprij de i Mezo giorno. Da questa prouincia esce sopra il mare luoghi il nome del vn promontorio detto Rubro molto alto, & apparente vento verso i à chi nauiga. Ma il Tao ha il suo principio oltra quali essi luoghi il monte Grampio da vn lago del medesimo nome son posti. lungo miglia venti quattro, & largo dieci, nel quale sono alcune isolette, et rocche; & hauendo buonissima acqua ha ancora buoni pesci; corre adunque questo fiume per lungo tratto per diuerse contrade insino, che al fine se ne sbocca nel mare La gratitudine è alquanto di là dal castello Deidono, che fù già virtù che poco si nominato Aletto, & patria di colui huomo virtuoso, riconosce hoggi per il cui fauore noi poi, vsandoci diligenza in da gli huomini notar quel, che habbiamo veduto, congiugnendo, nella corrution & riscontrando le cose habbiamo potuto far la del secol nostro. presente descrittione, del quale ancora si sarebbe detto il nome, se di ciò eʼ si fusse contentato, essendo lʼvfficio di huomo gentile il confessar il beneficio riceuuto da altri, et darne le debite lodi al chiunque se ne sia lʼautore. Questo paese è molto conosciuto per la bontà della lana, che vi si raccoglie; doue sono alcune altre città, & castella, & Abbatie già chiare, come il Monte delle Rose, già detto Celurca, & Bracheno luoghi episcopali, & altre diuerse. Ma non è da tacere, che Forfarea già città frequentata molto haueua due castella Regali, delle quali hoggi non si veggono altro che rouine, essendo quella ridotta al meno, & quasi pouero villaggio, doue pur son rimasti alcuni laghi, & vn monasterio sino à i nostri tempi detto Resthenoth, habitato à lungo da Lana i Canonici Augustiniani; & due altri Aberbroth, & eccellentissima Cupro, questi fù de i Cisterciensi, & lʼaltro de i tra tutta l'altra Turonensi. Dicono; che vna parte di Angusia detta d'Inghilterra. la valle di Eska, le pecore portano la lor lana tanto bianca, & molle, tanto delicata, & sottile, che à gran pena egli è possibile ritrouarne della simile in tutta lʼIsola. Dallʼaltra parte del fiume Fao è Fifa, già la miglior parte di Ottolinia. In questa oltra ogni sorte di frumento, & di biade, che vi si trouano, vi è ancora vna gran quantità di pecore, & di buoi, & altri armenti, & vi si caua vna parte grande di pietra negra, la quale serue per carbone, come ancora in Inghilterra se ne caua Carbone di pietra molta intorno à Nouo castello, doue per lʼodore da & sua natura. quello essalante pare, che le persone viuino assai meno, nè così sane anche ne sieno per il tempo che vi viuono. Et di questa terra il paese di Liegi ancora è abbondante; et è di tanto calore il fuoco di questa pietra, che con facilità grande con esso si liquefà il ferro; & però lʼvsano i fabbri, sì per facilitar la loro arte, come per risparmiar la spesa, non essendo vsata in Scotia meno ancora in tutti quei luoghi, che sono lontani dalle selue, et in Inghilterra verso Londra si vsa ancora di quella di Nouocastello assai, non solamente per le bruerie della ceruogia, & dellʼAla, & per i fabbri, Secondo i precetti ma ancora per le case valendo meno del carbone de i phisici è ordinario, & delle legne, & in qualche parte del pare che il fuoco Regno di Francia pur dalla Scotia se ne porta di questo carbone non poca; però si viene à rispiarmare nelle case debba riuscir grandi, & nelle pouere assai per lʼvso di quella, nociuo vsato nelle che perciò vien detta carbon di mare, perchè si cucine. nauiga in tanti luoghi. Ma vuol questo esser tenuto sempre sotto il camino raccolto, & stretto insieme facendo quasi vn certo conglutinamento i pezzi così vniti per la molta loro grassezza, & vntuosità spintane fuori dal calore del fuoco sì, che il suo fumo sulfureo è densissimo, & di graue odore; dal quale diuersi sono, che rimangono à lungo andare offesi; dʼonde si potrebbe pensare, che sia causato, che à Nouocastello, & allo intorno i più vecchi non passino quasi mai anni cinquanta insino Il fumo del carbon in sessanta. Et perchè nellʼabbruciare suo primo di pietra nociuo eʼ porge tale odore (come sʼè detto) sulfureo, all'vniuersale. et nel vero non punto piaceuole, sono vsati gli Scozzesi più ricchi vsarne per le loro camere di quello, che di già è stato abbruciato alquanto vna volta, & alcuni due volte lo fanno accendere innanzi, che per le camere lʼvsino, sì che non ha tanto, ò ben poco del suo graue odore: oltra di ciò bisogna, che sempre stia vnito, altrimenti rimossa che se ne fusse vna parte subito si spegne. La sua cenere non serue ad vso alcuno, & ne lascia molto poca. Cauasene pur qualche volta in alcune vene di quello, che non è di tanto graue odore; & fra queste sono ancora alcune vene del medesimo più concotte, & risolute dalla parte sulfurea, delle Pietra da quali si cauano buoni pezzi di pietra, la quale, dissegnare cauata benchè fragilissima sia serue tagliata, & segata di vene del carbon in piccoli pezzi, ò stili à dissegnare per li di pietra. Pittori, & per li scrittori, cancellandosi di poi facilmente i suoi segni con vna midolla di pane; & è questa di color non così negra comeʼl carbone, ancora che lucente come quello, ma più tosto pende nel bigio come vn succido piombo. Hora questa pietra, ò carbone si troua tra i fiumi Tao, & Tina nella Scotia, & non in altro luogo di quel Regno, & questo basti di esso.